Pianissimo e la Libreria Colapesce di Filippo Nicosia: leggere è contagioso

I libri fanno parte della vita di tutti i noi. A volte come grandi protagonisti, altre come insostituibili spalle, ci aiutano e ci spronano a crescere, a imparare, a ricordare, a svagarci, a commuoverci e ad appassionarci. Partendo da questa idea, un ragazzo siciliano di trent’anni ha voluto creare un luogo che non si limitasse a rispettare gli spazi convenzionali di una libreria o di una biblioteca, ma che potesse costituire un ambiente informale in cui l’ospite abbia la possibilità di socializzare, studiare, leggere, bere e mangiare allo stesso tempo. Insomma, di vivere.

«Tutto nasce dalla mia esperienza lavorativa nell’editoria: facevo ufficio stampa e mi occupavo di scrittori e di scrittura come editor, ma a un certo punto ho avuto una crisi di vocazione. In più, negli ultimi tre/quattro anni la crisi del libro si è acuita tantissimo e io soffrivo molto il clima depresso del settore». Comincia così la storia di Filippo Nicosia, giovane messinese ideatore della libreria indipendente, wine bar e caffetteria Colapesce e, in precedenza, della fortunatissima esperienza di Pianissimo, la libreria itinerante.

«Volevo creare qualcosa che si potesse fare con poco, non sopportavo il fatto che non ci fossero soluzioni per arrestare una recessione che sembrava inesorabile. Così ho comprato un furgone d’epoca a Roma per un migliaio di euro, l’ho caricato di libri di case editrici indipendenti che mi hanno dato fiducia – per cui l’investimento è stato piuttosto basso, circa 400 euro – e ho immaginato un viaggio».

Era l’aprile del 2013 quando Filippo ha cominciato a sviluppare la sua idea: ha fatto scorta di libri – 6/700 volumi in tutto, circa 300 titoli di 30 case editrici indipendenti italiane –, ha allestito il vecchio Fiat 900 del ’76 con scaffali e scansie, ha scritto e pubblicato il manifesto di Pianissimo e a giugno è partito. «Ho iniziato dalla Sicilia perché è la mia terra, ma è anche una delle regioni in cui si legge meno in Italia. Ho cercato di privilegiare i piccoli paesi privi di librerie, con mercati completamente inesplorati. Ero certo che il passaggio di una libreria itinerante potesse risultare significativo, un momento aggregante, e infatti, quando si è sparsa la voce, tante associazioni, insegnanti, assessori alla cultura hanno cominciato a richiedere la presenza di Pienissimo. Così, insieme, siamo riusciti a fare la libreria». Filippo, insieme ai suoi tre colleghi che lo hanno accompagnato nel primo viaggio, arrivava e occupava la piazza cittadina, il luogo di socializzazione per antonomasia. Per primo, cominciava a leggere ad alta voce e poi passava libri e parola agli spettatori. «L’idea di Pianissimo si basa sul contagio, io ho solo dato il “la” portando libri significativi per me. La lettura è azione, entusiasmo, possibilità di incontro fra le persone».pianissimo-2-1024x683

L’iniziativa ha avuto un enorme successo: Pianissimo ha venduto più di 700 libri in 24 giorni, per un incasso complessivo di 2700 euro. Successivamente, il tour è stato replicato sempre in Sicilia, poi a Milano in occasione della fiera “Fa la cosa giusta”, in Puglia e, infine, nuovamente in Sicilia, ottenendo un riscontro davvero rilevante anche sui mass media. E, in parte, è stato anche questo aspetto che ne ha segnato la conclusione. «Pianissimo – ha scritto il suo ideatore – è diventato una storia da raccontare e non più un’iniziativa, strampalata ma autentica, per vendere libri». In più, è subentrata la voglia – o meglio, la necessità – da parte di Filippo di costruire un’attività che fosse stabile e autosufficiente anche dal punto di vista economico. E così è nata la libreria Colapesce. «Dopo questo incredibile viaggio non sono riuscito a tornare alla vita normale e sono rimasto in Sicilia. Qui ho creato un luogo sempre strettamente connesso alla lettura, ma diverso e innovativo rispetto al solito. Uno spazio che fosse vivibile 18 ore al giorno per chiunque». Colapesce infatti non è solo un posto dove acquistare libri: i frequentatori possono prenderli e rimetterli a posto, ma anche non considerarli affatto. Si può studiare, mangiare una fetta di torta, incontrare amici, sorseggiare un bicchiere di vino, leggere un giornale o navigare su internet. «Se si vive per i libri si corre il rischio di isolarsi dal mondo», osserva il nostro libraio. «Io credo invece che essi siano sempre accanto a noi, li possiamo aprire in qualsiasi momento, anche mentre facciamo conversazione con qualcun altro. Non si devono istigare le persone a leggere, perché sennò si ottiene l’effetto contrario. Bisogna invece sfidarle. Qui i libri ci sono, non succede niente se non li prendi, anche se non compri nulla sei il benvenuto».10310091_668043916599870_8192928134917937796_n

Filippo si dimostra quindi aperto ai nuovi scenari e al tempo stesso realistico nei confronti di una situazione di mercato sotto gli occhi di tutti: «Non credo nel mantra del progresso che spazzerà via i libri. Penso che essi resisteranno, semplicemente se ne venderanno un po’ meno. Ma non faccio alcuna battaglia di retroguardia: a me piace l’atteggiamento della lettura, anche se il supporto è virtuale e non cartaceo. Senza il web la mia iniziativa non sarebbe stata quella che è stata. Capisco bene che c’è una strada fatta di asfalto e ce n’è un’altra fatta di pixel e di bit. Le trovo dignitose entrambe, perché cambiare significa anche smettere di pensare in una logica oppositiva e fare coesistere modalità differenti». E proprio questa, secondo Filippo, è l’essenza dell’Italia che cambia: «Non dobbiamo necessariamente seguire un percorso lineare. Per me l’accezione più alta delle parola cambiamento è “svettorializzare”, cioè fare in modo che ognuno vada nella direzione che gli sembra più appropriata. Non c’è un posto verso il quale ci stiamo dirigendo ineluttabilmente, dobbiamo solo scegliere di vivere nel modo migliore cercando di fare le cose che amiamo, ciascuno in maniera diversa».

Visualizza la Libreria Colapesce nella Mappa dell’Italia che Cambia!

fonte: italiachecambia.org

Riciclo creativo con le conchiglie

Vuotate borse e valigie, le vacanze estive spesso ci lasciano in ricordo una gran quantità di belle conchiglie raccolte sulla spiaggia o in fondo al mare durante passeggiate ed esplorazioni subacquee. Non sempre, però, questi ‘souvenir’ trovano una collocazione in casa e capita che dopo tanta fatica per trovarle finiscano in fondo a un cassetto, o peggio, nel pattume.apertura-400x250

Un vero peccato, perché dopo averle portate via dai loro arenili il minimo che si possa fare è industriarsi per dargli una degna sistemazione tra le mura domestiche. A ben pensare ci sono tante idee di riciclo creativo che possono essere facilmente realizzate con le nostre conchiglie per dar vita ad oggetti e suppellettili decorativi alla portata di tutti. Noi di Tuttogreen vi proponiamo una piccola selezione con qualche suggerimento pratico per riciclare creativamente le vostre.

  • Acchiappasogni e gioielli. Con le conchiglie più piccole adeguatamente e delicatamente forate evitando che si rompano potete realizzare un bellissimo acchiappasogni da appendere davanti la porta di casa, in giardino o nella stanza del vostro bimbo. Vi basterà legarle l’una all’altra con del nylon, spago o filo di canapa e fissare i fili ad un gancio. Il rumore prodotto dalle conchiglie sospinte dal vento è tra i più gradevoli che si possano immaginare… Stesso procedimento per confezionare piccoli gioielli come ciondoli, orecchini e braccialetti. In questo caso meglio utilizzare il filo di nylon (più resistente e incolore) e delle vernici spray argentate o dorate per impreziosire e far brillare i vostri bijoux.

TUTTE LE FOTO DELLE NOSTRE IDEE DI RICICLO CREATIVO CON LE CONCHIGLIE!acchiappasogni

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  • Portafiori e vasi. Con un procedimento analogo a quello descritto sopra, potreste rinnovare l’aspetto dei vostri vasi e fioriere incollando sulla superficie una manciata di conchiglie. Se volete ottenere un effetto ancora più gradevole, prima di incollare le conchiglie decorate il vaso con una spolverata di sabbia, magari creando un motivo ‘a onde’, fissando con una mano di colla vinilica. Una volta asciutta eliminate con un pennello la sabbia in eccesso e vaporizzate su tutta la superficie un po’ di vernice protettiva spray. A questo punto posizionate le conchiglie e attaccatele accuratamente al vaso con della colla a caldo. Rimanendo in tema, i pezzi di conchiglia rotti che avanzano possono essere utilizzati per favorire il drenaggio delle piante. Ottimi come sostituiti di argilla e cocci, infatti, i gusci rotti delle conchiglie devono essere adagiati sul fondo dei vasi prima di riempirli con il terriccio.seashell-deco

Decorazione-lettere di conchiglie

  • Cornice da specchio. Con l’aiuto della colla a caldo potete attaccare le conchiglie su qualsiasi superficie, compreso il vetro. Se avete in casa un banalissimo specchio senza cornice e disponete di una buona quantità di gusci, nulla di più creativo e utile è impreziosirlo con una cornice di conchiglie di mare creata da voi. Per prima cosa dovete costruire una base sufficientemente larga e spessa sul perimetro dello specchio per posizionare successivamente gli elementi decorativi. Anche in questo caso, potete utilizzare del cartone pressato, del compensato e incollata con colla vinilica. Una volta asciutto procedete con la decorazione del bordo così creato fissandovi le conchiglie (nel colore naturale). In alternativa potete incollare il tutto direttamente sul bordo dello specchio, controllando che la sua larghezza sia uniforme su tutti i lati. Per ravvivare ancor di più il risultato finale è possibile inserire delle pietruzze o dei sassi in vetro o quarzo (chissà quante ne avrete raccolte durante le vostre passeggiate in spiaggia) o dei rametti di legno secchi precedentemente dipinti di bianco. Una volta terminato il lavoro, il vostro specchio sarà pronto per essere esposto sulla parete di casa preferita!
  • Portafotografie. E’ un vero e proprio classico, certamente uno dei modi più utili e ingegnosi di utilizzare le conchiglie per ‘incorniciare’ i nostri momenti più belli. Per realizzare una splendida cornice di conchiglie – magari in compagnia dei nostri bimbi che in genere adorano questo tipo di passatempo – potete utilizzare un vecchio portafoto riverniciandolo, magari color argento o di bianco, e incollare lungo il bordo fitte fitte delle conchiglie di varie dimensioni. In alternativa potreste confezionare anche la cornice, riciclando del cartone pressato o dei ritagli di compensato.centrotavola

Centrotavola con candela e conchiglie

  • Centrotavola, vasi decorativi e soprammobili. Vasi, vasetti, coppe e coppette di vetro e ceramica sono ideali per creare una varietà infinita di oggetti perfetti per dare un ‘tocco in più’ alla nostra casa o alla tavola.  E se oltre alle conchiglie disponete di sassi bianchi, rametti, pietruzze, sabbia o cocci di vetro il risultato sarà sempre diverso e unico! Con dei semplicissimi vasetti di vetro riempiti di sabbia (al naturale) e qualche conchiglia, si possono ottenere dei graziosissimi soprammobili decorativi da esporre in qualsiasi ambiente e dei porta-candele. Risultati analoghi si possono ottenere con le bottiglie di vetro inutilizzate, dei vasi bassi trasparenti sempre in vetro. Per un centrotavola davvero grazioso potete colorare le conchiglie con degli smalti spray dorati o argentati.
  • Conchiglie segnaposto, porta-sapone e porta-candele. Se sapete dipingere e avete una certa familiarità con l’arte della decorazione a mano, allora l’idea che vi proponiamo farà di certo al caso vostro: conchiglie segnaposto, scegliendo tra quelle più grandi a vostra disposizione, ben pulite, e colorate con colori acrilici o acquarelli. Una volta dipinta, lucidate la superficie della conchiglie con una vernice spray trasparente e lasciate asciugare per qualche ora, meglio se all’aperto. Oltre che sulla tavola, questi oggetti possono essere utilizzati come decorazioni in tutta la casa, ad esempio in bagno dove potreste esporle in versione porta- saponette o porta-candele profumate.
  • Decorazioni per scatole, libri, agende e chiudi-pacco! Un regalo è tanto gradito quanto più riesce a parlarci della persona che ce lo ha donato. Perché i nostri doni siano davvero speciali, un’idea può essere quella di decorarli con qualche bella conchiglia trovate in riva al mare. Su una scatola, ad esempio, con della colla a caldo; su un libro o un’agenda, magari con qualche fiore secco, foglie e un nastro di paglia intrecciato; sempre con dello spago potremmo realizzare un chiudi-pacco con una o più conchiglie, ideali per dare un tocco di personalità in più ai nostri regali nelle occasioni speciali…

Fonte: tuttogreen.it

Bari, evitare che i libri diventino dei rifiuti. Il riutilizzo grazie ad una biblioteca “aperta”

Dopo l’episodio che ha visto protagonista un bidone per la raccolta differenziata della carta, trasformato in pochi minuti in una libreria gratuita a cielo aperto, le istituzioni del Comune di Bari si sono impegnate al riutilizzo di tutti i libri. Si inaugura domani alle ore 11 presso l’Arena Giardino, la prima “biblioteca aperta” della città di Bari375233

Qualche giorno fa a Bari un bidone per la raccolta differenziata della carta si era trasformato in pochi minuti in una libreria gratuita a cielo aperto. Dopo questo episodio che ha colpito l’opinione pubblica, le istituzioni del Comune di Bari si sono impegnate al riuso e riutilizzo dei libri che per i motivi più disparati possono essere gettati nei vari bidoni. E’ con questo spirito che si inaugura domani alle ore 11 presso l’Arena Giardino, la prima “biblioteca aperta” della città di Bari, su iniziativa della circoscrizione Japigia-Torre a Mare in via Cavalieri di Vittorio Veneto a Japigia. Il progetto, realizzato su proposta della II Commissione circoscrizionale Risorse e Qualità della vita in collaborazione con l’AMIU, che ha fornito i primi due scaffali, prevede la creazione di biblioteche nei luoghi di maggior ritrovo del territorio circoscrizionale al fine di creare nuove opportunità di aggregazione e socializzazione. All’attuazione del progetto hanno collaborato, mettendo a disposizione dei cittadini libri e volumi, le Associazioni “Donne in corriera… visite alle cantine dei libri” e “Cittadini e territorio”.Japigia: all’Arena Giardino nasce la prima “biblioteca aperta” avendo come punto di riferimento la filosofia del «bookcrossing» ( il passaggio di libri tra individui che si toccano, seppur solo virtualmente, tramite un volume) affidando un luogo di libero scambio dei libri affidato alla gestione e alla cura degli stessi cittadini. Nel corso della cerimonia di inaugurazione il presidente della Circoscrizione Giorgio D’Amore e il presidente della Commissione Risorse e Qualità della vita Fiorella Mastromarino illustreranno i dettagli e le modalità dell’iniziativa.
Sarà presente il presidente dell’AMIU Bari Gianfranco Grandaliano.

 

Fonte: eco dalle città