Un bagno nella seta liquida per conservare la frutta più a lungo

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Si può conservare la frutta deperibile fuori frigo per più di una settimana? Sì, si può e a scoprirlo sono stati l’italiano Fiorenzo Omenetto, docente di ingegneria biomedica alla Tufts University di Medford, negli Stati Uniti, e il suo team di ricerca che da anni studia le potenziali applicazioni della seta come biomateriali per il futuro. Il team di Omenetto ha scoperto che la frutta fresca immersa nella seta liquida si conserva sette giorni fuori frigo, ma non solo: la pellicola protettiva che la preserva è trasparente, inodore e biocompatibile. Nella seta è presente la fibroina, una proteina insolubile, biocompatibile e biodegradabile capace di stabilizzare e proteggere i materiali con in quali entra in contatto, quindi Omenetto e i suoi compagni hanno pensato di utilizzarla come una sorta di “scudo” protettivo per conservare la frutta senza che sia necessaria la refrigerazione. La frutta è stata “bagnata” fino a quattro volte in una soluzione contenente fibroina e successivamente trattata con vapore d’acqua sotto vuoto, in modo da rinforzare il rivestimento protettivo spesso fra i 27 e i 35 millesimi di millimetro. Successivamente la frutta è stata lasciata a temperatura ambiente e ci si accorti che le fragole trattate erano ancora turgide e succose come appena staccate dalla loro pianta. Anche l’esperimento condotto sulle banane ha dato esito soddisfacente, con una maturazione notevolmente rallentata.

Fonte:  Ansa

I muffin alla carota con la ricetta vegana

Pietro Leeman proporrà il suo menù vegano nelle scuole milanesi il primo ottobre in occasione della Settimana mondiale vegetariana e per dessert presenterà i muffin alla carota con la ricetta veganamuffin-carota-620x350

Il primo ottobre, in occasione della Settimana mondiale vegetariana, Pietro Leemann chef stellato del Joia di Milano, preparerà per 80 mila bambini delle scuole milanesi un menù vegetariano che comprende primo piatto con grano saraceno, crema di zucca e zucchine, insalata di tofu con salsa di soia e come dolce muffin alla carota. E vi proponiamo proprio quest’ultima ricetta ossia i muffin alla carota ma nella versione vegana, che non comprende dunque latte, burro e uova e neanche il lievito chimico già pronto ma si userà cremor tartaro e bicarbonato di sodio.

Ingredienti per 10-12 muffin alla carota

200 gr di zucchero di canna, 60 ml. di olio di semi di girasole, 100 gr. di yogurt di soia, 350 gr. di farina
secondo gusto (integrale, di farro, mista ecc.) mezzo cucchiaino di bicarbonato e mezzo cucchiaino di cremor tartaro, 250 gr. di carote finemente grattugiate, 50 gr. di mandorle tritate, cannella, zenzero grattugiato, vaniglia e se piace uva passa oppure gocce di cioccolato.

Procedimento

Accendere il forno a 180 gradi. Preparare la miscela per i muffin di carote mescolando in una ciotola assieme prima tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito e aromi) e aggiungendo poi l’olio e lo yogurt di soia. Versare il composto negli stampi da cupcake oppure nei pirottini di carta e metterli adagiati sulla teglia. Infornare per circa 20-30 minuti, non ventilato. I muffin possono poi essere ricoperti da una leggera glassa ottenuta con zucchero a velo a cui si aggiungono poche gocce di limone. La crema va così lavorata e resta fluida e vellutata. Si applica sui muffin con una spatola. Si possono decorare inoltre con frutta fresca di stagione tagliata a dadolini.

Fonte: ecoblog