Bicicletta rubata? La ritrovi con un’app

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Vita dura per i ladri di biciclette a Pontedera e dintorni. Nel comune toscano, infatti verrà lanciata a breve un’applicazione in grado di rintracciare le biciclette rubate. Prendendo spunto da procedure che riguardano la gestione, l’emissione e il controllo dei contrassegni per i disabili e le autorizzazione di sosta e di transito nella Ztl, l’amministrazione toscana ha deciso di applicare questa tecnologia alla salvaguardia delle biciclette. Il procedimento è piuttosto semplice: un adesivo applicato sul telaio della bicicletta raffigura un QRcode con il link al database al quale si accede con chiavi di accesso. Il QRcode contiene una tag che consente ai controllori di svolgere una immediata lettura anche se mancano i dispositivi Rfid (che memorizzano informazioni sugli oggetti). Tutti i cittadini che lo vorranno potranno iscriversi alla Siat di Pontedera e, spendendo 10 euro, verranno iscritti all’anagrafe della bici. Grazie a questa modalità la bicicletta sarà sempre ritracciabile, anche quando sottratta al legittimo padrone. Anche perché in molti casi vengono recuperate biciclette di cui non si conoscono i padroni, cosa che non avverrà più grazie a questa tecnologia.

Fonte:  Il Tirreno

Ladri all’assalto degli orti urbani: Chieri risponde con una telecamera da 50mila euro

Serie di furti di attrezzi e ortaggi all’orto di Chieri. E il Comune corre ai ripari 1501981981-586x388

I soliti ignoti adesso scassinano anche gli orti. La storia, degna di una regia monicelliana, arriva da Chieri, più precisamente dall’orto urbano che la cittadina del torinese ha messo a disposizione di coloro che abbiano voglia, tempo e passione da dedicare all’orticultura. Del boom degli orti urbani Ecoblog si è occupato a più riprese negli scorsi mesi, il fenomeno è in travolgente ascesa, ma i furti ad attrezzi e ortaggi rappresentano un’assoluta novità. Da settimane i circa cento appezzamenti di terreno dell’orto urbano chierese sono oggetto di furti e scorribande da parte dei ladri. Dalle casette di legno spariscono attrezzi, concimi e sementi, alla terra vengono sottratti pomodori e piselli, fragole e persino piante di limoni. Le continue razzie hanno convinto il Comune a installare delle telecamere: 50mila euro di spesa per difendersi da “bottini” da poche decine di euro. I “colpi” avvengono di notte. L’orto urbano è situato in una zona industriale prova di case e nottetempo, per i ladri di ortofrutta è stato un gioco da ragazzi togliere i frutti della semina agli hobbisti agricoltori.

Il danno è minimo, ma non sempre quello che possediamo può essere giudicato solo in base al prezzo. Non possiamo sopportare che qualcuno inizi ad usare questo spazio come un supermercato,

ha spiegato in un’intervista a La Stampa Enrico Valle, uno dei proprietari degli orti concessi dal comune. Esasperati gli agricoltori hanno protestato e il Comune si è mosso avviando le pratiche per sistemare un nuovo impianto di videosorveglianza con telecamere che sorveglieranno l’area 24 ore su 24. Un deterrente contro il microcrimine per fermare questa guerra tra poveri. Anche perché per alcuni l’orto urbano non è soltanto una passione e un passatempo, ma una fetta importante dell’economia domestica.

Fonte:  La Stampa