Castelli, ville e masserie in concessione: al via il nuovo bando

L’Agenzia del Demanio lancia la “seconda gara del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi per assegnare 48 immobili pubblici in concessione di valorizzazione a chi proporrà un valido programma di investimento e riqualificazione per recuperare castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti sui percorsi ciclopedonali e sui tracciati storico-religiosi italiani. È partita la seconda fase del progetto Valore Paese-Cammini e Percorsi, indetta dall’Agenzia del Demanio e sostenuta da MIBACT e MIT. Dopo la messa a bando di 103 immobili pubblici tra masserie e antichi castelli, è stata aperta in questi giorni una seconda gara per assegnare in concessione 48 immobili pubblici. (Qui i bandi Regione per Regione). Sempre con l’obiettivo di valorizzare le innumerevoli strade ciclo-pedonali e i tracciati storico-religiosi del bel Paese, le strutture verranno assegnate a chi proporrà i progetti di riqualificazione più validi per recuperare immobili di maggior pregio rispetto a quelli del bando precedente come castelli, ville, masserie ed edifici rurali distribuiti lungo i percorsi, più e meno conosciuti, del turismo lento. Tra questi il Castello di Blera vicino Viterbo (via Francigena), due masserie in Puglia (ciclovia Acqua), un ex molino in Lombardia (sulla ciclovia VEnTo), il Castello Alimonda vicino Gorizia, il Castello di Montefiore a Recanati e il Fortilizio dei Mulini a Spoleto (sul Cammino di San Francesco).1043875_692466030824325_6647352081071522830_n

Il bando è aperto a tutti, anche agli stranieri, e per partecipare alla gara è necessario presentare una proposta che preveda – oltre che il progetto di riqualificazione del bene – anche l’offerta di un canone di affitto in concessione di valorizzazione che avrà una durata massima di 50 anni. Fino al 16 aprile sarà possibile scaricare i bandi e la documentazione necessaria riguardante i 16 immobili in gara proprietà dello Stato, contestualmente anche gli enti locali pubblicheranno sui rispettivi siti istituzionali i bandi dei 32 beni di loro proprietà inseriti nell’iniziativa. Le proposte verranno valutate per i contenuti tecnici (ipotesi di riuso, ricaduta positiva sul territorio, opportunità turistica, sostenibilità ambientale, efficienza energetica) che incideranno per il 70% sul giudizio finale; la proposta economica (cioè quanto si è disposti a pagare per il canone d’affitto) avrà invece un’incidenza del 30%.

Scopri qui le 16 strutture dello Stato messe al bando e buona fortuna!

Fonte: http://www.italiachecambia.org/2017/12/castelli-ville-masserie-concessione-nuovo-bando/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

Torino, con il nuovo progetto per i Giardini Reali verrà pedonalizzato il collegamento con piazza Castello

La proprietà dei Giardini Reali Inferiori di Torino è passata dall’Agenzia del Demanio alla Città. In progetto la pedonalizzazione di viale I maggio e viale dei Partigiani e la costruzione di un parcheggio sotterraneo380141

Mancava solo l’ufficialità e adesso è arrivata. Giovedì 4 settembre è stato firmato l’accordo per quella che il comune di Torino definisce “la valorizzazione dei Giardini Reali Inferiori“, che formalizza il passaggio della proprietà dal Demanio alla Città e che impegna Palazzo Civico ad attuare opere di riqualificazione e di tutela dell’area compresa tra corso san Maurizio, Viale Primo Maggio, via Rossini e le mura dei Giardini Reali Superiori con le tre palazzine.
Stando al patto firmato ieri dal sindaco Piero Fassino con il direttore dell’Agenzia del Demanio del Piemonte e della Valle d’Aosta, Ernesto Alemanno, e il direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte , Mario Turetta, la viabilità subirà cambiamenti importanti. Sotto le arcate del portico dei Giardini Reali, che collegano a Piazza Castello a corso san Maurizio, non circoleranno più le auto lasciando spazio ad un’area pedonale. Rimane il progetto del parcheggio sotterraneo su tre piani.  Nel dettaglio, sono tre i momenti attraverso cui si attueranno le variazioni in progetto. In primo luogo si costruirà il parcheggio sotterraneo a conformazione mista nell’area antistante l’Auditorium Rai, verrà poi chiuso il traffico di Viale I maggio e Viale dei Partigiani, e infine, le due palazzine situate nei Giardini Reali superiori diventeranno un punto ristoro e un punto d’accoglienza per i turisti.  “Con l’accordo firmato questa mattina si compie una nuova operazione di federalismo demaniale che porta in dote al Comune di Torino un’area di grande valore ambientale e architettonico: un parco urbano nel cuore storico della città che abbiamo l’obbligo di preservare e, al tempo stesso, di garantirne la sua piena fruizione ai torinesi e alle migliaia di turisti che ogni anno visitano il capoluogo piemontese” ha commentato l’assessore GianGuido Passoni.

(foto da La Stampa)

 

Fonte: ecodallecitta.it