Politecnico di Milano, c’è tempo fino al 18 febbraio per iscriversi al Master “Ridef 2.0: reinventare l’energia”

In partenza l’XI edizione di RIDEF 2.0 Reinventare l’energia: percorsi di specializzazione, approccio didattico interattivo, numerosi laboratori ed esercitazioni tra le attività della nuova edizione. Termine ultimo per i scriversi è il 18 febbraio381627

Il Master Universitario di II livello RIDEF 2.0 del Politecnico di Milano è stato oggetto, lo scorso anno, di un profondo rinnovamento didattico che ha consentito di cogliere le novità provenienti dal mercato del lavoro e dall’evoluzione tecnologica.  Sulla scia del successo della nuova edizione, la undicesima, il Consiglio di Master ha deciso di allargare la base formativa attivando una collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Verrà quindi introdotto uno specifico modulo dedicato al management sostenibile e verrà ampliata la base teorica del corso con contributi sul versante giuridico, economico e sociale. Il corso si propone di creare, attraverso un approccio interdisciplinare, competenze specifiche in grado di gestire la complessità del mondo energetico in rapidissima evoluzione.
Sono oltre cento i docenti provenienti dal mondo accademico, industriale e pubblico che partecipano attivamente alle attività didattiche, e oltre 300 i diplomati, ingegneri, architetti, economisti, fisici, scienziati ambientali, laureati in giurisprudenza e scienze politiche che, una volta conseguito il Master, hanno dato il loro contributo nel panorama energetico di questi anni, con un tasso di collocazione lavorativa immediata molto elevato (superiore all’80%), grazie anche agli stage di alto livello che il RIDEF ha saputo offrire. L’articolazione didattica del RIDEF 2.0 è confermata nella struttura presentata nella scorsa edizione: due parti comuni a tutti gli iscritti dedicate a Contesto, tecnologie, mercati e policy e Pianificazione energetica territoriale e gestione dei centri urbani; due percorsi paralleli a scelta su Generazione sostenibile di energia, reti e mercati ed Edifici ad alte prestazioni e a energia quasi a zero; due ulteriori moduli, sempre a scelta, dedicati ai temi del Management dei servizi di pubblica utilità e dell’Efficienza energetica nell’industria. La formazione anche quest’anno sarà strutturata sia in ore di didattica frontale sia in attività di laboratorio, esercitazioni e lavori di gruppo, vero motore del corso e strumento privilegiato per permettere agli studenti di mettersi in gioco e simulare momenti fondamentali della quotidianità lavorativa.
Entro il 18 febbraio 2015 sarà possibile iscriversi online ai colloqui di selezione su http://www.ridef.it

Per ulteriori informazioni scrivete a info@ridef.it o chiamate il numero verde 800760999

 

Fonte: ecodallecitta.it

Nasce il master per Manager faunistico

Dalla collaborazione fra Ispra, il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara e i tre Parchi dei Monti Sibillini, della Maiella e del Velino Sirente, un nuovo master che ha l’obiettivo di colmare il gap fra Italia e resta d’Europa nell’ambito del wildlife management

L’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e i tre Parchi dei Monti Sibillini, della Maiella e del Velino Sirente, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara lanciano il master universitario di secondo livello in Manager Faunistico, un corso post laurea nel cui percorso formativo saranno inseriti laboratori didattici in aree protette, finalizzati alla salvaguardia della biodiversità, con un particolare occhio di riguardo per la fauna selvatica. L’obiettivo, spiega il coordinatore del master e docente di Ambiente all’Università D’Annunzio Giampiero Di Plinio è di“individuare un comparto economico sostenibile” e consentire all’Italia di mettersi “alla pari con in paesi dell’Unione. Ad annunciare il master, in una conferenza stampa, è stato l’assessore allo Sviluppo Forestale della Regione Abruzzo Mauro Febbo. Il percorso innovativo con Ispra aggiungerà un ulteriore titolo, quello in “Tecnologo della Fauna Selvatica”, disciplinato dalla legge n.157 del 1992, art.7: “Protezione della Fauna Selvatica Omeoterma” (specie selvatica comprendente animali a sangue caldo, esclusi insetti, invertebrati). Della durata di un anno, il master, rivolto a laureati in discipline ambientali e giuridiche, e al personale della Pubblica Amministrazione, inizierà prima dell’estate e sarà anticipato da un bando in via di definizione, “consultabile sul portale, in corso di allestimento, dell’assessorato regionale”, ha aggiunto Giacomo Nicolucci, docente dell’Università di Urbino).

Il wildlife management rappresenta, secondo Febbo, una fra le più innovative frontiere

di competenze e di azione specifica verso la tutela, conservazione, gestione della fauna selvatica, sulla quale converge una crescente esigenza di azione e intervento dei settori della P.A. competenti in materia, anche per espresse previsioni normative di livello interno e sovranazionale.108472842-586x413

fonte: Ansa