Vacanze in campeggio- 5 consigli pratici

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Le vacanze sono finalmente arrivate ed è tempo di partire. E se il campeggio è stata la scelta per questʼanno e avete bisogno di qualche consiglio su come gestire il tutto, cosa portare e a quali cose prestare maggiore attenzione, ecco un piccolo vademecum dei punti più importanti da tenere a mente!

Pochi ma buoni – Quando si va in campeggio non bisogna portarsi dietro casa, né acquistare una tenda grande come un castello. Puntate invece allʼutilità delle cose che portate con voi e alla loro funzionalità. Lʼimportante è che la tenda sia robusta, facile da montare e ben coibentata per tutte le temperature. E la stessa cosa vale per ogni oggetto che deciderete di portare con voi.

Armarsi contro gli insetti – Stare in mezzo alla natura è bellissimo, ma ricordatevi che questo significa anche la presenza dʼinsetti, come le formiche o le zanzare: premuratevi quindi di non lasciare cibo in giro e di chiudere sempre bene le zip della vostra tenda.

Stare in mezzo alla natura è bellissimo, ma ricordatevi che questo significa anche la presenza dʼinsetti, come le formiche o le zanzare. Premuratevi di non lasciare cibo in giro, di chiudere sempre bene le zip della vostra tenda e di munirvi di protezioni contro le punture di zanzara con prodotti come questi, così da essere protetti nei casi più gravi, soprattutto se con voi ci sono dei bambini.unnamed

Igiene – Sia ben chiaro, il campeggio non è sinonimo di sporco, ma comunque lʼigiene personale diventa più precaria, dovendo far uso di bagni condivisi. Siate quindi sicuri di munirvi tutto ciò che può servirvi e rendere più facile e protetta la cura della vostra persona.

To do list – Per non scordarvi nulla, fate una bella lista delle cose che servono. Il campeggio prevede tanti piccoli pezzi che insieme fanno una dimora ed è facile che qualcuno sfugga alla vostra attenzione.

Posizionatevi bene – Se è un campeggio fisso quello che farete, scegliete con cura il posto per la vostra tenda. Tenetevi lontano da famiglie numerose, comitive di ragazzi o campeggiatori gourmet. Oppure….portatevi dei buoni tappi per le orecchie!

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World toilet day: come un’umile latrina potrebbe migliorare il mondo

Due miliardi e mezzo di persone non hanno accesso a servizi igienici puliti e sicuri; questo facilita la diffusione di malattie infettive e crea problemi alle attività scolastiche e lavorativeWorld-toilet-day

Oggi per la Nazioni Unite è il World toilet day: se qualcuno pensa che sia un po’ esagerato dedicare una giornata mondiale ai gabinetti, forse è perchè ne usufruisce da sempre e quindi dà la loro esistenza per scontata; è quindi importante ricordare che due miliardi e mezzo di persone non hanno accesso a servizi igienici puliti e sicuri e la maggior parte vive in Africa e in Asia meridionale. Secondo l’ONU un’umile toilette è il punto di partenza per una vita più sana; urinare e defecare all’aperto porta alla contaminazione delle acque e alla diffusione di malattie infettive. La dissenteria è la seconda causa di morte per i bambini nei paesi poveri e ogni anno ne uccide oltre 700000, più di AIDS, malaria e morbillo messi insieme. Ogni anno vengono perse oltre 400 milioni di giornate di scuola per problemi connessi alla scarsa igienizzazione. Servizi igienici appropriati potrebbero dimezzare questi numeri. L’accesso ai servizi igienici è anche una questione di diritti delle donne. In molti paesi poveri le adolescenti perdono decine di giornate di scuola perché non frequentano durante i giorni del ciclo mestruale e in India il 23% delle ragazze abbandona la scuola all’inizio della pubertà. Questo problema non è marginale, perché riguarda circa 800 milioni di donne in ogni giorno dell’anno. Avere nelle scuole e nei luoghi di lavoro delle latrine girl friendly è un punto di partenza importante per sostenere l’educazione e il lavoro femminile, che sono elementi fondamentali per la costruzione di una società migliore. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità, per ogni dollaro investito in igiene se ne generano da 3 a 34 in sviluppo locale. Non per niente, già 90 anni fa Gandhi aveva affermato che l’igiene è più importante dell’indipendenza.

Fonte: ecoblog

Igiene in cucina: nove regole d’oro per combattere microbi e contaminazioni

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Microbi e batteri si insediano nei luoghi più improbabili, ecco un veloce vademecum sui luoghi e gli attrezzi che vengono trascurati nelle pulizie quotidiane della cucina Le contaminazioni alimentari non avvengono solamente al ristorante o con il cibo take away. Anche nelle cucine di casa occorre prendere alcuni accorgimenti per scongiurare spiacevoli contaminazioni che possono provocare disturbi dell’apparato gastro-intestinale o intossicazione. NSF International, un’organizzazione indipendente che si occupa su scala globale di salute pubblica e ambiente ha compiuto un’approfondita indagine sull’igiene in cucina, per capire in quali sedi possono trovare terreno fertile batteri quali escherichia coli, salmonella, listeria e muffe. L’indagine ha scoperto che molti di questi luoghi e/o attrezzi che vengono regolarmente utilizzati possono essere la sede ideale per la proliferazione dei batteri. NSF ha così stilato una guida in nove punti per capire che cosa è bene fare e non fare per evitare spiacevoli problemi di salute, ve la proponiamo con qualche modifica e i necessari adattamenti alle abitudini domestiche italiane:

1)    Pulire il cassetto delle verdure del frigorifero ogni mese, con acqua calda, un detergente delicato o del bicarbonato di sodio. Dopo risciacquare e asciugare con un panno pulito. Tenere ben separate le verdure da carne, pollame e pesce e da tutti i cibi preparati.

2)    Pulire il cassetto delle carni mensilmente, intervenire subito se c’è sgocciolamento di sangue proveniente dalla carne.

3)    Pulire il frullatore con accuratezza dopo ogni utilizzo lavando guarnizioni, gruppo lama, il vaso e il coperchio.

4)    Lavare l’apriscatole per pulire eventuali residui di olii o cibi.

5)    Lavare posate e accessori di gomma, plastica e metallo in modo da rimuovere residui di cibo. Molto importante è pulire la grattugia dopo ogni utilizzo, poiché negli interstizi metallici potrebbero depositarsi residui di formaggio o altri alimenti facilmente deperibili che potrebbero cadere successivamente con il rischio di contaminazione dei cibi freschi. Stesso discorso per altri attrezzi come mattarelli, rotelle, mastelli e macchine per la pasta fatta in casa.

6)    Pulire i dispenser del ghiaccio o dell’acqua, caraffe e bollitori (questi ultimi con acqua e aceto) per evitare la proliferazione di germi o l’ingestione di particole calcaree.

7)    Pulire il filtro della lavastoviglie e compiere un lavaggio a vuoto della medesima ogni 5-6 settimane, permette di eliminare sporcizia e di impedire la formazione di calcare.

8)    Lavare il blocco coltelli, le cui fessure sono un nido ideale per i microbi. Dopo una lunga immersione in acqua bollente miscelata con candeggina operare un accurato risciacquo.

9)    Lavare i contenitori per alimenti in vetro e plastica, con particolare cura per i solchi in cui i coperchi aderiscono al contenitore. Attenzione alle alte temperature della lavastoviglie che potrebbero compromettere l’utilizzo quando non deformare in maniera irrimediabile le parti in plastica.

Fonte: NSF