Online la piattaforma Carbon Disclosure Project per la rendicontazione dell’impronta ambientale dei comuni

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La piattaforma consente alle amministrazioni municipali di segnalare emissioni di gas serra, rischi derivanti dal cambiamento climatico e strategie di mitigazione e adattamento. Cambiamento climatico, vulnerabilità urbana e gestione delle risorse sono i temi al centro del Programma Cities di CDP (Carbon Disclosure Project), organizzazione internazionale no-profit che si propone di aiutare investitori, aziende e città a valutare la propria impronta ambientale e prendere provvedimenti al fine di realizzare un’economia autenticamente sostenibile. CDP offre alle amministrazioni comunali una piattaforma di rendicontazione dei cambiamenti climatici a carattere volontario. La piattaforma consente alle amministrazioni municipali di segnalare emissioni di gas serra, rischi derivanti dal cambiamento climatico e strategie di mitigazione e adattamento. Nel 2017, 573 città, più di 100 governi subnazionali e regionali ed oltre 6.300 imprese in tutto il mondo hanno utilizzato la piattaforma CDP per rendicontare i propri dati relativamente all’impatto ambientale ed alle azioni e strategie intraprese per far fronte alle sfide climatiche. CDP ha lanciato quest’anno una nuova piattaforma, tramite la quale i Comuni possono ottenere informazioni esclusive e una valutazione comparativa rispetto ad altre città, partecipare ad attività di formazione relativamente al processo di rendicontazione, comunicare piani, progetti e successi,mostrare agli investitori progetti di sostenibilità urbana. CDP è, inoltre, una delle piattaforme di reporting ufficiale della Global Covenant of Mayors for Climate & Energy (Alleanza Globale dei Sindaci per Clima ed Energia), che costituisce la più grande e la prima coalizione globale di questo tipo, con più di 7.500 città impegnate nella leadership climatica. Per partecipare alla rendicontazione dei dati, i Comuni sono invitati a completare e inviare il questionario entro l’11 luglio 2018. La partecipazione a CDP è volontaria e gratuita. Non vi sono metodi prestabiliti da seguire o requisiti minimi sui dati. Ogni Comune può scegliere se rendere pubblici i propri dati o se mantenerli privati.

Il questionario per le città è compilabile online. Il questionario e la guidaalla rendicontazione sono disponibili per la consultazione anche in italiano. Per qualsiasi informazione aggiuntiva e ricevere assistenza per la compilazione è possibile contattare CDP all’indirizzo cities@cdp.net.

 

Fonte: Anci

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Parma lancia la sfida delle EcoFeste, pronto un marchio per tutti gli eventi a rifiuti zero del 2017

Si chiama “EcoFeste Parma 2017” e raccoglie una serie di obblighi e raccomandazioni per limitare l’impronta ambientale degli eventi cittadini puntando tutto sulla riduzione dei rifiuti.387544_1

La città di Parma raccoglie una nuova sfida, dopo gli eccezionali risultati sul fronte della raccolta differenziata che ha sfiorato l’80%, lancia il marchio “EcoFeste Parma 2017” per tutti quegli eventi previsti e attuati tra giugno e dicembre di quest’anno sul territorio comunale. La sfida lanciata dal comune assieme all’’Associazione dei Comuni Vrtuosi’, secondo il bando, ha come finalità “di ridurre gli impatti generati dai vari servizi di accoglienza e ristoro, attraverso l’individuazione di un responsabile interno per la raccolta dei rifiuti, e l’istituzione di apposita organizzazione finalizzata alla riduzione della produzione di rifiuti”. E per raggiungere questo scopo il bando prevede una serie criteri obbligatori e stringenti che trasformano qualsiasi evento, in un evento a rifiuti zero.

Al primo punto c’è la “presenza contenitori ed istruzioni per la raccolta differenziata nei punti di produzione rifiuti (cucina, bar, zona riconsegna vassoi, ecc)”; segue l’individuazione di uno o più siti di stoccaggio per la raccolta dei cartoni; realizzazione ed esposizione di una piantina precisa della dislocazione dei contenitori della raccolta differenziata; raccolta differenziata di carta, vetro, imballaggi in plastica, tetrapak e lattine; raccolta differenziata di rifiuti organici (scarti e avanzi di cibo); raccolta di olii da frittura e conferimento presso i Centri di raccolta Rifiuti Comunali”.

Sul fronte della riduzione dei rifiuti è previsto l’obbligo che l’intero servizio con posate, bicchieri e piatti sia costituito di stoviglie riutilizzabili per tutte le portate “oppure utilizzo piatti, bicchieri e posate (eventualmente anche contenitori per cibo da asporto) biodegradabili e compostabili certificati per ogni portata; acquisto di prodotti con minori imballaggi (es. prodotti alla spina) o con imballaggi differenziabili. Formazione, informazione e comunicazione; ed infine formazione del personale (addetti ai tavoli, alla ristorazione) e nomina di un referente per il progetto “Ecofeste Parma 2017” che curerà i rapporti con l’amministrazione Comunale”.

A questi obblighi se ne aggiungono altri “facoltativi” ma che fanno capire lo spirito alla base della creazione del marchio ossia quello della riduzione rifiuti. Infatti, solo per citarne qualcuno, troviamo: prevedere modalità di asporto del cibo avanzato da parte dei partecipanti medianti idonei contenitori dotati di chiusura; prevedere monoporzioni di cibo per i bambini; accordi con Associazioni di Volontariato per l’utilizzo degli eventuali avanzi di cibo; utilizzo di acqua pubblica dell’acquedotto, come bevanda ai tavoli, in contenitori a rendere e utilizzo di acqua gassata in bottiglie di vetro (vuoto a rendere); formazione, informazione, comunicazione attraverso iniziative di educazione ambientale o momenti di sensibilizzazione dedicati (seminari, convegni, ludoteche o laboratori sul riciclo ecc); fino ad attività di incentivazione alla mobilità sostenibile, come per esempio l’istituzione di un servizio navetta da luoghi raggiungibili con mezzi pubblici. Insomma il passo compiuto dalla città di Parma va nella direzione giusta, punta al massimizzazione del recupero dei materiali e contemporaneamente alla riduzione della produzione dei rifiuti, nell’ottica della strategia Rifiuti Zero.

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata del Comune di Parma sulle “EcoFeste Parma 2017”.

Fonte: ecodallecitta.it