Leonardo Di Caprio dona 15 milioni di dollari per ambiente e animali in estinzione

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La battaglia di Leonardo Di Caprio a sostegno dell’ambiente non conosce tregua. L’ultima notizia in ordine di tempo è la donazione di 15 milioni e 600mila dollari che dovranno servire per la ricerca di soluzioni innovative nei programmi di conservazione del paesaggio terrestre e saranno a favore di associazioni di tutela contro i cambiamenti climatici. I quattro obiettivi primari della fondazione ecologista che porta il suo nome sono: la fauna selvatica, gli oceani, i territori ancora selvaggi e il cambiamento climatico. Nei 18 anni di vita della fondazione che porta il suo nome, l’attore ha donato, a favore dell’ambiente, quasi 60 milioni di euro. Nello scorso mese di febbraio ritirando il premio Oscar per la sua interpretazione inThe Revenant, Di Caprio aveva sottolineato l’importanza di un intervento reale e immediato per fermare i cambiamenti climatici. Sul fronte animalista, invece, Di Caprio sostiene l’Ifaw, il Fondo internazionale per il benessere animale che si occupa di tutelare gli animali selvaggi e a rischio di estinzione dal bracconaggio, dalla perdita di habitat e dalle attività umane.

Fonte:  Il Sole 24 Ore

 

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Clima, Papa Francesco incontra Leonardo DiCaprio

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Leonardo Di Caprio contro le compagnie di oil e gas: “Quando è troppo è troppo”

Leonardo Di Caprio, premiato per il suo impegno in campo ambientale, accusa le compagnie oil, gas e carbone di “avidità” e di contribuire al cambiamento climatico. Leonardo DiCaprio, da anni impegnato in prima persona e con ottimi risultati in campo ambientale, ha incontrato Papa Francesco in Vaticano in una breve udienza privata, dalle 11.15 alle 11.30 di oggi, per discutere, possiamo immaginarlo, dell’impegno del Santo Padre sulle stesse tematiche. Proprio al rispetto dell’ambiente, infatti, è stata dedicata la seconda enciclica di Papa FrancescoLaudato si’, pubblicata il 18 giugno dello scorso anno. A comunicare la visita è stato il Vaticano, che non ha però fornito maggiori dettagli, né prima né dopo l’incontro. L’arrivo di DiCaprio in Vaticano, fresco di Golden Globe e a pochi mesi dal suo intervento al vertice Onu a Parigi sul clima e al World Economic Forum di Davos, non era stato anticipato dalla Santa Sede, che solo stamattina ha reso noto che il Pontefice avrebbe ricevuto in udienza “il signor Leonardo DiCaprio”.

Fonte: ecoblog.it

Marcia per il clima: stellare a New York con 400 mila presenze e flop a Roma, perché?

La marcia per il clima è stata un successo ovunque: a New York hanno sfilato per le strade cittadine in 400 mila, mentre in Italia il corteo era ridotto a poche centinaia di persone: perché? La marcia per il clima è stata un successo planetario con 400 mila persone che hanno sfilato nella sola New York, sede principale dell’evento poiché domani si apre il Climate Summit 2014 per la 69esima assemblea generale dell’ONU. Si parlerà proprio di clima domani e si discuterà con i vari rappresentanti de governi di quali azioni intraprendere e in che misura per contrastare i cambiamenti climatici. Era presente anche il nostro ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti che dal sito del ministero ha annunciato anche la sua partecipazione alla marcia globale. Ma a animare la marcia di New York anche tante celebrities e esponenti politici: da Leonardo Di Caprio a Mark Ruffalo, da Ségolène Royal ministro per l’Ambiente francese a Jane Goodall scienziata e attivista ambientalista, da Sting a Bill De Blasio sindaco di New York a Al Gore: tutto il mondo c’era.People's Climate March

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BRITAIN-ENVIRONMENT-CLIMATE-DEMONSTRATION

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Erin Brockovich avvocato e ambientalista che ha ispirato con la sua storia il film con Julia Roberts, Forte come la verità e per cui l’attrice ha portato a casa l’Oscar, commenta sulla sua pagina facebook l’incredibile successo della marcia di ieri a New York: Ma se a New York, Rio de Janeiro, Bruxelles, Bordeaux per citare solo alcune delle città presentate nella gallery fotografica il successo è stato a tutto tondo, non si può dire la stessa cosa della manifestazione di Roma organizzata e promossa dal Coordinamento Power Shifta cui hanno aderito diverse ONG con l’obiettivo di spingere il tema dei cambiamenti climatici in cima alle agende politiche nazionali e internazionali.US-CLIMATE-DEMO

Purtroppo dopo un anno la prima risposta avuta ha coinciso proprio con la giornata della Marcia globale per il clima a Roma che ha visto una esigua partecipazione, tutta racchiusa nel cuore che vedete sotto: perché?

Qualcuno ha azzardato una possibile spiegazione: la notizia non era stata diffusa dai telegiornali. Eppure i movimenti globali grassroots come li chiamano gli americani, o movimenti di base diremmo noi, sono molto forti grazie a sistemi di aggregazione che usano internet e i social network per organizzarsi nelle manifestazioni, saltando in moltissimi casi proprio i canali di informazione del mainstream, quali giornali e tv. Forse in Italia manca una coscienza ambientale? Non credo, noi italiani siamo sensibili e spesso rispondiamo in maniera incisiva alle richieste di tutela dell’ambiente. Questa volta, probabilmente, è mancata la necessaria comunicazione da parte delle associazioni coinvolte che non hanno comunicato verso le associazioni di base ma che hanno puntato direttamente ai media del mainstream per cercare di ottenere la massima visibilità possibile, senza considerare che il loro messaggio seppur viene accolto viene poi restituito completamente travisato. Probabilmente per la marcia per il clima c’era da fare un lavoro di informazione e comunicazione porta a porta, senza sperare nell’exploit dell’ultimo munito, per cui come unico risultato, detto con tutto il rispetto, si è avuta la presenza in bicicletta di Laura Boldrini Presidente della Camera dei deputati.

Fonte: ecoblog.it

Leonardo DiCaprio con Venturi Automobiles in squadra per la Formula E zero emissioni

Con sede a Monaco, la nuova squadra di Venturi Gran Premio di Formula E, è stata co-fondata da Leonardo DiCaprio e Gildo Pallanca Pastor, presidente di Venturi Automobiles, produttore pioniere di veicoli elettrici a fianco di Bert Hedaya e Francesco Costaleonardo-dicaprio-620x350

Venturi Automobiles ha annunciato una joint venture con il pluripremiato attore e attivista ambientalista Leonardo DiCaprio per iscrivere la squadra Venturi Gran Premio di Formula E Team con sede a Monaco nel nuovo FIA Formula E Championship il primo campionato al mondo di auto da Formula elettriche che partirà dal settembre 2014.

Formula E è il nuovo campionato FIA con vetture monoposto elettriche che registrano velocità superiori ai 225 chilometri all’ora. Gareggeranno 10 squadre che si sfideranno nel cuore di 10 delle più importanti città del mondo tra cui Pechino, Los Angeles e Londra. Leonardo DiCaprio ha sposato con entusiasmo questo progetto e l’attore che attraverso la sua fondazione si impegna in attività a tutela degli ecosistemi e dell’ambiente ha detto:

Il futuro del nostro pianeta dipende dalla nostra capacità di utilizzare veicoli a energia pulita e a basso consumo. Venturi Grand Prix ha mostrato enorme lungimiranza nella decisione di creare una squadra corse ecologica e sono felice di far parte di questo sforzo.

Venturi Grand Prix attende ora l’approvazione della FIA e sarà la decima e ultima quadra a entrare nel nuovo campionato a zero emissioni. Le altre squadre sono: Drayson Racing Formula E Team (UK), China Racing Formula E (China); Andretti Autosport Formula E Team (Usa); Dragon Racing Formula E Team (Usa); e.dams Formula E Team (France); Super Aguri Formula E Team (Japan); Audi Sport ABT Formula E Team (Germany); Mahindra Racing Formula E Team (India); Virgin Racing Formula E Team (UK). Venturi Automobiles realizza veicoli elettrici ad alte prestazioni, veicoli urbani e utilitarie e detiene il record mondiale di velocità terrestre per un veicolo elettrico con 495kph (307 miglia all’ora). Il team nella seconda stagione prevede di presentarsi anche come costruttore portando la propria vettura Formula E con un propulsore basato su quello utilizzato nella Venturi VBB -3 – presentato all’inizio di quest’anno a Wendover da sua Altezza Reale Principe Alberto II di Monaco. Questo nuovo campionato di Formula E certamente desta molta curiosità e interesse per lo scenario della gara a cui si assisterà ovvero privato completamente del rombo dei motori. Le auto elettriche sono velocissime e molto silenziose e il pit stop dovrà prevedere per forza di cose, oltre al cambio delle gomme, anche al cambio delle batterie e qui capiremo che tempi ci sono. Infine, sebbene un operazione del genere pur sponsorizzata da una superstar ambientalista come Leonardo DiCaprio, lascia aperte alcune perplessità, come appunto l’approvvigionamento di elettricità per la ricarica delle batterie delle vetture elettriche di Formula E (che vale naturalmente anche per le autovetture elettriche in genere). Se l’energia utilizzata, infatti, dovesse arrivare da una centrale elettrica a carbone, allora non avremo fatto altro che spostare il problema delle emissioni di CO2 da una parte all’altra del Pianeta. Abbiamo poi ancora un problema che riguarda gli standard di ricarica per cui non tutti i connettori sono uguali e variano da vettura a vettura per cui ogni costruttore in accordo con un gestore elettrico li ha progettati diversamente. Una nota positiva potrebbe essere dovuta alla presenza di grandi case automobilistiche che, un po’ come è avvenuto per la Formula 1, entrando direttamente nei campionati mondiali attraverso cui girano marketing e sponsor, siano incentivate a produrre ricerca e dunque a trovare le migliori soluzioni tecniche. Di fatto le auto elettriche possono essere considerate vetture di transizione a causa delle batterie i cui componenti come litio e terre rare le cui risorse sul Pianeta sono limitate sia per la durata delle batterie che ancora oggi offrono una autonomia di percorrenza che oscilla a piena ricarica tra i 70 Km e i 120 Km. Resta aperta, anzi apertissima, la prospettiva delle auto a idrogeno, ma qui occorrono molti investimenti e troppi accordi planetari che forse attualmente non sono sul punto di maturare.

Fonte: ecoblog