IN BRASILE, I FRIGORIFERI DELLA SOLIDARIETÀ PER AIUTARE I POVERI E COMBATTERE GLI SPRECHI

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I frigoriferi, posizionati ai bordi delle strade, sono accessibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Tutti, cittadini, rivenditori, gestori di panetterie e ristoranti possono depositare le eccedenze alimentari da destinare a chi ne ha più bisogno…

Fonte: buonenotizie.it

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Lavatrici, frigoriferi e computer: le 5 regole per gettarli via

Come si gettano via i vecchi frigoriferi, le lavatrici rotte o i computer che non funzionano più?

La sigla RAEE ai più non dirà molto eppure rappresenta una gran parte degli oggetti che utilizziamo ogni giorno: lavatrici, cellulari, computer, condizionatori, televisori e piccoli elettrodomestici che una volta rotti rappresentano rifiuti che spesso sono abbandonati in strada, accanto ai cassonetti dove ancora esistono, nei boschi, spiagge ma non dove dovrebbero essere poi consegnati. Quindi la domanda è: come ricicliamo gli elettrodomestici rotti?SONY DSC

A indirizzarci su come smaltire correttamente i rifiuti elettronici o RAEE – Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – è il consorzio Ecodom che in occasione della XXII edizione di Puliamo il Mondo che si terrà dal dal 26 al 28 settembre 2014 in tutta Italia, ci ricorda le 5 regole da mettere in pratica prima di disfarsi di un elettrodomestico vecchio:

  1. Non buttare mai i RAEE nella spazzatura indifferenziata, non abbandonarli nell’ambiente e non dimenticarli in casa, in soffitta o nei garage.
  2. Portarli alle isole ecologiche più vicine. I centri di raccolta (o isole ecologiche) sono strutture allestite dagli Enti Locali per la raccolta differenziata delle diverse tipologie di rifiuti (tra cui i RAEE). Dai centri di raccolta i rifiuti vengono inviati a impianti di trattamento che garantiscono la salvaguardia dell’ambiente (evitando la dispersione di sostanze inquinanti) e il riciclo delle materie prime.
  3. In caso di acquisto di un nuovo elettrodomestico, consegnare il vecchio al negoziante che è tenuto a ritirarlo gratuitamente (dal giugno 2010, grazie all’entrata in vigore del cosiddetto decreto “Uno contro Uno”, i rivenditori sono obbligati al ritiro gratuito dell’apparecchiatura elettrica/elettronica a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente). Inoltre, dal mese di aprile 2014, con il nuovo Decreto Legislativo 49/2014 è stato introdotto – per i negozi con superficie di vendita superiore a 400 mq – l’obbligo di ritiro gratuito “uno contro zero” dei RAEE di piccolissime dimensioni (aventi cioè dimensione massima inferiore a 25 cm).
  4. Richiedere il ritiro a domicilio per i RAEE ingombranti: si tratta di un servizio presente in molti Comuni.
  5. Ricordare che i RAEE possono diventare preziose risorse se correttamente riciclati, mentre, se trattati in modo non corretto, possono essere dannosi per l’ambiente. Da un frigorifero, ad esempio, si ottengono fino a 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio, ma lo stesso frigorifero contiene anche sostanze altamente inquinanti, come i CFC e gli HCFC, gas ozono-lesivi. Se abbandonato, quel frigorifero finirà probabilmente nelle mani di soggetti interessati soltanto a ricavarne le materie prime aventi valore economico, senza la minima preoccupazione di recuperare in modo corretto le sostanze inquinanti.

Fonte:  Iko @ Flickr

Elettrodomestici, tutti i sistemi per risparmiare energia

Una piccola guida pratica per risparmiare energia utilizzando gli elettrodomestici in modo intelligente376040

Seicento euro l’anno. Tanto spende, in media, una famiglia italiana per alimentare gli elettrodomestici presenti in casa. Una cifra che sarebbe possibile ridurre adottando pochi semplici accorgimenti per evitare gli sprechi e tagliare i costi. Prima di tutto, può aiutare, prima di acquistare l’ennesimo dispositivo elettrico, chiedersi se si tratta di un oggetto davvero necessario: recuperare l’abitudine di spremere manualmente le arance o di grattugiare il parmigiano senza usare un apparecchio elettrico è il primo passo per risparmiare energia. Una volta individuati gli elettrodomestici realmente indispensabili, occorre poi scegliere sempre modelli ad alta efficienza energetica, di classe A o superiore. Ad aiutare il consumatore, da questo punto di vista, ci sono le norme europee che impongono la presenza sugli apparecchi di apposite etichette energetiche contenenti non solo la classe di appartenenza ma anche indicazioni sul consumo annuo, sulla capacità e su altre caratteristiche degli elettrodomestici. Tradizionalmente presenti su lavatrici, frigoriferi e forni, da poco sono obbligatorie anche su asciugatrici e lavastoviglie. L’uso di elettrodomestici in classe A o superiore può aiutare a contenere i consumi, ma un altro accorgimento che può aiutare è quello di non lasciare gli apparecchi in stand-by quando non vengono utilizzati. Gli apparecchi elettronici in preaccensione, infatti, costano in media oltre 50 euro l’anno per ogni famiglia, ma basta una semplice “ciabatta” con interruttore per evitare ogni spreco. Se queste sono le raccomandazioni di carattere generale, vediamo cosa è utile sapere per ciascun tipo di elettrodomestico.:

Frigorifero e congelatore

Il frigorifero è uno dei pochissimi elettrodomestici a rimanere acceso in maniera praticamente costante. Per questo, oltre a scegliere dei modelli ad alta efficienza energetica, è importante osservare una serie di regole per ridurre i consumi. Prima di tutto, la scelta del dispositivo deve essere adeguata alle esigenze della famiglia: inutile acquistare un frigorifero enorme se in casa siamo pochi, perché per ogni 100 litri di capacità in più i consumi aumentano di 80-90 kWh. Per una famiglia media di 2-4 persone la capacità consigliata è di 220-280. Fondamentale, inoltre, posizionare l’elettrodomestico ad almeno 10 centimetri di distanza dalle pareti e dai mobili, ed evitare di sistemarlo vicino a fonti di calore come fornelli, termosifoni, etc. Potrebbe essere conveniente, inoltre, acquistare un congelatore separato, in modo da spegnerlo quando viene non utilizzato. Anche nella gestione quotidiana del frigorifero, infine, esistono alcuni accorgimenti che migliorano l’efficienza: evitare di riempirlo troppo, non regolarlo a una temperatura “polare” ed evitare il più possibile di aprire lo sportello.

Lavatrice
Per quanto riguarda la lavabiancheria, oltre al consiglio sempre valido di comprare un modello in classe A o superiore, è importante, se possibile, collegarla a uno scaldacqua a energia solare, oppure a una caldaia a gas. Utilizzare il motore elettrico interno per il riscaldamento dell’acqua, infatti è una scelta poco efficiente e fa lievitare i consumi energetici.
Nel quotidiano, inoltre, è importante utilizzare la lavatrice sempre a pieno carico e fare il bucato a basse temperature, visto che i moderni detersivi, anche quelli ecologici, sono efficaci anche in acqua fredda. Il costo di un lavaggio a 40 gradi, infatti, è la metà rispetto a un bucato effettuato a 90°C. Può aiutare anche, a seconda del proprio contratto di fornitura dell’elettricità, programmare i lavaggi nelle ore notturne, durante il fine settimana o comunque nei momenti in cui il costo dell’energia è inferiore.

Lavastoviglie
Anche per la lavastoviglie valgono gli stessi consigli delle lavabiancheria: evitare di risaldare l’acqua con l’elettricità, riempire completamente l’apparecchio prima di utilizzarlo e preferire i sistemi di lavaggio “ecologici”. Fondamentale, inoltre, rimuovere i residui di cibo da piatti e stoviglie prima di iniziare il lavaggio e, se possibile, evitare l’asciugatura. Effettuare una corretta e costante manutenzione, infine, permette di mantenere l’elettrodomestico efficiente e funzionante più a lungo.

Forno
Anche se nelle case italiane si cucina sempre meno, la preparazione dei cibi rimane una voce importante della bolletta energetica delle famiglie. Per questo è importante, prima di tutto, scegliere bene il modello più adatto a ridurre i consumi: se possibile, a questo proposito, conviene preferire un forno a gas rispetto a un modello elettrico, oppure, in alternativa, affidarsi a un microonde, che consuma meno dei tradizionali forni a resistenza. Anche un forno elettrico, però, può essere usato in modo da evitare gli sprechi: innanzitutto, occorre mantenere sempre pulita la resistenza ed evitare di preriscaldare il forno con troppo anticipo rispetto all’inizio della cottura. A proposito di cottura, inoltre, va evitata il più possibile l’apertura dello sportello quando l’elettrodomestico è in funzione perché, oltre a compromettere la buona riuscita della ricetta, fa fuoriuscire rapidamente il calore. Un ultimo accorgimento, infine, è quello di spegnere il forno qualche minuto prima rispetto ai tempi indicati dal ricettario, lasciandolo però ben chiuso: il calore residuo permetterà di completare correttamente la cottura senza un ulteriore dispendio energetico.

Scaldabagno elettrico

I boiler sono i principali indiziati degli sprechi di energia elettrica nelle case, dal momento che il forte riscaldamento dell’acqua è una delle operazioni più energivore. Il primo consiglio, dunque, è quello, se possibile, di sostituirli con una caldaia a gas o, ancora meglio, con un impianto a energia solare o geotermica. Se questa non è una strada percorribile, è importante evitare di tenere acceso lo scaldino per tutto il giorno, soprattutto se non è richiesto un uso continuativo, perché ad esempio gli occupanti della casa sono fuori a lungo per lavoro o studio. In commercio esistono anche dei timer per programmare l’accensione.

Computer, monitor e stampanti

Come per tutti gli elettrodomestici, anche in questo caso la strada verso l’efficienza comincia con la scelta di modelli a basso consumo e di monitor basso emissivi, ma è molto importante anche la gestione quotidiana degli apparecchi. Per evitare sprechi quando l’apparecchio non è in uso, prima di tutto è utile importare lo stand-by automatico, facendo in modo che il computer entri in modalità “dormiente” dopo un certo lasso di tempo di mancato impiego. Anche l’installazione di uno screensaver può contribuire a evitare sprechi. Per quanto riguarda stampanti, casse acustiche e altre periferiche, infine, è importante collegarle alla presa solo quando servono, staccando i trasformatori dalla corrente quando non vengono utilizzate.
Fonte: eco dalle città

Consumi elettrici: dal WWF la guida agli elettrodomestici più efficienti

Tutti gli elettrodomestici ci semplificano la vita, solo alcuni però ci fanno risparmiare energia e soldi. Anche scegliere un elettrodomestico efficiente aiuta a ‘riprendersi l’energia’ e per questo il WWF consiglia il sito TopTen per scegliere apparecchi meno energivori, conoscere le novità e seguire gli eco-consigli.elettrodomestici12

Tutti gli elettrodomestici ci semplificano la vita. Solo alcuni ci fanno anche risparmiare energia e soldi. Per aiutare i consumatori a orientarsi tra le migliaia di articoli presenti sul mercato e tra vecchie e nuove etichette energetiche e scegliere i prodotti più efficienti, il WWF dà le “istruzioni per l’uso” sul sito Topten. Consultata nel mondo da 3 milioni e mezzo di persone, la guida assume ancora più rilevanza in un Paese come l’Italia  in cui si continua a pagare la bolletta energetica il 18% in più dell’Europa. “Ci tieni al futuro? Riprenditi l’energia!”, recita lo slogan della campagna globale WWF, e riprendersi l’energia vuol dire prima di tutto saper scegliere. Top Ten è una guida-online gratuita per l’acquisto “efficiente” promossa dal WWF sui migliori apparecchi elettrici esistenti in commercio rivolta ai cittadini e realizzato grazie al programma Intelligent Energy for Europe della Commissione Europea. Con un semplice click gli utenti possono individuare i 10 “migliori” in ben 11 categorie e 50 sottocategorie di prodotto: dai frigoriferi alle stampanti per ufficio, dalle lampadine alle lavastoviglie che a parità di qualità e prestazioni consumano meno energia, hanno un minore impatto sull’ambiente e pesano meno sulle nostre bollette. Naturalmente acquistare un elettrodomestico efficiente è un buon punto di partenza, ma non è sufficiente se non si fa attenzione ai piccoli gesti quotidiani. Per non cadere nella trappola della “coscienza energetica pulita”, fare attenzione solo all’etichetta non basta. Da alcuni studi, infatti, emerge che chi possiede un elettrodomestico di classe A+++, tenderà ad utilizzarlo di più in quanto la sua coscienza “ecologica” si sente a posto e tende anche ad accumulare elettrodomestici efficienti spesso superflui. Migliorare i propri comportamenti nell’uso quotidiano consentirebbe di riguadagnare dal 10 al 30% di consumo energetico.risparmio__energetico3

Dall’estate 2009 ad oggi, nel settore dell’illuminazione, la tecnologia LED sta prendendo il sopravvento e Topten elenca 31 modelli di lampadine e 21 modelli di faretti LED, con lampadine della durata media di circa 27000 ore. Il consumo elettrico medio dei televisori selezionati da Topten si è più che dimezzato (passando da 94.87 W a 41,87 W), quello dei monitor è diminuito di un quarto (da 20.75 W a 13,4). Ed il risparmio di energia e CO2 comporta vantaggi anche in bolletta. Un frigo piccolo in classe A+++ consuma 132 kWh/anno, uno in classe A 365, con un risparmio in bolletta di 630 euro in 15 anni. Un congelatore medio-grande in classe A++ consuma 181 kWh/anno, uno in classe A 440, con risparmio in bolletta di 700 euro in 15 anni. Mentre una lavatrice da 5 Kg in classe A+++ consuma 128 kWh/anno e 7990 l/anno d’acqua, una in classe A 250 kWh/anno e 12760 l/anno, con risparmio di 269 euro in 15 anni. Top Ten è una guida online continuamente aggiornata che permette di combattere sia gli sprechi in bolletta che i cambiamenti climatici riducendo le emissioni “casalinghe” di gas serra derivanti dal consumo di prodotti energivori. In questa guida vengono indicate, per ciascuna categoria di prodotto, le funzioni principali, il costo, la marca, ma soprattutto la classe di efficienza energetica, i consumi di energia, quanto ci costeranno in bolletta nell’intero ciclo di vita del prodotto, e altri parametri ambientali come il consumo di acqua o la rumorosità.

Bonus elettrico

Si decidono proprio in questi giorni gli eco bonus per lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie in classe A+ o migliore e anche in questo caso Topten si rivela utilissimo: in attesa della conferma della nuova regolamentazione, Topten elenca elettrodomestici che rispondono alle caratteristiche previste dal decreto. Scegliendo un apparecchio Topten si potrà allegerire oltre che la bolletta, anche la dichiarazione dei redditi. “Certo, vorremmo che i criteri adottati dalla direttiva europea Ecodisign e le classi più efficienti diventassero la nuova normalità – ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia – e il sospetto che dietro la definizione di ‘eco’ spesso si nascondano regalie a pioggia o sostegni a settori in crisi è forte. Leggeremo attentamente il decreto così come uscirà dai lavori parlamentari, comunque invitiamo i consumatori a diventare parte attiva, escludendo comunque dagli acquisti le ‘patacche’ inefficienti che pagano poi, e salato, in consumi elettrici, bonus o non bonus”.

Riprenditi l’energia

In questi mesi il WWF sta promuovendo la Campagna globale “Ci tieni al futuro? Riprenditi l’energia! (Seize Your Power) rivolta ai cittadini per chiedere alle istituzioni finanziarie e ai governi del mondo di agire immediatamente investendo nell’energia rinnovabile e nell’efficienza energetica. Sul sito è stata appena lanciata anche la petizione globale per chiedere di finanziare il futuro delle rinnovabili e non il passato delle energie fossili.

Fonte: il cambiamento

Occhio allo Spreco
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