Torino, con il nuovo progetto per i Giardini Reali verrà pedonalizzato il collegamento con piazza Castello

La proprietà dei Giardini Reali Inferiori di Torino è passata dall’Agenzia del Demanio alla Città. In progetto la pedonalizzazione di viale I maggio e viale dei Partigiani e la costruzione di un parcheggio sotterraneo380141

Mancava solo l’ufficialità e adesso è arrivata. Giovedì 4 settembre è stato firmato l’accordo per quella che il comune di Torino definisce “la valorizzazione dei Giardini Reali Inferiori“, che formalizza il passaggio della proprietà dal Demanio alla Città e che impegna Palazzo Civico ad attuare opere di riqualificazione e di tutela dell’area compresa tra corso san Maurizio, Viale Primo Maggio, via Rossini e le mura dei Giardini Reali Superiori con le tre palazzine.
Stando al patto firmato ieri dal sindaco Piero Fassino con il direttore dell’Agenzia del Demanio del Piemonte e della Valle d’Aosta, Ernesto Alemanno, e il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte , Mario Turetta, la viabilità subirà cambiamenti importanti. Sotto le arcate del portico dei Giardini Reali, che collegano a Piazza Castello a corso san Maurizio, non circoleranno più le auto lasciando spazio ad un’area pedonale. Rimane il progetto del parcheggio sotterraneo su tre piani.  Nel dettaglio, sono tre i momenti attraverso cui si attueranno le variazioni in progetto. In primo luogo si costruirà il parcheggio sotterraneo a conformazione mista nell’area antistante l’Auditorium Rai, verrà poi chiuso il traffico di Viale I maggio e Viale dei Partigiani, e infine, le due palazzine situate nei Giardini Reali superiori diventeranno un punto ristoro e un punto d’accoglienza per i turisti.  “Con l’accordo firmato questa mattina si compie una nuova operazione di federalismo demaniale che porta in dote al Comune di Torino un’area di grande valore ambientale e architettonico: un parco urbano nel cuore storico della città che abbiamo l’obbligo di preservare e, al tempo stesso, di garantirne la sua piena fruizione ai torinesi e alle migliaia di turisti che ogni anno visitano il capoluogo piemontese” ha commentato l’assessore GianGuido Passoni.

(foto da La Stampa)

 

Fonte: ecodallecitta.it

Torino, luglio 2014 è stato il secondo più piovoso dal 1802. I dati di Nimbus

La maggiore associazione italiana per lo studio di meteorologia, clima e ghiacciai pubblica i dati sulle precipitazioni a scala secolare: a Torino-centro (stazione ARPA dei Giardini Reali) 242 mm totali, più del quadruplo della norma, e secondo luglio più piovoso dal 1802 dopo il caso del 1826 (255 mm). ecodallecitta

 

A causa dei persistenti flussi atlantici, luglio 2014 in Piemonte si è chiuso come un mese decisamente fresco, anche se non eccezionale, con temperatura media mensile di 22.7 °C a Torino, 1.7 °C sotto la media del trentennio 1981-2010. Una frescura a cui non eravamo più abituati nelle  estati recenti, sempre più calde, ma simile a quanto già osservato nei
mesi di luglio del 1993 (media 22.3 °C), 2000 (22.6 °C) e 2011 (22.8 °C).  Straordinarie invece le precipitazioni a scala secolare, sia per quantità, sia per frequenza: a Torino-centro (stazione ARPA dei Giardini
Reali) 242 mm totali, più del quadruplo della norma, e secondo luglio  più piovoso dal 1802 dopo il caso del 1826 (255 mm). Si sono contati 13 giorni piovosi in luogo dei 6 normali: in oltre 2 secoli una frequenza così alta si era osservata in questo mese solo nel 1906 (13 giorni piovosi) e nel 1932 (14 giorni).

Fonte: ecodallecittà.it