Bimbimbici: pedalata in 200 città d’Italia

Torna domenica 14 maggio in 200 città d’Italia BIMBIMBICI, la pedalata promossa da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta per incentivare tra i giovani e giovanissimi l’uso della bicicletta negli spostamenti quotidiani, a partire dal bike2school.

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Quest’anno la manifestazione diventa “maggiorenne” e, in linea con lo slogan La nuova fiaba della bicicletta, il tema scelto per festeggiare il 18° compleanno è “Arrivano i supereroi”. I bambini possono scatenare la fantasia immaginando i super-poteri di chi si sposta in bicicletta. Qualche suggerimento? Chi usa la bici non inquina, non fa rumore, occupa meno spazio delle auto e rende più allegre e felici le persone. Il tema vuole essere un omaggio al grande fumettista Jack Kirby, considerato l’inventore del genere supereroi, di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario dalla nascita. Capofila delle città simbolo di BIMBIMBICI 2017 è Bari, un’altra città del sud, dopo Napoli lo scorso anno, per riaffermare l’impegno di FIAB a diffondere la cultura di una vita sana e a incentivare lo sviluppo di una mobilità sostenibile su tutto il territorio nazionale. E, proprio dal capoluogo pugliese, arriva il testimonial di BIMBIMBICI 2017, Pinuccio, artista ma anche convinto ecologista e ambientalista, che ha raggiunto la popolarità con il suo canale satirico su Youtube, iniziando poi a collaborare con varie testate giornalistiche e programmi radio e TV. La travolgente simpatia di Pinuccio renderà ancora più divertente la maxi pedalata a Bari dove, in sella alle due ruote, bambini e famiglie raggiungeranno alla spiaggia cittadina, accompagnati anche dalla presidente FIAB Giulietta Pagliaccio e dal sindaco Antonio Decaro, presidente dell’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, uno dei patrocinatori di BIMBIMBICI 2017 insieme a Euromobility, CONI e Rete Città Sane. L’invito a partecipare a BIMBIMBICI è aperto a tutti, per vivere una giornata da supereroe in bicicletta! L’elenco delle 200 città aderenti e le modalità di iscrizione alla pedalata in famiglia sono disponibili sul sito QUI

E, se in qualche località non è ancora stata programmata l’iniziativa, tutti (associazioni, comuni, scuole ma anche privati cittadini) possono organizzare la BIMBIMBICI nel proprio territorio. E’ facile come andare in bicicletta: basta seguire le istruzioni on line che trovate QUI

In attesa del 14 maggio, i bambini sono invitati a immergersi nel mondo dei supereroi partecipando al concorso a loro dedicato: usando fantasia e creatività devono elaborare un racconto che vede come protagonista un supereroe in bicicletta impegnato a combattere smog e inquinamento acustico. Con l’aiuto dei genitori, la storia va pubblicata sulla pagina Facebook di Bimbimbici  con l’hashtag #bimbimbici2017. I giovani autori dei 10 racconti che riceveranno più “like” saranno premiati con un casco da bici Limar.

Per ulteriori informazioni: www.bimbimbici.it

Fonte: ilcambiamento.it

Doccia fredda per la mobilità ciclistica. Rimandata l’approvazione della legge quadro

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La proposta di legge quadro sulla mobilità ciclistica è stata frenata alla vigilia dell’approvazione alla Camera, mercoledì 19 ottobre. Fiab: “Battuta d’arresto che sembra sancire la definitiva condanna della legge all’oblio”

Sarebbe potuto essere il passo decisivo e invece niente. La proposta di legge quadro sulla mobilità ciclistica è stata frenata alla vigilia dell’approvazione alla Camera, mercoledì 19 ottobre, giustificata dalla mancanza di un parere tecnico della Commissione Bilancio relativo alla copertura finanziaria del provvedimento. Sono due anni che il disegno di legge “Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica” percorre stancamente l’iter parlamentare, dopo aver subito numerose interruzioni che però non ne hanno mai compromesso il contenuto. Sembrava che questa fosse finalmente la volta buona ma è arrivato lo stop, inaspettato. Comprensibile la delusione del relatore del provvedimento, l’onorevole Paolo Gandolfi dell’Intergruppo Parlamentare per la Mobilità Nuova e Ciclistica: “Abbiamo presentato le linee guida della proposta di legge il 14 febbraio 2014 in un convegno alla Camera. Spererei di arrivare all’approvazione quanto prima anche perché il consenso sui contenuti, a quanto mi risulta, è trasversale e non vedo ostacoli oggettivi all’orizzonte. Certo, questo stop non ci voleva“.

FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, è molto più pessimistica e dice che la battuta d’arresto alla Camera sembra “sancire la definitiva condanna della legge all’oblio”. La presidente, Giulietta Pagliaccio, tuona: “Adesso basta. Basta dire quanto siamo bravi e belli a impegnarci per lo sviluppo della mobilità sostenibile che fa tanto bene all’ambiente e alla salute. Si deve finalmente avere il coraggio di affrontare l’argomento da un’altra prospettiva: parliamo di soldi e di come sia conveniente investire nella ciclabilità e nelle relative infrastrutture che, a differenza delle “grandi opere”, portano risultati nel breve periodo e con guadagni per l’intera collettività”.

Secondo un autorevole studio condotto dalla città di Copenhagen, infatti, un segmento d’infrastruttura ciclabile lungo 1 km porta un guadagno netto di 42 centesimi per ogni ciclista che lo percorre, mentre lo stesso km fatto in auto genera una perdita di 3 centesimi. E, poiché la matematica non è un’opinione, è facile comprendere come il ritorno generato da quel km, percorso da una media di mille ciclisti, sia di 420 euro al giorno, di fatto oltre 150.000 euro in un anno.

“La Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica era funzionale per sostenere, anche in Italia, una nuova politica nazionale che, con un rinnovato approccio, potesse dare seguito alle ormai note esigenze di città soffocate dal traffico e dall’inquinamento – afferma ancora Giulietta Pagliaccio. – L’80% della popolazione italiana vive all’interno di agglomerati urbani ed è dunque urgente agire sulle necessità di mobilità quotidiana delle persone con interventi realizzabili in tempi brevi e con investimenti che possano garantire risultati immediati e ritorni economici per l’intera società”.

“Ci auguriamo adesso – conclude la presidente FIAB – che almeno la Legge di Stabilità includa in modo specifico altre risorse per la mobilità ciclistica chiaramente identificabili, senza diluirle sotto l’ampio cappello della mobilità sostenibile dentro cui, ogni volta, la bicicletta resta la cenerentola rispetto ad altri interventi come, ad esempio, per l’auto elettrica.”

Qui trovate la presentazione della legge, presentata a suo tempo dall’on. Decaro:http://www.fiab-onlus.it/bici/attivita/proposte-di-legge/item/1187-legge-decaro.html e qui trovate gli atti della Commissione parlamentare che l’ha discussa e modificata in questi 2 anni, sottoponendola anche ai diversi pareri necessari (risultati tutti positivi):http://www.camera.it/leg17/126?tab=1&leg=17&idDocumento=2305&sede=&tipo=

Fonte: ecodallecitta.it

Fiab e Rete Città Sane OMS firmano il protocollo Nazionale per promuovere l’uso della bici

La Rete Città Sane OSM, network di circa ottanta città italiane che lavora sui temi della salute e della prevenzione, e la Federazione Italiana Amici della Bicicletta si impegnano a lavorare insieme per promuovere la mobilità sostenibile386112_1

Muoversi in bici fa bene alla salute e all’ambiente. Si basa su questa premessa il Protocollo nazionale sottoscritto giovedì 1 settembre a Modena da Rete Città Sane OSM e da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta che si impegnano a lavorare insieme per promuovere la mobilità sostenibile in connessione con la salute.
E il primo intervento congiunto per incentivare l’‘uso quotidiano della bicicletta è già stato programmato per il 16 settembre quando si svolgerà la 3^ Giornata Nazionale del BikeToWork promossa da FIAB, l’‘evento che propone a tutti i cittadini di percorrere in bici il tragitto casa-lavoro. Il protocollo fra la Rete Città Sane e FIAB si basa sulla consapevolezza, ormai diffusa e condivisa, che l’‘uso della bici contribuisce ad aumentare i livelli di attività nella popolazione, ridurre l’impatto delle malattie croniche, incentivare il benessere psicologico, ridurre i danni sull’uomo e sull’’ambiente dovuti all’inquinamento.

“La bicicletta è un mezzo concreto e quotidiano per combattere la sedentarietࠖ commenta Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale FIAB  ed è un’attività adatta a persone di ogni età, dai bambini, nei quali favorisce lo sviluppo armonico, fino agli anziani, dei quali salvaguarda l’autonomia funzionale aiutando a prevenire le malattie dell’invecchiamento”.

Simona Arletti, presidente della Rete Città Sane, ha ricordato che già nel 2013 a Modena è stato sperimentato, per la prima volta in Italia, “Heat” (Health economic assessment tool for walking and cycling) il sistema sviluppato dall’Oms che permette di tradurre i benefici di un’aumentata ciclabilità, ottenuti ad esempio con la realizzazione di una nuova pista ciclabile, in risparmi economici sul sistema sanitario pubblico, “dimostrando che investire in mobilità sostenibile è sempre molto conveniente nel lungo periodo, in quando permette di guadagnare più di dieci volte quanto è stato speso” La Rete Città Sane OMS è un network di circa ottanta città italiane che lavora sui temi della salute e della prevenzione, seguendo le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta, presente in tutta Italia con oltre 150 realtà locali e più di 20mila soci, è un’associazione senza fini di lucro che promuove la mobilità ciclistica e realizza interventi che incentivano stili di vita sani a favore della salute individuale e collettiva. Entrambe le associazioni seguono i dettami della Carta di Toronto per l’attività fisica.

Fonte: ecodallecitta.it

“Bike Challenge 2016” andare al lavoro in bicicletta è ancora più divertente

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FIAB porta in Italia la sfida tra luoghi di lavoro, con il progetto europeo BikeToWork. dal 16 settembre al 31 ottobre torna la competizione gratuita che premia la partecipazione di dipendenti e collaboratori

Incentivare le aziende a promuovere, tra i dipendenti, l’uso quotidiano della bicicletta nei tragitti casa-lavoro e a diventare, esse stesse, bike-friendly. Questi, in sintesi, gli obiettivi del progetto europeo BikeToWork,portato in Italia da FIABFederazione Italiana Amici della Bicicletta. Attraverso BikeToWork, FIAB mette a disposizione di realtà imprenditoriali pubbliche o private di ogni dimensione una campagna che valorizza tutti i vantaggi dello spostarsi sulle due ruote e un servizio di consulenza per aiutarle ad attrezzare le proprie sedi per accogliere meglio chi usa la bici. Momento centrale di tutta la campagna è Bike Challenge 2016, la competizione divertente e gratuita rivolta alle aziende, ai loro dipendenti e collaboratori: una vera e propria gara tra luoghi di lavoro che durerà dal 16 settembre al 31 ottobre. L’edizione di quest’anno vede l’esordio della prima sfida nazionale –Bike Challenge Italia  a cui possono aderire aziende e dipendenti di tutta la Penisola, accanto alla seconda edizione della Bike Challenge Milano che, lo scorso anno, ha coinvolto 92 imprese e oltre 2.000 persone, per un totale di 300.000 km in bicicletta in ben 20.262 ‘pedalate’.

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Partecipare alle sfide Bike Challenge 2016 è coinvolgente e alla portata di tutti: basta pedalare almeno 10 minuti, ovunque (sul tragitto casa-lavoro o nel tempo libero), e registrare la propria pedalata.

: Quattro i passi fondamentali per aziende e lavoratori che vogliono partecipare alla gara:

1) iscriversi su www.biketowork.it o con l’APPLoveToRide (in italiano), è gratis;

2) pedalare almeno 10 minuti, registrando la pedalata tramite l’APP LoveToRide o sul sito biketowork.it;

3) convincere tanti colleghi a “mettersi in sella”;

4) vincere i premi.

Saliranno sul podio le aziende (in gara per categorie in base alla dimensione) che metteranno in sella la maggior percentuale di lavoratori e la realtà che saprà invogliare chi non è abituato a usare la bicicletta. Saranno premiati anche i migliori “ambasciatori” delle due ruote, coloro, cioè che coinvolgeranno più colleghi nell’esperienza del biketowork . “Obiettivo della Bike Challenge, infatti, è stimolare le persone a provare, almeno una volta, ad andare in bicicletta, per scoprire come sia piacevole, veloce, economico e sostenibile spostarsi in città sulle due ruote, e come possa diventare una sana abitudine” – spiega Francesco Baroncini, direttore FIAB. Tanti i premi in palio per l‘edizione 2016, conquistati o estratti a sorte tra i partecipanti che utilizzeranno l’APP LoveToRide, tra cui molti soggiorni in tutta Italia offerti dal circuito Albergabici.it. Il 16 settembre, avvio della Bike Challenge 2016, è il primo giorno della Settimana Europea della Mobilità e 3^ Giornata Nazionale BikeToWork promossa da FIAB, ma l’invito è quello di continuare a pedalare tutto l’anno e di condividere le proprie esperienze su www.biketowork.it e sulla APP. La costanza sarà premiata, alla fine dell’anno, con l’estrazione dei premi mondiali LoveToRide, tra cui un viaggio in Nuova Zelanda.

Un’altra componente importante del progetto FIAB-BikeToWork è la consulenza e l’audit che porta alla certificazione di azienda bike-friendly, in base a parametri condivisi a livello europeo. La conquisteranno le organizzazioni che adottano politiche in grado di incentivare l’uso della bicicletta e che rendono le proprie sedi accoglienti per i ciclisti dotandole, ad esempio, di adeguati parcheggi o anche di spogliatori e docce.

FIAB ha aderito e portato in Italia il progetto europeo BikeToWork già dallo scorso anno perché è un’iniziativa che promuove e trasmette valori su cui la Federazione è attiva da tempo sia a livello istituzionale e politico (un esempio su tutti la battaglia per far riconoscere la copertura assicurativa INAIL dell’”infortunio in itinere” anche per chi utilizza la bicicletta per andare al lavoro) sia logistico e operativo (come il supporto alle imprese che vogliono entrare in CIAB, il Club Aziende Amiche della Bicicletta, che garantisce la copertura assicurativa RC bici a tutti i dipendenti) – commenta Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale FIAB. – Recentemente abbiamo inoltre fornito la nostra consulenza a realtà pubbliche e private nelle richieste dei finanziamenti per i progetti di bike-to-work e bike-to-school previsti dal Collegato Ambientale. Per il terzo anno consecutivo, infine, FIAB promuove, nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità, la Giornata Nazionale del BikeToWork che quest’anno sarà venerdì 16 settembre in tutta Italia,proprio in coincidenza con l’inizio della Bike Challenge 2016”.

 

Per informazioni e iscrizioni alla Bike Challenge 2016www.biketowork.it

Facebook BikeToWork FIAB: https://www.facebook.com/LovetoRideItalia

 

Per altre informazioni sul progetto europeo BikeToWork:

Giulia Cortesi – Project Manager – g.cortesi@fiab-onlus.it – 348 0490150

Valeria Lorenzelli – Challenge Manager – v.lorenzelli@fiab-onlus.it – 347 1716538

Sito ufficiale FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta: www.fiab-onlus.it

 

Fonte: Fiab

“Scomparsa” della bicicletta dal decreto di “Programma sperimentale per la mobilità sostenibile”

FIAB rileva che nello schema del decreto attuativo, in favore della mobilità sostenibile per il finanziamento di specifici progetti di bike2work e bike2school, la bicicletta sia praticamente sparita e presenta il testo con le modifichebici cletta

Vengono presentate oggi (giovedì 26 maggio) dal senatore Stefano Vaccari le osservazioni di FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta allo “Schema di decreto ministeriale concernente il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” (in breve “Programma sperimentale mobilità sostenibile”) del Ministero dell’Ambiente, in occasione del primo incontro di discussione congiunto delle commissioni preposte (8^ Lavori pubblici e 13^ Territorio e Ambiente). Con rammarico, infatti, FIAB rileva che nello schema del decreto attuativo, tanto atteso dopo gli stanziamenti previsti dal Collegato Ambientale a favore della mobilità sostenibile per il finanziamento di specifici progetti di bike2work e bike2school, la bicicletta sia praticamente sparita e quasi mai citata in modo esplicito.

Lo sviluppo della mobilità sostenibile, particolarmente in ambito urbano, può essere realizzato ponendo la bicicletta al centro di ogni progettualità, quale fulcro di un sistema integrato e intermodale di multi-mobilità – afferma Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB – Le nostre città accusano problemi che vanno affrontati con urgenza: la crescente insicurezza sulle strade, la congestione dovuta al numero di auto private pro capite ormai insostenibile per mancanza di spazio e i dati allarmanti sull’inquinamento ambientale, che miete vittime nell’ordine di 1,4 milioni di persone nella sola Europa1”.

Sono temi che inevitabilmente portano con sé altri problemi con ripercussioni economiche: spese sanitarie per una popolazione che soffre di malattie causate dalla sedentarietà o spese esorbitanti da parte dei comuni sul fronte delle infrastrutture stradali e della loro manutenzione, tanto per fare qualche esempio.

Appare chiara l’urgenza di reimpostare il tema della mobilità delle persone e la prima vera risposta economicamente sostenibile per le città è attivare politiche per la mobilità ciclistica. La bicicletta è il mezzo di trasporto che può cambiare il volto delle città e dare contemporaneamente risposte adeguate alle necessità di spostamento delle persone” – dice ancora la Pagliaccio.

Un cambiamento culturale, per i cittadini e per il mondo tecnico e politico-amministrativo, che deve essere sostenuto da investimenti dedicati come quelli del Collegato Ambientale, che FIAB aveva accolto come uno strumento formidabile. “Nel leggere il testo del decreto – continua in merito Giulietta Pagliaccio –ci siamo però accorti che c’è ancora molta confusione nell’affrontare il tema: non cita mai (o quasi) la parola bicicletta e si usa un linguaggio sconosciuto ai più, come ad esempio parlare di attività di bike pooling, per riferirsi alla pratica del bicibus già diffusa in moltissimi comuni.

Un altro esempio? Si citano per il ‘bonus mobilità’ incentivi per ‘lavoratori e studenti che usano mezzi di trasporto a basse emissioni’, lasciando intendere tutto, dal bonus per il trasporto pubblico a quello per l’utilizzo dell’auto elettrica o ibrida, e senza mai citare la bicicletta.

Molte altre sono le nostre osservazioni, che abbiamo riepilogato nel testo* sottoposto oggi dal senatore Vaccari alla commissione, augurandoci che possano essere accolte come modifiche da apportare al decreto del Programma sperimentale di mobilità sostenibile”.

Non va dimenticato che le risorse previste del Collegato Ambientale sono minime, rispetto alle reali necessità, per promuovere la mobilità sostenibile in modo efficace in Italia: le osservazioni proposte da FIAB mirano a ottimizzare questi primi stanziamenti, per attivare un vero cambiamento nelle politiche per la mobilità. “Disperdere, infatti, queste poche risorse in mille rivoli che rischiano di non apportare nessun cambiamento significativo nelle nostre città, è un’occasione persa, anche politicamente”,conclude Giulietta Pagliaccio.

Al seguente link il testo del decreto: http://senato.it/leg/17/BGT/Schede/docnonleg/32447.htm

 

Fonte: FIAB

 

È in arrivo la 29ª edizione di Bicinfesta di primavera.

Segnatevi la data e avvisate amici e parenti, perché pedalare in compagnia è più bello.bicinfesta2015

Domenica 22 marzo 2015

Partiremo da via Dante e termineremo la passeggiata al Centro Sportivo del Corriere della Sera, in zona Gallaratese, dove si svolgerà la festa conclusiva. Alla partenza ci onorerà della sua presenza un mito del giornalismo sportivo, Bruno Pizzul, che spesso dichiara con grande convinzione di preferire per gli spostamenti quotidiani la bici ad ogni altro mezzo. E fa seguire alle parole i fatti.IMG_0100-bf2014-scagni-cut

Bicinfesta sarà preceduta da Aspettando Bicinfesta…8 giorni con Fiab Ciclobby. Una settimana intera di appuntamenti che riempiranno la vostra e nostra agenda da sabato 14 marzo. Ci sarà spazio sia per cose serie sia per il divertimento.
Per l’elenco dettagliato cliccate qui.

Torniamo a Bicinfesta e alle principali informazioni.

Iscrizioni

  • Ci si potrà iscrivere da sabato 14 marzo al gazebo di via Dante ang. Cairoli, dalle 11 alle 19oppure presso la nostra sede in via Borsieri.
  • Chiediamo un contributo di 5 €agli adulti e di 3 € ai bambini, alle famiglie di almeno 3 persone, e ai gruppi FIAB che raggiungono Milano da altre città.
  • Agli iscritti offriamo una sacca Tucano Urbanocontenente un prodotto Arexons per la bici, un omaggio Weleda, un coprisellino. Altri gadget saranno a esaurimento. Una valida ragione per iscriversi per tempo, senza aspettare la ressa di domenica 22!

Ritrovo, partenza e percorso

  • Il ritrovo sarà domenica 22 dalle ore 9. Chi si è già iscritto nei giorni precedenti può dormire un po’ di più, prendendosela più calma, ma non troppo.
  • La partenza è fissata alle 10.30. Il percorso dura circa due ore, a normale andatura, perchè Bicinfesta non è una gara!
  • Ci scorteranno la Polizia Locale, la Protezione Civile di Settimo Milanese, le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) e il nostro Servizio d’Ordine. Si raccomanda il cascodejavu60

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Arrivo e festa conclusiva

  • Arriveremo in un posto che vi sorprenderà per la sua inaspettata bellezza. In via Cefalù (quartiere Gallaratese) c’è il Centro Sportivo del Corriere della Seraimmerso in un parco dotato di quattrocento piante d’alto fusto.
  • Qui si svolgerà la festa conclusiva. Il gruppo musicale dei Dejavu60suonerà il suo repertorio anni ’60-’70 e chi vorrà potrà ballare.
  • Seguirà la tradizionale estrazione di premi. Ci sarà anche possibilità di accedere al ristorante oppure di consumare la propria colazione al sacco.
  • premiin palio sono:
    • 2 notti per 2 persone presso l’Hotel Kirchenwirta Puch nel Salisburghese
    • biciofferte da AWS, Bici&Radici, Cascina Quadri in Bici, Doniselli, Due Ruote Porpora, Equilibrio Urbano, Rossignoli
    • un ponciarelloTucano Urbano.

E dopo…

Alle 14,30 chi vuol prolungare la giornata fuori casa può scegliere tra:

  • visita guidata al patrimonio arboreo del parco con le Gev;
  • pedalata con l‘architetto Valerio Montierialla vicina City Life per vedere le trasformazioni urbanistiche in atto nella zona della ex Fiera Campionaria.

Fonte: www.ciclobby.it

In bici al lavoro, l’indagine di Fiab

L’associazione lancia un’indagine nazionale sul tema della mobilità casa-lavoro, dal nome “in bici al lavoro: come e perché”. Un modo per capire meglio quando, come e perché si sceglie si sceglie di usare la bici. I risultati verranno presentati al convegno internazionale Velocity Nantes 2015381800

In concomitanza con la partecipazione dell’associazione al progetto dell’Unione Europea Bike2Work, che nel biennio 2015-16 vedrà coinvolti più di 15.000 dipendenti di 35 tra aziende enti e istituzioni sul tema della mobilità casa-lavoro, Fiab lancia l’indagine nazionale “in bici al lavoro: come e perché”. Un’inchiesta, esclusivamente on-line, che si pone come fine quello di analizzare gli spostamenti degli italiani per recarsi al lavoro. “La mobilità casa-lavoro è una scelta fondamentale di spostamento individuale, uno dei fattori che più influiscono sui livelli di congestione del traffico e inquinamento atmosferico ed acustico e che rappresenta il principale stress quotidiano per il sistema dei trasporti di ogni società” – spiega la Fiab. Ecco perché partecipare all’indagine è importante, capire come, quando e perché gli italiani usano la bici per andare a lavoro sono dati utilissimi per la pianificazione ottimale delle politiche di mobilità degli enti locali. Inoltre i dati raccolti costituiranno il quadro informativo di riferimento per la parte italiana del progetto europeo Bike2Work, e verranno presentati al convegno internazionale Velocity Nantes 2015.  FIAB ha una consolidata esperienza di rilevazione e analisi di dati relativi alla mobilità ciclistica. Nel 2011 ha organizzato la prima Indagine Nazionale sui ciclisti italiani“Raccontaci come usi la bici“, con l’obiettivo di delineare per la prima volta in modo rappresentativo e attendibile l’identikit di chi va bici oggi nel nostro paese. Con notevole sforzo organizzativo sono state raccolte le opinioni di oltre 11.000 utilizzatori della bicicletta sparsi su tutta la penisola, mediante questionari “in diretta” a chi stava pedalando od online. Inoltre, nel 2013 FIAB ha svolto un sondaggio esplorativo (circa 4000 i partecipanti) per verificare la consistenza reale del problema del furto di biciclette, fenomeno che in molte grandi realtà urbane costituisce un concreto disincentivo alla mobilità in bici.
Ora lancia una nuova indagine nazionale, specifica sul tema della mobilità casa-lavoro: IN BICI AL LAVORO: COME E PERCHÈ.
Per partecipare all’indagine basta cliccare qui.

Fonte: ecodallecitta.it

Albergabici 2015, iscrizioni aperte fino al 24 febbraio

Il motore di ricerca creato e gestito da FIAB, attraverso il quale i turisti sulle due ruote possono individuare strutture che garantiscono un’accoglienza dedicata, rende noto che hotel e alloggi interessati a farsi conoscere dal popolo dei ciclo-viaggiatori hanno tempo fino al 24 febbraio per aderirvi. Da quest’anno eliminato dal sito l’inserimento gratuito381599

Sono molte le novità per le strutture ricettive italiane “amiche della bicicletta” che vogliono farsi conoscere attraverso Albergabici.it, il motore di ricerca in tre lingue – italiano, inglese e tedesco – creato e gestito da FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta, attraverso il quale i turisti sulle due ruote possono facilmente individuare hotel, pensioni, bed & breakfast, campeggi, ostelli, agriturismi, rifugi montani, residence e alberghi diffusi che garantiscono un’accoglienza dedicata ai clienti in bicicletta. Il cicloturismo è un fenomeno in forte espansione e rappresenta una vera opportunità per le strutture ricettive di ogni tipo. La sola FIAB, attraverso le oltre 140 associazioni presenti in tutto il territorio italiano, muove ogni anno oltre 130.000 persone in gite e vacanze sulle due ruote che prevedono almeno un pernottamento fuori casa. Per non parlare di chi parte individualmente e dei tanti cicloturisti stranieri che amano pedalare sugli itinerari di casa nostra in vacanze rigeneranti per il corpo e lo spirito. Chi decide di intraprendere una vacanza in bici valuta con grande attenzione la possibilità di alloggiare in strutture accoglienti, con un ricovero garantito per le biciclette e una serie di servizi accessori necessari a chi si muove senza un grande bagaglio al seguito. Hotel e alloggi interessati a farsi conoscere dal popolo dei ciclo-viaggiatori hanno tempo fino al 24 febbraio per aderire ad Albergabici.it, scegliendo una delle due formule previste per il 2015:

– iscrizione “base” al costo di 30 euro annuali che dà diritto alla presenza sul motore di ricerca Albergabici.it con una propria scheda informativa (completa di 10 immagini e mappa) e alll’abbonamento a BC, la rivista della FIAB;

– iscrizione come struttura ricettiva attestata “amica della bicicletta” (costo annuale di 60 euro + 1 euro per ogni camera) che prevede, oltre alla presenza su Albergabici.it e all’abbonamento alla rivista BC, anche l’inserimento nell’Annuario Albergabici 2015 stampato da FIAB in 30.000 copie e distribuito attraverso le associazioni locali, i soci, le fiere di settore e altre innumerevoli manifestazioni che hanno la bicicletta per protagonista.

Chi vuole essere presente in Albergabici come struttura ricettiva “amica della bicicletta” deve garantire ai clienti sulle due ruote alcuni “servizi di base” come: la possibilità di pernottare anche per una sola notte; un ricovero coperto e sicuro per le bici; un kit base per le riparazioni; un luogo adatto per lavare e asciugare gli indumenti e le attrezzature tecniche; mappe dei migliori itinerari ciclabili della zona; indicazioni dei negozi di bici e officine specializzate nelle vicinanze; e proporre una sostanziosa colazione con alimenti adatti all’attività fisica. Ogni hotel, b&b o agriturismo può, naturalmente, offrire altri servizi dedicati, che verranno segnalati nella scheda tecnica di riferimento sia sul sito sia sull’annuario. “Con il preciso obiettivo di mettere a disposizione degli utenti di Albergabici.it un ventaglio di strutture ricettive assolutamente motivate ad accogliere turisti che viaggiano in bicicletta, a partire da quest’anno abbiamo deciso di eliminare dal nostro motore di ricerca l’inserimento gratuito di hotel e altre strutture ricettive – spiega Michele Mutterle, responsabile per il servizio Albergabici di FIAB. – Nato del 2003 Albergabici si propone infatti di segnalare le strutture idonee ai ciclisti mettendo in rete informazioni (difficilmente reperibili in altro modo) utili per chi viaggia in bici o desidera effettuare escursioni nei dintorni del luogo di vacanza”. Un’altra novità di Albergabici è il nuovo spazio recensioni riservato ai ciclo-viaggiatori ospiti delle strutture “amiche della bicicletta” che, direttamente attraverso il sito, potranno inviare segnalazioni sui servizi ricevuti con commenti positivi o consigli per migliorare l’accoglienza, indicando, inoltre, se i “servizi di base” dichiarati nella scheda dell’hotel, del b&b o dell’agriturismo di riferimento erano presenti o meno. Le recensioni degli ospiti vengono messe on line da FIAB su Albergabici.it e rappresentano un ulteriore elemento di valutazione da parte di chi deve individuare un alloggio adatto alla sua prossima vacanza in bicicletta.
Per info: www.albergabici.it

Le strutture ricettive interessate ad iscriversi ad Albergabici possono contattare, entro il 24 febbraio, Michele Mutterle, responsabile servizio Albergabici di FIAB, scrivendo a info@albergabici.it o chiamando il 339 7007544 (dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 16:00).

Fonte: ecodallecitta.it

A giugno 2015 il Raduno cicloturistico Fiab diventa internazionale

Dal 14 al 21 giugno, a Peschiera del Garda, si potrà scegliere fra la formula week e il weekend lungo

La ventisettesima edizione del Cicloraduno Fiab si svolgerà a Peschiera del Garda, dal 14 al 21 giugno 2015 e coinciderà con il primo raduno cicloturistico internazionale dell’amicizia, una nuova iniziativa aperta a tutti i pedalatori d’Europa. La Federazione Italiana Amici della Bicicletta propone per la prima volta Peschiera del Garda come centro delle attività: una meta facilmente raggiungibile sia in treno, sia in areo (a pochi chilometri da quelli di Orio al Serio, Montichiari e Verona), situata sulle sponde del Lago di Garda. Per chi dovesse arrivare sprovvisto di bicicletta non sarà un problema affittarne una. Come di consueto, due saranno le formule per i pedalatori: quella week o quella del weekend lungo: ogni giorno vi saranno percorsi a scelta per cicloturisti, per appassionati di mountain bike e per fondisti con la bicicletta da corsa, tutti quanti con accompagnatori esperti e un nutrito servizio di assistenza. Non mancheranno le pause per assaporare le specialità della tradizione enogastronomica locale. La Fiab è un’organizzazione ambientalista che ha per finalità statutaria la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico, in un quadro di riqualificazione dell’ambiente (urbano ed extraurbano). In Fiab sono riunite 130 associazioni autonome, diffuse in tutta Italia. Lo sviluppo del cicloturismo e la valorizzazione delle piste ciclabili – di cui l’annuale cicloraduno è uno dei momenti clou – sono fra gli aspetti preponderanti dell’attività di Fiab in Italia. Sul sito del Cicloraduno è già possibile iscriversi al cicloraduno (250 euro il costo della formula week, 130 quello per il weekend lungo, esclusi i pernottamenti) e consultare il programma con tutte le attività.faib-cicloraduno-620x507

Fonte:  Cicloraduno

Biciclette controsenso: l’intervista a Giulietta Pagliaccio Presidente FIAB: “Le strade sono di tutti”

Giulietta Pagliaccio Presidente FIAB spiega a Ecoblog.it le ragioni della necessità del controsenso per le biciclette e del perché sia una questione di sicurezza per tutti coloro che sono su strada.

Dopo un iter durato dal 2012 si è infranta pochi giorni fa la proposta di modifica al Codice della Strada per rendere effettivo il controsenso ciclabile o senso unico eccetto bici. L’emendamento che ha cancellato il controsenso ciclabile è stato approvato in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati su proposta di Scelta Civica. In sostanza si dava la possibilità ai ciclisti:

di procedere nel senso inverso a quello delle auto in strade ben specifiche – aree 30 km/h su vie a senso unico sufficientemente larghe e sempre a discrezione del sindaco, in funzione alle esigenze del traffico locale.

Delle conseguenze di questa scelta politica ne ho discusso con Giulietta Pagliaccio, Presidente della Fiab Federazione Italiana Amici della Bicicletta associazione che accorpa oltre 20 mila iscritti.giulietta-620x350

D.: Qual è la differenza tra controsenso ciclabile e contromano?

R.: Il controsenso ciclabile è un flusso diverso della circolazione peraltro già contemplato nel Codice della Strada, dove in taluni casi viene previsto un senso unico per le vetture e un controsenso per i mezzi pubblici, ad esempio. Il contromano è una infrazione.

D.: Ricordo che da ragazzina quando frequentavo gli Scout, la prima cosa che mi dissero fu di camminare controsenso lungo le strade frequentate da veicoli e ciò per metterci nella condizione di massima visibilità con gli automobilisti. Vale anche per le biciclette?

R.: Il controsenso ciclabile in strade ben specifiche con velocità massima di 30 km/h, individuate dall’amministrazione locale e ritenute idonee rende la strada più sicura per tutti, per ciclisti, automobilisti e pedoni. Posso portare dati alla mano l’esempio di Bruxelles per cui i ciclisti godono dell’85% delle strade con senso unico ciclabile, ossia per 400 Km di percorso. Ebbene sono stati analizzati gli incidenti avvenuti sulle strade a percorrenza tradizionale e a percorrenza con regime di senso unico eccetto bici e la maggior parte degli incidenti, il 95% si è verificato sulle strade con traffico tradizionale mentre appena il 5% degli incidenti è avvenuto sulle strade in regime di controsenso ciclabile. Non conosciamo i dati e le motivazioni che hanno indotto la Commissione a ritenere l’emendamento una proposta non valida

D.: E allora, secondo Lei da dove nasce l’esigenza di cancellare un emendamento così utile?

R.: C’è un problema di fondo che sta dietro le modifiche del Codice della Strada e in cui l’auto viene considerata come il mezzo principale della mobilità. Le strade delle città si sono evolute e si affacciano nuovi utenti e dunque il CdS non è più attuale, tant’è che si chiede al pedone di prestare attenzione agli automezzi e non viceversa. Oggi ci si muove a piedi, in bicicletta o con altri mezzi e chi si muove in auto deve prestare molta attenzione. Ma ci aspettiamo tutti che le strade siano libere da impicci. Secondo me si è fatta una tempesta in un bicchiere d’acqua poiché gli automobilisti temono di perdere dei privilegi, ma la strada è di tutti.

D.: Si potrebbe risolvere la mobilità per ciclisti con un aumento delle piste ciclabili?

R.: Sicuramente le piste ciclabili sono utili in alcune situazioni: in una strada a grande scorrimento, ad esempio; nei entri cittadini ci può però essere una pacifica convivenza con le zone a velocità limitata 30 km/h, alla presenza di segnaletica adeguata e al controsenso ciclabile.

D.: A coloro che sostengono che allora i ciclisti dovrebbero pagare le tasse per avere il diritto alla strada cosa risponde?

R.: Generalmente un ciclista ha anche un automobile e mediamente è un cittadino che paga le tasse. La mobilità è un diritto di tutti e tutti devono muoversi in sicurezza. Per ciò proponiamo strade o aree in cui il traffico sia limitato ai 30 km/h e dunque la bassa velocità con il senso unico che rende il ciclista bel visibile eleva lo standard di sicurezza.

D.: Come pensate allora di recuperare l’emendamento perduto?

R.: Mi auguro che l’emendamento non sia passato per una svista. A settembre torneremo alla carica con attività di lobby e con l’On.Paolo Gandolfi il proponente dell’emendamento. Il popolo dei ciclisti è sempre più numeroso e sempre più rispettoso delle regole.

Foto | Fiab

Fonte: ecoblog.it