Una coppia si costruisce una casetta di legno omni-comfort

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Vivere in poco spazio, eliminando tutto ciò che è superfluo, è la nuova moda del momento, anche oltreoceano. E’ stata la scelta anche dei coniugi Tack, Chris e Malissa, che hanno deciso di progettare e costruire la loro piccola casetta che può stare su un rimorchio di circa 13 metri quadri.casetta-tack-8

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Nel progettare la struttura la coppia ha dovuto tener conto di diverse cose: dal momento che lui è un fotografo e lei un’artista 3D, entrambi hanno necessità di spazio per lavorare in casa, di ospitare amici e i loro gatti e, fondamentale, di essere ecocompatibili. Date le premesse, poteva sembrare un’impresa impossibile, ed invece non è stato così; oggi, infatti, i coniugi Tack vivono in una “tiny house” a pannelli solari a Snohomish, nello stato di Washington. La coppia ha iniziato a disegnare la casa nel 2011 e, con un costo approssimativo di 20000$ (circa 15400€), ha costruito la propria piccola residenza  dotandola di ogni  comfort. Il bagno è composto da un’artistica botte da vino che funge da doccia ed un secchio da circa 20 litri usato come water, che permette alla coppia di trasformare  le proprie scorie fisiche in concime proprio come in un modello di Dee Williams che i Tack avevano preso come riferimento;  la camera da letto loft  ospita un grande letto matrimoniale mentre la zona giorno dispone di una panca che può triplicare le sue misure  e di un divano letto per gli ospiti. Un tavolo pieghevole a parete è adibito sia a tavolo da pranzo che a tavolo di lavoro con uno schermo di grandi dimensioni della Apple che viene usato da computer  e tv. La cucina cambusa è fornita di lavandino e di un fornello con due bruciatori a propano che serve anche come fonte di riscaldamento, mentre l’ isolamento in lana minimizza la perdita di calore. L’impianto energetico è totalmente sostenuto da pannelli fotovoltaici, ma comunque, durante il giorno la casa è ampiamente illuminata da diverse  finestre ed anche da un lucernario che forniscono  abbondante luce naturale.casetta-tack-7

La scelta dei coniugi Tack non è stata certo  semplice, per poter riuscire a vivere in uno spazio così ridotto entrambi hanno dovuto rinunciare a molte delle proprie cose, ma sembra che dopo un’iniziale periodo di assestamento la loro vita sia molto migliorata.

 

Fonte: tuttogreen

 

I 10 trucchi per eliminare la plastica dalla cucina

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Eliminare la plastica e una buona parte dei rifiuti dalla nostra vita quotidiana è spesso impossibile, come ha sperimentato la Famiglia Krautwaschl-Rabensteiners che in 3 anni ha eliminato la maggior parte degli oggetti in plastica. Non c’è riuscita del tutto, perché lavatrice, lavastoviglie e frigorifero, ma anche robot da cucina, forni e forno a microonde hanno un sacco di pezzi in plastica, ad esempio e diventa anche impossibile oggi pensare di sostituirli diversamente. Dunque, ecco qualche suggerimento per eliminare, se non del tutto, la maggior parte della plastica presente almeno in un ambiente della casa molto frequentato: la cucina. Il primo consiglio è sostituire a mano a mano (perché si fanno vecchi, si rompono, si rovinano, ecc.) tutti i contenitori in plastica con contenitori in vetro o metallici. Ne apprezzerete le proprietà: sono igienici, si lavano facilmente e praticamente non si rovinano mai a meno che non li spacchi. I contenitori metallici, in latta, sono perfetti per conservare i biscotti, il muesli o i cornflakes. Prendete nota perché possono essere un bel regalo da fare per Natale. Veniamo al secondo consiglio: eliminare i sacchetti in plastica o l’alluminio o la pellicola trasparente per conservare i cibi o per congelarli: meglio il vetro. Siamo al terzo consiglio: coperchi in legno o metallo per tutti i contenitori; il quarto consiglio prevede l’uso di mestoli e forchettoni in legno o metallo se amate quelli meno porosi e che restano inodori allora sono da preferire in acciaio e senza parti plastiche; il quinto consiglio è un po’ più complesso da mettere in pratica e personalmente continuo a avere difficoltà: ossia evitare il packaging in plastica. Diciamo che mi viene facile con frutta e verdura e molto ma molto complicato quando acquisto altri prodotti alimentari, non so la pasta, i legumi oppure il riso che sono tutti venduti in confezioni o proprio di plastica o plastificate. Chi può potrebbe comprare alla spina; il sesto consiglio prevede l’eliminazione delle bottiglie di plastica, mentre il settimo consiglio vuole che si usino sporte per la spesa in materiali resistenti come paglia, stoffa o canapa; l’ottavo consiglio vuole che si usi detersivo per i piatti in contenitore di cartone (io uso quello alla spina e dunque in contenitore di plastica riusato oramai da 3 anni!) e il nono consiglio idem per gli altri detersivi da cucina tipo sgrassatori, che io personalmente ho eliminato avendoli sostituiti con aceto e bicarbonato; infine il decimo consiglio si riferisce all’uso di pentole senza il film antiaderente che pure contiene plastiche in favore delle pentole professionali in metallo come alluminio e rame, roba da veri chef insomma!

Fonte: ConsoGlobe