Strumenti di finanza etica per cooperative e associazioni

Valorizzare i risparmi di persone e realtà sul territorio per investirli in attività etiche e di tipo sociale. È questo l’obiettivo delle MAG (Mutua Auto Gestione) che da oltre trent’anni operano in Italia mettendo al centro l’essere umano e non il profitto. Ore 10.30 di un qualsiasi giorno di lavoro. Una banca. La gente fa la fila: chi deposita del denaro, chi ne ritira. Uno dei gesti più comuni al giorno d’oggi nel nostro paese e nel mondo. Ma dal momento in cui si valica quella porta le vie che prendono i nostri soldi diventano impenetrabili. I denari depositati cominciano a percorrere strade che rischiano di neutralizzare tutto l’impegno che molti risparmiatori hanno profuso nelle campagne sociali, pacifiste o ecologiste. Sembra una trappola che è impossibile aggirare ed invece…

E invece è possibile fare in un modo diverso! Da oltre trent’anni operano in Italia le MAG (Mutua Auto Gestione) che sfidano quelle che sembravano essere le regole intoccabili del credito. Lo scopo delle MAG è quello di raccogliere e valorizzare i risparmi di tante persone e di tante realtà sul proprio territorio per investirli in attività mirate di tipo sociale e coerenti con i principi ideali a cui si ispirano. Le MAG sono cooperative dove lo scambio di denaro si svolge esclusivamente tra soci.1

La cooperativa MAG4 Piemonte, oltre ai soci persone fisiche, offre a cooperative, associazioni e società di mutuo soccorso socie strumenti finanziari finalizzati a far crescere il circuito dell’economia solidale. Queste realtà possono infatti aprire libretti di prestito sociale, utili strumenti flessibili, senza costi di gestione. In questo modo, investendo in MAG4, si partecipa ad un circuito finanziario fuori dall’ordinario. Le strutture che mettono al centro l’essere umano e l’ambiente che lo circonda anziché il profitto producono infatti un interesse più alto: quello di tutti e sono anche più sicure di molte speculazioni finanziarie del mondo “profit”. Quanti altri investimenti finanziari ci sono che danno altrettanta sicurezza sull’eticità della destinazione dei capitali investiti, che non hanno spese di alcun genere (né palesi né nascoste) e che danno nuova forza alle idee condivise?

Le realtà che svolgono attività, nel nord ovest dell’Italia, che non danneggino l’uomo e il suo ambiente possono anche ottenere finanziamenti per il proprio sviluppo (mutui o anticipi) o per esigenze di liquidità (fidi) con piani di rientro personalizzati e possibilità di restituzione anticipata con equa riduzione degli interessi. I finanziamenti sono garantiti da fideiussioni personali dei responsabili della realtà finanziata  oppure da pegno su crediti, in modo che da poter finanziare anche le realtà che non hanno patrimoni immobiliari da mettere a garanzia. Finora la MAG4 ha erogato circa 500 finanziamenti sostenendo 250 realtà del proprio territorio, trovate l’elenco sul nostro sito web.

Articolo a cura di MAG4 Piemonte

Fonte: http://www.italiachecambia.org/2018/01/strumenti-finanza-etica-cooperative-associazioni/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

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Sfalci e potature, cos’è cambiato nel 2014 a Torino

A Torino dai dati Amiat sembrerebbero dimezzati i quantitativi di sfalci e potature rispetto ad un anno fa: nel periodo gennaio-agosto si passa dalle 3575 tonnellate conferite nel 2013 alle 1978 del 2014. Ma la ragione sta nel fatto che da quest’anno sono le stesse cooperative che si occupano del verde pubblico a doversi far carico del conferimento380588

Nei primi 8 mesi dell’anno diminuisce -quasi si dimezza- la frazione verde conferita ad Amiat. Quali le ragioni? Il primo pensiero va alla riduzione di sfalci e potature dettata dai chiari di luna del bilancio comunale. Ma il passaggio dalle 3575 tonnellate conferite nel 2013 alle 1978 del 2014 non può essere imputabile esclusivamente ad una minor cura del verde pubblico. La risposta al quesito ci viene suggerita da Renzo Minetti di Agriforest, una delle cooperative che si occupa di gran parte degli sfalci e potature della città: “A partire dall’ultimo bando per l’assegnazione del servizio, il conferimento della frazione verde è in carico alle cooperative stesse e non più ad Amiat. Noi ad esempio abbiamo iniziato a portare tutto in impianti privati a Vinovo e San Mauro che avviano il materiale al compostaggio o ne fanno cippato”. Per questa ragione i quantitativi non sono ancora entrati nel “bilancino” Amiat, ma verranno aggiunti soltanto a fine anno, in un’unica soluzione, sotto la voce “da terzi”.
Dall’Amiat continuano comunque a passare circa la metà degli sfalci e delle ramaglie della città che vengono anche in questo caso avviate a recupero attraverso, rispettivamente, la ditta Koster di San Nazzaro Sesia (NO) e in un impianto della Tecnogarden a Vimercate (MI).

Fonte: ecodallecitta.it

Imprese agricole: sconti alle bollette per le aziende più energivore

Sconti per le aziende che spendono oltre il 3% del fatturato in energia e oltre il 2% in energia elettrica

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Nel Decreto firmato lo scorso 5 aprile dai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico si aprono interessanti prospettive per le cooperative, le imprese e i consorzi agricoli particolarmente energivori: chi ha elevati consumi energetici connessi alle attività produttive potrebbe rientrare in un apposito registro e beneficiare di sconti e agevolazioni sulle bollette. Con il rincaro dei prezzi di luce, gas e acqua per molte imprese le bollette sono diventate una pesante voce di spesa. Le agevolazioni interesseranno soprattutto le imprese di dimensione medio-piccola. A cambiare sarà il criterio base della redistribuzione degli oneri fiscali e parafiscali che rappresentano una componente significativa e crescente dei costi energetici. Per la definizione di azienda energivora verrà identificata l’incidenza del costo dell’energia sul volume complessivo degli affari e non solo il valore assoluto di consumo d’affari, come prevedevano le norme europee varate 10 anni fa. Le aziende registrate come energivore usufruiranno di sconti sulle accise e sugli oneri di sistema sull’energia acquistata. Le aziende con costi energetici superiori al 3% del fatturato avranno diritto a uno sconto sull’accise, mentre le imprese che supereranno il 2% del fatturato in spesa per la sola energia elettrica godranno di oneri di sistema ridotti. Le riduzioni verranno applicate solamente se verrà superata la soglia minimo di consumo di 2,4 GWh annui. Perché l’impegno formulato con l’articolo 39 del Decreto Sviluppo dello scorso giugno diventi operativo manca solo la stesura del regolamento attuativo. Da quel momento le imprese agricole interessate potranno usufruire degli sconti.

Fonte: Il Punto Coldiretti