Risparmio energetico: con Ecobonus 9,5 miliardi di investimenti

Il rapporto annuale 2017 dell’ENEA sull’efficienza energetica e il risparmio di energia mette mostra luci e ombre di Conto Termico e detrazioni fiscali al 65%. Con l’Ecobonus risparmiati miliardi di euro di petrolio e gas.http _media.ecoblog.it_2_261_risparmio-energetico-ecobonus-detrazioni-fiscali-65

Gli ecobonus per il risparmio energetico, sia le detrazioni fiscali del 65% che il Conto Termico, funzionano. Ma la Pubblica Amministrazione deve fare di più per aumentare l’efficienza energetica dei propri edifici. E’ quanto emerge dal Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA 2107, che mette in luce come siano oltre 9,5 i miliardi di euro investiti negli ultimi tre anni grazie agli incentivi statali al risparmio energetico. Secondo i dati ENEA, inoltre, dal 2005 ad oggi abbiamo risparmiato 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas grazie agli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Tuttavia è lo stesso ENEA a ribadire che la Pubblica Amministrazione italiana è fortemente indietro, spesso per scarsa conoscenza delle possibilità offerte dal fisco. Per questo è stata creata una task force operativa “PA-Obiettivo efficienza energetica” tra ENEA e GSE, che aiuterà la PA a realizzare interventi di riqualificazione energetica. I dati 2007-2016 dicono che grazie agli ecobonus sono stati effettuati quasi 3 milioni di interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con circa 32 miliardi di euro di investimenti totali. Nel solo ultimo triennio gli investimenti ammontano a 9,5 miliardi di euro. L’ENEA ha anche presentato l’ultimo Rapporto sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, secondo cui sono 1,9 milioni i serramenti sostituiti grazie alle detrazioni del 65% per il risparmio energetico, per un valore di 4,36 miliardi di euro. Nell’ultimo triennio l’Italia ha consumato così ben 3.300 GWh/anno in meno, cioè 0,28 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio in meno all’anno. Dal 2013 al 2016 gli interventi incentivati (sia per la riqualificazione energetica che per il recupero edilizio) hanno portato 270 mila posti di lavoro ogni anno, oltre 400 mila con l’indotto.

Credit immagine: ENEA

Fonte: ecoblog.it

Raccolta differenziata: con Mon€y4Trash il riciclo incentivante sostiene anche i commercianti

Per la prima volta a livello nazionale, nel Comune molisano di Gambatesa il riciclo incentivante premierà anche i commercianti. Con il progetto Mon€y4Trash i cittadini riceveranno sconti ed ecobonus in cambio dei rifiuti conferiti nell’eco-compattatore Eurven, mentre gli esercenti potranno detrarre dalla TARI una parte degli sconti erogati nell’ambito dell’iniziativa.

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Riciclare, risparmiare e sostenere i piccoli esercenti locali: questo lo scopo di Mon€y4Trash, l’innovativo progetto lanciato dal piccolo Comune molisano di Gambatesa con l’inaugurazione di un eco-compattatore, macchinario ideato e prodotto dalla veneta Eurven, in grado di ridurre il volume di bottiglie in plastica PET e lattine, separarle e rilasciare un incentivo sul gesto ecologico.

 

Sconti sulla TARI per i commercianti

A rendere il progetto Mon€y4Trash un unicum nel panorama nazionale è il fatto che non soltanto i cittadini al momento del conferimento dei rifiuti nel macchinario riceveranno sconti da spendere presso i negozi aderenti, ma che anche i commercianti avranno la possibilità di risparmiare concretamente: conservando gli ecobonus dei clienti (cioè gli scontrini erogati dal macchinario incentivante) e arrivando ad un ammontare di 50 euro, gli esercenti potranno detrarre questa somma dalla TARI annuale. Chi accumulerà più di 50 euro, potrà utilizzare la differenza in altre attività aderenti. Al risparmio economico si aggiunge inoltre l’opportunità di fidelizzare la clientela e di instaurare un circolo virtuoso che parte proprio dal riciclo dei rifiuti.

 

Premi per i cittadini virtuosi

Per ottenere gli sconti, i cittadini di Gambatesa non dovranno far altro che conferire bottiglie di plastica e lattine all’interno del riciclatore incentivante: per ogni pezzo, riceveranno in cambio un buono sconto del valore di 5 centesimi. Così, nel bar del paese per ogni 10€ di spesa sarà possibile ottenere 1€ di sconto, mentre l’acconciatura potrà costare il 5% in meno e i giocattoli anche il 15% in meno.

 

Un disciplinare per regolare l’iniziativa
Per la prima volta è stato inoltre redatto un apposito disciplinare, approvato dalla giunta comunale, che spiega dettagliatamente il funzionamento della filiera e fissa in modo certo i rapporti tra il Comune e gli aderenti. Per le attività commerciali l’adesione è completamente gratuita: il progetto, appena partito, vede già la partecipazione di 19 attività commerciali operanti sul territorio di Gambatesa e rientra in una serie di iniziative in chiave green attuate dall’amministrazione comunale, finalizzate all’ottimizzazione ed all’efficientamento del ciclo dei rifiuti.
“Il progetto Mon€y4Trash rappresenta una novità sotto molti punti di vista e rimarca ancora una volta la validità e le opportunità offerte alla comunità dal riciclo incentivante”, spiega Carlo Alberto Baesso, general manager di Eurven. “L’intento è quello di estendere progetti di questo tipo su tutto il territorio nazionale, considerando le ricadute positive che potrebbero avere su ambiente, economia e senso civico dei cittadini. L’obiettivo è realizzare una vera e propria filiera virtuosa, nella quale i rifiuti siano non soltanto moneta di scambio per beni e servizi ma anche strumento in grado di sostenere il commercio locale. Con Mon€y4Trash il concetto di economia circolare è concretamente rispettato al massimo livello”.

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Chi è Eurven

Eurven è leader nei sistemi a monte di raccolta differenziata, compattazione e riciclo rifiuti. Tra i suoi clienti Coca Cola, Ikea, San Benedetto, Despar, Conad, Coop, Pam, Panorama, Autogrill, Unes, Gardaland, Mirabilandia, Leroy Merlin e molti altri.
Maggiori informazioni su: www.eurven.com

Fonte:  agenziapressplay.it

Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica, il vademecum ENEA per il 2017

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Proroga degli ecobonus, aumento degli incentivi e possibilità di cedere il credito: sono solo alcune delle misure per promuovere l’efficienza energetica introdotte o confermate per il 2017. Nell’ambito delle azioni del Programma nazionale di informazione e formazione. Proroga degli ecobonus, aumento degli incentivi e possibilità di cedere il credito: sono solo alcune delle misure per promuovere l’efficienza energetica introdotte o confermate per il 2017. Nell’ambito delle azioni del Programma nazionale di informazione e formazione gli esperti dell’Unità efficienza energetica dell’ENEA hanno preparato un sintetico vademecum sulle agevolazioni in tema di risparmio ed efficientamento energetico per le abitazioni. Il prossimo 7 febbraio, inoltre, all’ENEA si terrà una giornata con tutti i soggetti interessati a progetti, proposte e iniziative del Programma nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica per il 2017. Una delle novità di maggiore rilievo previste dalla Legge di Stabilità è la proroga fino al 31 dicembre 2017 delle detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, il cosiddetto Ecobonus. Gli interventi di efficientamento di parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio sono invece stati prorogati fino al 31 dicembre 2021. In quest’ultimo caso e qualora siano rispettate un insieme di condizioni riportate nel provvedimento, l’incentivo può salire al 70 o anche al 75% del totale delle spese. Il tetto massimo delle spese detraibili è di € 40.000 per ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio e occorre comunque che vi sia l’Attestato della Prestazione Energetica degli edifici (APE), redatto da professionisti abilitati. L’agevolazione è prevista anche per edifici di proprietà di istituti autonomi per le case popolari e adibiti ad edilizia residenziale pubblica; inoltre, per questa tipologia di lavori, i soggetti beneficiari possono anche cedere il credito (basato sulla spesa sostenuta) ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati con la facoltà di successiva cessione del credito. Ad oggi rimane esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari: le modalità di attuazione di tale opportunità saranno presto definite dell’Agenzia delle Entrate. Un altro capitolo importante riguarda le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili. Agli interventi di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio 2016 è riconosciuta una detrazione del 50% dall’imposta lorda per ulteriori spese documentate sostenute nel 2017 (per un ammontare non superiore ai 10.000 euro), anche relative all’acquisto di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni e per apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzate all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Per le schermature solari sono stati confermati nel 2017 gli incentivi già previsti fino allo scorso anno da Ecobonus e Conto Termico. Con la Legge di Stabilità 2017 il Governo si è impegnato a prorogare al 31 dicembre 2019, all’interno del primo provvedimento utile, la detrazione dall’IRPEF del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA sull’acquisto di immobili residenziali dal costruttore, ovverodi abitazioni di classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici.

Diverse opportunità riguardano la PA, per interventi di efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, all’interno del cosiddetto Nello specifico, 200 milioni di euro sono riservati alle Pubbliche Amministrazioni per interventi di efficienza energetica: in vigore dal 31 maggio 2016, il cosiddetto Conto Termico 2.0 potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, affinché il settore pubblico possa esercitare un ruolo sempre più virtuoso come previsto dalla Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. L’obiettivo di queste incentivazioni è di contribuire al raggiungimento degli obiettivi in tema di efficienza energetica, tenuto conto dell’aumento dei consumi di energia per usi civili. Secondo le stime provvisorie elaborate dal Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, fra il 2014 e il 2015, in Italia la percentuale di consumi di energia per usi civili è arrivata al 37%, per un totale di 46,6 Mtep con l’aumento di un punto percentuale. Per raggiungere l’ambizioso obiettivo di un risparmio dei consumi energetici del settore civile di 4,9 Mtep nel periodo 2011-2020 (di cui 2,4 già conseguiti al 2015) occorrono quindi tutte le misure in campo, non ultime quelle derivanti dalla Legge 232 dell’11 dicembre 2016, cosiddetta Legge di Stabilità 2017.

Fonte: ecodallecitta.it

Ecobonus: approvata la Legge di Bilancio 2017

Detrazioni maggiorate in condominio. In arrivo 47,5 miliardi per le infrastrutture e misure per periferie, Nuova Sabatini, piste ciclabili e post-Expoimmagine

Via libera alla Legge di Bilancio per il 2017.

Sono confermati la proroga dell’Ecobonus 65% e della detrazione 50% per gli interventi sulle singole unità immobiliari, il sismabonus e i bonus maggiorati per i condomìni. Via libera anche al credito di imposta per la riqualificazione degli alberghi, al Fondo Infrastrutture da 47,5 miliardi di euro e a una serie di misure per il risanamento delle periferie e il post-Expo.
Ecobonus 65% : Confermata la proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2017, dell’Ecobonus 65% sugli interventi di efficientamento energetico delle singole unità immobiliari.

Gli interventi di efficientamento energetico nei condomini usufruiranno di bonus graduati in base all’entità dei lavori e ai risultati raggiunti. Si partirà quindi dal 65%, come nelle singole abitazioni, ma si potrà salire al 70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio, ad esempio quando si dota l’edificio del cappotto termico. Gli incentivi potranno arrivare al 75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva. Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021. Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà in cinque anni anziché in dieci.

Detrazione 50% sulle ristrutturazioni

Il Bonus del 50% sugli interventi di ristrutturazione eseguiti sulle singole unità immobiliari e sulle parti comuni dei condomini sarà prorogato fino al 31 dicembre 2017.

Nei condomini il bonus fiscale parte dal 50%, ma può arrivare al 75% e 85% in presenza di miglioramenti di una o due classi di rischio riguardanti tutto l’edificio. Il tetto di spesa incentivabile sarà di 96mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari del condominio.

Riqualificazione alberghi e agriturismi

Per il 2017 e il 2018 sarà riconosciuto un credito di imposta del 65% per la riqualificazione delle strutture ricettive turistico alberghiere, inclusi gli agriturismi.

Fonte: edilportale.com

 

Detrazioni Irpef al 65% confermate per il 2014 per ecobonus e ristrutturazione della casa

Confermate le detrazioni Irpef dal 55% al 65% per chi intende ristrutturare casa adottando tutte le misure necessarie per l’efficienza energeticaImmagine

Per tutto il 2014 restano in vigore le detrazioni Irpef dal 55% al 65% per chi intende ristrutturare capa apportando i miglioramenti necessari a ottenere efficienza energetica. Sono in discussione al Parlamento poi quelle relative al 2015. Ma per ora concentriamoci su quelle già approvate. Sul sito ufficiale Casa.governo viene spiegata nel dettaglio la procedura da seguire e quali sono i lavoro di ristrutturazione che ottengono il rimborso attraverso le detrazioni Irpef. Nel dettaglio abbiamo: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamentofino a 100 mila euro; il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi) fino a 60 mila eurol’installazione di pannelli solari fino a 60 mila euro ; la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale fino a 30 mila euro.

Veniamo alle quote di rimborso riconosciute per le ristrutturazioni e suddivise in 10 rate annuali di pari importo:

  • 55% delle spese sostenute fino al 5 giugno 2013
  • 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013, per interventi sulle singole unità immobiliari
  • 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 30 giugno 2014, se l’intervento è effettuato sulle parti comuni degli edifici condominiali, o se riguarda tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Dal 1°gennaio 2014 e per i condomini dal 1° luglio 2014 cambia lo scenario: l’agevolazione diviene detrazione fiscale al 36%. Per la tipologia di interventi da adottare per raggiungere la riqualificazione energetica della casa non esiste un elenco ma sono contemplati tutti quei lavori ritenuti idonei.

Detto ciò passiamo alla questione ecobonus che consente di detrarre le spese sostenute tra il 6 giugno e il 31 dicembre 2013 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ ma sempr legati alle spese per la ristrutturazione per cui viene testualmente scritto:

La detrazione si applica all’acquisto di mobili (come, ad esempio, letti – armadi – cassettiere – librerie – scrivanie – tavoli – sedie – comodini – divani – poltrone – credenze – materassi – apparecchi di illuminazione) e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ (ad esempio, frigoriferi – congelatori – lavatrici – asciugatrici – lavastoviglie – apparecchi di cottura – stufe elettriche – piastre riscaldanti elettriche – forni a microonde – apparecchi elettrici di riscaldamento – radiatori elettrici – ventilatori elettrici – apparecchi per il condizionamento).

Infine una segnalazione riguarda i lavori per l’adeguamento antisismico per cui la detrazione prevista è al 65% se si procede al miglioramento o adeguamento antisismico e messa in sicurezza degli edifici o se questi interventi sono effettuati su edifici che possono essere sia abitazioni sia utilizzati per attività produttive e che si trovano in zone sismiche a alta pericolosità.

Ovviamente tutti i pagamenti vanno effettuati con bonifico bancario altrimenti non sarà possibile avviare le procedure di rimborso.

Per ogni altro chiarimento conviene consultare il sito casa governo.

Fonte: ecoblog

Ecobonus 65%, il Governo si impegna alla proroga per tutto il 2014

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Il Governo si impegna a prorogare per tutto il 2014 le formule di detrazioni fiscale del 65%, o in alternativa a stabilizzarle permanentemente. Le Commissioni riunite Ambiente e Finanze della Camera hanno infatti approvato una risoluzione per l’estensione delle agevolazioni sugli interventi di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica, in scadenza al 31 dicembre. La risoluzione, che vede come cofirmatari il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci (nella foto a sinistra), e Daniele Capezzone, impegna il Governo a inserire nella Legge di stabilità per il 2014 una serie di misure urgenti per mettere in sicurezza e riqualificare dal punto di vista energetico il patrimonio edilizio pubblico e privato. Come sottolineato da Realacci, la risoluzione riconosce un vantaggio in più agli interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica rispetto alle altre agevolazioni previste per l’edilizia. Solo il primo gruppo di interventi godrebbe infatti della proroga del 65%, mentre per gli altri, come ad esempio le ristrutturazioni, le detrazioni seguirebbero l’iter previsto dalle norme in vigore. La risoluzione chiede al contempo di estendere le detrazioni anche agli interventi sugli edifici destinati all’edilizia residenziale pubblica, comprendendo anche il consolidamento antisismico degli edifici ricadenti in aree ad alta pericolosità sismica, i beni immobili strumentali e le strutture alberghiere.

Fonte: Esco Italia

Ecobonus, il decreto è legge. Sconti per elettrodomestici e caldaie: cosa dice il provvedimento

Ok del Senato con 249 sì e appena 2 contrari. Vantaggi economici in arrivo per i grandi elettrodomestici e per le caldaie: è legge il decreto Ecobonus che alza gli sconti per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico. Il provvedimento non è stato modificato. Ecco i principali contenuti del decreto375860

Arrivano i nuovi sconti per i grandi elettrodomestici e per le caldaie: è legge il decreto Ecobonus che alza gli sconti per le ristrutturazioni e per gli interventi di risparmio energetico. Il via libera quasi all’unanimità è arrivato con una seduta lampo dal Senato: 249 i voti favorevoli, solo 2 i contrari. Ora le norme approdano in Gazzetta Ufficiale e subito scatteranno, con effetti pratici, le novità introdotte durante l’iter parlamentare. Tra queste la possibilità di scontare dall’Irpef l’acquisto dei grandi elettrodomestici o di poter sfruttare il bonus del 65% per le caldaie a pompa di calore, tra le quali anche alcuni impianti di aria condizionata. Tra le ultime novità quelle che rendono gli incentivi stabili a partire dal 2014 (ma il governo dovrà trovare le risorse con la Legge di Stabilità ad ottobre) e le detrazioni del 65% per l’efficienza energetica applicabili per tutto il 2013 anche all’adeguamento antisismico.

Ecco i principali contenuti del decreto.

– EFFICIENZA ENERGETICA: detrazione d’imposta del 65%, ripartita in 10 anni, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2013 per la riqualificazione energetica di edifici; per gli interventi sulle parti comuni dei condomini le detrazioni sono per le spese sostenute fino al 30 giugno 2014.

– POMPE DI CALORE: sono detraibili anche le spese di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia e di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore.
– CONSOLIDAMENTO ANTISISMICO: una detrazione del 65% delle spese per il consolidamento antisismico su prime case e capannoni nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2); vale fino al 31 dicembre 2013.
– RISTRUTTURAZIONI: prorogata al 31 dicembre 2013 la scadenza dell’innalzamento delle detrazione IRPEF dal 36 al 50% delle spese per le ristrutturazioni, entro un limite di 96.000 euro.

– MOBILI E FRIGO: detrazione del 50% delle spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni classe A), per le case oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo di 10.000 euro.
– STABILIZZAZIONE INCENTIVI: dal 2014 tutti gli incentivi del settore saranno stabilizzati (stop alle semplici proroghe): ”le misure e gli incentivi selettivi di carattere strutturale” riguarderanno l’efficienza energetica e idrica, il sismico, la messa in sicurezza degli edifici, la depurazione delle acque contaminate da arsenico, la sostituzione delle coperture di amianto negli edifici. La quantità delle detrazioni sarà decisa nelle Legge di Stabilità, a ottobre.

– EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO: Entro il 31 dicembre 2020 tutti i nuovi edifici dovranno essere a ”energia quasi zero”; per gli edifici pubblici, comprese ospedali e scuole, il termine è anticipato al 31 dicembre 2018. Entro giugno 2014 il governo dovrà elaborare un Piano di azione.

– APE: l’Attestato di prestazione energetica sostituisce l’Ace (attestato di certificazione energetica). Esso deve essere fornito per i nuovi edifici dal costruttore; per gli edifici esistenti venduti o locati, dal proprietario. Senza l’Ape i contratti di vendita e locazione sono nulli. L’Ape, redatto da un tecnico accreditato, ha una validità di 10 anni e deve essere aggiornato ad ogni intervento che modifichi le prestazioni energetiche. Il governo si è impegnato, accogliendo un ordine del giorno, a modificare, in un successivo provvedimento la norma che sanziona con la nullità il contratto di locazione qualora il proprietario non alleghi l’Ape.

Fonte: eco dalle città

Gli Ecobonus diventano strutturali

Efficienza energetica, antisismica, sicurezza, depurazione delle acque, sostituzione delle coperture in amianto verranno incentivati dai nuovi Ecobonus 534745721-586x388

Dalla Camera arriva una svolta importante per l’ambiente e per un’economia più attenta alle imprese “green”: gli Ecobonus diventano strutturali e permanenti. Si tratta della principale novità sugli sgravi fiscali: le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli immobili dovranno essere stabilizzate dal 2014. Il pacchetto con le misure su edilizia e ambiente ha ottenuto 480 voti favorevoli alla Camera, compresi quelli del Movimento 5 Stelle. Per quanto riguarda la stabilizzazione degli sgravi sarà la legge di Stabilità, il prossimo ottobre, a definire la normativa, l’entità delle detrazioni e le relative coperture finanziarie. Le misure e gli incentivi di carattere strutturale riguarderanno: 1) l’efficienza energetica e idrica, 2) il sismico, 3) la messa in sicurezza degli edifici, 4) la depurazione delle acque inquinate da arsenico, 5) la sostituzione delle coperture di amianto. Il decreto recepisce una direttiva europea per il miglioramento energetico degli edifici. A giugno la mancanza di buone pratiche in materia è costata all’Italia una condanna dalla corte di giustizia Ue. L’aumento degli “sconti” dal 55 al 65% potrebbe portare, secondo le stime, a 100mila nuovi posti di lavoro. E il miglioramento dell’efficienza energetica delle case potrebbe farci risparmiare parecchi milioni di euro di riscaldamento all’anno. Ma gli sgravi alle ristrutturazioni e all’edilizia conservativa sono un importante passo contro il dissennato consumo di suolo che erode terreno agricolo a un Paese che ha sempre più bisogno di un’agricoltura di prossimità.

Anche il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sembra avere le idee chiare sulla questione:

Gli ecobonus possono essere un volano per la ripresa dell’economia e credo che lo saranno ancora di più se verrà approvata la legge che è stata già varata dal consiglio dei ministri che impedisce il consumo di nuovo suolo. Dobbiamo orientare l’attività edilizia nella direzione del riuso, del recupero.

Fonte: Ansa

Ecobonus: detrazioni 65% anche per adeguamento antisismico

“Una scelta di grande importanza per la messa in sicurezza del territorio e la riqualificazione del patrimonio edilizio”. Con queste parole il presidente nazionale di Legambiente commenta l’estensione della detrazione d’imposta del 65% (Ecobonus) ai lavori preventivi di adeguamento sismico.rilevamento_terremoti

“Un provvedimento lungimirante e di civiltà” – con queste parole il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza commenta l’emendamento presentato dall’Onorevole  Ermete Realacci al dl Ecobonus, approvato venerdì dalle Commissioni Finanze e Attività produttive della Camera. “Una scelta di grande importanza – continua Cogliati Dezza – di cui va dato merito al Presidente della Commissione Ambiente della Camera Realacci, che in questi mesi si è sempre battuto per la messa in sicurezza del territorio, del patrimonio edilizio italiano e per la sua riqualificazione energetica. Puntare sulla prevenzione significa rilanciare e riqualificare l’edilizia e creare occupazione contribuendo a far uscire l’Italia dal periodo di forte crisi che sta vivendo. Al Governo Letta e al Parlamento chiediamo ora l’impegno di stabilizzare finalmente gli incentivi, per dare un segnale chiaro al settore delle costruzioni e al Paese favorendo così una crescita basata sulla qualità e la green economy”.

Fonte: il cambiamento

 

Efficienza energetica, il Governo proroga l’ecobonus e lo porta al 65%

Il Consiglio dei ministri ha rinviato la scadenza per la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Proroga di 6 mesi per i privati e 12 per i condomini. L’aliquota, stando alle prime indiscrezioni, sale al 65%

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Il Consiglio dei ministri ha prorogato fino a dicembre 2013 (e fino a giugno 2014 per i condomini) la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Non solo. L’aliquota detraibile è stata innalzata dall’attuale 55% al 65%, anche se secondo le prime indiscrezioni la soglia più alta dovrebbe scattare solo se verrà adeguato almeno il 25% dell’involucro dell’immobile. La notizia è stata diffusa dal ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, che già nei giorni scorsi aveva più volte comunicato la sua intenzione di rimandare la scadenza del provvedimento, inizialmente fissata al prossimo 30 giugno. Ora la definitiva conferma, con l’ecobonus che è stato esteso fino alla fine dell’anno per i privati e per altri 12 mesi in caso di interventi realizzati da condomini. Proroga fino a dicembre anche per la detrazione al 50% prevista per le ristrutturazioni generiche, che è stata inoltre estesa ai “mobili fissi compresi nella muratura”. Non a letti, tavoli e comodini, dunque, ma ad esempio ad armadi e cucine in muratura. Detrazione del 50%, infine, anche per in caso di interventi per adeguare l’immobile agli standard anti-sismici. La maggiore durata del bonus per l’efficientamento energetico degli edifici si deve alla possibilità di accedere ai finanziamenti del Fondo rotativo per Kyoto gestito dalla Cassa depositi e prestiti, che permette di ottenere finanziamenti agevolati con un tasso di interesse dello 0,5%. Grande soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, felice soprattutto del fatto che la riqualificazione ambientale sia diventata «prevalente rispetto al precedente decreto». Oltre che per gli aspetti strettamente ambientali, Orlando ritiene che il provvedimento sia «importante per le imprese, perché aumenta il livello qualitativo dell’intero settore». Positivo anche il commento di Legambiente, che giudica «interessante» la proroga degli ecobonus fiscali per l’efficienza energetica in edilizia. «Ci auguriamo che l’innalzamento non sia a detrimento degli ambiti di applicazione – ha dichiarato il presidente Vittorio Cogliati Dezza – Il sistema di agevolazione fiscale negli anni ha infatti permesso di raggiungere buoni risultati creando tra l’altro nuovi posti di lavoro, ma bisogna fare ancora molto in questa direzione pensando a misure che abbiano una durata di medio termine e non di soli sei mesi». L’ambientalista di dice comunque perplesso per quanto riguarda la «durata limitata della proroga». Secondo Cogliati Dezza, occorre pensare a «misure di media e lunga durata che permettano una rigenerazione del patrimonio edilizio, che si è ormai troppo invecchiato, anche a vantaggio della riqualificazione dell’industria edile italiana, di cui l’Italia ha fortemente bisogno in questa fase di grave crisi economica».

Fonte: ecodallecittà