Mediterranea, da 2 anni in mare per “misurarne” la salute

Cinque anni a vela attraverso il Mediterraneo, il Mar Rosso, il Mar Nero per connettere persone, luoghi, sogni, pensieri… Oltre a fare il punto sullo stato di salute del nostro mare. Questo il progetto di un gruppo di sognatori del mare accompagnati dagli amici di Mediterranea. Sono passati già due anni dal momento in cui tutto ha avuto inizio. Per fare il punto abbiamo incontrato Simone Perotti, marinaio, scrittore e co-ideatore del Progetto Mediterranea.

mediterranea_imbarcazione

Sono passati già quasi due anni da quel maggio del 2014 in cui Mediterranea è salpata. Quante miglia sono state percorse delle 20.000 previste? In quali paesi siete sbarcati? Dove siete in questo momento e qual è la vostra prossima tappa?

Circa 5.500, che vuol dire che alla fine saranno ben più delle 20000 teoriche previste. E’ pur vero che dall’Italia ci siamo già spinti per ogni dove in Grecia, poi nel Mar di Marmara, nel Mar Nero e fino alla Georgia, fino alla foce del Danubio, ma molto c’è ancora da navigare. Dunque Italia, Grecia, Turchia, Georgia, Bulgaria, Romania. Ora siamo a Creta e tra Dodecaneso e Rodi arriveremo ad agosto. Poi andremo a est, verso la Siria e verso Cipro.

Mediterranea è salpata anche con lo scopo di fare il punto sulla salute del nostro mare. Quali sono i risultati al momento?

Non buoni. Troviamo molte microplastiche nei prelievi di plancton che effettuiamo per l’istituto di ricerca inglese Sahfos (Sir Alister Hardy Foundation for Ocean Seas) e a breve avvieremo, quasi certamente, una ricerca sulle macroplastiche, con l’utilizzo delle reti maggiori per prelievi in superficie. Oggi i dati ci dimostrano cosa accade a non curarsi del mare per decenni, a scaricarci dentro di tutto. Con l’Università di Siena, un anno fa, abbiamo aperto il ventre di pesci trovati lungo la costa, pescati dai pescatori e pronti a finire sulle nostre tavole: contenevano spesso microplastiche, cioè (semplificando) la degenerazione delle grandi buste di plastica che vediamo in mare. Averle smaltite per decenni ha generato questa situazione. E ora il mare muore…

Tra sponsor, associazioni ed enti che avreste voluto vi sostenessero, chi vi ha aiutato o vi sta aiutando?

Al momento siamo noi a sostenere la ricerca, più che il contrario. Il co-sailing è talmente potente come strumento di condivisione e di progettualità, da rendere un gruppo di avventurosi appassionati senza soldi perfino in grado di finanziare un istituto di ricerca inglese col proprio impegno e col proprio lavoro. Cosa che trovo straordinaria. Abbiamo invece avuto occasioni di lavoro congiunto, di mutuo sostegno, con Università di Siena, INAF e altri. Una buona premessa. Penso che le cose, lentamente, si affermino quando sono buone. E Mediterranea lo è.

Quanti uomini e donne amanti del mare sono saliti in questi due anni su Mediterranea accompagnandovi e condividendo sogni e riflessioni?

Centinaia, credo quasi mezzo migliaio di posti occupati in quasi tre anni, dalla partenza da Messolongi. Mediterranea è soprattutto un esperimento sociale, e come tale sta dando i suoi frutti. I pochi che avevano obiettivi diversi da quelli della spedizione hanno preso la loro strada divergente, il grosso è entrato sempre più dentro il progetto. In una spedizione lunga e ambiziosa i contatti con il le persone, la condivisione, è uno dei centri focali dell’esperienza. E da questo punto di vista Mediterranea ci sorprende per la sua capacità d’attrazione. La gente sogna grazie a questa spedizione, e i più arditi vengono con noi per una settimana, o per due, e poi perfino per unirsi al gruppo della spedizione stessa, facendone parte ufficialmente. Una grande soddisfazione che il gruppo si allarghi di miglio in miglio.

Hai incontrato giornalisti, intellettuali, scrittori e artisti per chiedere le risposte a questa epoca di decadenza e di crisi. Quali sono state le risposte che ti hanno convinto o sorpreso di più? C’è una persona che in particolare ti ha colpito?

Mi ha coplito molto che alla nostra idea di lavorare per la realizzazione degli “Stati Uniti del Mediterraneo” nessuno ci abbia dato una manata in faccia come si fa con chi ci vuole prendere in giro. Al contrario! Quasi tutti sono caduti dalle nuvole, ci hanno pensato un po’ su e poi hanno esclamato: “Ma che splendida idea, che bell’orizzonte, che bella prospettiva! Lavoriamoci!”. Vuol dire che l’esigenza di trovare un nuovo modello mediterraneo è possibile, sentita e vera. Dunque anche il presupposto ideologico e se vogliamo politico della nostra spedizione è sensato. Una buona conferma per noi che, come Diogene, avanziamo sporgendo avanti la mano che tiene la lanterna accesa.

I sogni e la libertà non sono innocui quando riusciamo a incarnarli. Quali sono state le difficoltà maggiori che avete dovuto affrontare?

Quelle di Giasone, quelle di Ulisse, quelle di Ghilgamesh, quelle di Enea, quelle di Colombo, e cioè avere un progetto ambizioso e dover passare dalle chiacchiere ai fatti. Ma sono difficoltà contenute, perché il vero scoglio è avere idee e volerle davvero realizzare. Poi come fare è problema che viene dopo. Noto che la maggiore difficoltà è sempre quella che deriva dalle persone: di fronte ai problemi ci si blocca, si ha la tentazione di mollare. Ma una spedizione lunga e ambiziosa, come una carriera di lavoro, come un matrimonio, come ogni impresa, ha momenti di difficoltà che o interrompono il flusso o rendono più solidi. Andare avanti, come iniziare, è una questione da gente con lo stomaco che regge bene.

Fare comunità, mettersi insieme anche se per un progetto o per realizzare un sogno comune è comunque una cosa difficile. Voi avete realizzato un’esperienza di co-sailing. Cos’è e com’è andato questo esperimento?

E’ quello a cui accennavo. fare le cose da soli è più rapido, farle insieme è più complesso. Ma da soli si va meno lontano. Soprattutto, da soli facciamo già tutto, mentre insieme ad altri poco. Credo che questa spedizione sia rivoluzionaria soprattutto per questo. Testimonia che le teste della gente, messe insieme, fanno sì una grande confusione, ma generano anche opportunità sia per l’esterno che per l’interno. Tenere duro di fronte ai problemi da soli è difficile, in tanti è difficilissimo, perché oltre al problema in sé devi anche gestire le persone. E tuttavia, ognuno è portatore di soluzioni, di energia, e questa è una risorsa straordinaria. Ci stiamo forgiando, come singoli e come gruppo. Stiamo facendo un percorso. Non siamo fermi, come individui e come realtà collettiva. Questo trovo che sia splendido. In un mondo inchiavardato dalle convenzioni, noi siamo inconvenzionali, cosa che metterei già di per sè al petto come medaglia.

Dal sogno e poi dal progetto immaginato, Simone, a una realtà che si sta svolgendo e che è quasi a metà del suo percorso. Era così che la immaginavi quando ancora la sognavi?

Sì, direi che questo avevamo in mente, e questo stiamo realizzando. Sia nelle difficoltà sia nelle cose che vanno per il meglio.

C’è stato un momento in cui avete avuto paura?

A San benedetto del Tronto, quando, prima di salpare, un Forza 12 (dati della Capitaneria) ha disormeggiato Mediterranea e per un pelo non l’affonda. Quel giorno ho pensato che il progetto sarebbe naufragato insieme alla barca. Poi l’affetto di centinaia di persone ci ha sostenuto. Sia moralmente che economicamente. Un’esperienza di solidarietà splendida. Altro elemento di grande valore.

I migranti all’interno del Mediterraneo sembrano persone senza diritto di cittadinanza e senza un luogo cui appartenere. Dal punto di vista di Mediterranea che idea vi siete fatti?

Li abbiamo intervistati, visti arrivare. Abbiamo provato l’emozione di gettar loro una cima, di vedere con quante poche residue forze la prendevano in mano, stanchi e affranti. Ma abbiamo anche visto la gioia di dormire per la prima volta in un luogo dove nessuno li avrebbe bombardati o violentati. Abbiamo provato l’emozione profonda di dir loro “benvenuti” e comprendere che quella parola era la cosa più preziosa per i loro cuori martoriati. Abbiamo visto che non sono straccioni, che non sono disperati, al contrario, sono persone come me e te, e anche più dignitose di noi talvolta, che scappano per una vita migliore. Tutto dunque ma non disperati, al contrario, gente che spera. Sono l’epifenomeno di questo mondo, che straccia, rompe, vessa, sfrutta e poi si stupisce delle migrazioni che ne conseguono. Ipocrisia, ecco la causa. Questo dolore è figlio della mentalità capitalista e ipocrita.

L’Unione degli Stati del Mediterraneo. Il vostro sembra il primo passo ideale per realizzarla davvero in futuro. Perché è così importante che sia quella la strada?

Come dicevo occorre un nuovo modello di impostazione esistenziale e sociale. Non più quello nordeuropeo e nordamericano, di cui siamo solo follower sciocchi e pedissequi, ma un modello nuovo, adeguato ai tempi, adatto a noi. Penso che, come sempre, dal Mediterraneo uscirà una voce originale, nel cui canto possiamo riconoscerci. Cerchiamo di dare il nostro contributo alla stesura di questo spartito. I nostri sono vocalizzi, tra i tanti buoni che vedo, per cercare quel tono di canto. Non si può vivere secondo modelli inautentici e adatti ad altri. Occorre trovare un proprio modello originale, migliorarlo, renderlo vivo. Cosa che il Mediterraneo non fa più da troppo tempo, diciamo un secolo e mezzo. Ora basta, è bene abitare a casa propria, ma quella casa, prima di entrarci, va ristrutturata. Altrimenti fa acqua quando piove.

Sulla scia di Unlearning, di questi cinque anni in giro per l’universo Mediterraneo si potrebbe realizzare un film documentario e poi magari distribuirlo con Movieday. C’è questo progetto?

In parte sì. Lo stiamo maturando. Intanto riprendiamo tutto. Abbiamo molto materiale già, ed altro ancora produrremo. Poi si vedrà.

Fonte: ilcambiamento.it

Annunci

Bandiere Blu 2015, l’elenco delle spiagge: in testa Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia

In totale sono 280 le spiagge premiate nel 2015 in Italiataggia-spiaggia

Puntuale come ogni anno, arriva la proclamazione delle Bandiere Blu 2015. Il riconoscimento internazionale, assegnato dalla Fee – Foundation for environmental education, premia i comuni che curano maggiormente le proprie spiagge, rispettando e valorizzando l’ambiente e gestendo il territorio in modo sostenibile. Le spiagge premiate con la Bandiera Blu 2015 in Italia sono 280, mentre 147 sono i comuni premiati. Le regioni con più Bandiere Blu sono Liguria (23 spiagge), Toscana (18), Marche (17), Campania (14) e Puglia (11). In generale il territorio italiano può vantare un miglioramento rispetto al 2014: +7 bandiere. Sono gli 11 i Comuni “new entry”, mentre 4 sono le Bandiere Blu 2014 che hanno perso lo status. I nuovi arrivi sono Taggia (nella foto in alto), Borghetto S.Spirito, S.Margherita Ligure (Liguria); Capaccio (Campania); Terracina (Lazio); Cannobio (Piemonte); Castellaneta (Puglia), Castelsardo, Sorso (Sardegna), Tusa (Sicilia), Rosolina (Veneto). Ad uscire dall’elenco delle migliori spiagge sono due abruzzesi e due siciliane: Silvi, Rocca S. Giovanni, Ragusa e Marsala. Interessante spulciare sul sito ufficiale i valori presi in considerazione per l’assegnazione delle Bandiere Blu, dove i macrotemi sono quattro: Educazione ambientale e informazione; Qualità delle acque; Gestione ambientale; Servizi e sicurezza. Tra i requisiti, oltre ai più ovvi (come quelli relativi alla qualità delle acque e alla pulizia della spiaggia), citiamo la presenza di servizi igienici e di contenitori per la raccolta differenziata, l’affissione della mappa e del codice di condotta, numero adeguato di personale di salvataggio e promozione di mezzi di trasporto sostenibili per raggiungere la spiaggia.

Qui sotto l’elenco completo delle bandiere blu 2015 in Italia. In stampatello i comuni entrati nel 2015

Bandiere Blu 2015 – Abruzzo

in provincia di Chieti

Vasto – Punta Penna, Vignola San Nicola
San Salvo – Zona Fosso Molino
Francavilla al Mare – Lido Asterope
San Vito Chietino
Fossacesia

in provincia di Teramo

Tortoreto
Roseto degli Abruzzi – Lungomare Centrale, Marrarosa, Sud
Pineto – Torre Cerrano

Bandiere Blu 2015 – Basilicata

in provincia di Potenza

Maratea

Bandiere Blu 2015 – Calabria

in provincia di Cosenza

Trebisacce – Lungomare Sud

in provincia di Crotone

Melissa – Torre Melissa
Cirò Marina

in provincia di Reggio Calabria

Roccella Jonica

Bandiere Blu 2015 – Campania

in provincia di Napoli

Anacapri – Punta Faro, Gradola
Massa Lubrense

in provincia di Salerno

CAPACCIO
Ascea
Casal Velino
Agropoli – Trentova, S.Marco
Vibonati
Montecorice – Agnone,Capitello,San Nicola a Mare
Pisciotta
Positano
Centola – Palinuro
Castellabate
Pollica – Acciaroli e Pioppi
Sapri – Lido di Sapri San Giorgio

Bandiere Blu 2015 – Emilia Romagna

in provincia di Ferrara

Comacchio – Lidi comacchiesi

in provincia di Forlì-Cesena

Cesenatico
San Mauro Pascoli – San Mauro Mare
Gatteo – Gatteo Mare

in provincia di Ravenna

Ravenna – Lidi Ravennati
Cervia – Milano Marittima, Pinarella

in provincia di Rimini

Cattolica
Misano Adriatico
Bellaria Igea Marina

Bandiere Blu 2015 – Friuli-Venezia Giulia

in provincia di Gorizia

Grado

in provincia di Udine

Lignano Sabbiadoro

Bandiere Blu 2015 – Lazio

in provincia di Latina

TERRACINA
Gaeta
Sabaudia
Latina – Marina di Latina
Sperlonga
Ventotene – Cala Nave
San Felice Circeo

in provincia di Roma

Anzio

Bandiere Blu 2015 – Liguria

in provincia di Genova

  1. MAGHERITA LIGURE
    Chiavari
    Moneglia
    Lavagna

in provincia di Imperia

TAGGIA
San Lorenzo al Mare
Santo Stefano al Mare – Baia Azzurra
Bordighera

in provincia di La Spezia

Framura – Fornaci
Lerici
Ameglia – Fiumaretta

in provincia di Savona

BORGHETTO S. SPIRITO
Finale Ligure
Albisola Superiore
Pietra Ligure – Ponente
Loano
Savona – Fornaci
Varazze
Spotorno – Zona Moli Sirio e Sant’Antonio
Albissola Marina
Noli
Bergeggi
Celle Ligure

Bandiere Blu 2015 – Lombardia

in provincia di Brescia

Gardone Riviera

Bandiere Blu 2015 – Marche

in provincia di Ancona

Ancona – Portonovo
Sirolo
Numana
Senigallia

in provincia di Ascoli Piceno

Grottammare
Cupra Marittima
San Benedetto del Tronto

in provincia di Fermo

Pedaso – Lungomare Centro
Porto San Giorgio
Porto S.Elpidio
Fermo – Lido, Marina Palmense

in provincia di Macerata

Potenza Picena – Porto Potenza Picena
Civitanova Marche

in provincia di Pesaro e Urbino

Mondolfo – Marotta
Fano
Pesaro
Gabicce Mare

Bandiere Blu 2015 – Molise

in provincia di Campobasso

Termoli
Petacciato – Marina
Campomarino – Lido

Bandiere Blu 2015 – Piemonte

in provincia di Verbano-Cusio-Ossola

CANNOBIO
Cannero Riviera

Bandiere Blu 2015 – Puglia

in provincia di Bari

Polignano a Mare
Monopoli – Lido Rosso, Castel S.Stefano, Capitolo

in provincia di Barletta-Andria-Trani

Margherita di Savoia – Centro Urbano Canna Fesca

in provincia di Brindisi

Fasano
Ostuni

in provincia di Lecce

Otranto
Castro
Salve
Melendugno

in provincia di Taranto

CASTELLANETA
Ginosa – Marina di Ginosa

Bandiere Blu 2015 – Sardegna

in provincia di Cagliari

Quartu S. Elena – Poetto

in provincia di Ogliastra

Tortolì – Lido di Orrì, Lido di Cea

in provincia di Olbia-Tempio

La Maddalena – La Maddalena, Caprera
Palau
Santa Teresa Gallura – Rena Bianca, Capo Testa Ponente

in provincia di Oristano

Oristano – Torre Grande

in provincia di Sassari

CASTELSARDO
SORSO

Bandiere Blu 2015 – Sicilia

in provincia di Agrigento

Menfi

in provincia di Messina

TUSA
Lipari – Lipari, Vulcano

in provincia di Ragusa

Ispica
Pozzallo

Bandiere Blu 2015 – Toscana

in provincia di Grosseto

Monte Argentario
Grosseto – Marina di Grosseto e Principina a Mare
Castiglione della Pescaia
Follonica

in provincia di Livorno

Cecina – Marina, Le Gorette
Livorno – Antignano e Quercianella
San Vincenzo
Piombino – Parco naturale della Sterpaia
Rosignano Marittimo – Castiglioncello e Vada
Bibbona – Marina di Bibbona
Marciana Marina – La Fenicia
Castagneto Carducci

in provincia di Lucca

Pietrasanta
Forte dei Marmi
Viareggio
Camaiore

in provincia di Massa-Carrara

Carrara – Marina di Carrara Centro

in provincia di Pisa

Pisa – Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone

Bandiere Blu 2015 – Trentino-Alto Adige

in provincia di Trento

Caldonazzo
Tenna
Levico Terme – Lido
Calceranica al lago
Pergine Valsugana

Bandiere Blu 2015 – Veneto

in provincia di Rovigo

ROSOLINA

in provincia di Venezia

San Michele al Tagliamento – Bibione
Cavallino Treporti
Venezia – Lido di Venezia
Eraclea – Eraclea Mare
Jesolo
Chioggia – Sottomarina
Caorle

Foto: comune di Taggia

Fonte: ecoblog.it

Bandiere Blu, nel 2013 sono 248 le spiagge d’eccellenza

Aumentano le spiagge italiane da Bandiera Blu, le eccellenze balneari lungo i mari italiani: 135 località e 248 spiagge.

maratea_S65695693-27730990-49823752-586x329

La stagione balneare 2013 si apre con un piccolo successo: dalle 131 località che l’anno scorso hanno potuto fregiarsi della Bandiera Blu di mare pulito, quest’anno si è saliti a 135, per un totale di 248 spiagge(due in più dello scorso anno): il 10% dei lidi premiati in ambito internazionale sono italiani. Come ogni anno la Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) fregia con le Bandiere Blu le spiagge e le località più belle e pulite delle nostre coste (ma non solo: la new entry di Levico Terme in Trentino, Cannero Riviera e Cannobio Lido in Piemonte e Gardone Riviera in Lombardia sono le quattro località non marittime premiate), riconoscendone la pulizia, la tutela del territorio, la bellezza, il prestigio, la vivibilità: da nord a sud, le coste italiane si disseminano letteralmente di Bandiere Blu. Francavilla al mare in Abruzzo, Fermo e Pedaso nelle Marche, Campomarino in Molise, Tortolì in Sardegna, Carrara in Toscana, Framura e San Lorenzo al mare in Liguria e Levico Terme in Trentino sono le new entry di quest’anno, mentre le località retrocesse sono Marina di Gioiosa Jonica, Cariati e Amendolara in Calabria, Pozzallo in Sicilia e Scanno in Abruzzo.

Anche per il 2013 vediamo con soddisfazione un incremento di Bandiere Blu, ben 135 Comuni, che dimostra l’impegno continuo delle località rivierasche in un percorso per la piena sostenibilità. […] il turismo sostenibile è oggi una scelta obbligata per chiunque abbia la responsabilità di amministrare il territorio e lavori per il suo sviluppo.

ha dichiarato Claudio Mazza, presidente della Fee Italia in occasione della presentazione dell’elenco ufficiale. Acque “eccellenti” secondo quelli che sono i parametri nazionali e campionamenti quasi costanti durante la stagione estiva sono i requisiti fondamentali per l’accesso a questa sorta di “elenco delle meraviglie” marittime italiane, ma anche efficienza nella depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, la raccolta differenziata, la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, le aree pedonali, la ciclabilità, la cura degli arredi urbani, le aree verdi, i servizi al turismo sulle spiagge, le politiche urbane per i disabili,trasparenza sui dati delle acque di balneazione, alberghi e strutture a norma, servizi pubblici, spazio all’educazione ambientale (sia al cittadino che al turista), sostenibilità dell’attività ittica, certificazioni ambientali, questi sono solo alcuni dei parametri utilizzati per valutare il merito della località. Ma è l’acqua ad essere centrale nel Programma Bandiere Blu 2013:

La qualità delle acque di balneazione è un criterio imperativo: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura. Per quanto riguarda la depurazione, solo località con impianto di depurazione almeno con trattamento secondario possono procedere nel percorso di valutazione.

Insomma, la tutela della bellezza, del territorio, paga eccome: almeno da giugno a settembre, perchè molte delle queste località che seguono per il resto dell’anno faticano parecchio (sopratutto al sud), in una sorta di limbo di solitudine e dimenticanza che andrebbe stracciato. La dimostrazione ce la da questa mappa dettagliata: visto dall’altro, il panorama marittimo nazionale ha criticità piuttosto nette: da Grosseto ad Anzio (Rm), da Ventotene (Lt) ad Anacapri (Na), la costa tirrenica calabra, praticamente tutta la costa ionica, il Gargano e tutto il Tavoliere delle puglie, il mare tra Messina e Marsala, sono aghi nelle vene per gli amanti del mare, località oggi paradossali per un Paese che dal mare ha tratto una fetta larghissima della propria cultura tradizionale.

Ecco l’elenco con tutte le località.

Regione Abruzzo

Provincia di Chieti: Francavilla al Mare, Rocca San Giovanni, San Salvo,

Ortona, Fossacesia, Vasto – Punta Penna, Vignola San Nicola, San Vito Chietino

Provincia di Teramo: Pineto, Alba Adriatica, Tortoreto, Silvi Marina, Roseto degli Abruzzi, Martinsicuro, Giulianova

Regione Basilicata

Provincia di Potenza: Maratea

Regione Calabria

Provincia di Crotone: Cirò Marina, Melissa – Torre Melissa

Provincia di Reggio Calabria: Roccella Jonica

Regione Campania

Provincia di Napoli: Anacapri – Punta Faro, Gramola, Massa Lubrense

Provincia di Salerno: Pisciotta, Centola – Palinuro, Sapri, Casal Velino, Ascea Velia, Montecorice-Agnone – Agnone e Capitello, Postano, Castellabate, Acropoli, Vibonati, Pollica – Acciaroli e Pioppi

Regione Emilia Romagna

Provincia di Ferrara: Comacchio – Lidi comacchiesi

Provincia di Forlì-Cesena: San Mauro Pascoli – San Mauro Mare, Cesenatico

Provincia di Ravenna: Cervia – Milano Marittina, Pinarella, Cervia, Ravenna – Lidi Ravennati

Provincia di Rimini: Bellaria Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico

Regione Friuli-Venezia Giulia

Provincia di Gorizia: Grado

Provincia di Udine:  Lignano Sabbiadoro

Regione Lazio

Provincia di Latina: Ventotene – Cala Nave, San Felice Circeo, Sabaudia, Sperlonga

Provincia di Roma: Anzio

Regione Liguria

Provincia di Genova: Moneglia, Lavagna, Chiavari

Provincia di Imperia: Caporosso, Bordighera, San Lorenzo al Mare, Sanremo – Imperatrice

Provincia di La Spezia: Ameglia – Fiumaretta, Fra mura, Lerici

Provincia di Savona: Berteggi,Celle Ligure, Albissola Marina, Loano, Varazze, Albisola Superiore, Savona – Fornaci, Finale Ligure, Noli, Spotorno

Regione Lombardia

Provincia di Brescia: Gardone Riviera

Regione Marche

Provincia di Ancona: Senigallia, Numana, Ancona – Portonovo, Sirolo

Provincia di Ascoli Piceno: Grottammare, San Benedetto del Tronto, Cupra Marittima

Provincia di Fermo: Pedaso, Fermo – Lido, Marina Parmense, Porto S.Elpidio,
Porto San Giorgio

Provincia di Macerata: Porto Recanati ,Potenza Picena – Porto Potenza Picena, Civitanova Marche

Provincia di Pesaro e Urbino: Fano, Pesaro, Gabicce Mare, Mondolfo

Regione Molise

Provincia di Campobasso: Campomarino, Termoli, Petacciato – Marina

Regione Piemonte

Provincia di Verbano-Cusio-Ossola: Cannero Riviera, Cannobio

Regione Puglia

Provincia di Bari: Polignano a Mare, Monopoli – Lido Rosso, Castel S.Stefano, Capitolo

Provincia di Brindisi: Fasano, Ostuni

Provincia di Foggia: Rodi Garganico

Provincia di Lecce: Salve, Castro, Melendugno, Otranto

Provincia di Taranto: Ginosa – Marina di Ginosa

Regione Sardegna

Provincia di Cagliari: Quartu S. Elena – Poetto

Provincia di Ogliastra: Tortolì – Lido di Orrì, Lido di Cea

Provincia di Olbia-Tempio: La Maddalena – Punta Tegge; Spalmatore
Palau – Palau Vecchio, Sciumara, Santa Teresa Gallura – Rena Bianca, Capo Testa Ponente

Provincia di Oristano: Oristano – Torre Grande

Provincia di Sassari: Castelsardo – Ampurias

Regione Sicilia

Provincia di Agrigento: Menfi

Provincia di Messina: Lipari – Lipari, Vulcano

Provincia di Ragusa: Ragusa – Marina di Ragusa, Ispica – Santa maria del Focallo, Ciricà

Regione Toscana

Provincia di Grosseto: Grosseto – Marina di Grosseto e Principina a Mare
Castiglione della Pescaia, Monte Argentario, Follonica

Provincia di Livorno: Rosignano Marittimo – Castiglioncello e Vada, Piombino – Parco naturale della Sterpaia, Bibbona – Marina di Bibbona, Castagneto Carducci, Livorno – Antignano e Quercianella, Cecina – Gorette e Marina di Cecina, San Vincenzo

Provincia di Lucca:Viareggio, Forte dei Marmi, Camaiore, Pietrasanta

Provincia di Massa-Carrara: Carrara

Provincia di Pisa: Pisa – Marina di Pisa, Tirrenia, Calambrone

Regione Trentino-Alto Adige

Provincia di Trento:Levico Terme – Lido

Regione Veneto

Provincia di Venezia: Venezia – Lido di Venezia, Eraclea – Eraclea Mare, San Michele al Tagliamento – Bilione, Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle

Fonte: ecoblog