Torino, strutture climatizzate contro il caldo. Ecco dove andare

Oltre al numero da chiamare per le emergenze (Aiuto Anziani, 011.8123131), in ogni circoscrizione sono presenti alcuni locali climatizzati dove trovare un po’ di pace quando il caldo si fa insopportabile, e pericoloso, per le persone anziane. L’elenco dei locali e delle piscine comunali aperte in città375864

Un aiuto per gli anziani
Oltre al numero da chiamare per le emergenze (Aiuto Anziani, 011.8123131), in ogni circoscrizione sono presenti alcuni locali climatizzati dove trovare un po’ di fresco, grazie a climatizzatori e ventilatori. Di seguito l’elenco di Vicini.to.

Circoscrizione Uno

– Centro d’incontro (solo con ventilatori), di via Vanchiglia, 3 bis. Orari: da lunedì a sabato: 15-18,30 (con chiusura domenicale dal 1/7/2013 al 31/8/2013. Chiuso dal 4 al 18 agosto).

– Centro d’incontro di via Bellezia 19. Orari: nel mese di luglio da lunedì a domenica, dalle 15 alle 19. Agosto stessi orari, ma chiuso dal 4 al 18.

Circoscrizione Due

– Spazio Anziani, via De Bernardi, 0/0. Orari: da lunedì a giovedì: 8,30–12 e 13,30–16,30 venerdì: 8,30–12.

– Cimabue (solo con ventilatori), via Cimabue, 6/c – via Rubino 86/a. Orari: giugno e luglio, da lunedì a domenica, 15-18.30. Agosto da lunedì a sabato, stessi orari.

– Rignon (solo con ventilatori), corso Orbassano, 200 e 202 Orari: da lunedì a sabato: 14,30-18 (chiusi dal 15 al 18 agosto).

– Centro d’incontro, corso Orbassano, 327/a. Orari: da lunedì a sabato: 14,30-18 (chiuso dal 15 al 18 agosto).

– Centro d’incontro via Filadelfia, 242. Orari: da lunedì a sabato: 14,30-18 (chiuso dal 15 al 18 agosto).

– Centro d’incontro via Giacomo Dina, 45. Orari da lunedì a sabato: 14,30-18 (chiuso dal 15 al 18 agosto).

Circoscrizione Tre

– Centro d’incontro, via Millio, 20. Orari: da lunedì a venerdì: 15-18.

– Centro d’incontro via Osasco, 80. Orari: da lunedì a venerdì: 9-12 e 15.30-18.30, mercoledì 9-12.

Circoscrizione Quattro

– Spazio Anziani, strada del Lionetto, 15. Orari: da lunedì a venerdì: 14,30-18.

– Centro d’incontro, piazza Umbria, 28-bis. Orari: da lunedì a domenica: 15-19.

Circoscrizione Cinque

– Centro d’incontro, via Sospello, 118. Orari: da lunedì a venerdì:14-18.

– Centro d’incontro, via Ponderano, 20. Orari: da lunedì a venerdì: 14,30-19; sabato e domenica: 15-19.

– Centro d’incontro , via Lanzo, 144. Orari: da lunedì a venerdì 14,30-19.

– Centro d’incontro, piazza Stampalia, 85. Orari: da lunedì a venerdì 9,30-12/ 15-19.

– Centro d’incontro, corso Grosseto, 115/1. Orari: da lunedì a venerdì 14,30-18,30.

– Centro d’incontro, via De Marchi, 33. Orari: da lunedì a venerdì 14,30-18,30.

Circoscrizione Sei

– Centro Anziani, via Pertengo, 10. Orari: da lunedì a venerdì: 15-19.

– Sala polivalente, via Leoncavallo, 17. Orari: giovedì e domenica 16-19 (aperta sino 28/7/2013)

Circoscrizione Sette

– Centro d’incontro, via Cuneo, 6bis. Orari: da lunedì a domenica: 15-18.30.

– Centro d’incontro, corso Belgio, 91. Orari: da lunedì a domenica:15-19.30

– Centro d’incontro, corso Casale, 212. Orari: da lunedì a domenica: 14.30-18.30 (chiuso ad agosto)

Circoscrizione Otto

– Centro d’incontro Cavoretto, piazza Freguglia, 6.
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle18.30 (chiuso dal 9 luglio al 1 settembre).

– Centro d’incontro San Salvario, via Lombroso, 16.
Orari: dal lunedì alla domenica: dalle 10 alle 12,30, dalle 15 alle 19,30 (chiuso dal 16 al 31 agosto)

Circoscrizione Nove

– Centro d’incontro, viale Monti, 21 (interno Parco Di Vittorio). Orari: da lunedì a sabato:14,30-18,30-

Circoscrizione Dieci

– Centro d’incontro, via Negarville, 8/3. Orari: da lunedì a domenica, dalle 15 alle 19.

– Centro Civico – Piano Terra – Strada Comunale di Mirafiori, 7. Orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 12,30 e dalle 14, alle 16 venerdì dalle ore 9 alle ore 12,30

– Spazio Anziani 10, via Candiolo, 79. Orari: la lunedì a venerdì, dalle 15 alle 18

Le piscine comunali aperte ad agosto
Non solo anziani. Le ondate di caldo possono creare disagi anche alle persone più giovani, magari indebolite da malattie o con una soglia di tolleranza più bassa alle alte temperature. La soluzione migliore, adatta anche ai bambini, è senz’altro la piscina, prendendo ovviamente tutte le precauzioni per difendersi dal sole, essendo tutti impianti all’aperto.
Di seguito, l’elenco delle piscine aperte ad agosto.

PISCINA COLLETTA
Via Ragazzoni 5/7
Tel. 011284626

PISCINA FRANZOJ 
Strada Antica di Collegno 221
Tel. 011723090

PISCINA GALILEO FERRARIS TORINO’81
Corso Galileo Ferraris 288
Tel. 0113017367

PISCINA LIDO TORINO 
Via Villa Glori 21
Tel. 0114429244

PISCINA LOMBARDIA
Corso Lombardia 95
Tel. 0117380008

PISCINA PELLERINA
Corso Appio Claudio 110
Tel. 011744036 – 0114332462

PISCINA SEMPIONE
Via Gottardo 10
Tel. 0112050256

PISCINA SISPORT
Via Olivero 32/a
Tel. 0113151615

PISCINA TRECATE
Via Vasile Alecsandri 29
Tel. 0114430130/31

Fonte: eco dalle città

Specie aliene, in Europa cresce l’emergenza

 

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Secondo il rapporto ‘The impacts of invasive alien species in Europe’ pubblicato dall’ Agenzia Europea per l’Ambiente (Eea) le specie aliene introdotte dall’uomo in Europa (volontariamente e non) hanno un impatto fortemente negativo sulle specie autoctone, incapaci fino ad oggi di adattarsi per combattere l’invasione di specie aliene. I dati raccolti e pubblicati dall’Eea dimostrano inoltre che in un numero sempre più crescente di casi le specie esotiche invasive possono anche causare danni alla salute umana e alla società: sarebbero oltre 10mila le specie allotone presenti in Europa, con un tasso di aumento esponenziale e costante. Dalla zanzara tigre al giacinto d’acqua, dalle vongole aliene nel lago Maggiore, all’ambrosia, almeno il 15% delle specie aliene hanno un impatto ecologico negativo. Le specie invasive hanno un fortissimo impatto sull’ecosistema e sull’economia europea: basti pensare che delle 395 specie europee autoctone classificate come in pericolo di estinzione ben 110 sono in pericolo a causa delle specie esotiche invasive con effetti che potrebbero essere devastanti. In primis per gli esseri umani, considerando che uno degli effetti più pericolosi delle specie esotiche invasive è legato alla trasmissione di malattie, come la febbre gialla che viene trasmessa dall’asiatica zanzara tigre. Ma anche il paesaggio ne risente, basti pensare ai danni che il punteruolo rosso ha causato alle palme di mezzo continente (ora fa rotta sull’altra metà):

La comparsa della febbre chikungunya in Nord Italia nel 2007 ha dimostrato la serietà del problema e l’importanza della sfida potrebbe crescere: le proiezioni dei cambiamenti climatici mostrano che la zanzara tigre probabilmente si diffonderà ancora, in particolare nel Mediterraneo, ma anche più a Nord

ha spiegato Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’Aea. L’area mediterranea, e in particolare il ponte su questo mare rappresentato dalla penisola italiana, è la più esposta a questo tipo di “invasione”. Questo, congiuntamente ai cambiamenti climatici, sta minando un intero ecosistema: l’invasione dell’Ambrosia dal Nord America, giunta in Europa grazie all’importazione dei mangimi per uccelli, colpisce con i suoi allergeni il 10-15% della popolazione europea, cosa che si aggrava quando l’ambrosia interagisce con gli effetti allergenici di altre piante. C’è l’annoso problema delle cozze zebra, contenute nelle acque si zavorra delle navi ed oggi proliferanti nei laghi di mezz’Europa, del punteruolo rosso, della terribile Vespa velutinanigrithorax che ha devastato gli alveari francesi ostacolando incredibilmente l’impollinazione effettuata dalle api, problemi che l’Eea quantifica in 12 miliardi di euro:

In Italia solo nella provincia di Milano si contano due milioni di euro all’anno di spesa sanitaria per l’allergia causata dall’ambrosia

ha spiegato Piero Genovesi dell’Ispra, coautore del rapporto europeo. Che tipi di soluzione vede l’Europa? Lo ha spiegato il Commissario europeo all’Ambiente Janez Potocnik, il quale ha parlato sopratutto di prevenzione:

Siamo pronti ad adottare la nuova legislazione nelle prossime settimane. Queste specie saranno identificate con un approccio basato sul rischio: possono avere un impatto potenziale su diversi Stati, oppure sono così dannose da meritare un approccio coordinato. […] Vogliamo avere un solido sistema di allerta e prevenire danni economici, all’ambiente, alla salute: è chiara la necessità di un intervento e questo va riconosciuto ai massimi livelli politici.

Fonte: EEA – Agenzia Europea per l’Ambiente