Foggia, oltre mille alunni sul Fortore grazie al centro di educazione ambientale (IN.F.E.A)

«Amico Fortore: un fiume d’acqua!». Oltre mille alunni coinvolti dal «Centro di Educazione Ambientale (CEA) del Medio Fortore» di San Paolo di Civitate (rete regionale IN.F.E.A.), dedito alla sostenibilità ambientale. Le visite sono già in corso: il progetto terminerà nel mese di Maggio

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Il programma didattico è dedicato alla conoscenza del territorio del Fortore attraverso la risorsa acqua, in continuità con il progetto europeo Life “Fortore: un progetto per il fiume”. Perciò il progetto si è inserito a buon diritto nelle attività di programma (informazione, sensibilizzazione e comunicazione 2011/2012) della rete regionale IN.F.E.A. «Amico Fortore: un fiume d’acqua!» ha l’obiettivo di promuovere la conoscenza del territorio attraverso la risorsa acqua, in particolare, ha spiegato la Daniela Ugliola referente del Centro di Educazione Ambientale «per favorire l’esplorazione e per stimolare la curiosità per le specie faunistiche e floristiche che popolano questo ecosistema, aumentando la consapevolezza dell’importanza della risorsa acqua come elemento naturale». Il Piano Didattico prevede il coinvolgimento diretto delle scolaresche del territorio , in particolare della scuola primaria e secondaria di primo grado, e rivolto alle scolaresche degli istituti comprensivi “Grimaldi” di San Paolo di Civitate, “Mandes”di Castelnuovo Monterotaro, e “Diomede” di Celenza Valfortore e Carlantino , attraverso degli interventi didattici nelle classi effettuati da educatori ambientali ed esperti del territorio che utilizzeranno anche programmi multimediali per favorire l’interesse degli scolari e facilitarne l’apprendimento; inoltre è prevista un’uscita “sul campo” che permetterà agli alunni di vedere e toccare con mano quanto appreso in aula. La campagna è stata articolata in cicli costituiti da lezioni e laboratori didattici che hanno coinvolto alunni di scuole primarie di primo e secondo grado dei comuni di S. Paolo Civitate, Carlantino e Celenza Valfortore, per un numero di complessivi 1192 alunni. Nell’ambito dei laboratori, con la coordinazione degli insegnanti, gli alunni hanno elaborato un prodotto finale. Il primo ciclo didattico è stato dedicato al fiume Fortore, il secondo alla descrizione della flora e fauna presente nel’ecosistema, il terzo è consistito in una escursione presso i luoghi naturalistici più significativi del Fiume Fortore. Il progetto si è chiuso con una giornata di festa conclusiva con presentazione degli elaborati prodotti dagli studenti nel corso del progetto. «Il centro di educazione ambientale (CEA) del Medio Fortore «Ing. La Piccirella» di San Paolo di Civitate gestito da Fortore Habitat – ha dichiarato la Dott.ssa Daniela Ugliola – attiva la sua prima campagna di educazione alla sostenibilità ambientale rivolta alle scuole ed al territorio e si propone come punto di riferimento didattico e scientifico per attività di informazione, formazione ed educazione ambientale legati allo sviluppo sostenibile in tutto il territorio dell’Alto Tavoliere».
Maggiori info sul sito web www.ceafortore.it

Fonte: eco dalle città

Nasce ad Andria «Il Giardino Mediterraneo», l’area didattica di educazione ambientale

Nasce l’area didattica di sensibilizzazione ed educazione ambientale gestita dal Circolo Andria di Legambiente. Le opere di recupero sono state finanziate dal Centro Commerciale Mongolfiera andriese nell’ambito del progetto «Differenziamoci». Diversi i percorsi didattici: botanico, fitoterapico, geologico

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È nato ad Andria «Il Giardino Mediterraneo», un’area verde sita nei pressi della Villa Comunale, recuperata e gestita dal Circolo Legambiente Andria «Thomas Sankara» con la collaborazione del Settore Ambiente del Comune andriese.  Grazie ai finanziamenti concessi dal Centro Commerciale Mongolfiera di Andria nell’ambito del progetto «Differenziamoci» – nato dalla consolidata collaborazione tra i centri commerciali Mongolfiera e Legambiente Puglia – che mira a sensibilizzare i clienti e gli operatori dei centri commerciali, sulle tematiche del riciclo, del turismo sostenibile, sulla salvaguardia degli spazi verdi e delle risorse ambientali del territorio ma anche a realizzare interventi strutturali sul territorio, i volontari del Circolo Legambiente di Andria hanno recuperato quella che sarà un’area didattica dove apprendere i concetti fondamentali delle scienze a contatto diretto con la natura. L’iniziativa è stata presentata nel corso dell’inaugurazione di questa mattina da Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia, Riccardo Larosa, Presidente Circolo Legambiente Andria e Francesco Lotito, Assessore all’Ambiente del Comune di Andria. Il «Il Giardino Mediterraneo» si pone l’obiettivo di favorire la conoscenza dei fenomeni naturali mediante l’osservazione diretta dell’ambiente al fine di apprezzarne non solo la bellezza ma anche comprendere il ruolo della natura nella vita dell’uomo e, di conseguenza, l’importanza di assumere comportamenti ecosostenibili che rispettino i ritmi della natura. «Il Giardino – spiegano Francesco Tarantini e Riccardo Larosa rispettivamente presidente di Legambiente Puglia e presidente del Circolo di Andria – rappresenta un’area nella quale adulti e ragazzi potranno scoprire e osservare le peculiarità dell’ambiente che ci circonda, mediante un approccio diretto e attraverso il gioco. I partecipanti avranno la possibilità di osservare e di individuare le caratteristiche tipiche del nostro ecosistema. Si potranno osservare campioni di roccia calcarea e calcarenitica tipica del nostro territorio e confrontarli con rocce di genesi diversa, ad esempio vulcaniche. Si potranno scorgere i diversi aspetti che caratterizzano il clima e la vegetazione tipica della macchia mediterranea e scoprire, inoltre, come la natura è parte della nostra vita attraverso, ad esempio, la conoscenza delle proprietà terapeutiche di alcune specie vegetali». La valorizzazione dell’area ha infatti l’obiettivo di fornire alla cittadinanza un luogo nel quale scoprire e osservare le caratteristiche dell’ambiente mediterraneo mediante diversi percorsi didattici come quello botanico, fitoterapico, geologico e non solo. È infatti soltanto attraverso un contatto diretto con la natura e con le sue caratteristiche che è possibile sviluppare una sensibilità ambientale e di conseguenza acquisire un senso di responsabilità nei confronti della natura e nella gestione delle sue risorse. Il Giardino Mediterraneo si inserisce nel Progetto «Differenziamoci» con il quale il Gruppo Mongolfiera dal 2009 si impegna, grazie all’ausilio di Legambiente, a diventare un ‘brand verde’ per la tutela dell’ambiente e punto di riferimento per il territorio.

 

Fonte: eco dalle città

Puglia: «29.000 utenti coinvolti dal programma di educazione ambientale In.F.E.A 2011-2012»

Sotto l’egida dell’Unesco, nel 2014 termina il decennio DESS dedicato all’educazione alla sostenibilità. La regione Puglia perciò ha indetto tre nuovi bandi, anche sulla scorta dei dati della precedente campagna In.F.E.A di educazione: 29.000 studenti e cittadini coinvolti da associazioni e istituti scolastici con un costo procapite inferiore a una pizza. L’analisi per province

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Quanto costa l’ignoranza ambientale radicata nei nostri comportamenti quotidiani? Difficile a dirsi. Come pure, ad esempio, non è semplice definire il numero di quei cittadini «ecologicamente attivi» che effettuano il compostaggio domestico da giardino e da balcone contribuendo a dimezzare quotidianamente la produzione dei loro rifiuti. In Puglia sulla scorta dei dati della precedente campagna di educazione ambientale (programma di educazione ambientale In.F.E.A 2011-2012), è possibile stimare l’aumento della consapevolezza ambientale dei problemi relativi allo sviluppo sostenibile grazie al documento pubblicato nel novembre scorso dalla Regione «Programma di Informazione, Formazione ed Educazione alla Sostenibilità della Regione puglia 2013-2015» per fronteggiare «l’analfabetismo ambientale». La Regione Puglia è obbligata per legge a farsi carico della necessità, ormai oggi ineludibile, di formare ed educare al rispetto e alla consapevolezza ambientale. Allo scopo di rendere «ecologicamente attivi» i principali attori sociali (enti locali, scuole e associazioni) che più spesso si fanno promotori di iniziative di educazione ambientale, l’assessorato all’Ecologia di via delle Magnolie ha recentemente pubblicato tre bandi di gara, due dei quali ancora aperti, e che ricadono nell’ambito del programma IN.F.E.A. ( informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità) della Regione Puglia 2013 – 2015. Un impegno che si delinea all’interno di una cornice mondiale. Nel dicembre 2002, infatti, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva proclamato il DESS, il Decennio delle Nazioni Unite dell’Educazione per lo Sviluppo Sostenibile (DESS) per il periodo 2005 – 2014 e chiesto all’UNESCO di individuare i soggetti istituzionali a cui affidare il compito di operare nel campo dell’educazione alla sostenibilità. Per raggiungere gli obiettivi DESS, il 14 maggio 2009, fu sottoscritto il «Protocollo d’intesa per lo sviluppo delle attività per il Decennio ONU dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile» tra la Commissione Nazionale Italiana Unesco e la Regione Puglia. Fu individuato il «Centro Regionale di Educazione Ambientale(CREA)» dell’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, quale nucleo di riferimento per le attività del Decennio UNESCO dell’educazione allo sviluppo sostenibile. Non a caso, si può affermare, visto che il CREA è parte integrante del sistema «In.F.E.A. regionale (Informazione, Formazione, di Educazione Ambientale)» e svolge funzioni di informazione e facilitazione al coordinamento per i programmi ambientali.
Gli esiti del Programma In.F.E.A.2011-2012. I numeri

I Sistemi regionali In.F.E.A. riconosciuti come interlocutori per l’attuazione del decennio sui rispettivi Territori, nel triennio 2009-2011, hanno prodotto (attraverso il Programma In.F.E.A.2011-2012il finanziamento di vari progetti per un totale di 500mila euro, trecento dei quali impiegati per i progetti (tutt’ora alcuni in corso) della rete CEA, Centri di Educazione Ambientale ubicati sul territorio regionale, e il finanziamento di 41 proposte progettuali da parte di istituti scolastici per un importo complessivo di circa 200mila euro. L’analisi dell’utenza (studenti e cittadini) dei vari progetti realizzati effettuata dalla regione Puglia in un apposito studio ha stimato il grado di coinvolgimento raggiunto in ciascuna provincia. Bari primeggia vedendo coinvolti circa 13.000 cittadini e 6.000 studenti. Seconda è la provincia BAT con 2.200 studenti, segue Taranto con oltre 2000 studenti, poi Foggia con 350 utenti e 1.600 studenti, Brindisi con 1.000 utenti e 1800 studenti, e infine Lecce con 70 utenti e 1.000 studenti. Per la realizzazione delle iniziative è stato necessario: «un costo medio per utente di 6,70 euro circa su 29mila utenti totali». Dunque con il costo di un panino e una birra la regione ha messo in atto delle politiche di educazione alla sostenibilità, da ritenersi senz’altro a fecondità ripetuta.

Programma di informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità della Regione Puglia 2013-2015 [0,77 MB]

Programma di informazione, formazione ed educazione alla sostenibilità della Regione Puglia 2013-2015

Fonte: eco dalle città

Puglia, tre bandi per l’educazione ambientale. La regione stanzia 600 mila euro

La regione garantisce l’educazione ambientale dei pugliesi rafforzando le iniziative dei centri della rete In.F.E.A. (Informazione, Formazione, di Educazione Ambientale), degli enti locali, del mondo della scuola e dell’associazionismo pugliese. Le risorse: 100mila euro per contributi a sportello, altrettanti per il bando “Facciamo eco! Progetti speciali” e 375mila euro per “Grid-on-green”

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La Regione Puglia risponde alla domanda sempre più crescente di educazione ambientale intesa come cittadinanza attiva stanziando 600.000 euro. Per garantire il desiderio di istruzione “ambientale” dei cittadini pugliesi il Centro Regionale di Educazione Ambientale (CREA) del Servizio Ecologia della Regione Puglia, ha messo in campo tre bandi per rendere ecologicamente “attivi” i principali soggetti pugliesi che si fanno in genere portatori di interessi di educazione ambientale: gli enti pubblici (scuole e enti locali) le associazioni dei cittadini, e, la rete dei centri In.F.E.A., Informazione, Formazione, di Educazione Ambientale) di cui fa parte oltre al CREA, 5 Laboratori di Educazione Ambientale (uno per provincia, provincia BAT compresa), i 30 Centri di Educazione Ambientale (CEA) della Puglia e i Centri di Esperienza (CE). Le iniziative riguardano una o più tematiche che sono state definite dalle programmazioni regionali in materia ambientale: Qualità dell’aria, Energia, Biodiversità, Rifiuti.

Tra queste figura il documento strategico su cui si innesta la programmazione del sistema In.F.E.A. del Servizio Ecologia che è stato approvato il 10 dicembre scorso: il Consiglio Regionale all’unanimità ha dotato la Puglia del Programma di Informazione, Formazione ed Educazione alla Sostenibilità della Regione Puglia per il triennio 2013-2015. Gli obiettivi del programma possono essere riassunti in una parola: partecipazione; rivolta al mondo delle scuole pugliesi per la promozione di campagne di educazione alla sostenibilità, alla società civile per l’attivazione di eventi fortemente coinvolgenti, a tutti i cittadini per assicurare un efficace raccordo tra conoscenza del territorio ed educazione alla sostenibilità. Una partecipazione alla sostenibilità mediante il perseguimento di un progetto, senza la quale, – spiega Guido Viale, teorico dell’economia dell’ambiente, nell’articolo “Ecologia come cittadinanza attiva” – risulta impossibile perseguire una “felicità pubblica” finché si resta confinati in una solitudine esistenziale, che l’immersione senza progetto nella folla o nella massa o nel gruppo fusionale, non può certo attenuare”. Da qui l’invito di Viale di “scomporre” le diverse fasi del “ciclo del progetto” (ideazione, elaborazione, realizzazione, gestione e valutazione) descritte in genere dalle discipline aziendali al fine di perseguire “finalità di tutt’altro genere”.

Tre bandi, dunque, per perseguire la “felicità pubblica”. Il primo è l’avviso pubblico per la concessione di contributi è “a sportello” (dunque fino all’esaurimento del fondo di 100.000 euro), per progetti di informazione, comunicazione ed educazione alla sostenibilità di scuole pubbliche ed enti locali” e relativo disciplinare. Dal 22 marzo al 6 maggio 2012 sarà possibile inviare o consegnare a mano i progetti con dicitura in busta (Istanza contributi a sportello 2013- DGR 2066/2012) si rivolge alle scuole pubbliche e agli enti locali) all’indirizzo riportato in calce all’articolo.

Le risorse finanziarie disponibili anche per il secondo bando ammontano a 100 mila euro. “Facciamo eco! Progetti speciali per una Puglia sostenibile” ha l’obiettivo di sviluppare la creatività e la progettualità in materia di educazione alla sostenibilità. Possono partecipare al bando (presentando una sola progettualità) le associazioni e le organizzazioni ONLUS regolarmente iscritte nei registri regionali e operanti sul territorio in ambito ambientale. I progetti potranno essere realizzati oltre che dai soggetti proponenti anche in forma di partenariato con enti pubblici, università, istituti scolastici, in grado di concorrere con proprie risorse e di mettere a disposizione attrezzature e personale da impiegare negli specifici progetti. Le istanze di partecipazione dovranno pervenire in assessorato entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione (22 aprile 2013) del bando nel bollettino regionale (7 marzo 2013), dovranno pervenire in busta chiusa, o per posta ordinaria o consegna a mano all’indirizzo) all’indirizzo riportato in calce all’articolo. Sono 375.000 gli euro per il terzo Bando “Grid-on-green (rete sul verde) – Rete I.N.F.E.A.” è rivolto alla rete del sistema In.F.E.A, ai 5 Laboratori di Educazione Ambientale (LEA), ai 30 Centri di Educazione Ambientale (CEA) ed ai 5 Centri di Esperienza (CE), che alla data di adozione del bando risultino accreditati alla rete In.F.E.A. regionale. L’iniziativa è finalizzata alla creazione di progetti di educazione alla sostenibilità dei centri della rete In.F.E.A regionale. Ciascun “nodo” della rete “green” può presentare un unico progetto, in forma singola o associata con altri nodi della rete. Più corti i tempi di consegna per questi enti: solo trenta giorni a partire dalla pubblicazione del bando nel bollettino regionale. La busta o il campo “oggetto” della PEC dovranno riportare la dicitura: “Istanza bando Grid on green, DGR n. 2666/2012”.

NOTE TECNICHE:I provvedimenti sono stati pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione n.37 del 7 marzo 2013, determinazioni dirigenziali n. 54, 55 e 56 relativi al 2013 del Servizio Ecologia. Le istanze di partecipazione devono pervenire per posta ordinaria o consegna a mano all’indirizzo: Regione Puglia – Servizio Ecologia – CREA Viale delle Magnolie 6/8 Z.I. Modugno (BA ), oppure per posta elettronica certificata PEC all’indirizzo servizio.ecologia@pec.rupar.puglia.it.

Fonte: eco dalle città

determinazione servizio ecologia n.55 del 26 febbraio 2013 [0,17 MB]

Bando di concorso “Grid-on-green”, rivolto ai nodi della rete In.F.E.A.

determinazione servizio ecologia n.54 del 26 febbraio 2013 [0,16 MB]

Bando “Facciamo eco! Progetti speciali per una Puglia sostenibile”

determinazione servizio ecologia n.56 del 26 febbraio 2013 [0,14 MB]

Contributi “a sportello” per progetti di informazione, comunicazione ed educazione alla sostenibilità

 

Bando del Comune per la formazione di 90 Guardie ecologiche volontarie (GEV)

Bando del Comune di Milano per un corso di formazione gratuito (60 ore) per aspiranti Guardie ecologiche. Partenza a maggio. L’assessore Granelli: ”Ci rivolgiamo a tutti i cittadini che possono dedicare tempo e passione al verde cittadino”. L’ultimo bando simile nel 2007 

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Per promuovere e tutelare il verde pubblico, il Comune di Milano ha deciso di valorizzare le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV). Sul sito del Comune è pubblicato il bando per il reperimento di nuove Guardie Ecologiche Volontarie ed è partita una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini che vogliano dedicare del tempo libero ai parchi cittadini. Tra i compiti delle GEV l’educazione ambientale e botanica nelle scuole, il controllo nei parchi e aree verdi e la segnalazione di zone di degrado e di non corretto utilizzo delle aree verdi. Le GEV sono Pubblici Ufficiali con compiti di Polizia Amministrativa, sanzionano chi non rispetta leggi e regolamenti che riguardano le aree verdi cittadine e svolgono la loro attività in stretta sinergia con la Polizia locale e i Consigli di Zona.
Il bando si rivolge a tutti i cittadini, ma in particolare a studenti e pensionati che abbiano un po’ di tempo e passione da dedicare al verde comune seguendo la lunga e radicata tradizione milanese del volontariato civico.
Per diventare GEV è necessario frequentare un corso gratuito, organizzato dal Comune, della durata di 60 ore, che partirà a maggio al termine del quale i partecipanti dovranno sostenere un esame. L’ultima edizione di questo corso risale al 2007. La presentazione del corso di formazione e del ruolo delle GEV avverrà il 9 aprile 2013 alle ore 18.00 presso la Scuola del Corpo di Polizia Locale di via Boeri 7, a Milano.

Fonte:eco dalle città