L’Italia vista dallo spazio: il timelapse dell’Iss

Le fotografie in timelapse dell’Italia vista dall’Iss, la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo Samantha Cristoforetti

La serie di fotografie scattate dall’ISS, la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo la nostra Samantha Cristoforetti, ci hanno mostrato l’Italia vista dallo spazio in un passaggio compiuto la notte del 9 febbraio 2015, poco più di una settimana fa. Si tratta di un documento di grande impatto visivo, montato in sequenza con la tecnica del timelapse che vi proponiamo spesso su Ecoblog. Le macchie luminose identificano i grandi agglomerati urbani e così, se in apertura del video si notano due grandi macchie corrispondenti a Londra e a Parigi e all’Île de France, a metà del video inizia a notarsi la Penisola italiana e l’addensamento luminoso della Pianura Padana. La densità dell’urbanizzazione del nord Italia è bene visibile intorno a Milano e a Torino, ma anche nelle città allineate lungo la via Emilia. Mentre l’ISS procede verso sud est, si vedono scorrere Firenze, Roma e Napoli, per finire con Puglia e Calabria fino a scorgere le coste nordafricane.51096158-586x385

Fonte: Nasa

© Foto Getty Images

Terra dei fuochi: mortalità elevata, ma poi l’ISS ridimensiona

L’ISS pubblica i dati SENTIERI e si evidenzia un aumento dei casi di cancro nei 55 comuni della Terra dei Fuochi e a Taranto

E’ più facile ammalarsi di tumore nella Terra dei Fuochi e a Taranto, questo possiamo dirlo con serenità dopo aver letto i risultati dello studio Sentieri pubblicato dall’ISS qualche giorno fa. E’ guerra sulle cifre però, ossia sul quanto ci si ammali di più rispetto ai trend nazionali e sulle cause, ossia se è l’inquinamento a far crescere i casi di tumore. Scrivono gli studiosi nella premessa relativamente alla Terra dei fuochi nelle province di Napoli e Caserta:

Il quadro epidemiologico della popolazione residente nei 55 comuni TdF è caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità e dell’ospedalizzazione per diverse patologie a eziologia multifattoriale ( che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l’esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e/o di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani). Nell’insieme dei comuni della TdF della provincia di Napoli (32 comuni) e della provincia di Caserta (23 comuni) la mortalità generale è in eccesso in entrambi i generi. Nella provincia di Napoli SMR 110 per gli uomini e 113 per le donne. Nella provincia di Caserta SMR 104 per gli uomini e 106 per le donne

E aggiunge l’analisi in relazione alla salute infantile più dettagliatamente studiato in Sentieri Kids:

Per quanto riguarda la salute infantile emerge un quadro di criticità meritevole di attenzione, in particolare eccessi di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori e eccessi di tumori del sistema nervoso centrale nel primo anno di vita e nella fascia di età 0-14 anni sono stati osservati in entrambe le province.terra-dei-fuochi-620x350

Ma il giorno dopo aver pubblicato i dati di aumento dei casi di cancro,balzati al 10 per cento tra gli uomini e al 13 per cento tra le donne, specifica l’ISS in una nota rivolta alla stampa che:

SENTIERI è uno studio di tipo “ecologico” ovvero non prende in considerazione le esposizioni dei singoli individui a particolari inquinanti, ma piuttosto esamina la situazione sanitaria delle popolazioni che risiedono in luoghi in cui sono presenti sorgenti di inquinamento. Pertanto le sue caratteristiche metodologiche non consentono, in linea generale, la valutazione di nessi causali, permettono tuttavia di individuare situazioni di possibile rilevanza sanitaria da approfondire con studi mirati. La metodologia, inoltre, si basa sulla individuazione a priori, in base a una revisione sistematica e standardizzata della letteratura scientifica, delle patologie associabili a quadri di contaminazione ambientale. Si tenga conto che queste ultime patologie sono peraltro ad eziologia multifattoriale e l’inquinamento può concorrere o esserne causa. Pertanto i risultati che derivano dall’impostazione seguita dallo studio SENTIERI non consentono di attribuire all’esposizione individuale a specifici inquinanti eccessi di mortalità o ospedalizzazione o incidenza tumorale, ma consentono invece di segnalare che le popolazioni che risiedono in territori ove sono presenti sorgenti di inquinamento presentano eccessi di occorrenza (mortalità, ospedalizzazione, incidenza) di patologie che sono associate alla presenza di tali sorgenti.Tali dati, lo ricordiamo, sono coerenti con la precedente Relazione Situazione epidemiologica della Regione Campania e in particolare delle province di Caserta e Napoli (città esclusa), con riferimento all’incidenza della mortalità per malattie oncologiche pubblicata sul sito del Ministero della Salute il 19 dicembre 2012.

A Taranto pure si muore per inquinamento e probabilmente la situazione è ancora più grave che nella Terra dei Fuochi e il cancro colpisce sopratutto in una forma, il mesotelioma pleurico associato anche a malattie respiratorie acute:

Il tumore del polmone è in eccesso rispetto al riferimento in entrambi i generi nelle tre basi di dati analizzate. L’analisi della mortalità per mesotelioma pleurico e di ricoverati per tumore della pleura mostra un eccesso negli uomini e nelle donne, l’incidenza del mesotelioma è in eccesso tra i soli uomini. La mortalità per il complesso delle malattie dell’apparato respiratorio, e in particolare quelle acute supera l’atteso in entrambi i generi; l’analisi dei ricoverati mostra un eccesso per malattie respiratorie acute tra gli uomini.

Per il Ministro Beatrice Lorenzin la cautela è d’obbligo e ha detto:

Le precisazioni dell’ISS non permettono di fare alcun facile allarmismo sulla situazione della Terra dei fuochi. Occorre infatti attendere i dati conclusivi degli screening, previsti da una norma che personalmente ho promosso nell’ambito della conversione in legge del decreto-legge n.136 del 2013, a favore sia della popolazione dell’area campana in questione, che della popolazione dell’area ILVA di Taranto, con un finanziamento finalizzato di 25 milioni di euro annui, sia per il 2014 che per il 2015. Solo a conclusione dei predetti screening si potrà avere un quadro sanitario su cui effettuare le conseguenti valutazioni e adottare tutti i provvedimenti e le iniziative che si renderanno necessarie per garantire il primario diritto alla salute dei cittadini.

Certo gli screening per cui in Campania sono in atto polemiche per l’esclusione delle analisi ai cittadini di Caserta e Napoli.

Fonte:  Il MattinoSalute Il Secolo XIX

Foto : Vincenzo Musto @ Facebook

Staminali: ok alla sperimentazione con il metodo stamina con Aifa e Iss

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Voto unanime in commissione Affari sociali a un emendamento al decreto staminali che dà l’ok alla sperimentazione di terapie avanzate a base di cellule staminali mesenchimali, quelle usate con il metodo Stamina, promossa dal ministero della Salute avvalendosi di Aifa, Iss e Cnt e con l’unico paletto della sicurezza dei pazienti. Saranno stanziati tre milioni di euro, vincolati nel Fondo sanitario nazionale, per la sperimentazione delle terapie avanzate con cellule staminali mesenchimali. Lo prevede l’emendamento della commissione Affari sociali che istituisce anche un osservatorio per il monitoraggio con esperti e associazioni dei pazienti. La sperimentazione è autorizzata a partire dal 1 luglio per 18 mesi e per garantire “la ripetibilità delle terapie le modalità di preparazione” dovranno essere rese disponibili ad Aifa e Iss. “Abbiamo voluto consentire la possibilità di fare una sperimentazione clinica con le staminali, e in questo caso a Stamina Foundation. Ma con un unico paletto: ciò che danno non deve essere nocivo ai pazienti”. Lo dice Pierpaolo Vargiu, presidente e relatore della Commissione Affari sociali della Camera, dopo il voto in vista della conversione in legge del decreto sulle cure a base di cellule staminali, già approvato dal Senato. “Dal mio punto di vista è andata bene – commenta Vargiu all’uscita dei lavori – perché avevamo di fronte un tema delicato, complesso, che colpisce tutte le sensibilità. Per noi non era facile, dovevamo tenere conto anche dell’intervento del Senato e dovevamo compendiare varie esigenze”. Vargiu si riferisce da un lato “all’attenzione che dovevamo avere nei confronti del mondo scientifico”, che recentemente aveva manifestato perplessità sul metodo Stamina, e dall’altra “all’attenzione, ancora più alta, per l’esigenza di fare sperimentazione. Non dimentichiamoci – conclude – che il nostro datore di lavoro sono i pazienti e le famiglie”. Nel pomeriggio c’è stata tensione in piazza Montecitorio tra le forze dell’ordine e le famiglie dei malati che stanno manifestando a sostegno del decreto per la sperimentazione delle cure con cellule staminali del protocollo Stamina. Alcuni manifestanti stanno cercando di forzare il cordone dei poliziotti per raggiungere Montecitorio. Spingendo le transenne, un gruppo di manifestanti sta urlando, “fuori, fuori”, indirizzandosi ai politici. In riferimento al via libera alla sperimentazione Davide Vannoni: “bisogna capire – ha detto Vannoni a margine della manifestazione in corso a Montecitorio a favore di Stamina – che tipo di laboratori attueranno la stessa sperimentazioni. Se si dovesse trattare di laboratori farmaceutici, allora Stamina non può attuarla perché la nostra metodica non può entrare in questi laboratori”. Intanto in piazza Montecitorio alcuni centauri sono intervenuti a sostegno dei manifestanti facendo rombare le proprie moto.

Fonte: huffington post