Come la tv danneggia i bambini

Chi non ricorda i moniti delle mamme sulle tv? «Ti si friggerà il cervello» dicevano anche solo una trentina di anni fa. E avevano visto lontano…Perché la ricerca oggi lo conferma: i bambini video-dipendenti hanno ritardi nel linguaggio, nello sviluppo motorio e nelle funzioni cognitive.bambinitelevisione

Una trentina di anni fa era solo un’intuizione, non c’erano ancora le prove; era il buon senso a parlare. Ora le prove ci sono, eccome, come fa notare anche la nutrizionista americana Margie King. Un gruppo di ricercatori di Taiwan ha analizzato gli effetti della televisione sullo sviluppo dei bambini e ha pubblicato i risultati pochi giorni fa. All’università del Michigan hanno studiato gli effetti dell’esposizione non solo alla televisione, ma anche ai computer, ai videogame e ad altri strumenti della moderna tecnologia. Un altro studio ancora ha concluso che il 10% dei bambini da 0 a 1 anni e il 39% da 1 a 2 anni ha accesso a smartphone, iPod, iPad e altri strumenti elettronici. I ricercatori di Taiwan hanno voluto verificare quanto tempo i bambini trascorrevano impegnati a guardare la tv o esposti ai video e che effetti ciò aveva sullo sviluppo. Hano raccolto i dati di 150 bambini sotto i 3 anni con accesso a tali strumenti, li hanno divisi in 2 gruppi: uno che guardava la tv più di 2 ore al giorno e uno che la guardava meno di 2 ore al giorno. Nel gruppo ad elevata esposizione la media era di 137,2 minuti al giorno. Nell’altro gruppo la media era di 67,4 minuti al giorno. Hanno anche constatato come i bambini che non erano accuditi dai genitori ma da altri (compresi nonni e babysitter) guardavano più televisione. I bambini sono poi stati sottoposti a test standard per valutare le competenze di linguaggio e cognitive, oltre alle abilità sociali. E ancora i riflessi, il movimento, la manipolazione degli oggetti, l’integrazione viso-motoria. I risultati hanno dimostrato che i bambini che guardavano più televisione avevano un maggior rischio di ritardo nello sviluppo: il 3,9% di rischio in più di avere ritardi nello sviluppo cognitivo, il 3,3& in più per ritardo nelle competenze che hanno a che fare con il linguaggio e il 3,7% in più di ritardo nello sviluppo motorio. Molti dei bambini coinvolti nello studio guardavano programmi cosiddetti “educational”, ma il problema non è quello che guardano, è semplicemente che guardano la tv. I bambini che passano molto tempo davanti alla televisione ne dedicano meno ad attività che favoriscono lo sviluppo intellettivo, incluso il gioco. Ne dedicano meno anche all’attiità fisica che permette di migliorare le capacità motorie. L’American Academy of Pediatrics raccomanda che i bambini di 2 o più anni non guardino più di 2 ore di tv al giorno e che quelli più piccoli non la guardino affatto.

Troppa televisione è stata anche correlata a:

Maggior rischio di sviluppare diabete di tipo 2

Maggior rischio di morte per problemi cardiovascolari

Violenza e consumo precoce di alcol

Modifiche microvascolari nella retina dei bambini

Poi ci sono l’obesità e l’aumentata tendenza a mangiare spesso e soprattutto snack.

Fonte: ilcambiamento.it

Global forest watch 2.0: nasce uno strumento contro la deforestazione planetaria

La piattaforma interattiva permetterà di visualizzare le attività di deforestazione quasi in tempo reale e sarà anche social perchè accetterà informazioni inserite dagli utentiDeforestazione-Borneo-586x446

Il World Resources Institute ha finalmente messo a punto uno strumento importante per controllare lo stato di salute delle foreste a livello planetario: il Global Forest Watch. Si tratta di una nuova piattaforma che unisce dati satellitari quasi in tempo reale, dati forestali e informazioni inserite dagli utenti per monitorare la situazione delle foreste in ogni angolo del globo. La piattaforma diventerà completamente funzionale nel corso del 2013, ma già ora è possibile visualizzare mappe interattive delle zone maggiormente a rischio.  Sopra ho riportato ad esempio una mappa della parte indonesiana del Borneo (Kalimantan in lingua locale), dove si vede che le concessioni forestali interessano la gran parte dell’isola, poiché restano fuori solo le regioni più montuose e inaccessibili al confine con Sarawak. Questo non significa che nelle zone indicate in rosa non ci sia più foresta, ma che lì è possibile tagliare e quindi danneggiare e frammentare uno degli habitat naturali più straordinari del nostro pianeta per produrre carta dalla vita breve o olio di palma con cui riempire di nocivi grassi saturi i corpi degli umani. Global Forest Watch 2.0 permetterà di seguire la deforestazione quasi in tempo reale, visualizzando i lotti di foresta tagliati nel corso dell’ultimo mese. Sarà anche possibile per giornalisti ed attivisti condividere fotografie georeferenziate delle distruzioni forestali in corso. Secondo il direttore delle iniziative forestali WRI Nigel Sizer, l’aumento della trasparenza sulla attività forestali ridurrà il ritmo di deforestazione, come è accaduto in Brasile, dove si è registrato un calo dell’80% dal 2004, anche a causa delle migliori informazioni satellitari disponibili. Nel caso del Brasile, non va però dimenticato che tutto questo è stato reso possibile dalla decisa azione politica di due grandi presidenti del PT: Ignacio Lula da Silva dal 2003 al 2011 e Dilma Roussef dal 2001 ad oggi.

Fonte: ecoblog