A lezione nell’orto. Una guida pratica per adulti e piccini

“L’orto dei bimbi”, di Serena Bonura, è un manuale che fornisce con dovizia di dettagli tutta una serie di informazioni, consigli, schede di attività per vivere con i bambini l’esperienza dell’orto. Oltre 40 attività ludiche e didattiche per giocare, imparare e crescere con i semi, gli ortaggi, le erbe aromatiche e quant’altro la natura offre.ortodeibimbi

Sostenibilità, km0, orti sociali sono termini con i quali stiamo via via prendendo confidenza e che rappresentano modelli di vita alternativi a quelli dominanti, improntati a una nuova attenzione verso la natura e verso le esigenze più autentiche dell’essere umano. Essere guidati fin da bambini a ritrovare l’armonia con l’ambiente può rappresentare la chiave di volta, non solo per salvare il pianeta dagli scenari funesti di inquinamento e distruzione a cui le attuali politiche economiche sembrano averlo destinato, ma anche per recuperare uno stile di vita sicuramente più congeniale ai bisogni dell’individuo. A tal proposito è arrivata in libreria una bella guida pratica di un’esperta nel campo dell’ecologia applicata all’educazione e alla comunicazione, la sociologa e ortoterapeuta siciliana Serena Bonura. “L’orto dei bimbi” di Terra Nuova Edizioni è un manuale che fornisce con dovizia di dettagli tutta una serie di informazioni, consigli, schede di attività per vivere con i bambini l’esperienza dell’orto. Ha appena finito di attraversare la penisola, da sud a nord, il book tour in dieci tappe di presentazione del libro, in cui l’autrice ha convogliato la sua lunga esperienza di educatrice ambientale. Di questa esperienza fa parte il lavoro svolto con APE, Aula Permanente di Ecologia, una vera e propria aula didattica all’aperto realizzata nel borgo di Savoca, in provincia di Messina, in cui si coltiva un orto didattico insieme alle scuole del territorio. Innumerevoli gli spunti presenti nel libro, dai principi generali per progettare un orto a misura di bambino, in un giardino, su un terrazzo, ma anche su un davanzale o persino in una semplice bottiglia, alle attività ludiche per stimolare i sensi attraverso il contatto con la natura, sino alle ricette per cucinare con i bambini i prodotti dell’orto. Il tutto arricchito da coloratissime foto e illustrazioni, che rendono ancor più gradevole la lettura. L’idea di fondo è che l’orto sia il “microcosmo perfetto per la crescita di un bambino… una palestra vivace e colorata, piena di stimoli tattili, sonori e gustativi”, un’occasione unica per i bambini per scoprire il tempo ciclico, imparare a coordinare i movimenti, affinare le abilità tattili, sviluppare la capacità di lavorare in gruppo e, non ultimo, scoprire la dimensione spirituale. “L’orto per me è un po’ come il mondo. Ci trovi tutto quello che ti serve”, questa la definizione dell’orto data da un bambino di 10 anni durante un’attività didattica. Ed ecco così garantiti anche quei diritti naturali dei bambini, sintetizzati dal maestro ed ecologista Gianfranco Zavalloni e citati nel libro, come il diritto all’ozio, a sporcarsi, agli odori, all’uso delle mani, al selvaggio, al silenzio, così spesso negati nelle nostre città. I benefici del prendersi cura della natura non sono prerogativa solo dei più piccoli. Ormai numerosi sono gli studi scientifici che dimostrano come le attività legate all’orto e al giardinaggio abbiano un potente effetto terapeutico, nell’ambito psicofisico, comportamentale e relazionale, riducendo ad esempio disturbi oggi molto diffusi quali stress, aggressività, ansia e depressione. Non resta dunque che rimboccarsi le maniche, armarsi di paletta e toccare con mano la forza guaritrice di Madre Terra.

Fonte: ilcambiamento.it

L'Orto dei Bimbi

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Ecco un muro che purifica l’aria e fa crescere erbe aromatiche

Quando arriva l’estate e si iniziano a progettare le ferie spesso resta il problema di dover lasciare a qualcuno il compito di annaffiare le nostre piantine per evitare che muoiano disidratate e sotto il sole.freshwall-400x250

Una startup finlandese ha messo un punto un dispositivo che potrebbe risolvere tutti i nostri problemi! FreshWall crea una sorta di seconda parete nella vostra abitazione, presentandosi come un giardino verticale completamente autonomo una volta collegato alla rete elettrica. Vediamo nel dettaglio come funziona: FreshWall combina i vantaggi dell’idroponica e dell’aeroponica per garantire un sistema di nutrizione ecosostenibile e poco invasivo. Basterà assicurarsi che il serbatoio sia pieno d’acqua almeno due volte al mese poi un sistema di irrigazione offrirà il giusto apporto di acqua e sostanze nutritive per ogni tipologia di pianta. Tra l’altro, mancando il terriccio, si evita anche il rilascio del 70% degli allergeni normalmente prodotti dalle piante d’appartamento. Il primo FreshWall è stato realizzato nel 2010 ma all’epoca era molto essenziale e più che altro svolgeva una funzione refrigerante all’interno della stanza. Quando nel 2011 alcune ricerche effettuate dalla NASA dimostrarono il potenziale benefico delle piante nel ripulire l’aria e migliorare le condizioni di salute, il gruppo di ricercatori si è concentrato sulla produzione di giardini verticali, perfezionando di volta in volta il prototipo. Il primo esperimento è stato fatto presso una scuola elementare locale dove è stata montata una versione primitiva di FreshWall allo scopo di migliorare la sintomatologia respiratoria di una docente. Dato il successo riportato, la startup ha iniziato a produrre il dispositivo per altre aziende ed oggi sta cercando di proporre delle versioni casalinghe. Freshwall purifica l’aria interna dell’appartamento, eliminando tutte quelle sostanze chimiche nocive rilasciate dai vari materiali plastici e sintetici di cui siamo circondati in casa. Il dispositivo è dotato anche di un sistema di controllo remoto, basta collegarlo ad internet e si può gestire a distanza la cura delle piante, da quelle ornamentali a quelle aromatiche. Nel caso in cui non si disponga di abbastanza luce naturale, si può dotare il blocco di una lampada da muro. E voi avete già immaginato dove potreste collocare il vostro angolo di natura in casa? Ecco anche un bel video che spiega il concetto di Freshwall:

Fonte: tuttogreen.it

Come fare il pane cotto al sole

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Si può immaginare una pratica più sostenibile di questa? Il pane cotto al sole è sostenibilità all’ennesima potenza, ma è anche una storia delle nostre radici che va riscoperta. Il pane cotto al sole è ispirato dal testo apocrifo Vangelo esseno della pace e la leggenda racconta come il pane cotto al sole sia stato mangiato da Gesù e dai discepoli all’ultima cena.

Approfittiamo del sole di questa stagione per vedere come si prepara.

Di cosa abbiamo bisogno (oltre al sole, ovviamente, e un balconcino dove esporlo):
– mattarello
– 1 chilo di farina di frumento integrale
– sale
– rosmarino o altre erbe aromatiche tritate finissimamente.
– una rete da zanzariera con telaio

Preparazione:
Impastiamo la farina con acqua, sale e le erbe aromatiche e facciamo dei dischetti sottili stendendoli col mattarello (più sono sottili, meglio e più velocemente cuocerà). Disponiamo i dischetti sulla zanzariera ed esponiamola al sole su cavalletti o sedie, affinchè possa prendere aria da entrambe le parti, fino a quando saranno essiccati e croccanti. Il risultato assomiglia molto al pane carasau sardo. Delizioso e dura parecchi giorni.

Fonte: tuttogreen