
Il porto di Oslo ha approvato un piano pionieristico per la gestione e l’eliminazione dei rifiuti
Belli, romantici, suggestivi… Ma anche tanto sporchi. E così la Norvegia si appresta ad approvare un piano pionieristico per la rimozione dei rifiuti dai suoi magici fiordi: se nell’immaginario collettivo queste insenature delle coste norvegesi vengono viste come un modello di bellezza naturale incontaminata, in realtà le cose sono ben diverse. Nei fondali non si trovano solo reperti archeologici e antiche navi vichinghe, ma anche automobili di cui si ci è voluti disfare, isole di materiale plastico e altri rifiuti. A scuotere le coscienze collettive è stata l’immagine di un delfino morto, spiaggiato e intrappolato nella plastica: la sua carcassa ha fatto il giro dei social e ha allarmato non solo gli ambientalisti. Per ripulire i fiordi dall’immondizia si è pensato di far ricorso ai droni e alla tecnologia, come ha raccontato il New York Times. La scorsa settimana l’Autorità portuale di Oslo ha approvato il piano di pulizia, partendo proprio dalla costa vicino alla capitale, tra i tratti più inquinati del Paese.
«Testeremo i droni», ha annunciato Svein Olav Lunde, capo dell’ufficio tecnico dell’Autorità portuale, spiegando che si farà ricorso a navi senza equipaggio per l’individuazione e la rimozione dei rifiuti. Un modello che, come ha ribadito il membro del cda, Geri Rognlien Elgvin, farà di Oslo il primo porto al mondo a provare l’utilizzo dei droni per questo scopo. Si partirà in primavera e poi entro il prossimo anno la flotta che si occupa delle pulizie dei fondali si arricchirà di una nave a propulsione elettrica dotata di una gru.
Il fiordo di Oslo è lungo quasi cento chilometri e qui vive un terzo degli abitanti della Norvegia. Le problematiche sono iniziate con l’industrializzazione e il boom economico avuto tra gli anni 60 e 70, alimentato dalle esportazioni di petrolio. Ma, come ricorda il New York Times, la Norvegia è uno dei pochi Paesi che consente lo scarico in mare aperto dei rifiuti minerari, impattanti sull’ecosistema marino. Il governo, poi, si è rifiutato di firmare una risoluzione internazionale per vietare questa pratica perché il settore minerario garantisce ancora oggi tanti posti di lavoro. «È stato un errore, vorrei che non fosse stato fatto», ha ribadito Lan Marie Ngueyen Berg, vicesindaco di Oslo. «La Norvegia dovrebbe preservare i fiordi per le generazioni future».
Fonte: http://classeuractiv.it/news/norvegia-droni-spazzini-per-ripulire-i-fiordi-201803060935036151