Forum Compraverde, gli acquisti verdi volano

 

Conclusa l’VIII edizione della mostra-convegno dedicata agli acquisti verdi e alla green economy, un successo di presenze tra percorsi formativi e nuove progettualità380529

Si è conclusa con un successo oltre le aspettative per gli organizzatori l’VIII edizione del CompraVerde-BuyGreen– Forum Internazionale degli Acquisti Verdi, il più importante evento in Italia dedicato alle politiche e ai progetti sugli acquisti verdi e sostenibili tenutosi all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura l’1 e il 2 ottobre.
In un clima di grande partecipazione e fermento sono stati registrati più di 700 incontri b2b tra operatori del settore e pubbliche amministrazioni “green”, oltre 150 gli enti pubblici e privati partecipanti e un crescente numero di Regioni italiane sempre più interessate alla formazione e alle proposte offerte dalla manifestazione tra cui Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto. Oltre 80 i relatori che hanno animato le decine di iniziative culturali, sessioni di formazione, premiazioni e tavoli di filiera con l’obiettivo di favorire il confronto e le relazioni tra istituzioni, imprese e società civile sul tema del “comprare verde” pubblico e privato e sulle politiche per il rispetto dei criteri ambientali negli appalti e negli acquisti effettuati dalle pubbliche amministrazioni. Numerose le realtà che hanno partecipato e che hanno portato i loro servizi innovativi e sostenibili all’interno dell’area GreenContact, come quella di Eco.Energia azienda toscana che ha presentato il “Sistema Olly”, che prende il nome dal contenitore giallo “Olly” riutilizzabile per la raccolta e il recupero degli oli alimentari esausti di provenienza domestica, permettendo una raccolta pulita ed efficiente degli stessi e il loro recupero come biodiesel ed energia da fonte rinnovabile. Ecopneus, società milanese responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso ha presentato, invece, la gomma ottenuta dal riciclo di questo prodotto che, utilizzata col bitume negli asfalti, consente di ottenere strade meno rumorose e che durano più a lungo e nell’edilizia come isolante acustico per muri, pavimenti e solai. Anche quest’anno il Forum CompraVerde ha premiato le realtà italiane che hanno saputo distinguersi nell’attuare politiche di diminuzione dell’impatto ambientale e di acquisti sostenibili con soluzioni innovative e replicabili.
Di seguito i vincitori dei premi.

Per il Premio CompraVerde, destinato agli enti pubblici che s’impegnano a pubblicare bandi e capitolati basati su criteri ambientali e/o adottare politiche di GPP, sono stati premiati come “Miglior Bando Verde” due comuni Toscani: il Comune di Livorno e il Comune di Rosignano Marittimo (Livorno). Mentre come migliore politica di GPP è stato premiato il Comune di Ardauli (Oristano).  Per il Premio MensaVerde, destinato alle organizzazioni che diffondono gli acquisti verdi e il consumo sostenibile nell’ambito della ristorazione collettiva attraverso mense aziendali o scolastiche verdi, sono stati premiati in ex-aequo i Comuni di Capannori (Lucca) e Macerata. Il premio è stato sponsorizzato da “General Beverage srl”.  Per il Premio Vendor Rating e Acquisti Sostenibili, destinato a imprese che adottano un sistema di qualificazione ambientale e sociale dei loro fornitori, sono stati premiate per la categoria Grandi Imprese il Gruppo Sofidel, produttore di carta per uso igienico e domestico; per le Medie Imprese la Fattoria della Piana, cooperativa di allevatori calabresi che si occupa della raccolta e della trasformazione del latte proveniente dai produttori locali; per le Piccole Imprese la OttoChocolates, un network sostenibile di coltivatori e tecnici locali che produce cioccolato biologico sostenendo un progetto equo e solidale dei coltivatori peruviani di Acopagro. Per il Premio CulturaInVerde, destinato alle manifestazioni culturali che sono state capaci di ridurre l’impatto ambientale delle loro attività sono state premiate in ex-aequo MITO, Festival Internazionale della Musica (Milano e Torino) e Festival Time in Jazz (Berchidda – OT).

 

Fonte: ecodallecitta.it

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Rifiuti in Europa, aperta consultazione pubblica dalla Ue

La Commissione europea apre una consultazione pubblica sulla gestione dei rifiuti in tutta Europa.170997622-594x350

Come gestiremo i rifiuti in futuro in Europa? Il parere dei cittadini, di associazioni e enti pubblici può fare la differenza rispetto alle scelte che saranno intraprese tra qualche anno. E ecco appunto che la Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica per conoscere opinioni e esigenze dei cittadini europei in merito. La consultazione è aperta fino al 10 settembre 2013. Andrea Zanoni eurodeputato IdV e membro della commissione ENVI Ambiente al Parlamento europeo in un comunicato stampa spiega:

I risultati della consultazione pubblica contribuiranno all’elaborazione di una proposta legislativa nell’ambito della revisione della politica in materia di rifiuti. L’attuale normativa europea sui rifiuti definisce gli obiettivi sul riutilizzo e di riciclaggio dei rifiuti e di riduzione dello smaltimento nelle discariche, stabilendo che entro il 2020 debbano essere riciclati o riutilizzati il 50% dei rifiuti urbani e domestici e il 70% dei rifiuti da costruzioni e demolizioni. Ma a noi non basta. Bisogna intervenire alla base, riducendo la produzione stessa di rifiuti, aumentare il riciclo e il riutilizzo, abolire l’incenerimento e tutte le discariche entro il 2020.

Obiettivi che vale la pena ricordarlo, per l’Italia, al momento sembrano distanti anni luce dalla realtà. Infatti, dall’ultimo deferimento dell’Europa per la mancata gestione dei rifiuti in Campania alle future probabili multe per la gestione dei rifiuti nel Lazio, abbiamo decisamente difficoltà. Per cui continua Zanoni:

A Bruxelles sto combattendo una dura battaglia contro le discariche illegittime, le mancate bonifiche, il conferimento illegale di rifiuti pericolosi, l’amianto e il continuo ricorso all’incenerimento. Purtroppo mi trovo a combattere a 360 gradi contro i mulini a vento di un Paese, l’Italia, che di ambiente e gestione virtuosa dei rifiuti non vuole proprio sentir parlare. Per questo è importante dare un forte segnale popolare affinché si prendano determinate misure a livello europeo che vadano nel senso di una nuova concezione del rifiuto, da qualcosa da nascondere o bruciare a una risorsa.

Fonte: ecoblog