Aspettando Bike Pride 2014: “Torino verso l’intermodalità, andiamo avanti così!”

Bike Pride è tornata a sperimentare il trasporto di bici sulla metropolitana di Torino: “L’impressione è altamente positiva. Il sistema è semplice e agevole, ma non dimentichiamo la sicurezza delle strade”. E il 21 settembre torna la festosa parata di biciclette a chiedere una città a misura di persona, più sostenibile e più ricca379961

Ad una settimana dall’inizio della sperimentazione del trasporto bici sulla metropolitana di Torino, domenica 27 luglio i soci di Bike Pride sono tornati a provare il servizio utilizzando sia le stazioni principali, come Porta Nuova e Porta Susa, sia le stazioni più piccole. L’impressione è altamente positiva. Il sistema è semplice e agevole: utilizzando gli ascensori si arriva al piano dei tornelli e l’accesso dal passaggio disabili è comodo anche per bici di grandi dimensioni. Grazie ad un secondo ascensore si raggiunge il piano dei binari. Il carico e scarico dal treno è semplice anche in presenza di altri viaggiatori. “Il servizio di trasporto bici sulla metropolitana è utile e permette soprattutto a chi abita nelle periferie e nella prima cintura di raggiungere con il proprio mezzo il centro di Torino. È sicuramente un tassello in più per una città a misura di ciclista. Ma, come spesso Bike Pride ha avuto modo di ricordare, la sicurezza resta il prerequisito fondamentale”, dice Giuseppe Piras, presidente di Bike Pride – FIAB Torino.
“Il sopralluogo di domenica è stato positivo, tutto ha funzionato per il meglio e nessun passeggero era stranito nel vederci. Non abbiamo recato loro disagio, intralcio, né tanto meno problemi di sicurezza”, ribadisce Marilisa Bona, Coordinatrice FIAB Nord Ovest. “Condivido la scelta e ringrazio l’Assessore ai Trasporti Lubatti e la GTT per questa opportunità data ai ciclisti torinesi. In Europa è la normalità, ma anche in Italia abbiamo esempi positivi, come la metropolitana di Brescia, che da gennaio 2014 permette ai passeggeri di trasportare le bici a tutte le ore senza pagare nulla. Spero che questo spiraglio di apertura agevoli anche il dialogo con Trenitalia perché FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, punta allo sviluppo dell’intermodalità dei mezzi di trasporto”.
Quando il servizio sarà a regime, cosa che Bike Pride si augura fortemente, bisognerà individuare gli orari più consoni che possano permettere effettivamente una buona fruizione da parte dei ciclisti garantendo il minimo disagio per i tutti viaggiatori. Allo stesso modo Bike Pride spera verrà anche rivisto il costo aggiuntivo per trasporto bici: il sovrapprezzo rappresenterebbe un deterrente e non sarebbe giustificato da costi aggiuntivi per l’Azienda, se si esclude la segnaletica.  Finalmente anche Torino comincia ad adeguarsi alle città del mondo investendo sull’intermodalità. Andiamo avanti così! E domenica 21 settembre 2014, in occasione della Settimana Europea della Mobilità, Bike Pride tornerà per le strade della città con la colorata parata di biciclette, proprio per ribadire la volontà di una città a misura di persona, più sostenibile e vivibile. Ma anche più ricca. Perché la bicicletta rappresenta anche il fulcro di un’economia virtuosa, efficiente e in costante ascesa, che può creare risparmio, ricchezza e lavoro.
Per informazioni e il programma sull’evento Bike Pride 2014
:www.bikepride.it/BikePride2014
L’hashtag per seguire la manifestazione su Twitter è #bikepride14 e per raccontare con un post i benefici della bicicletta l’hashtag è #pedalaremiarricchisce

 

Fonte: ecodallecittà.it

Bici pieghevoli: Nanoo la soluzione per l’intermodalità

Al Bike Pride svoltosi a Torino, era presente lo stand di Advanced Mobility, giovane azienda torinese che, un paio d’anni fa, ha deciso di lanciarsi nel mercato delle biciclette pieghevoli e degli accessori per i ciclisti urbaninanoo_orange-586x542

Cogliendo l’occasione del Bike Pride di Torino che ha visto la presenza di circa 20mila ciclisti,Advanced Mobility ha messo a disposizione alcuni dei suoi modelli Nanoo e io che all’“arrivo” di Parco Dora ci sono giunto con la mia vecchia “scassona” ho provato l’ebrezza di pedalare su queste magnifiche pieghevoli che sono la soluzione ideale per l’intermodalità. La posizione è comodissima, la cambiata (sette velocità) fluida e delle ruotine ci si dimentica dopo pochi secondi. L’ampiezza del battistrada garantisce un’ottima tenuta sia in curva che (suppongo, ieri “stranamente” c’era il sole) sotto la pioggia. Ma il vero pezzo forte è il tempo di “preparazione”: 15-20 secondi, diciamo 25 se si è particolarmente pignoli. Si gira la sella, si apre e si fissa il telaio con il morsetto, si piegano i pedali e si alza il manubrio. Pronti, via! Una volta ripiegata, la bicicletta sta nel bagagliaio dell’automobile, ma le sue dimensioni ridotte permettono di portarla facilmente in treno o in metropolitana rendendola così uno strumento eccezionale per l’intermodalità. Inoltre a differenza di molte pieghevoli, le due ruotine di Nanoo si muovono anche quando la bicicletta è ripiegata facilitandone notevolmente gli spostamenti. Nanoo è prodotta anche in versione elettrica con un sistema a pedalata assistita che garantisce un’autonomia di 30 km e una velocità di punta di 25 km/h. Il costo? 600 euro per la bici tradizionale e 1600 euro per l’elettrica. Il peso? Undici chilogrammi la bici tradizionale, sedici quella a pedalata assistita. Oltre alle biciclette, Advanced Mobility produce anche accessori come il guantino con specchietto retrovisore e caschetti che sembrano eleganti cappelli. Tante soluzioni per i ciclisti smart.nanoo_f_orange-586x668

Fonte:  Advanced Mobility