Risparmio energetico: è suonata la sveglia

«Ancora una volta constatiamo che argomenti quali risparmio energetico, riduzione dell’inquinamento, vivere sano, costruire con materiali ecologici sono sempre più conosciute e richieste»: a parlare è Alessandro Cagnolati dell’associazione Paea (Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente), reduce da un’esperienza che ha permesso di toccare con mano quanto sia diffusa una nuova sensibilità.risparmio_energetico_

In occasione della diciassettesima Fiera di Montagna di Tione di Trento, gli organizzatori ci hanno invitato, come associazione Paea, a partecipare con la mostra AIP (Alternativa In Pratica) con l’intento di fornire ai visitatori una serie di informazioni utili e interessanti. La manifestazione, che offre una serie di stand con settori merceologici legati alla vita in montagna, come ad esempio gli spazzaneve “domestici”, quest’anno ha voluto ampliare la sua “offerta” con la mostra AIP.  Nei tre giorni della iniziativa abbiamo incontrato oltre ad una folta schiera di cittadini, anche quattro classi di studenti, due delle escuole elementari e due di un istituto per geometri. Mentre per le elementari ci siamo adattati ad usare un linguaggio semplice e “ludico” per trasmettere i concetti di risparmio energetio e salvaguardia dell’ambiente. Con i geometri abbiamo potuto confrontarci “alla pari” su tematiche quali i materiali da costruzione o gli impianti di riscaldamento.  Gli alunni più giovani hanno potuto “giocare” con l’ultima apparecchiatura arrivata alla AIP proprio in questa occasione, che dimostra l’efficienza energetica dell’illuminazione a LED. L’apparecchio dimostra come la stessa quantità di energia, immagazzinata in un “contenitore”, possa alimentare per un tempo molto differente una tradizionale lampadina a icandescenza oppure dei LED di pari luminosità. Come “contenitore” abbiamo utilizzato 4 condensatori elettrolitici, capaci di immagazzinare la corrente come fossero delle batterie. Come generatore di corrente abbiamo utilizzato una dinamo (recuperata da una lampada tascabile non più funzionante). Girando la manovella i ragazzi potevano caricare i condensatori fino allimite massimo di 12 Volts. Una volta caricati i condensatori, potevano scegliere se utilizzare tale energia per far accendere la lampadina o i LED (tre LED ad alta luminosità). L’esperimento dimostra che mentre i LED restano accesi per almeno 3 minuti a piena potenza e poi fino a 6 minuti a luminositàridotta, la durata di accensione della lampadina a filamento non supera i 9 secondi! I ragazzi hanno così compreso che utilizzare i LED corrisponde a risparmiare tanta energia senza rinunciare al beneficio di avere una buona illuminazione. Purtroppo i LED non hanno ancora il successo che meritano a causa del loro costo iniziale elevato (che comunque è in veloce discesa). Quello che la maggior parte delle persone non comprende è che non si tratta di un costo ma bensì di un “Investimento”. Mi spiego: mentre un costo è una spesa che non porta guadagno, un investimento è una spesa che ci fa guadagnare o risparmiare. Così per i LED bisogna comprendere il valore aggiunto dato da tre fattori principali: il consumo ridottissimo, la durata di vita e il beneficio “ambientale”. Ragioniamo e confrontiamo i LED con le lampadine fluorescenti o CFL (Compact Fluorescent Lamp, quelle chiamate a basso consumo, che ormai conosciamo benissimo), tralasciamo il confronto con le lampadine a filamento perchè ormai sono in via “d’estinzione”.

Una lampadina a LED consuma il 60% in meno di una lampadina CFL e dura circa 40.000 ore contro le 8.000 ore di una CFL. Una lampadina a LED costa tra i 7 e i 12 Euro, quelle fluorescenti circa 5 Euro. Se ipotizziamo un utilizzo di 5 ore al giorno i LED durano quasi 22 anni (40.000 / (5 * 365)), mentre le CFL circa 4 anni. Vuol dire che per avere la stessa durata in ore di un LED devo comprare 5 lampadine fluorescenti. Facendo “i conti della serva” mi ritrovo a spendere, per l’acquisto, 12 Euro per i LED e 25 Euro per le CFL. Se calcolo i consumi avrò ancora un bel risparmio. Ho detto che una lampadina a LED consuma il 60% in meno di una CFL. Se una lampadina CFL consuma 11 Watt, una a LED, di pari luminosità, ne consuma 5, in un anno, avremo un consumo rispettivamente di 20.075 Watt (11 * 5 * 365) ovvero 20 kWh (Chilowattore) e di 9.125 Watt (5 * 5 * 365) ovvero 9 kWh. I consumi in 22 anni saranno rispettivamente 440 kWh e 200 kWh. Andando a calcolare il costo dei consumi avremo (considerando un costo medio di 15 centesimi al kWh, senza considerare l’aumento del costo dell’energia che si avrà in 22 anni): per le CFL 440 * 15 = 6.600 = 66 Euro. Per i LED 200 * 15 = 3.000 = 30 Euro. Sommando i costi di aquisto e dei consumi per 22 anni, delle CFL e dei LED avremo: CFL = 25 + 66 = 91 Euro; LED 12 + 30 = 42 Euro. In termini di impatto ambientale in 22 anni getteremo 5 lampadine CFL contro una sola lampadina a LED! Inoltre, per chi ancora non ne fosse a conoscenza le lampadine CFL contengono vapori di mercurio, fortemente inquinanti e dannosi per la salute, se non smaltite nel modo corretto. Nei LED troviamo invece solo materiali come plastica, metalli, vetro e componenti elettronici.

Tabella comparativa costi/risparmiotabella1

Tabella comparativa delle lampadinetabella2

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Fonte: ilcambiamento.it

Come progettare una casa ecosostenibile

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La bio-edilizia è senza dubbio una gran cosa, soprattutto perché permette di immergersi nel verde, senza danneggiare l’ambiente con la costruzione di case composte da materiali ad alto tasso inquinante, oppure orientate verso lo spreco delle risorse energetiche del pianeta. Inoltre, progettare una casa eco-sostenibile è anche un motivo di stile: le abitazioni rispettose della natura possono risultare meravigliose da ammirare e da abitare. Per non parlare poi del risparmio economico che si potrà avere sulle bollette e sulla costruzione della casa stessa. Vediamo insieme tutti i consigli per progettare una casa eco-sostenibile.

Scegliere il luogo adatto

Costruire una casa eco-sostenibile significa innanzitutto scegliere il luogo adatto in cui collocarla. Stando ai trend americani, il luogo più indicato è senza dubbio uno che sia immerso nella natura, e che possa creare un’atmosfera di grande benessere e relax. In ogni caso, bisogna sempre controllare una serie di elementi per comprendere se il terreno è realmente edificabile, e per evitare un crollo delle fondamenta: elementi come l’assenza di falde acquifere, di vulcani sotterranei, di crepacci e faglie, e di eventuali sbocchi per gas letali per l’uomo.

Fare i conti con il budget

Costruire una casa eco-sostenibile ha un suo costo che, pur non essendo elevato come quello di una classica costruzione, impone comunque di fissare un budget preciso e di non superarlo per non trovarsi in condizioni economiche difficoltose. In questo senso, il web può diventare una risorsa importantissima, sia per reperire i materiali più adatti ad un costo decisamente inferiore, sia per ponderare l’eventualità di accendere un mutuo, qualora dovesse servire. Ad esempio, sul sito di Hellobank potrete trovare tutte le informazioni su come fare il calcolo della rata del mutuo online, usufruendo di diverse opzioni quali la scelta fra tasso fisso o variabile, e altre opzioni accessorie ideali per il vostro profilo.

L’importanza dei materiali ecologici

Quando si costruisce una casa eco-sostenibile, è fondamentale utilizzare solo materiali ecologici quali il legno proveniente da foreste certificate. Inoltre, è sempre il caso di evitare di utilizzare vernici tossiche e materiali difficili da smaltire come la plastica.

Un’abitazione non può essere considerata ecologica se non viene alimentata da energia pulita e rinnovabile. In questo senso, montare i pannelli solari è un obbligo se si vuole abbattere nel tempo il costo delle bollette e sfruttare una fonte di energia pulita come il sole.

Fonte: L.P.

Un mondo di case naturali e biodegradabili

La costruzione di case di paglia sta affermandosi sempre più anche nel nostro paese. La necessità di abitazioni salutari, non inquinanti, economiche e costituite da materiali riciclabili è divenuta un’esigenza per tante persone sensibili. Ma come fare? Da dove partire? Abbiamo intervistato Giulio Battagliarin, co-fondatore e promotore insieme ad Alessandro Castagna di un progetto che intende aiutare le persone a imbarcarsi in questa avventura con il supporto di tecnici esperti e imprese che lavorano nel campomondo_paglia1

Che cos’è e come nasce il vostro progetto?

Mondo di Paglia (www.mondodipaglia.it) è un coordinamento nato per diventare un aggregatore di imprese tutte rivolte a costruire e fornire case in legno, in paglia e in terra cruda “chiavi in mano”. La mission del progetto si riassume nella frase “nella natura trovo tutto ciò che mi serve per costruire abitazioni bio-intelligenti”.

Appassionati da molto tempo ai temi relativi alle case in paglia abbiamo subito notato che ci sono alcuni studi di progettazione e alcune imprese che aiutano le persone a costruirsi la sognata abitazione con questi materiali, ma nessuno si era mai cimentato, almeno in Italia, a offrire una consulenza completa al committente finale. Mondo di Paglia ha aggregato alcune imprese tra cui: costruttori di strutture in legno a incastro, produttori di finestre naturali ad alta efficienza energetica, studi di progettazione impianti, studi di architettura, società di consulenza per la certificazione, carpentieri esperti in costruzione in paglia e infine una società di marketing e comunicazione. Ovviamente per agire in maniera “bio-intelligente” anche nella fase di impostazione del progetto ci siamo imposti di non creare niente di nuovo ma di riciclare (nel senso positivo del termine) aziende e know-how preesistenti.

Perché la scelta di un materiale come la paglia? Quali sono i vantaggi principali? Alcune fonti sostengono che la durata massima di una costruzione di questo tipo sia di circa settant’anni anni, è vero?

La paglia è il materiale simbolo usato per il tamponamento delle pareti. Quindi paglia come idea del riciclo e dell’utilizzo di un materiale di “scarto”. È comunque un materiale ottimo in quanto a risparmio di costi, ha un’ottima efficienza energetica e grazie all’utilizzo delle “ballette” non serve applicare il cappotto isolante alle pareti come si fa in bioedilizia. Quindi il risparmio sta sia nel reperimento del materiale, sia nella manodopera durante la costruzione, sia nell’efficienza energetica e anche nel risparmio di costi sanitari. Inoltre, chi vive in una casa in paglia vive in una casa sana. Per quanto riguarda la durata, ad esempio in Francia c’è una casa in paglia e legno, in vendita, che ha circa cento anni. La durata di una casa ecologica costruita in legno, paglia e terra cruda è solo legata alla cura nei dettagli costruttivi e non alla scelta dei materiali. Mondo di Paglia propone case studiate meticolosamente nei particolari costruttivi per eliminare ponti termici, infiltrazioni, umidità e difetti strutturali. Le nostre case sono progettate e costruite con struttura in legno ad incastro, quindi senza metallo nei montanti e nelle travi e viene usato un sistema di isolamento dalla platea che garantisce la durata negli anni.

Se dovessi fare un paragone  con una casa standard quali differenze rileveresti?

La prima differenza doverosa da fare notare è che le nostre case saranno tutte costruite con materiali ecologici reperiti in natura senza passare dall’industria delle costruzioni. Per fare questo però è stato necessario organizzare un team di aziende esperte nell’utilizzo di materiali naturali.

Quali altri materiali biocompatibili utilizzate per la costruzione?

Sì, ci sono altri modi di costruire in maniera sana ed ecologica. Ci sono ad esempio le case di legno o anche quelle di canapa che sono tutte ottime. Noi abbiamo scelto la paglia anche perché si presta benissimo anche all’autocostruzione. Infatti Mondo di Paglia offre sia soluzioni chiavi  in mano per chi sogna una casa di questo tipo ma non ha le capacità fisiche e tecniche per costruirsela ma siamo altrettanto felici di fornire tutta la consulenza per tutti coloro che vogliano contribuire alla costruzione della propria casa o farsela da sé. Infatti i nostri carpentieri possono fornire consulenza in cantiere e le nostre strutture in legno a incastro sono la soluzione più economica ed efficiente per permettere l’autocostruzione con il metodo Greb.

Questo tipo di edilizia può avere applicazioni ulteriori oltre alla costruzione di abitazioni private?

Siamo perfettamente coscienti che oggi ci sia principalmente bisogno di ristrutturare il patrimonio immobiliare esistente per evitare di produrre ancora CO2 tramite le attività dell’industria delle costruzioni. Infatti i nostri tecnici sono anche in grado di offrire cappotti in paglia, solai con pavimenti con pannelli di paglia a chi volesse ristrutturare la propria casa o ufficio, nonché possiamo fornire progetti e assistenza per la risistemazione o costruzione di industrie tutte edificate o rielaborate con legno e paglia. Tra l’altro presto potremo annunciare l’inizio di costruzioni che avranno anche un’importanza sociale e industriale.

Ci sono degli svantaggi in tutto questo “percorso” di costruzione?

La paglia non è certo il materiale che tecnicamente permette le migliori performance in termini di efficienza energetica in rapporto allo spessore della parete. Ci sono materiali industriali che vengono dall’industria chimica che permettono valori eccezionali di trasmittanza con pareti anche meno spesse. Ma come siamo abituati a dire ai nostri clienti: “le nostre case tra 200 anni potranno anche essere distrutte e sbriciolate nell’orto dei vostri nipoti e voi e i vostri figli ci avrete vissuto bene senza essere venuti a contatto con materiali tossici e senza aver sprecato energie. Costruire case di paglia è prima di tutto un progetto pratico ed efficace di prevenzione della salute, e la paglia è un materiale simbolo di un cambiamento sistemico ormai necessario.

Fonte. Il cambiamento