Smog: aumentate del 10% le dermatiti atipiche. I più colpiti, i bambini

L’inquinamento è uno dei maggiori fattori di deterioramento della pelle. Negli ultimi 10 anni aumentate del 10% le dermatiti ma anche gli eczemi (9%), gli eritemi (7%), l’acne (4%) e l’invecchiamento precoce della pelle (3%)378258

 

Smog nemico dei bambini e della loro pelle. L’allarme arriva dai dermatologi della capitale che vedono aumentare di continuo il numero di patologie e disturbi collegati all’inquinamento. “Negli ultimi 10 anni – dichiara Maria Grazia Caputo, medico estetico presso l’ambulatorio di medicina estetica dell’ospedale Fatebenefratelli – c’è stato un incremento del 10%, soprattutto nei bambini, di casi di dermatite atopica. L’inquinamento, infatti, oltre a favorire l’invecchiamento, favorisce la comparsa di manifestazioni allergiche come dermatiti, eczema ed eritemi”.  Roma è una delle città italiane più congestionate dal traffico e, sulla base dei dati diffusi dall’Arpa Lazio, le zone più a rischio per i danni dovuti all’inquinamento sono il centro e la parte orientale della capitale. Fondamentale – consigliano gli esperti – quindi portare i bambini all’area aperta, ma in zone verdi, per ossigenare non solo i polmoni ma anche la pelle. E avendo cura di evitare, in estate, le ore centrali della giornata più calde e a rischio per gli effetti degli agenti inquinanti. Promosse senza ombra di dubbio dai medici le ztl.  L’inquinamento è, infatti, uno dei maggiori fattori di deterioramento della pelle e di indebolimento della cute soprattutto per chi vive, lavora e si sposta nei centri delle grandi aree metropolitane. Non a caso pedoni, vigili urbani, ciclisti e motociclisti sono tra i più esposti a patologie e infiammazioni dermatologiche. Secondo i dati forniti da Maria Grazia Caputo, nell’ultimo decennio oltre alla dermatite atopica sono aumentati anche gli eczemi (9%) e gli eritemi (7%), l’acne (4%) e l’invecchiamento precoce della pelle (3%). “L’inquinamento atmosferico – afferma Caputo – comporta l’accelerazione del processo di invecchiamento della pelle che diventa più sensibile, secca, perde tono, perde luminosità, perde compattezza, compaiono rughe e macchie”.  “Per proteggersi – prosegue l’esperta – bisogna prestare innanzitutto molta attenzione alla detersione che deve essere effettuata con prodotti delicati che non facciano schiuma per non compromettere ulteriormente il film idrolipidico con possibile aumento della secchezza, del prurito e dei fenomeni di sensibilizzazione. E’ consigliabile applicare delle creme contenenti principi attivi in grado di ripristinare il giusto grado di idratazione della pelle (acido ialuronico e ceramidi), antiossidanti (vitamina C e vitamina E) e sali minerali (zinco e selenio). Fondamentale l’applicazione quotidiana, quindi non solo in caso di esposizione diretta al mare o in montagna, di filtri di protezione dal sole che, oltre a schermare i raggi solari, proteggono dallo smog”.

Fonte: ecodallecittà

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