Come fare il pane cotto al sole

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Si può immaginare una pratica più sostenibile di questa? Il pane cotto al sole è sostenibilità all’ennesima potenza, ma è anche una storia delle nostre radici che va riscoperta. Il pane cotto al sole è ispirato dal testo apocrifo Vangelo esseno della pace e la leggenda racconta come il pane cotto al sole sia stato mangiato da Gesù e dai discepoli all’ultima cena.

Approfittiamo del sole di questa stagione per vedere come si prepara.

Di cosa abbiamo bisogno (oltre al sole, ovviamente, e un balconcino dove esporlo):
– mattarello
– 1 chilo di farina di frumento integrale
– sale
– rosmarino o altre erbe aromatiche tritate finissimamente.
– una rete da zanzariera con telaio

Preparazione:
Impastiamo la farina con acqua, sale e le erbe aromatiche e facciamo dei dischetti sottili stendendoli col mattarello (più sono sottili, meglio e più velocemente cuocerà). Disponiamo i dischetti sulla zanzariera ed esponiamola al sole su cavalletti o sedie, affinchè possa prendere aria da entrambe le parti, fino a quando saranno essiccati e croccanti. Il risultato assomiglia molto al pane carasau sardo. Delizioso e dura parecchi giorni.

Fonte: tuttogreen

 

Come cucinare con il Sole

 

– Detersivi ecologici

abbiamo mostrato come l’inquinamento delle acque prodotto da ognuno di noi e’ tutt’altro che irrilevante. Come visto, esistono però delle soluzioni facilmente percorribili e che possono dare un contributo non trascurabile alla salute dell’ambiente. Tra queste, sicuramente la produzione domestica di detersivi, di qualità e a basso costo, e’ senza dubbio la migliore. Sempre rimanendo in questo filone ambientale-ecosostenibile, vorrei raccontarvi anche un’altra notizia che ha attirato la mia curiosità. Come sappiamo bene, la vita sulla Terra e’ possibile grazie al Sole che, mediante i suoi raggi, crea un ambiente favorevole. Se ci pensiamo bene, la potenza termica trasmessa dalla nostra stella e che giunge fino a terra, viene sfruttata già in molti modi, primo tra tutti i panelli solari, di cui abbiamo parlato qui:

– Pannelli, pannelli e pannelli

Ora però, perché non utilizzare questa grande fonte di calore anche, ad esempio, per cucinare? In fondo, quando cuociamo i nostri cibi, molte volte, non facciamo altro che tenerli ad alta temperatura per un certo lasso di tempo. In realtà, quello che vi ho mostrato non e’ solo un pensiero, ma una realtà già consolidata per molte persone. Come e’ possibile cuocere con il Sole?

La potenza termica che arriva dalla nostra stella e’ abbastanza elevata e composta non solo dalla radiazione visibile ma con uno spettro ampio. Ora però, per poter cuocere i cibi e’ necessario andare ad una temperatura abbastanza alta e il sole da solo non basta. Se cosi’ non fosse, nessuno di noi potrebbe mai esporsi ai raggi solari perché verrebbe “cotto”. Qual e’ la soluzione? Così come avviene con i pannelli a concentrazione, di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente, e’ sufficiente convogliare i raggi solari in un punto per integrare una potenza maggiore. Questo e’ esattamente quello che fanno i “forni solari”. Questi dispositivi altro non sono che una parabola di materiale riflettente, spesso costituita da fogli di alluminio, che spingono i raggi in un’area molto ristretta in cui viene posizionato il cibo da cuocere.

Ecco la foto di uno di questi forni:forno_solare_autocostruito_ad_alta_efficienza

In alternativa a queste forme, potete realizzare con estrema facilità un Kyoto Box, realizzata partendo semplicemente da una scatola di cartone o di legno. In questo caso, il cibo viene posizionato all’interno della scatola in cui i raggi solari vengono concentrati sempre mediante materiale riflettente:

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                                                                     Forni solari del tipo Kyoto Box. Fonte: architetturasostenibile

Mentre nel primo caso, il cibo viene cotto direttamente dall’aumento di temperatura, nelle Kyoto Box, come vedete dall’immagine, il cibo e’ chiuso all’interno della scatola e viene cotto sfruttando l’effetto serra generato dai raggi solari. Scelto un modello o l’altro, come vedete questi forni possono essere facilmente realizzabili da chiunque. Il mio consiglio e’ di utilizzare strutture, ad esempio, in legno, foderate da fogli di alluminio per alimenti. Per controllare il potere focheggiante del forno, basta vedere quanto e’ esteso il raggio luminoso sul fondo del forno. Ovviamente, più e’ stretto il raggio, maggiore sarà la temperatura raggiunta dal forno perché maggiore e’ la concentrazione solare. Più che di temperatura e’ interessante parlare di cosa si puo’ cuocere con questi forni e quanto tempo ci vuole. In linea di principio sono poche le cose che non e’ possibile cuocere con questi forni. Nel caso favorevole di una giornata soleggiata, i tempi di cottura con questi sistemi sono paragonabili a quelli di un forno tradizionale. Proprio pensando al confronto, questi sistemi solari possono raggiungere senza problemi temperature anche di 220 gradi, ideali per cuocere praticamente tutto. Sulla rete, come non potrebbe essere cosi’, anche per la cottura solare e’ nata una vera e propria comunità di appassionati. Proprio perché si parla di cucina, sono già stati designati i cosiddetti chef solari, esperti di questa tipologia di cottura. Oltre ai tempi e ai consigli per preparare il cibo meglio compatibile con questa cottura, sulla rete trovate anche molte informazioni per costruire il vostro forno solare con una spesa irrisoria e con un’efficienza molto interessante. Lasciatemi concludere con una riflessione. Prima abbiamo parlato di detersivi fatti in casa, ora di cuocere il cibo sfruttando il Sole. Forse la crisi economica sta facendo rinascere uno spirito di iniziativa che, per troppo tempo, era rimasto sopito. Visti i vantaggi che ne derivano, sia economici che sociali, dal momento che le persone scambiano idee e ricette, forse non tutti i mali vengono per nuocere. Intanto l’ambiente ringrazia!

Di Matteo Martini

Fonte: http://psicosi2012.wordpress.com/2013/06/01/come-cucinare-con-il-sole/

Tratto: http://pianetablunews.wordpress.com/