Gli atolli delle isole Marshall a rischio di sopravvivenza per i cambiamenti climatici

La Repubblica delle Marshall presenterà la dichiarazione di Majuro al forum delle isole del Pacifico che si apre oggi, chiedendo di intervenire con urgenza per ridurre le emissioni di inquinanti di gas serra.Isole-Marshall-586x494

Gli atolli del Pacifico sono a rischio di sopravvivenza a causa dei cambiamenti climatici: lo ha denunciato Christopher Loeak, presidente delle isole Marshall, 70000 abitanti che vivono su 34 atolli con altezza media di due metri sul livello del mare. La denuncia giunge in occasione dell’ apertura del 44° meeting del Forum delle isole del Pacifico. Le isole potrebbero diventare inabitabili già nei prossimi decenni a causa dell’innalzamento del livello dei mari: ben prima delle inondazioni arriverebbe la salinizzazione della falda. Quest’anno gli atolli hanno già sperimentato una letale combinazione di siccità e inondazioni: il 10% della popolazione è sopravvissuta , che ha portato all’innondazione con un litro d’acqua pro capite al giorno, mentre la violenza delle onde ha distrutto al cune barriere con allagamento della pista dell’aeroporto della capitale, Majuro. In occasione dell’apertura del Forum, verrà presentata oggi la dichiarazione di Majuro: le isole del Pacifico intendono assumere la leadership climatica, chiedendo interventi immediati per la riduzione di inquinamento da gas serra. La dichiarazione verrà presentata al meeting delle Nazioni Unite sul clima , che si terrà in Novembre a Varsavia. L’immagine in alto riporta quattro foto satellitari di atolli delle Marshall. In senso orario dalla prima in alto a sinistra: atolli di  Bikini, Taka, Eniwetak e Pokak. Bikini è stato il triste teatro di 23 test nucleari USA, tra cui in particolare la famigerata operazione Castle Bravo, che ha visto esplodere un ordigno a fusione da 15 Mt. Si tratta della seconda più potente esplosione della storia, dopo la Tsar Bomba. Il primo test nucleare americano a Bikini si svolse il 1° luglio del 1946. Quattro giorni dopo l’ingegnere francese Louis Réard dava il nome dell’atollo al suo nuovo e succinto costume da bagno femminile. Questo slittamento semantico ha messo in pace la coscienza del mondo facendoci dimenticare ciò che è avvenuto su quelle lontane isole.  La minaccia dei cambiamenti climatici potrebbe farle ritornare al centro dell’attenzione mondiale.

 

Fonte: ecoblog

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