Gorbaciov al Festival di Venezia: “Il cinema può salvare il pianeta”

L’uomo della “perestrojka” alla Mostra del Cinema per promuovere il Green Drop Award riservato ai film con un’anima ecologista e umanitaria 

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C’è anche Mikhail Gorbaciov, l’artefice della perestrojka, del “disgelo” nella quarantennale guerra fredda fra Stati Uniti e Unione Sovietica alla 70esimaMostra del Cinema di Venezia. Il premio Nobel e fondatore di Green Cross International è intervenuto alla presentazione del premio Green Drop Award che verrà assegnato alle migliori pellicole dedicate alla sostenibilità ambientale e alla cooperazione tra i popoli fra quelle presentate nella kermesse veneziana. L’auspicio di Gorbaciov è quello di una “ricostruzione” ecologica del pianeta che sappia cambiare il modo di guardare alla Terra e alle generazioni future: 

Ho un sogno: una “perestrojka” della sostenibilità per rivoluzionare il modo in cui le persone danno valore alla vita: alla propria, a quella dei loro figli e a quella dell’unico pianeta che condividiamo. Il Green Drop Award possa stimolare ogni regista, sceneggiatore e attore ad essere portavoce di un messaggio di cambiamento per il futuro sostenibile di tutta l’Umanità.

Gorbaciov ha parlato di “una crisi ecologica senza precedenti” in cui lo squilibrio fra demografia e risorse è vicino al punto di non ritorno:

Secondo i calcoli degli scienziati, la nostra domanda di risorse ecologiche rinnovabili e dei servizi che esse forniscono ora equivale a quella di più di una Terra e mezzo. Siamo sulla strada per aver bisogno di due pianeti molto prima di metà secolo. Quando la scienza e la ragione non ci possono aiutare, solo una cosa può salvarci: la nostra coscienza, e i film possono contribuire a stimolarla. 

Il premio sarà assegnato all’opera che – fra i 20 film della selezione ufficiale del concorso – avrà meglio 

interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli.

Fonte:  Ansa 

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Sviluppo sostenibile al Green Cross International, Gorbaciov propone la “Perestrojka della sostenibilità”

In occasione del ventennale della nascita di Green Cross International l’ex presidente dell’Urss Mikhail Gorbaciov ha lanciato il suo monito sulla sostenibilità: “la comunità internazionale ha fallito, serve la Perestrojka della sostenibilità.603-0-20110228_153907_D20188F8-586x389

La conferenza stampa tenutasi ieri a Ginevra in occasione del ventennale di Green Cross International, un’organizzazione ambientalista internazionale legata alle idee ambientaliste dell’ultimo residente dell’Urss, ha registrato l’intervento di apertura in collegamento da Mosca dell’ispiratore e fondatore Mikhail Gorbaciov, 80 anni lo scorso 2 marzo: era il 1987, cinque anni prima del primo Vertice della Terra di Rio de Janeiro quando l’ex leader Urss organizzò un raduno nella città artica di Murmansk, il primo evento di ampio respiro legato ai concetti di tutela ambientale, disarmo nucleare, e relativo alle più ampie preoccupazioni per la sicurezza e lo sviluppo del pianeta.

L’inizio della conferenza è stato dato proprio dalle parole dell’ex Presidente russo:

Negli ultimi due decenni la comunità internazionale ha fallito miseramente nel tentativo di rispondere alle minacce per l’umanità e l’ambiente, e sta, invece, mettendo i profitti al di sopra delle persone con il suo approccio miope e pericoloso nell’occuparsi dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile.

Una crisi che, per il leader della Perestrojka, ha una chiara origine nell’insostenibilità degli stili di vita del genere umano: entro il 2050 la popolazione mondiale supererà i 9 miliardi di individui cosa, una pressione demografica insostenibile per un economia fatiscente e lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. Provate ad immaginare un prossimo futuro con 3 miliardi di abitanti in più ma con meno cibo e senza più petrolio: materia letteraria per Asimov, McCarthy o, peggio, Orwell. Il tema dualistico crescita/decrescita è ormai materia economica quanto ambientale, trattata in mille salse da decine di esperti diversi: il problema, spesso, è trovare un punto di incontro tra le esigenze ambientali con quelle economiche, complesso quasi quanto trovare un economista che parli con cognizione di causa di ambientalismo e viceversa. Gorbaciov pare più incline ad un processo di decrescita economica per una maggiore sostenibilità: la sofferenza, la povertà che deriverebbero dal procedere lungo la strada che attualmente il mondo sta percorrendo ridurrebbero necessariamente la sicurezza degli esseri umani, inducendo a nuovi conflitti e degradando ulteriormente l’ambiente:

Una “Perestrojka” della sostenibilità è necessaria per rivoluzionare il modo in cui le persone danno valore alla vita: alla propria, a quella dei loro figli e a quella dell’unico pianeta che condividiamo.

Una ristrutturazione dell’intero concetto di sostenibilità, dell’economia che ad esso ruota attorno, necessaria perchè “i potenti” del mondo non sanno, non riescono, a fronteggiare i pericoli che il pianeta si trova davanti, che l’intera umanità dovrà affrontare; Gorbaciov, e con lui tutta l’organizzazione, ha lanciato in questo senso un appello internazionale:

Ai responsabili delle nazioni di lavorare insieme per proteggere l’ambiente e garantire i diritti umani.

Ambiente e diritti umani.

Due concetti talmente nobili, insiti nell’essere umano sin dalla nascita e dimenticati durante la crescita, fino all’anestesia dell’età adulta, che vanno prepotentemente riproposti come centrali: il chairman di Green Cross International Jan Kulczyk ha insistito sulla necessità di puntare in particolare sulla green economy:

L’economia mondiale deve prendere una direzione completamente nuova. Una forte collaborazione tra governi, società civile e imprese è di vitale importanza e le forze di mercato da sole non possono portare a questa trasformazione. […] Le imprese possono e devono dare l’esempio, affinché tutto il ciclo della produzione dei beni e servizi, partendo dalla progettazione degli stessi, sia improntato alla sostenibilità. Le strategie e gli obiettivi devono essere a lungo termine e strutturati in modo tale che i nostri figli e nipoti possano vivere in armonia con il nostro pianeta. La green economy è una soluzione praticabile per trasformare le nostre visioni in realtà.

Sempre attraverso i cinque pilastri di Green Cross, istruzione, smilitarizzazione, salute e bisogni sociali, energia ed acqua, l’organizzazione promuove la sostenibilità, anzi la Perestrojka della sostenibilità, utilizzando il dialogo e le iniziative sul territorio.

Fonte: Green Cross International