Le “Foreste Sacre” nell’Atlante dei Cammini d’Italia

Sono ben sette gli itinerari che partono, arrivano o attraversano le Foreste Sacre del Casentino. Sentieri storici, religiosi, vie verdi che l’Atlante Digitale dei Cammini d’Italia mappa per promuovere un turismo lento e culturale.foreste-sacre-e-atlante-digitale-cammini-italia

Si chiama Cammini d’Italia, il sito web realizzato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo che mappa i 41 cammini, storici, naturalistici, culturali e religiosi, che attraversano il nostro Paese. Vie verdi, casi nella storia, che promuovono una nuova dimensione turistica nell’offerta del turismo lento italiano.

“L’Emilia Romagna e la Toscana-riporta il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi– spiccano per il numero di cammini inseriti. Ma è il proprio il territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi che ha la maggior concentrazione di percorsi con 7 itinerari, di cui 3 dedicati a San Francesco con la Verna come punto di arrivo o partenza e gli altri 4 che attraversano il Parco per lunghi tratti. Un ottavo cammino, il Cammino di San Romualdo, è attualmente in fase di realizzazione.”

“La tematica religiosa della maggior parte di questi cammini giustifica l’appellativo di “Foreste Sacre” spesso attribuito al Parco delle Foreste Casentinesi, e che ci ricorda un altro importante percorso a tappe che attraversa il territorio dell’area protetta: il Sentiero delle Foreste Sacre che si articola in sette tappe, da Lago di Ponte di Tredozio a La Verna, sette giorni in cui raramente si incontrano automobili e centri abitati, ma si attraversa il verde manto delle Foreste Casentinesi, con la possibilità di visitarne i luoghi più suggestivi.”foreste-sacre-e-atlante-digitale-cammini-italia-1515571937

Il nostro appennino rappresenta un vero è proprio snodo: a La Verna passando per Badia Prataglia e Camaldoli giunge il Cammino di Sant’Antonio che ripercorre partendo da Padova alcuni dei luoghi più importanti della vita del Santo; sempre da La Verna parte il più noto Cammino di Francesco e arriva il cammino, sempre a Francesco dedicato, che attraversa la Valmarecchia come nel suo viaggio da Rimini e La Verna nel 1213. Da qui passa Il Cammino di Assisi che nasce dall’unione di piccoli pellegrinaggi vecchi di secoli uniti in un unico grande percorso che pone al centro le figure di Sant’Antonio e di San Francesco in un unico grande tragitto che da Dovadola si snoda sino ad Assisi.
In ricordo del primo vescovo di Sarsina, il Cammino di San Vicinio è invece un viaggio che si snoda interamente nel crinale tosco-romagnolo: dalla Valle del Savio, alla Valle del Rubicone e al Montefeltro, in un percorso circolare che termina nello stesso luogo dove inizia. Di interesse storico e religioso è la Via Romea Germanica che attraversa Germania, Austria, per arrivare, passando per la ValleSanta, Chitignano e Subbiano, a Roma. E c’è poi il Cammino di Dante: un grande anello che attraversa la Romagna e il Casentino, scendendo a valle per percorrere i luoghi dove Dante visse in esilio e scrisse la Divina Commedia.

Foto copertina
Didascalia: Sul passo Serra lungo la via Romea
Autore: Parco Nazionale Foreste Casentinesi

Fonte: http://casentino.checambia.org/articolo/foreste-sacre-e-atlante-digitale-cammini-italia/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

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Mobilità ciclistica 2013: 283 km di nuovi itinerari e 7 milioni da Regione Lombardia

Inaugurazione Settimana Europea della Mobilità in Bicicletta: l’assessore Cavalli ha spiegato gli investimenti di Regione Lombardia nel 2013. 30 milioni di euro, di cui 7 dalla Regione. Mantova e Brescia le province con più nuovi km di itinerari. Da aprile 2014 la Lombardia ha anche un PRMC, Piano Regionale della Mobilità Ciclistica380265

283 km di nuovi percorsi ciclabili realizzati, per un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, 7 dei quali provenienti dalla Regione. Mantova e Brescia le province che, con 79 e 68 km, hanno fatto di più nel 2013. La provincia di Milano quella che ha investito di più, con circa 11 milioni di euro.  Questi alcuni dati sugli investimenti in infrastrutture ciclistiche (itinerari, piste, stalli), illustrati ieri dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alberto Cavalli, alla presentazione della Settimana Europea della Mobilità in Bicicletta.
L’assessore ha spiegato come l’impegno delle Regioni per la ciclabilità sia innanzitutto quello dell’indirizzo e del coordinamento, oltre che d’investimento economico, ricordando come da aprile 2014 Regione Lombardia disponga anche del PRMC, il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica, che per legge le Regioni devono provvedere a redarre.
Un voluminoso Piano (circa 1000 pagine), quello della Lombardia, d’indirizzo ma non cogente, che richiama la rete europea, la rete nazionale dei percorsi ciclabili e promuove la connessione e l’integrazione del sistema ciclabile di scala regionale (17 itinerari) con i sistemi ciclabili provinciali e comunali e l’intermodalità. Il Piano regionale propone anche una segnaletica uniforme in tutta la Regione che, ha auspicato l’Assessore, “una volta valutatane l’efficacia, potrebbe essere estesa anche a tutto il territorio nazionale” E’ comunque l’intermodalità, il fronte della mobilità ciclistica sul quale la Regione si considera più impegnata. “Intermodalità vuol proprio dire – ha sottolineato Cavalli – che anche il treno deve essere ospitale per la bicicletta. Lo stesso deve valere anche per le stazioni. Vogliamo che la bici diventi sempre più un mezzo di trasporto ecologico che migliori la qualità della vita e dell’ambiente, ma deve essere sicuro e interconnesso”.
Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il presidente nazionale della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab), Giulietta Pagliaccio; il coordinatore regionale Fiab, Piercarlo Bertolotti e Ezio Intropido, presidente dell’associazione ‘Paullo che pedala’, che ha presentato uno dei 17 itinerari ciclabili inseriti nel PRMC: il numero 3, nella tratta in gran parte lungo il fiume Adda, da Paullo sino a Villa Chiavenna (con l’ausilio del treno da Lecco a Verceia). BIKE TO WORK

Grande attesa per l’appuntamento di venerdì mattina in Stazione centrale a Milano, dove l’assessore Cavalli ha invitato tutti i dipendenti della Regione Lombardia, per raggiungere insieme la sede di lavoro in bicicletta.

 

 

 

Fonte: ecodallecitta.it

Eco-vacanze: fare trekking col treno

Promuovere un tipo di vacanza decisamente slow, rilanciando, al contempo il treno come mezzo di trasporto a basso impatto ambientale. È questo lo spirito che anima il progetto ‘Trekking col treno’, promosso dalla Provincia di Bologna in collaborazione con il CAI e Apt Servizi. Il ricco programma pensato per l’estate 2014propone decine di escursioni e itinerari sulle vette appenniniche emiliane, passando per i rifugi del CAI, fino ad arrivare ai lunghi camminamenti che dall’Emilia-Romagna sconfinano nell’Appennino toscano.trekking-col-treno-400x250

Stessa filosofia che negli anni scorsi ha attirato centinaia di turisti italiani e non: esplorare a piedi il territorio con il supporto delle guide del CAI e raggiungere con il treno e i mezzi pubblici i punti di partenza di ogni escursione per ridurre al massimo l’impatto ecologico della vacanza.

Ecco alcuni dei percorsi più affascinanti nel cartellone estivo di Trekking col treno:

  • Il cammino degli Dei (29/06/2014): 17 km per 7 ore di cammino con pranzo al sacco. Si parte da San Giacomo di Castiglione dei Pepoli da dove prenderà inizio il cammino fino a Madonna dei Fornelli percorrendo l’antica via che collega Bologna a Firenze e che corre sul crinale appenninico che divide le due regioni. L’itinerario si snoda tra le tappe di San Giacomo, Futa, Piana degli Ossi, Pian di Balestra, Ca’ de Cucchi.
  • Creste e orridi del Corno alle Scale (6/07/2014): 13 km e 5 ore di splendida passeggiata con pranzo al sacco tra maestosi paesaggi, dirupi, calanchi e pietraie. Un tratto dell’itinerario attraversa i Monti della Riva che corrono quasi verticali sul torrente Dardagna. Partenza dal Rifugio Cavone. Lungo il percorso, tappa a Passo della Riva, Orrido dei Baichetti, Passo del Lupo, Passo della Calanca Rifugio Duca degli Abruzzi, Cavone.
  • Dalla Direttissima a Monghidoro (13/07/2014): 19 km, 7 ore di cammino, spostamenti in treno e bus. Da San Benedetto Val di Sambro inizia l’escursione fino a Monghidoro, passando di valle in valle per Monte Galletto e Sant’Andrea Valsavena.
  • La fioritura delle ortensie e Tresana (20/07/2014): un tripudio di colori nelle tonalità del blu, del rosa e del bianco anima questo percorso di 13 km da Bologna a Pennola. La fioritura delle ortensie – tema centrale dell’itinerario – è l’occasione perfetta per visitare gli splendidi borghi di Madonna del Faggio, Tresana, Monte Piella e Pennola tra storia, arte e una natura rigogliosa e incontaminata.
  • Di rifugio in rifugio (27/07/2014): ecco un percorso adatto a scalatori provetti e camminatori incalliti. 23 km caratterizzati da un dislivello piuttosto alto in vari punti del percorso per 8 ore di marcia attraversando le valli e i crinali che si incontrano partendo da Rifugio Cavane a Porretta Terme. Un itinerario che – di rifugio in rifugio – passerà dal rifugio Duca degli Abruzzi, Passo dello strofinatoio, Passo del Cancellino, Rifugio Porta Franca, Rifugio Monte Cavallo, Varano fino alla destinazione finale (Porretta Terme).
  • Pianaccio, Enzo Biagi (10/08/2014): attraversare l’Appenino sulle tracce di Enzo Biagi, visitando i luoghi che hanno visto nascere il grande giornalista italiano scomparso qualche anno fa. La destinazione del percorso qui proposto, infatti, è Pianaccio di Lizzano in Belvedere (paese d’origine di Enzo Biagi) e consiste in una camminata di 15 km (livello di difficoltà alto) tra i borghi di Monte Pizzo, Lizzano, Bocca delle Tese, Monte Grande, Sboccata dei Bagnatori, Fiammineda, Balzotti.
  • Sentiero della Pace (24/08/2014): il più celebre degli itinerari di Trekking col treno, che da Barbiana a Monte Sole conduce i partecipanti su un percorso appenninico di straordinaria importanza storica. Nel 1991, vicino al Lago di Patrignano, fu collocato il Cippo della Pace in occasione dell’inaugurazione dell’omonimo sentiero che unisce Spignana (PT) a Trignano (MO). L’escursione dura 7 ore per 13 km e termina a Madonna dell’Acero.
  • Castelluccio (31/08/2014): un viaggio alla scoperta di un piccolo e suggestivo borgo immerso nel cuore dell’Appenino, sul sottile crinale che corre tra le valli del Rio Maggiore e del Silla. 11 km di passeggiata agevole e un ricco itinerario che da Lizzano in Belvedere, passa per Porchia, Mulino di Tognarino, Pennola, Castelluccio e Porretta Terme.
  • Due passi sull’Alta via dei Parchi (7/09/2014): 9 km di borgo in borgo, attraversando paesaggi quasi lunari, gessi, con visita guidata alla cava.  Si parte di buon mattino dalla stazione centrale di Bologna alla volta di Borgo Tossignano dove ha inizio una suggestiva escursione tra i piccoli centri di Monte del Casino, Ca’ di Budrio, Sasso Letroso, Borgo Rivola.

Per info dettagliate e per partecipare alle escursioni rivolgersi alla sede del CAI di Bologna o visitare il sito www.trekkingcoltreno.it

 

Fonte: tuttogreen.it

Eco-vacanze in condivisione: 5 modi di fare eco-turismo a piccoli prezzi

Di anno in anno, le famiglie italiane si vedono costrette a fare tagli sempre più stringenti alle spese che minacciano di svuotare il loro portafogli. Così, shopping e vacanze sono le prime voci ad essere depennate dalla lista dei ‘desideri’.eco

Eppure, il successo della share economy ci mostra come il concetto di ‘condivisione’ possa essere applicato anche alle voci considerate “di lusso”. Insomma, viaggiare a piccoli prezzi è ancora possibile. Ecco allora 5 alternative per non rinunciare a viaggiare, ad essere amici dell’ambiente, ma senza spendere un patrimonio.

1. Condividere l’ospitalità

L’house sharing è una pratica oramai estremamente diffusa in tutto il mondo, che sta dilagando anche in Italia. Vuoi visitare una città, senza spendere cifre da capogiro? Esistono delle community e dei siti specializzati dove poter cercare ospitalità in casa di altre persone. Alcune chiedono il pagamento di cifre non troppo alte altri semplicemente offrono lo scambio della propria ‘magione’ con un’altra, Avere a disposizione un appartamento per i viaggiatori è un ottimo modo per immergersi totalmente nella realtà del posto, vivendo come un locale. Questi i principali siti di riferimento: homexchange.com , homelink.comscambiocasa.it e l’ultra-famoso airbnb.it Se poi l’idea di trovarsi soli in casa di sconosciuti non ci aggrada, è sempre possibile cercare solo un posto letto in qualche casa dislocata sul globo: couchsurfing.org è una community dove gli swapper possono incontrarsi e offrire o cercare un divano dove dormire (il couch del nome, appunto!) durante il proprio viaggio, contenendo di molto i loro budget. Per chi viaggia con famiglia al seguito, invece, è possibile trovare sistemazioni a costo zero o a prezzo molto basso tramite l’aiuto della community Familylink Travel. Infine, per chi non volesse rinunciare al comfort di una struttura turistica e sentirsi coccolato dalle premure dell’albergo, esistono agriturismi e B&B che, attraverso la riscoperta del vero significato di vacanze nella natura, offrono ospitalità in cambio di piccole prestazioni di lavoro (es. giardinaggio, cura dell’orto, servizi fotografici, piccole riparazioni, ecc.). Ci sono anche B&B eco-sostenibili che possono offrire ospitalità in cambio di traduzioni di parte del sito web o piccole riparazioni; B&B D’Eco (a Milano, offre soggiorno in cambio di lavori di tappezzeria); B&B Il Richiamo del Bosco (scambia alloggio con aiuto nella legnaia e nei lavori di giardinaggio) e tanti altri ancora, che anche solo per una settimana offrono un soggiorno in cambio di aiuto.

2. Condividere la barca

Viaggiare in barca a vela può essere un’esperienza entusiasmante, ma non è sempre facile mettere insieme una compagnia per dividere l’affitto e le spese del viaggio. Portali come sailsquare.it consentono agli utenti di incontrarsi e aggregarsi per formare un equipaggio e salpare verso le mete desiderate, condividendo tutto o parte del viaggio.
3. Condividere gli spostamenti

Siamo dubbiosi sulla rete di trasporto pubblico che troveremo arrivati alla nostra meta? Oppure dobbiamo affrontare uno spostamento che non è coperto in maniera adeguata dai mezzi di trasporto, ma noleggiare un auto costerebbe troppo? Cerchiamo un passaggio su portali come  blablacar, che consentono a driver e passeggeri di mettersi in contatto per offrire o cercare passaggi. Oltre a scegliere la tratta desiderata, sarà possibile avere già informazioni sui costi, scegliere il tipo di viaggio e di compagnia che ci attende (fumatori, non fumatori, con animali, autostrade, strade statali, amanti delle chiacchiere, discreti o silenziosi, ecc.), avere informazioni sulla tipologia di mezzo di trasporto e sul comfort a bordo, oltre che individuare i punti di incontro per salire e scendere.

4. Condividere la convivialità

La scelta di un ristorante in cui mangiare cucina tipica del posto è il momento più rischioso per cadere nelle cosiddette “trappole per turisti”, fatte da ristoranti che affermano di offrire cucina locale, che si rivela spesso scadente e dal conto molto salato. Per non incappare in questi tranelli e assaporare una cucina più autentica, contenendone i costi, oggi è possibile cenare addirittura a casa di gente del posto, condividendo il cibo e le abitudini. Alcune community di riferimento attive soprattutto nel mondo anglosassone sono: newgusto.com,cookening.comeatwith.com

5. Condividere gli itinerari

Il tempo per scoprire una città si rivela sempre insufficiente per conoscerne a pieno i luoghi salienti. Così è possibile affidarsi, a costi contenuti, a guide locali che, pianificando assieme ai viaggiatori e in base al tempo a disposizione, potranno costruire un itinerario esplorativo personalizzato, che consentirà di vedere tutti i luoghi caratteristici, uscendo dagli schemi classici proposti dai percorsi standard. Vayable.com è un sito dove poter pianificare il proprio percorso esplorativo. Restando in tema di “esplorazione”, per chi ama camminare in mezzo alla natura, ma vuole condividere questa esperienza con persone esperte del posto, vengono in aiuto portali come socialtrekking.it, dove è possibile, una volta stabilita la meta, trovare compagni di tragitto e affidarsi ad una guida locale esperta che potrà suggerire, oltre a percorsi interessanti, anche eventuali strutture dove alloggiare a costi ridotti. L’economia della condivisione ha aperto nuove frontiere anche ai viaggi, che non sono più un lusso di pochi, ma un privilegio di tutti coloro che sono in grado di esplorare il mondo con nuovi occhi e con una mente più aperta a condividere con gli altri.

Fonte: tuttogreen.it

Cascine a Milano: ecco l’ultima mappa aggiornata

Cascine milanesi. Pronta la mappa aggiornata delle 30 cascine (comunali e non) di Milano, scaricabile dal sito del Comune e in distribuzione in cartaceo. Informazioni su agricoltura, storia, itinerari, prodotti e servizi del patrimonio rurale di Milano, per valorizzare l’agricoltura e promuovere la qualità e la sicurezza del cibo379115

Dall’offerta di prodotti della campagna a km zero alle attività socio-culturali, ricreative ed educative rivolte ai milanesi e ai turisti, come i servizi di ospitalità e ristorazione; le iniziative didattiche per le scuole e le visite guidate: il Comune ha “mappato” le 30 cascine (comunali e non) del distretto agricolo milanese. La mappa, realizzata dal Comune di Milano in collaborazione con il DAM, distretto agricolo milanese, e il Touring Club Italiano, con il contributo di Esselunga, è disponibile sul sito http://www.comune.milano.it, anche in alta risoluzione per la stampa tipografica, ed è in distribuzione nelle prime 10.000 copie, in diversi punti della città, tra cui l’Expo Gate davanti a piazza Castello, l’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele, in tutte le 30 cascine e nelle sedi del Touring Club. L’intento è quello di far conoscere al pubblico le attività che si svolgono nelle aziende agricole milanesi, come le coltivazioni locali, l’allevamento e la vendita diretta dei prodotti della terra. La mappa illustra le peculiarità di ciascuna realtà, a partire dalle sue origini e dalla sua storia, in alcuni casi anche molto antica perché risalente all’epoca degli ordini monastici o addirittura agli insediamenti dell’età romana. Dai secoli passati al presente, la mappa dedica grande attenzione alle attività di fruizione pubblica che oggi si svolgono in cascina: produzione e commercializzazione dei prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento a filiera corta, agriturismo e ippoturismo, accoglienza di persone in difficoltà e progetti contro l’emarginazione sociale, offerta di tirocini e stage per studenti, campus estivi, feste tradizionali legate al mondo rurale, eventi artistico-musicali e persino aggiornamenti tecnico-professionali sulle fitopatologie. Oltre alla presenza di ghiacciaie, molini, marcite e fontanili, la vicinanza a punti di interesse storico-artistico come chiese e abbazie, sono indicati gli itinerari ciclopedonali di collegamento tra le cascine e le informazioni utili per raggiungerle anche con i mezzi pubblici. A Milano la superficie agricola utilizzata è pari a 2.910 ettari, su una superficie comunale complessiva di 18.175 ettari. Le imprese agricole sono 117, circa 60 con terreni agricoli in esercizio nel Comune di Milano e una trentina fanno parte del distretto agricolo milanese. Tra mais, riso, latte, carne, ortaggi e fiori, la produzione agricola milanese è stimabile in circa 10 milioni di euro all’anno.

 

La mappa delle 30 cascine del distretto agricolo milanese [3,07 MB]

 

30 cascine a Milano: l’elenco con indirizzi, servizi e caratteristiche [6,86 MB]

Fonte: ecodallecittà.it