Torino: Pm10 nei limiti europei? Veramente no…

E’ vero che nel 2013 la media annuale delle concentrazioni del Pm10 è calata notevolmente rispetto all’anno precedente, ma restano sopra i limiti due centraline su 4, e la media di Lingotto,m Consolata, Rubino e Grassi è 41 mcg/m3 (superiore al limite europeo) e non 38,8 come riportato dalla stampa377680

La media annuale delle concentrazioni di Pm10 a Torino è stata data per assodata e pari a 38,8 mcg/m3 da La Stampa, quindi al di sotto dei limiti previsti dalle direttive europee che vietano il superamento dei 40 mcg/m3 annuali. I dati però non sono esatti: consultando la banca dati dell’Arpa Piemonte, allo stato attuale la media delle quattro centraline attive per il Pm10 – LingottoRubino,Grassi Consolata – risulta essere 41 mcg/m3.  Ma non solo: il conto è stato fatto senza attendere l’aggiornamento dei dati registrati dalle centraline che sono ferme al 24 dicembre (Consolata e Grassi) e al 28(Lingotto). L’unica praticamente completa è Rubino (30 dicembre). E’ più alto anche il numero degli sforamenti: 117 giorni, contro una soglia annuale limite di 35.

2013: la media delle concentrazioni centralina per centralina

Complessivamente, la media annuale delle concentrazioni ha superato il limite di legge in due stazioni su quattro: 42 mcg/m3 alla Consolata, che ha totalizzato anche 98 sforamenti e un picco giornaliero di 144 mcg/m3. Fuori legge anche Grassi: 49 mcg/m3 di media annuale, 117 sforamenti e picco più alto registrato 145 mcg/m3. Meglio Lingotto (38 mcg/m3 di media, 89 superamenti, picco massimo di 157 mcg/m3) e Rubino: 35 mcg/m3 di media annuale, 86 superamenti, 132 mcg il picco più alto.

L’andamento negli ultimi anni, centralina per centralina

Nonostante la discrepanza fra i dati diffusi dalla stampa e quelli rilevati dal database dell’Arpa, è vero che il 2013 ha segnato un forte calo nelle concentrazioni su tutte le centraline coinvolte. Prosegue quindi la tendenza positiva registrata fra 2011 e 2012, ma soprattutto si ritorna – quasi ovunque – a valori più bassi anche rispetto al 2010. (Ricordiamo a questo proposito la discussione sul 2011, anno nero dello smog). La serie delle concentrazioni annuali medie alla Consolata dal 2010 al 2013 è stata infatti: 43,3 – 50,4 – 48,1 – 42 mcg/m3. Ugualmente positive anche la serie di Rubino (39,4 – 47,3 – 40,3 – 35) e Grassi (50,8 – 59,4 – 60,3 – 49). La centralina Lingotto è l’unica a non essere tornata ai livelli del 2010, ma la tendenza è comunque in calo: 34,4 – 47,6 – 40,9 – 38.

Fonte: ecodallecittà

I rimedi naturali per i capelli secchi, grassi o sfibrati

Capelli secchi e sfibrati o al contrario grassi e sciupati, dopo un inverno a chiuso e coperti dai cappelli è necessario prendersi cura delle chiome con tanti ingredienti naturali.capelli-570x350

Approfittiamo dell’arrivo della primavera e della bella stagione per iniziare a prenderci cura dei nostri capelli, lunghi o corti che siano. Il sole ci offre la grande possibilità di asciugare i capelli all’aria aperta e loro, le chiome, ringrazieranno perché il sole ha un effetto benefico e rinforzante e non useremo phon e corrente elettrica. Per lo shampoo e il balsamo ma anche per creme ristrutturanti e maschere iniziamo a scegliere prodotti con fito detergenti naturali e con pochi ingredienti. Controllate sempre l’INCI e scegliete i marchi storici e seri, ve ne sono tanti, a base di olio di semi di lino, olio di mandorle o anche olio extra vergine di oliva. Veniamo invece all’uso degli ingredienti naturali per migliorare la salute e l’aspetto dei nostri capelli. Chi ha i capelli grassi può usare un cucchiaio di aceto bianco diluito in abbondante acqua per risciacquare i capelli; la cute sarà sgrassata naturalmente e i capelli risulteranno setosi e lucidissimi, mi raccomando asciugateli all’aria aperta e al sole. L’aceto è ottimo anche per chi ha i capelli bianchi. Altro ingrediente naturale è il succo di limone che anche aiuta a sgrassare capelli e cute senza aggredire causando quell’effetto boomerang per cui dopo un giorno i capelli sono più grassi di prima. Basta stendere sui capelli risciacquati il succo di un limone filtrato e massaggiare delicatamente il cuoio capelluto, asciugate i capelli al sole. Altro sistema per sgrassare capelli e cute è usare un cucchiaio di farina di ceci da spargere e distribuire sui capelli e cuoio capelluto lasciando agire per circa 20 minuti. Si lava poi con uno shampoo neutro a base di ingredienti naturali. Per chi ha i capelli biondi vale la preziosa camomilla per cui si risciacquano i capelli con un paio di tazze di infuso e mi raccomando senza zucchero! Anche la birra aiuta a schiarire i capelli e va passata prima dello shampoo e lasciata agire coprendo i capelli con un vecchio cappello o asciugamani per almeno 20 minuti. Lavate bene altrimenti emanerete il classico odore di cantina! Per nutrire i capelli sfibrati niente di meglio di un impacco di olio extravergine di oliva, magari bio e di ottima qualità. Ne bastano un paio di cucchiai da stendere con cura sulla lunghezza del capello fino a massaggiare la cute. Copritevi con un vecchio cappello per almeno 20 minuti e lavate al solito: vedrete come saranno morbidi e nutriti. In questo caso si hanno ottimi risultati anche con l’olio di germe di grano da applicare come impacco prima dello shampoo, è ricco di vitamina E si può abbinare dotto forma di maschera ristrutturante a una banana schiacciata o all’avocado. Molto nutriente per i capelli secchi anche l’acqua ottenuta dopo la bollitura del riso; una volta raffreddata usatela per risciacquare i capelli che saranno poi una volta asciutti morbidissimi. Altro ingrediente per i capelli secchi è l’olio di mandorle dolci da distribuire sui capelli e lasciare agire per mezz’ora coprendo con un capello o asciugamano.

Fonte: ecoblog