Torino, conclusa la sperimentazione delle bici sul metrò. Lubatti: “Il servizio è tecnicamente sostenibile”

Si è conclusa il 30 novembre la fase di sperimentazione del trasporto biciclette sulla metro, iniziata lo scorso 20 luglio. Secondo il comune i risultati ottenuti sono positivi e permetteranno di procedere con un’adeguata normativa su modalità e fasce orarie in cui poter usufruire del servizio381263

Con la fine del mese di novembre la sperimentazione del trasporto di biciclette nella metropolitana di Torino, iniziata il 20 luglio scorso, è terminata. Secondo il Comune i risultati sono stati positivi: le analisi svolte “hanno mostrato come la prova sia stata accolta favorevolmente dai cittadini e come le regole di utilizzo siano state recepite in modo corretto e semplice”, è il commento di Palazzo Civico. Alla luce di questo, viene annunciato che nelle prossime settimane i tecnici formuleranno una proposta per definire le modalità con cui procedere e stabilire le fasce orarie più opportune per il trasporto delle due ruote. La sperimentazione si ferma dunque nei mesi di Dicembre e Gennaio e riprenderà appena verranno stabilite le norme per il definitivo trasporto. Sul tema Bike Pride ha espresso, come già all’inizio della fase di sperimentazione, il suo parere favorevole all’integrazione del servizio della metro con l’uso delle biciclette. “Questo avviene in quasi tutte le città del mondo senza problemi – spiega Giuseppe Piras, presidente di Bike Pride -. Il fatto che Torino sperimenti pionieristicamente il servizio anche sul sistema VAL è un buon segno e fa onore all’assessore ai Trasporti Lubatti che ha sfidato la diffidenza dei tecnici”.  Entusiasta anche lo stesso assessore Lubatti che, dopo aver confermato la necessità di definire le modalità con cui stabilizzare il servizio, pensa alla possibilità di rendere gratuito il trasporto della bici (nella fase di sperimentazione erano previsti, invece, 50 centesimi in più al costo del biglietto ordinario). Proprio su questo, il presidente di Bike Prike auspica che l’Amministrazione continui a investire sulla mobilità sostenibile, che diventa sempre più a portata di tutti anche grazie alla possibilità di usufruire gratuitamente del servizio, abbonato o meno.

Fonte: ecodallecitta.it

Aspettando Bike Pride 2014: “Torino verso l’intermodalità, andiamo avanti così!”

Bike Pride è tornata a sperimentare il trasporto di bici sulla metropolitana di Torino: “L’impressione è altamente positiva. Il sistema è semplice e agevole, ma non dimentichiamo la sicurezza delle strade”. E il 21 settembre torna la festosa parata di biciclette a chiedere una città a misura di persona, più sostenibile e più ricca379961

Ad una settimana dall’inizio della sperimentazione del trasporto bici sulla metropolitana di Torino, domenica 27 luglio i soci di Bike Pride sono tornati a provare il servizio utilizzando sia le stazioni principali, come Porta Nuova e Porta Susa, sia le stazioni più piccole. L’impressione è altamente positiva. Il sistema è semplice e agevole: utilizzando gli ascensori si arriva al piano dei tornelli e l’accesso dal passaggio disabili è comodo anche per bici di grandi dimensioni. Grazie ad un secondo ascensore si raggiunge il piano dei binari. Il carico e scarico dal treno è semplice anche in presenza di altri viaggiatori. “Il servizio di trasporto bici sulla metropolitana è utile e permette soprattutto a chi abita nelle periferie e nella prima cintura di raggiungere con il proprio mezzo il centro di Torino. È sicuramente un tassello in più per una città a misura di ciclista. Ma, come spesso Bike Pride ha avuto modo di ricordare, la sicurezza resta il prerequisito fondamentale”, dice Giuseppe Piras, presidente di Bike Pride – FIAB Torino.
“Il sopralluogo di domenica è stato positivo, tutto ha funzionato per il meglio e nessun passeggero era stranito nel vederci. Non abbiamo recato loro disagio, intralcio, né tanto meno problemi di sicurezza”, ribadisce Marilisa Bona, Coordinatrice FIAB Nord Ovest. “Condivido la scelta e ringrazio l’Assessore ai Trasporti Lubatti e la GTT per questa opportunità data ai ciclisti torinesi. In Europa è la normalità, ma anche in Italia abbiamo esempi positivi, come la metropolitana di Brescia, che da gennaio 2014 permette ai passeggeri di trasportare le bici a tutte le ore senza pagare nulla. Spero che questo spiraglio di apertura agevoli anche il dialogo con Trenitalia perché FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, punta allo sviluppo dell’intermodalità dei mezzi di trasporto”.
Quando il servizio sarà a regime, cosa che Bike Pride si augura fortemente, bisognerà individuare gli orari più consoni che possano permettere effettivamente una buona fruizione da parte dei ciclisti garantendo il minimo disagio per i tutti viaggiatori. Allo stesso modo Bike Pride spera verrà anche rivisto il costo aggiuntivo per trasporto bici: il sovrapprezzo rappresenterebbe un deterrente e non sarebbe giustificato da costi aggiuntivi per l’Azienda, se si esclude la segnaletica.  Finalmente anche Torino comincia ad adeguarsi alle città del mondo investendo sull’intermodalità. Andiamo avanti così! E domenica 21 settembre 2014, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, Bike Pride tornerà per le strade della città con la colorata parata di biciclette, proprio per ribadire la volontà di una città a misura di persona, più sostenibile e vivibile. Ma anche più ricca. Perché la bicicletta rappresenta anche il fulcro di un’economia virtuosa, efficiente e in costante ascesa, che può creare risparmio, ricchezza e lavoro.
Per informazioni e il programma sull’evento Bike Pride 2014
:www.bikepride.it/BikePride2014
L’hashtag per seguire la manifestazione su Twitter è #bikepride14 e per raccontare con un post i benefici della bicicletta l’hashtag è #pedalaremiarricchisce

 

Fonte: ecodallecittà.it