Re-start party, ecodesign e cucina anti spreco: a Milano torna Giacimenti Urbani

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Dal 21 al 23 Novembre prossimi torna a Milano Giacimenti Urbani, evento per conoscere tutte le risorse offerte dai rifiuti che produciamo ogni giorno. Giunto alla seconda edizione e inserito all’interno della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, ospiterà mostre sull’ecodesignaperitivi a basso impatto ambientale, giochi per bambini realizzati con materiali di recupero, workshop per aggiustare gli oggetti rottishowcooking per imparare a evitare gli sprechi in cucina, e trasformerà la Cascina Cuccagna in uno dei luoghi più virtuosi d’Italia. Alla Cascina Cuccagna di Milanodal 21 al 23 Novembre, ritorna Giacimenti Urbani, mostra evento dove comprendere il valore e le potenzialità dei rifiuti nella vita di tutti i giorni, così preziosi da poter essere considerati i giacimenti del Terzo Millennio. Giunto alla seconda edizione, e come sempre inserito all’interno della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, l’evento prevede mostre, incontriworkshop pratici, barattore-start party per conoscere tutte le possibilità offerte da ciò che buttiamo ogni giorno nella spazzatura.  L’inaugurazione di venerdì 21 sarà dedicata alla lotta allo spreco di cibo. Si parlerà della Milano Food Policy, sarà presentata Expolis, una app per ridistribuire ai senzatetto il pane invenduto dalle panetterie direttamente dallo smartphone, mentre Davide Longoni proporrà uno showcooking con ricette a base di pane secco. Sarà poi presentata la campagna “Don’t play with food” a cura della Scuola di Cinema di Milano, e si terminerà con un Aperitivo a Zero Rifiuti a cura del Ristorante Un posto a Milano, che garantirà un doggy-bag a tutti i clienti che avanzeranno del cibo. La mattinata di sabato 22 sarà all’insegna di “Less is more”, con una mostra sugli esempi dieccellenza nel packaging, mentre i direttori generali Consorzi Nazionali (Cial, Corepla, Rilegno, Consorzio Ricrea e Comieco) faranno una fotografia sullo stato dell’arte della raccolta differenziata in Italia. Fabio Tamborrini del Politecnico di Torino indagherà sul ruolo del packaging come strumento di comunicazione e Marinella Levi di +Lab del Politecnico di Milano affronterà il tema dello sviluppo delle tecnologie digitali nel medesimo ambito. In serata seguirà un Sugheritivo: a chi porterà un tappo di sughero verrà offerto un bicchiere di vino. Un’iniziativa inserita nella campagna “Io sto con il sughero” sostenuta dall’Associazione Portoghese dei Produttori di Sughero. La serata si concluderà con un Re-start Party, dove sarà possibile imparare ad aggiustare gli oggetti invece di buttarli. Domenica 23, in mattinata, sarà presentata la Mappa dei Giacimenti Urbani, un progetto di mappatura online delle attività del territorio – per ora milanese, ma che presto si espanderà alle principali città italiane – che favoriscono la riduzione dei rifiuti attraverso la riparazione, il riciclo, il riuso creativo e lo sharing.  Nei giorni di evento, si svolgeranno molti workshop e laboratori per grandi e piccoli: da quello che insegnerà come realizzare il sapone di marsiglia a partire dall’olio alimentare esausto a quello sul riciclo creativo dei pallet, fino al laboratorio per imparare a realizzare giochi per bambini con materiali di recupero. E ancora swap party, suggerimenti su come rinnovare capi fuori moda o taglia e punti di raccolta differenziata per lampadine a basso consumo e neon a cura di Amsa nell’ambito dell’iniziativa Nuova Luce al Recupero. “Dopo il successo della scorsa edizione, abbiamo capito che l’idea di proporre un evento informativo e pratico su come ridurre i rifiuti era importante e necessario” ha dichiarato Donatella Pavan, ideatrice di Giacimenti Urbani. “Anche quest’anno abbiamo cercato di offrire ai visitatori una panoramica completa su tutte le possibilità offerte dagli scarti di ogni giorno”.

Qui il press kithttps://www.dropbox.com/sh/03bdjyifbdsvmxc/AAAGPuFHFdWAbkL5WsKiRIuya?dl=0

Giacimenti Urbani si svolgerà dal 21 al 23 Novembre 2014 alla Cascina Cuccagna di Milano, in via Cuccagna 2 (MM3 Porta Romana e Lodi Tibb). La manifestazione ruoterà attorno ad alcuni concetti chiave: ridurre il numero di rifiuti che ciascun cittadino produce, raccogliere correttamente ciò che va buttato, riciclare i materiali, riusare ciò che può essere ancora utile, ripensare, attraverso la ricerca, ciò che ancora non può essere riciclato, recuperare oggetti o materiali individuando nuove funzioni. L’evento è un progetto di Donatella Pavan e Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna, nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. In collaborazione con Giovanna Fra.
Sponsor: Cial, Comieco, Consorzio Ricrea, Corepla, Rilegno. Sponsor tecnici: Ecozema, Smurfit Kappa, Un Posto a Milano
Mediapartner: Wired, Valori, Nonsprecare, BestUp, Bioecogeo, GreenPlanner
Maggiori informazioni su: www.giacimentiurbani.eu e www.cuccagna.org

Fonte: pressplay.it

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Via Garibaldi, le fioriere sono realizzate con materiali di recupero

Fioriere realizzate con materiali di recupero sono state poste lungo via Garibaldi. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Mercato dei fiori di Torino e l’associazione commercianti Torino di Via Garibaldi.379699

di Barbara Cerea
«Se si vuole nulla si spreca» è questo il leitmotiv che ha portato alla realizzazione delle fioriere di via Garibaldi. Con questa frase Emilio Fugazzi, presidente del Consorzio Mercato dei Fiori, riassume il senso dei quindici bancali posti lungo la via che collega piazza Castello a piazza Statuto. L’iniziativa vede la collaborazione del Consorzio con l’associazione commercianti di Torino via Garibaldi. L’idea era già stata comunicata all’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta e presentata anche durante il Salone del Libro. Al centro del progetto la volontà di recuperare quei bancali che vengono utilizzati per la consegna delle merci e che, altrimenti, finirebbero per essere portati in discarica. «Sono di tipo Euro 3» spiega Fugazzi riferendosi alle bancali di legno: di una qualità molto alta, dunque, che garantisce una maggiore solidità. Il riciclo e il riuso si integrano nel contesto urbano e rendono più piacevole l’ambiente attraverso scelte e iniziative sostenibili. Da ora in poi si potrà godere della vista di gerani e verbene mentre si passeggia, di fiori che sono coltivati dai floricoltori della provincia e, quindi, simbolo del km 0. Per ora alcuni cittadini torinesi hanno apprezzato l’idea e richiesto al presidente Fugazzi di coprire con fioriere anche altre zone della città.

Fonte: ecodallecittà.it

Ricostruire una città a partire dagli scarti dell’industria automobilistica

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Detroit le case si costruiscono con gli scarti dell’industria automobilistica. Nel disperato tentativo di recuperare le aree urbane abbandonate della zona, è stato avviato un piano per la costruzione di case a partire da materiali di scarto.

Il progetto sarà avviato grazie al contributo della General Motors e dell’associazione no profit Michigan Urban Farming Initiative (MUFI) . L’azienda offrirà container dismessi da 40 piedi di lunghezza e altri materiali di recupero provenienti dallo stabilimento di Detroit Hamtramck, come, ad esempio: i contenitori delle batterie delle Chevrolet Volt, i pannelli insonorizzanti di alcuni tipi di auto, gli armadietti dismessi degli spogliatori, compensato di legno proveniente dalle casse di spedizione e pallet inutilizzati. I container saranno successivamente trasformati in abitazioni da 30 metri quadrati circa di superficie, con zona living, due camere da letto, cucina e bagno. I monolocali saranno poi allestiti con pannelli fonoassorbenti, scaffali, mensole e arredamenti ricavati dagli scarti.

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Il progetto ha il fine di risollevare dal degrado le numerose aree di Detroit, la capitale americana dell’automotive, abbandonate a causa della crisi del settore e di riportarle a condizioni di vivibilità e di sfruttamento sostenibile.

Il primo progetto pilota prenderà il via nei prossimi giorni. Il primo monolocale completato sarà installato su un terreno agricolo di Detroit e gestito per due anni, senza scopo di lucro, dall’associazione no profit Michigan Urban Farming Initiative (MUFI). All’interno troverà alloggio uno studente universitario, coinvolto nel progetto, che avrà il compito di vivere tutto l’anno nel prototipo della casa, fungere da custode e gestire un piccolo terreno per le attività di ricerca agricola. Questo gli permetterà di verificare sul campo la correttezza delle soluzioni progettate e mettere a punto i programmi di realizzazione delle coltivazioni agricole che potrebbero diventare una prospettiva di lavoro per i futuri abitanti di questa particolare città.  Darin McLeskey, co-fondatore e vicepresidente di MUFI ha dichiarato: “Il progetto di questa abitazione è iniziato in realtà come una visione a lungo termine e con l’aiuto della General Motors attraverso lo stabilimento di Detroit Hamtramck e della GM Foundation la concretizzazione di una casa costruita con materiali di riciclaggio su terreni abbandonati non solo è sostenibile per Detroit ma anche per una qualsiasi città che si trovi in una fase di rimonta. Speriamo che questo progetto sia fonte d’ispirazione e di dimostrazione per altre abitazioni di questo genere in tutta la città”.

Il progetto prevede inoltre di riutilizzare le fondamenta delle struttura  che sono già state demolite o che lo saranno in futuro.

(Foto in evidenza: cbsdetroit; foto interna: thedetroitbureau)

Fonte: ambientebio.it