Il Comune di Torino annuncia le misure anti smog previste da ottobre 2017

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“La Città di Torino intende tenere in considerazione le misure strutturali previste dal Piano per la qualità dell’aria della Regione Piemonte attualmente in iter di approvazione, che tengono conto delle decisioni concordate a Bologna e che confermano quanto già attuato durante lo scorso inverno”. On line la nota di Palazzo Civico. A partire dal prossimo mese di ottobre una serie di azioni di controllo del traffico regoleranno la libera circolazione in città, alcune già sperimentate nell’autunno e nell’inverno scorso, altre di nuova istituzione, con un piano pluriennale e graduale che si ispira all’Accordo per il risanamento della qualità dell’aria nel bacino padano siglato il 9 giugno 2017 a Bologna dalle Regioni Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, insieme al Ministro dell’Ambiente.
La Città di Torino intende tenere in considerazione le misure strutturali previste dal Piano per la qualità dell’aria della Regione Piemonte attualmente in iter di approvazione, che tengono conto delle decisioni concordate a Bologna e che confermano quanto già attuato durante lo scorso inverno dalla Città di Torino. I tecnici e gli amministratori del Comune hanno già incontrato la Regione Piemonte, le associazioni di categoria dei commercianti e la Città Metropolitana per condividere e concertare una strategia comune. L’applicazione del Piano regionale, una volta approvato, sarà obbligatoria per tutti i Comuni piemontesi con popolazione superiore ai 20mila abitanti. Per il prossimo autunno, la Città di Torino adotterà, in caso di emergenza, le misure introdotte durante l’ultima stagione invernale, con il blocco diurno dei veicoli diesel fino all’Euro 4 al manifestarsi del primo livello d’emergenza, a cui si aggiungeranno i motori Euro 5 al raggiungimento del secondo livello; in entrambi i casi verrà mantenuta la finestra pomeridiana per i veicoli commerciali.

Le limitazioni diurne applicate ai veicoli diesel Euro 0, 1 e 2 si estenderanno dai soli giorni feriali a tutti i giorni della settimana.

L’unità di misura di riferimento per le eventuali azioni che si renderanno necessarie è il superamento della soglia di 50 microgrammi al metro cubo, come concordato nel protocollo di bacino padano; da quest’anno, infatti, le azioni di contenimento del traffico saranno inasprite in base ai giorni continui di superamento di tale soglia, allo scopo di evitare impennate dei valori massimi di inquinamento e contenere il protrarsi dei superamenti giorno dopo giorno.
Per il futuro, Torino intende accogliere le misure strutturali previste dall’Accordo di bacino padano: dall’1 ottobre del 2018 sarà limitata la circolazione dei veicoli diesel fino a Euro 3 nella fascia diurna dei giorni feriali. La data dell’1 ottobre del 2020 segnerà l’estensione del divieto di circolazione nella fascia diurna dei giorni feriali ai veicoli diesel Euro 4. Tornando al prossimo ottobre 2017, l’informazione ai cittadini sarà continua e tempestiva. L’eventuale inasprimento o sospensione dei provvedimenti sarà annunciato il giorno prima, in base ai superamenti rilevati dalle stazioni automatiche sul territorio di Torino. Tutti i canali di informazione della città saranno impiegati per raggiungere rapidamente il maggior numero di persone; molto importante sarà l’apporto dei mezzi di informazione per il raggiungimento dell’obiettivo principale di questa complessa macchina: il mantenimento della qualità dell’aria e la salvaguardia della salute dei cittadini.

Fonte: ecodallecitta.it

Dal Ministero 11 milioni per misure anti-smog. Ecco la lista degli interventi finanziabili per Regioni, Comuni e Città Metropolitane

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Regioni e Comuni oltre i 100mila abitanti possono fare richiesta dopo 5 giorni di superamento di Pm10 per azioni come fornitura di biglietti gratis o a tariffa agevolata del tpl, corse aggiuntive e ampliamento linee, agevolazioni bike e car sharing, percorsi sostenibili casa-scuola e casa-lavoro. Arrivano oltre 11 milioni di euro per le Regioni, i comuni e le città metropolitane che, a seguito del protocollo anti-smog del 30 dicembre 2015, hanno attivato misure d’emergenza per la qualità dell’aria nell’ambito del trasporto pubblico locale e della mobilità condivisa. Lo stabilisce un decreto del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, registrato dalla Corte dei Conti e pubblicato sul sito del ministero, che disciplina il programma di cofinanziamento degli interventi che si sono resi necessari nelle città a gestire le situazioni critiche derivate da superamenti continuativi di valori limite di Pm10.

“Nel protocollo sulla qualità dell’aria – spiega il ministro Galletti – abbiamo scelto la strada della programmazione ad ampio raggio, ben consapevoli però che tanti comuni hanno avuto, e ne avranno ancora, bisogno di misure di immediata attuazione per far fronte alle difficoltà. Questo cofinanziamento è un sostegno effettivo e insieme una spinta a far meglio sulla strada della pianificazione”.

Gli 11 milioni e 253 mila euro andranno agli enti che ne faranno richiesta, avendo superato per almeno cinque giorni consecutivi il valore limite giornaliero. La lista degli interventi finanziabili la fa un decreto a firma del direttore generale “Rifiuti e Inquinamento” Mariano Grillo: la fornitura di biglietti gratis o a tariffa agevolata del trasporto locale, il finanziamento di corse aggiuntive e l’ampliamento delle linee, le agevolazioni per il noleggio e l’utilizzo di auto elettriche, il bike e il car sharing, il taxi condiviso, azioni per favorire lo spostamento sostenibile casa-scuola e casa-lavoro quali il piedibus e le navette, le tariffe gratuite per i parcheggi di interscambio, la promozione del telelavoro.

Per leggere il decreto che spiega in dettaglio modalità e requisiti per il finanziamento clicca qui.

Fonte: ecodallecitta.it