L’università di Stanford rimuove i suoi investimenti dalle aziende fossili

Dando ascolto alla campagna studentesca Fossil Free, il Senato Accademico a scelto di rimuovere la quota dei 18,7 miliardi di dollari del portafoglio fondi dalle aziende che estraggono e commerciano carbone, gas e petrolio. L’università di Stanford è il primo grande ateneo del pianeta ad avere deciso di disinvestire i propri fondi dalle aziende fossili. Appena un anno fa è partita la campagna Fossil Free, che si è subito diffusa tra tutti gli studenti americani e a cui hanno aderito le città di San Francisco e Seattle. «Stanford ha una responsabilità come un cittadino globale di promuovere la sostenibilità per il nostro pianeta e per questo lavoriamo intensamente nella ricerca e nei programmi educativi», ha detto presidente dell’Università John Hennessy. «Rimuovere i nostri investimenti dal carbone è un passo piccolo, ma costruttivo, mentre prosegue il lavoro per sviluppare soluzioni energetiche sostenibili e praticabili per il futuro.» Il Senato Accademico dell’Università ha così deciso disinvestire i propri fondi pensione impegnati in aziende che trattato combustibili fossili. Si tratta di una piccola percentuale di 18,7 miliardi di dollari del portafoglio dell’università, ma a detta degli amministratori rappresenta comunque una bella somma. L’Università di Stanford vanta tra i suoi docenti e ricercatori 31 premi Nobel (di fui 22 viventi); tra questi ricordiamo Stiglitz (economia, 2001), Shockley (fisica, 1956) e il più straordinario di tutti, Linus Pauling (chimica 1954 e pace 1962).

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Fonte: ecoblog.it

Fossil free: basta investire in petrolio gas e carbone che devastano il clima!

Per combattere i cambiamenti climatici smettiamo di foraggiare con i nostri risparmi le aziende petrolifere: questo è il messaggio di Fossil Free, a cui hanno già aderito alcune grandi città USAFossil-Free-logo-586x354

«E’ sbagliato lucrare profitti dalla devastazione del clima. Così costruiamo un movimento inarrestabile per liberarci dai combustibili fossili». (1) Il messaggio di Fossil Free è semplice e chiaro: le istituzioni pubbliche non devono più finanziare i fondi di investimento che sostengono le multinazionali del petrolio, gas e carbone. E il messaggio sta funzionando: non si tratta del solito appello di intellettuali, tanto nobile quanto improduttivo, ma di un vero e proprio movimento di massa che sta entusiasticamente contagiando le amministrazioni locali e i giovani delle università. Undici città degli USA si sono impegnate a dismettere gli investimenti nel settore delle energie fossili. Le prime sono sulla west coast: Seattle e San Francisco. «Il cambiamento climatico è una delle sfide più importanti che stiamo affrontando come città e come società. Credo che Seattle  debba scoraggiare le aziende dall’estrarre combustibili fossili e disinvestire i fondi pensione da queste compagnie è un modo per farlo», ha dichiarato il sindaco Mc Ginn già alla fine del 2012. Il fondo pensioni di Seattle aveva almeno 17 milioni di $ investiti in fossili. Tre giorni fa San Francisco ha dato un’altro fortissimo segnale, togliendo 586 milioni di dollari dal business fossile. «La bay aera spenderà miliardi per adattarsi ai cambiamenti climatici: non ha senso investire denaro in chi li sta provocando» ha detto Bill Mc Kibben di 350.org, una delle organizzazioni che ha dato vita alla campagna Fossil Free (il numero fa riferimento alla auspicata riduzione della concentrazione di CO2 a 350 ppm). Tra le altre città che si sono impegnate in questo percorso ci sono Ithaca (NY), Boulder (CO), Richmond e Berkeley (CA), ma decine e decine di campagne sono attive in altre città. Ancora più promettenti sono le campagne avviate in oltre 350 università per chiedere di congelare subito ogni nuovo investimento nel campo dei fossili e per disinvestire l’esistente nel giro di cinque anni. Chissà, negli USA forse potrebbe nascere un nuovo movimento studentesco come quello che nel ‘67-’68 rivendicava i diritti civili e la fine della guerra in Vietnam. Le multinazionali fossili sono un gigante con i piedi di argilla, possono fare poco senza gli investimenti delle banche e queste a loro volta possono poco senza gli investimenti dei cittadini.

Dovremmo imparare la lezione e cercare di capire anche noi cosa stanno facendo con i nostri risparmi (almeno per chi ha la fortuna di averne ancora…). (1) In inglese “divest” significa spogliarsi, liberarsi, ma anche vendere, disinvestirethn_san-francisco-divests

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Fossil free: basta investire nelle aziende fossili

Fonte: ecoblog