Naomi Klein e Jane Goodall tra i 10 leader più influenti al mondo

Chi sta influenzando il nostro modo di pensare oggi? Tra le 10 personalità più influenti al mondo troviamo anche Naomi Klein e Jane Goodall. Quali sono le personalità le cui idee coinvolgono maggiormente e più frequentemente un grande pubblico? Il GDI Gottlieb Duttweiler Institute e il MIT coordinati da Peter Gloor hanno presentato la lista dei leaders e pensatori più influenti al mondo. Il processo di valutazione si basa su software che hanno effettuato una serie di calcoli per misurare l’importanza su scala globale delle menti più creative. In cima alla classifica mondiale dei leader del pensiero di quest’anno appare Papa Francesco. Fino a poco tempo fa era ancora lo sconosciuto Jorge Mario Bergoglio, ma nel 2014 ha sbaragliato i 236 candidati piazzandosi al primo posto e seguito immediatamente dopo nelle preferenze da Tim Berners-Lee, l’inventore del World Wide Web; mentre al terzo posto troviamo l’economista indiano Amartya Sen. Seguono lo scrittore ceco Milan Kundera, e Muhammad Yunus fondatore della Grameen Bank in Bangladesh e nel 2006 il Premio Nobel per la pace. I due economisti Amartya Sen e Muhammad Yunus sono stati evidentemente apprezzati per i valoro etici che diffondono in un settore come quello dell’economia, noto piuttosto per vessazioni e tassazioni. Prendono parte nella classifica anche autori quali Milan Kundera e Paulo Coelho.

Questa la classifica con le prime 10 posizioni

Papa Francesco
Tim Bernerss-Lee
Amartya Sen
Milan Kundera
Muhammad Yunnus
Mario Vargas Llosa
Murray Gell-Mann
Paul Coelho
Jane Goodall
Naomi Klein
KENYA-AFRICA-APES-GOODALL-CONSERVATION

Ma veniamo alla interessante presenza che riguarda le posizioni 9 e 10 della classifica in cui troviamo Jane Goodall e poi Naomi Klein. La prima è una scienziata inglese, etologa e antropologa, che ha studiato e studia da anni i primati nel loro habitat. E’ una delle maggiori esperte mondiali di scimpanzé e i suoi studi sono importantissimi per comprendere non solo il comportamento di questi splendidi animali ma anche per valutare i rischi a cui l’uomo li sottopone. Jane Goodall ha una pagina facebook molto attiva e in italiano in cui sono condivide le sue attività. E’ stata nominata nel 2011 Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e a proposito e a proposito del suo impegno per l’ambiente dice:

Ogni singolo individuo può cambiare le cose e il modo in cui le cambiamo dipende da noi, perché la scelta è nostra. Con il nostro agire quotidiano, possiamo aiutare l’ambiente e tutti coloro che assieme a noi abitano il pianeta, umani e non umani. Altrimenti, possiamo solo danneggiare il mondo. E’ difficile rimanere neutrali.

Naomi Klein

Naomi Klein è nota per il suo attivismo contro il sistema delle multinazionali. Ha scritto No Logo un best seller adottato dal movimento no global. Si sta occupando anche di cambiamenti climatici e di come il sistema capitalistico sia direttamente responsabile di quanto sta accadendo al nostro Pianeta. In proposito, spiega, che i cambiamenti climatici stanno mettendo in crisi non solo gli equilibri naturali del Pianeta ma sopratutto le convinzioni su cui si è costruita la nostra attuale economia basata sul libero scambio e sui profitti delle multinazionali.

Foto | Naomi Klein@facebook
fonte:  GDI

Marcia per il clima: stellare a New York con 400 mila presenze e flop a Roma, perché?

La marcia per il clima è stata un successo ovunque: a New York hanno sfilato per le strade cittadine in 400 mila, mentre in Italia il corteo era ridotto a poche centinaia di persone: perché? La marcia per il clima è stata un successo planetario con 400 mila persone che hanno sfilato nella sola New York, sede principale dell’evento poiché domani si apre il Climate Summit 2014 per la 69esima assemblea generale dell’ONU. Si parlerà proprio di clima domani e si discuterà con i vari rappresentanti de governi di quali azioni intraprendere e in che misura per contrastare i cambiamenti climatici. Era presente anche il nostro ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti che dal sito del ministero ha annunciato anche la sua partecipazione alla marcia globale. Ma a animare la marcia di New York anche tante celebrities e esponenti politici: da Leonardo Di Caprio a Mark Ruffalo, da Ségolène Royal ministro per l’Ambiente francese a Jane Goodall scienziata e attivista ambientalista, da Sting a Bill De Blasio sindaco di New York a Al Gore: tutto il mondo c’era.People's Climate March

People's Climate March

US-CLIMATE-DEMO

FRANCE-CLIMATE-DEMO

FRANCE-CLIMATE-DEMO

FRANCE-CLIMATE-DEMO

FRANCE-CLIMATE-DEMO

BELGIUM-G20-CLIMATE-UN

BELGIUM-G20-CLIMATE-UN

BELGIUM-G20-CLIMATE-UN

BRITAIN-ENVIRONMENT-CLIMATE-DEMONSTRATION

BRITAIN-ENVIRONMENT-CLIMATE-DEMONSTRATION

Erin Brockovich avvocato e ambientalista che ha ispirato con la sua storia il film con Julia Roberts, Forte come la verità e per cui l’attrice ha portato a casa l’Oscar, commenta sulla sua pagina facebook l’incredibile successo della marcia di ieri a New York: Ma se a New York, Rio de Janeiro, Bruxelles, Bordeaux per citare solo alcune delle città presentate nella gallery fotografica il successo è stato a tutto tondo, non si può dire la stessa cosa della manifestazione di Roma organizzata e promossa dal Coordinamento Power Shifta cui hanno aderito diverse ONG con l’obiettivo di spingere il tema dei cambiamenti climatici in cima alle agende politiche nazionali e internazionali.US-CLIMATE-DEMO

Purtroppo dopo un anno la prima risposta avuta ha coinciso proprio con la giornata della Marcia globale per il clima a Roma che ha visto una esigua partecipazione, tutta racchiusa nel cuore che vedete sotto: perché?

Qualcuno ha azzardato una possibile spiegazione: la notizia non era stata diffusa dai telegiornali. Eppure i movimenti globali grassroots come li chiamano gli americani, o movimenti di base diremmo noi, sono molto forti grazie a sistemi di aggregazione che usano internet e i social network per organizzarsi nelle manifestazioni, saltando in moltissimi casi proprio i canali di informazione del mainstream, quali giornali e tv. Forse in Italia manca una coscienza ambientale? Non credo, noi italiani siamo sensibili e spesso rispondiamo in maniera incisiva alle richieste di tutela dell’ambiente. Questa volta, probabilmente, è mancata la necessaria comunicazione da parte delle associazioni coinvolte che non hanno comunicato verso le associazioni di base ma che hanno puntato direttamente ai media del mainstream per cercare di ottenere la massima visibilità possibile, senza considerare che il loro messaggio seppur viene accolto viene poi restituito completamente travisato. Probabilmente per la marcia per il clima c’era da fare un lavoro di informazione e comunicazione porta a porta, senza sperare nell’exploit dell’ultimo munito, per cui come unico risultato, detto con tutto il rispetto, si è avuta la presenza in bicicletta di Laura Boldrini Presidente della Camera dei deputati.

Fonte: ecoblog.it