Riciclaggio dell’alluminio: dal virtuosismo ambientale all’arte fotografica

Riciclare l’alluminio è una buona pratica per risparmiare denaro ma anche per creare oggetti d’arte. L’alluminio è un materiale metallico che si presta a una vastità di applicazioni e possibilità di riutilizzo, grazie alle sue molteplici proprietà: leggero, versatile, non tossico, non magnetico, ottimo conduttore di elettricità e calore, duttile; la riciclabilità dell’alluminio è una caratteristica peculiare di questo metallo, che garantisce costi energetici contenuti. Il riciclo dell’alluminio, oltre a evitare l’estrazione di bauxite, consente di risparmiare il 95% dell’energia richiesta per produrlo partendo dalla materia prima: per ricavare dalla bauxite 1 kg di alluminio sono necessari 14 kWh, per ricavare invece 1 kg di alluminio nuovo da quello usato servono solo 0,7 kWh di energia. Il Decreto Ronchi ha incentivato la creazione, su tutto il territorio nazionale, di Consorzi di filiera che si occupano del recupero di differenti frazioni merceologiche: per quanto riguarda il mercato dell’alluminio il Consorzio di riferimento è il CIAl (Consorzio Imballaggi Alluminio): tra i compiti principali del Consorzio c’è quello di garantire il recupero proprio degli imballaggi in alluminio provenienti dalla raccolta differenziata fatta dai Comuni italiani, che già sulla plastica hanno raggiunto (dati Corepla e Legambiente) risultati interessanti. L’alluminio riciclato ha in verità proprietà equivalenti a quello originario e per questo motivo può essere impiegato per nuovi imballaggi, industria automobilistica, edilizia, casalinghi…e per l’arte! Questo è il tentativo di Malena Mazza, fotografa di moda che il prossimo 9 aprile inaugurerà a Milano una mostra fotografica dedicata al packaging in alluminio e agli oggetti in alluminio riciclato più comuni: la mostra, dal titolo “Aluminium, fashion&food”, si terrà fino al 23 aprile al padiglione Olona del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. L’iniziativa artistica, promossa proprio dal Consorzio Imballaggi Alluminio, permetterà ai visitatori di osservare questo metallo, prezioso ed economico, sotto un’altra luce, più artistica ma non per questo meno funzionale.INVITO_Aluminium-fashion-and-food-620x350

Fonte: ecoblog.it

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Ad Ecomondo “scende in piazza” il compost

Il Consorzio Italiano Compostatori torna ad Ecomondo, fiera dello sviluppo sostenibile che si terrà a Rimini dal 5 all’8 Novembre. I temi al centro degli appuntamenti che vedranno la partecipazione del CIC saranno il trattamento dell’organico, l’economia del riciclo dei rifiuti e il biogas380734

Dal 5 all’8 novembre, la Fiera di Rimini sarà il centro nevralgico della green economy. In quei giorni, infatti, si svolgerà l’edizione 2014 di Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Il Consorzio Italiano Compostatori sarà presente all’evento con un programma ricco di iniziative. Al centro degli appuntamenti che vedranno la partecipazione del CIC, oltre al trattamento dell’organico, spazio all’economia del riciclo dei rifiuti, alla filiera del biogas e alle aziende che animeranno la “Piazza del Compost”.
L’evento d’inaugurazione della fiera, mercoledì 5 Novembre alle 10.30 saranno, come di consueto gli Stati Generali della Green Economy. Il tema scelto quest’anno dagli organizzatori riguarda lo “sviluppo delle imprese della green economy per uscire dalla crisi italiana”. Tra i settori cardine per vincere questa sfida c’è anche “l’economia del riciclo dei rifiuti” di cui affrontate dimensioni economiche, problematiche e proposte di sviluppo del settore. Il direttore del CIC, Massimo Centemero affronterà la tematica del riutilizzo della frazione organica.
Il 6 Novembre, alle 9.30 si svolgerà invece la XVI Conferenza nazionale su compostaggio e digestione anaerobica a cura di ISPRA e CIC. Ad aprire il dibattito, un intervento di ISPRA sull’evoluzione del settore dei rifiuti. A seguire, un aggiornamento sulla normativa europea sul compost da parte di CIC ed European Compost Network. Verrà presentato il ruolo chiave della filiera del rifiuto organico nel nuovo Programma regionale di gestione rifiuti della Lombardia, la più popolosa Regione d’Italia, quindi spazio ad alcuni casi di studio per confrontare a livello pratico come funziona la raccolta differenziata dell’umido nelle grandi città e nei piccoli centri urbani.
Il 7 Novembre, infine, si svolgerà il seminario “La filiera del biogas: un giacimento verde da esplorare”, promosso da CIC e Consorzio Italiano Biogas. Per la prima volta verranno messe a confronto le due “anime” della produzione di biogas, quella che fa capo al reimpiego degli scarti agricoli e quella dei rifiuti organici da raccolta differenziata. “In questo ottica, il CIC – fa sapere il direttore Centemero – si propone come piattaforma di discussione per valorizzare il digestato come fertilizzante organico utile alle filiere agricole, e il biogas come elemento innovativo per la produzione di biometano”.  Ma a caratterizzare Ecomondo non ci solamente i dibattiti. Il CIC darà anche modo di toccare con mano la nuova vita dei rifiuti. Presso il padigione D1, lo stand collettivo del Consorzio ospiterà la “Piazza del Compost”: qui i visitatori potranno conoscere il processo del compostaggio, toccare con mano il prodotto finale – il compost – e portarne a casa un campione per sperimentarne la sua utilità come fertilizzante. Ad animare la “Piazza del Compost”, oltre al CIC, ci saranno dieci aziende che fanno parte del Consorzio: ARS Ambiente, Bioman, Gaia e Acea Pinerolese, Green Methane, GTM, Montello, Progeva, Sesa e Sogesvi. “La Piazza del Compost sarà uno spazio di incontro e conoscenza” ha sottolineato Alessandro Canovai, presidente del CIC. “A disposizione dei visitatori ci saranno compost, palette e sacchetti in bioplastica. Chi lo desidera potrà infatti uscire dalla fiera e sperimentare a casa l’utilità del risultato del processo di compostaggio. A dimostrazione che separare l’organico dal resto dei rifiuti rappresenta un’azione virtuosa che permette alla materia organica di rinascere”.  Da segnalare, inoltre, la presenza del CIC ad altri appuntamenti di Ecomondo. Mercoledì 5 novembre ore 14 un appuntamento a cura di ATIA-ISWA dal titolo “Proposta metodologica: analisi dell’efficacia delle filiere di recupero di materia dai rifiuti”. Giovedì 6 novembre ore 14 una sessione sul “biorifiuto” a cura del Comitato Tecnico CIC. Venerdì 7 ore 16, infine, la tavola rotonda dal titolo “I nuovi obiettivi europei per la gestione dei rifiuti: verso un’economia circolare”.

Fonte:ecodallecitta.it

Comieco alla Mostra del Cinema di Venezia con la “magia” delle scatole riciclate

Il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi cellulosici partner del film d’animazione, presentato alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, “Boxtrolls – Le Scatole Magiche”: per ricordare anche al cinema che carta e cartone hanno tante vite380101

 

Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, ha scelto di sostenere come partner il nuovo film d’animazione distribuito da Universal Pictures “Boxtrolls – Le scatole magiche”, la storia di simpatici mostriciattoli che vivono in un mondo sotterraneo nascosti dentro scatole di cartone riciclate, intenti a recuperare e riutilizzare i materiali di scarto del mondo “di sopra”, quello degli umani. Una favola a lieto fine in cui la comunità sotterranea dei Boxtroll, che si basa su valori di solidarietà e amicizia e su un uso sostenibile delle risorse, si contrappone inizialmente al mondo degli uomini, dove regnano invece spreco, intolleranza e pregiudizio. Le scatole di cartone riciclate rappresentano il “guscio” con cui i simpatici protagonisti si proteggono dal mondo esterno, che, senza conoscerli veramente, li teme e li vede come una minaccia. Il ruolo centrale delle scatole di cartone in questa avvincente storia animata crea un legame ideale con l’attività del Consorzio, che si propone di sensibilizzare sull’importanza di una corretta raccolta differenziata, passaggio essenziale per poter dare nuova vita ai rifiuti in carta e cartone: “scatole magiche” che possono tornare ad essere utili sotto nuove forme grazie al recupero e al riciclo. “Se il film narra di una città fantastica, Cheesebridge, in cui i Boxtroll vivono riadattando al loro bisogno oggetti che per altri hanno perso valore, noi dimostriamo come sia possibile creare una città del riciclo, una realtà che non è utopistica ma concreta: l’ Italia è un paese virtuoso che sostiene il riciclo come fonte preziosa per una vita sostenibile. Nel nostro Paese ogni anno vengono raccolti e mandati a riciclo 9 imballaggi su 10” ricorda il Direttore Generale di Comieco, Carlo Montalbetti. “Nel 2013 sono stati immessi al consumo 4,1 milioni di tonnellate di imballaggi cellulosici e 3,5 milioni di tonnellate sono stati avviati a riciclo. Nel nostro Paese si stima un consumo annuo di imballaggi in carta e cartone pari a 68 kg per abitante”. In occasione della presentazione ufficiale del film alla Mostra come evento speciale Fuori Concorso Domenica 31 agosto, il Consorzio promuove attività e sorprese tra le strade del Lido, ispirate allo slogan: “Tutte le scatole di cartone si riciclano e rinascono. Anche quelle magiche. Garantisce Comieco!” Il legame continuerà in occasione dell’uscita del film in sala con un concorso legato al biglietto del film e a una campagna di sensibilizzazione al cinema.

 

Fonte: ecodallecitta.it

Sacchetti, in attesa del voto sulla direttiva UE: Polieco sostiene la proposta di Potocnik

“Il Consorzio PolieCo esprime il suo apprezzamento per lo sforzo profuso dall’Unione Europea nella direzione di favorire in  Europa l’utilizzo di borse multiuso al posto degli shoppers usa e getta, utilizzando un apposito strumento normativo di prossima promulgazione che dovrebbe, tra le altre cose, mettere fine alle tante diatribe che sono scaturite in alcuni Paesi membri”
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“Il Consorzio PolieCo – Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene –
esprime il suo apprezzamento per lo sforzo profuso dall’Unione Europea nella direzione di favorire in Europa l’utilizzo di borse multiuso al posto degli shoppers usa e getta, utilizzando un apposito strumento normativo di prossima promulgazione che dovrebbe, tra le altre cose, mettere la parola “fine” alle tante diatribe che sono scaturite in alcuni Paesi membri. Tale soddisfazione scaturisce dall’allineamento della proposta alle istanze contenute nella cosiddetta “gerarchia dei rifiuti”, laddove si indica chiaramente l’obiettivo primario di riduzione della produzione di rifiuti ed il prioritario riuso dei vari beni. Si ricorda che, in Italia, nella fattispecie dei beni in polietilene (PE) questi sono sottoposti proprio al contributo PolieCo nettamente inferiore al contributo CAC per le plastiche. Tale apprezzamento anticipa la vicina scadenza del prossimo 10 marzo, allorquando il Parlamento europeo voterà un provvedimento per la sostanziale messa al bando degli shoppers in plastica usa e getta in favore delle borse multiuso. (Ndr: in realtà la proposta di direttiva europea lascia liberi i singoli Stati dell’Unione Europea di intraprendere i provvedimenti che riterranno più efficaci ai fini di ridurre il consumo di sacchetti in plastica usa e getta. Tali misure possono prevedere bandi, tassazioni o altri tipi di incentivi e obiettivi di riduzione)”. “Si sottolinea, inoltre, come lo strumento scelto dalla Commissione Europea per indicare la strategia europea per i rifiuti di plastica nell’ambiente – approvata dal Consiglio su relazione dell’ottimo On. Vittorio Prodi – che, tra l’altro, prevede di modificare la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio per ridurre il consumo di borse di plastica in materiale leggero, fornisce un chiarimento definitivo sull’assoggettamento alla normativa imballaggi esclusivamente delle borse di plastica con uno spessore inferiore ai 50 micron, riportando nell’ambito della disciplina dei beni le borse con uno spessore superiore ai 50 micron, istanza, questa, da sempre sostenuta dal PolieCo stesso. Pur non disconoscendo la valenza innovativa delle bioplastiche compostabili, che ha portato lo scrivente Consorzio ad affiancare, da subito, i propri associati nelle politiche di eventuale riconversione produttiva, il PolieCo è da sempre convinto che favorire, come detta la norma comunitaria, la riduzione della produzione di rifiuti plastici attraverso la promozione di borse multiuso sia un obiettivo pienamente coerente con i target comunitari di sostenibilità. Non solo, in questo caso il Legislatore si fa anche protagonista di un’istanza educativa nel settore ambiente laddove stabilisce un freno alla cultura dell’usa e getta e del consumismo disgiunto da ogni prospettiva eticoambientale”.

Il Consorzio Polieco

Fonte: ecodallecittà

Patto dei Sindaci: PAES collettivo per 12 piccoli comuni del Veneto

Le 12 amministrazioni hanno aderito al Patto dei Sindaci, elaborando il primo PAES d’area del Veneto. Promosso dall’IPA, sostenuto dalla Camera di Commercio e realizzato con il Consorzio per lo Sviluppo della Bioedilizia, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile programma gli interventi di efficientamento energetico dell’intero territorio377902

Porta la firma di 12 sindaci della Pedemontana del Grappa l’importante convenzione che segna l’avvio del primo PAES territoriale del Veneto. Firmando insieme il Patto dei Sindaci, le amministrazioni si sono impegnate a realizzare il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile in forma aggregata, segnando un’innovazione di sistema che coinvolge Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno e San Zenone degli Ezzelini, in qualità di capofila. I primi cittadini hanno scelto di superare i confini comunali e pianificare in modo condiviso gli interventi destinati all’efficientamento energetico e alla lotta ai cambiamenti climatici. Per realizzare il PAES d’area sarà effettuata una mappatura delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici utile a definire e programmare gli interventi relativi alla gestione delle fonti energetiche, ma anche all’edilizia, alla mobilità, alla pianificazione urbana, alle tecnologie di informazione e comunicazione, agli appalti pubblici. L’obiettivo finale è molto concreto: con il Patto dei Sindaci, stipulato direttamente con l’Europa, i primi cittadini si impegnano a ridurre le emissioni e i consumi energetici, ad aumentare l’uso delle rinnovabili di oltre il 20% entro il 2020.
Nonostante l’ampio spettro di soggetti coinvolti e la novità della proposta, l’intesa è stata raggiunta in pochi mesi, a seguito di un proficuo confronto tra i sindaci che hanno deciso di aprirsi a questa sfida. A promuovere l’aggregazione, l’Intesa Programmatica d’area della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano, ente di concertazione e programmazione dello sviluppo territoriale, di cui tutti i Comuni fanno parte. Fra le novità della visione di sviluppo indicata dal PAES, anche la partecipazione attiva dei privati. “Le scelte strategiche per lo sviluppo del territorio non possono che essere definite su orizzonti condivisi e in piena collaborazione con i privati, imprese e cittadini – dichiara Italo Bosa, presidente del Tavolo di Coordinamento dell’IPA – Questo percorso ha l’obiettivo di coordinare la programmazione degli interventi, facilitare l’acquisizione dei finanziamenti per la loro realizzazione e incidere direttamente sulla gestione efficiente delle risorse”.  L’IPA ha investito 10.000 euro per la realizzazione del PAES e la Camera di Commercio ha garantito un contributo di ulteriori 10.000 euro, a sostegno di tutte le amministrazioni comunali che partecipano direttamente in quota parte. Il budget complessivo del Piano, quasi 90.000 euro, è destinato alla rilevazione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 nel territorio, alla gestione del percorso di partecipazione con stakeholder e cittadini per la concertazione delle priorità su cui agire, fino alla definizione del piano di interventi e all’attività di accompagnamento delle amministrazioni per la verifica di accessibilità ai fondi europei. San Zenone degli Ezzelini è il comune capofila e a nome di tutti, il sindaco Luigi Mazzaro ribadisce la scelta improrogabile dell’aggregazione. “L’area dei 12 comuni che rappresentiamo ospita oltre 55.000 abitanti ed un sistema produttivo importante. Ai cittadini e alle imprese dobbiamo garantire risposte qualificate. Le ricadute del PAES saranno significative e di lungo raggio: da qui al 2020 il piano è destinato a mobilitare investimenti pubblici e privati nel territorio”. “Si tratta di un’iniziativa – spiega il presidente della Camera di Commercio di Treviso Nicola Tognana – che deve rappresentare un modello anche per altre realtà del nostro territorio e non solo: un’esperienza che ci insegna a “fare sistema”. Unire insieme le forze e le energie di diversi enti pubblici, ma anche del tessuto imprenditoriale e sociale, è la strada maestra per uscire dalla crisi”. Il Consorzio per lo Sviluppo della Bioedilizia è il partner tecnico del Piano, mentre la Regione Veneto è stata identificata come ente di supporto nei rapporti con l’Europa. “L’adesione al Patto dei Sindaci mette il territorio nelle condizioni di accedere ai fondi che incentivano un percorso di efficientamento oramai obbligato – afferma Michele Noal, presidente del Consorzio – da sempre ci impegniamo perché questo processo di innovazione sia una occasione di lavoro e di crescita di competenze per le nostre aziende.”  Il coinvolgimento dei cittadini, delle imprese e delle categorie economiche e sociali verrà realizzato attraverso un percorso partecipativo che prevede incontri di informazione e sensibilizzazione, per arrivare alla definizione condivisa delle scelte strategiche da adottare e quindi degli interventi da inserire nel Piano. Con il PAES d’area realizzato dai 12 comuni, che verrà integrato con quello già adottato dal Comune di Asolo, si consolida il percorso di innovazione del sistema produttivo e sociale dell’area, già imboccato dai sindaci dell’IPA, nella comune convinzione che la sfida dello sviluppo sostenibile possa essere affrontata solo accettando di superare la logica dei campanili.

Fonte: ecodallecittà

Raccolta lampadine esauste: occhio al furgone ECOLAMP-AMSA

Continua fino a marzo 2014 l’iniziativa Consorzio RAEE-AMSA per la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo e dei neon esausti, davanti le scuole e vicino ai punti vendita della grande distribuzione. La postazione mobile è un’alternativa in più alle riciclerie. Il calendario delle tappe, con orari e siti, sino al 20 dicembre376495

Continua fino a marzo 2014 l’iniziativa AMSA-Ecolamp (Consorzio senza scopo di lucro dedito al recupero e al riciclo delle sorgenti luminose esauste), di raccolta straordinaria di lampade esauste a Milano. Si tratta di un’attività sperimentale in cui un veicolo opportunamente attrezzato viene posizionato su strada presso diversi punti strategici della città, scuole e punti vendita della Distribuzione.  Il furgone si ferma nei giorni stabiliti presso le scuole nell’orario mattutino, dalle 7.45 alle 8.45, mentre nei siti prossimi ai punti vendita della grande distribuzione,nell’orario 9.30-13.30. Sono una cinquantina le tappe ancora previste, tra ottobre e dicembre, in tutte le 9 Zone di Milano. L’iniziativa Ecolamp-AMSA mira ad incrementare le possibilità di conferimento delle lampade a basso consumo esauste, che attualmente si basa sulla consegna presso le 5 riciclerie, il Centro Ambientale Mobile (CAM) o i punti vendita, dove è in vigore la raccolta con la modalità dell’“uno contro uno” (consegna del RAEE al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto della stessa tipologia). Durante le fermate del furgone, sarà quindi possibile conferire le lampade a basso consumo e i neon in appositi contenitori in presenza di un addetto AMSA, a disposizione degli utenti per rispondere a domande relative alla raccolta dei rifiuti e per distribuire flyer informativi a chiunque ne faccia richiesta. Il recupero dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), iniziato in Italia nel recente 2008, ha osservato in questi anni una progressiva crescita, e una specifica categoria di questi rifiuti, le lampade, nel 2012 ha registrato un ulteriore miglioramento della raccolta differenziata.  Ecco il link al calendario con le tappe del furgone Ecolamp-AMSA, davanti scuole e punti vendita GD, sino al 20 dicembre.

Ulteriori informazioni su www.amsa.it e www.ecolamp.it

Fonte: ecodallecittà

 

 

Riciclare il vetro? Ecco come fare. Da CoReVe il vademecum per l’estate

In estate si consumano più bevande e si producono più rifiuti, soprattutto nelle località turistiche, ma la qualità della raccolta differenziata a volte peggiora. CoReVe (Consorzio Recupero Vetro) stila una serie di consigli per un’estate all’insegna del riciclo del vetro.vetro_riciclo

Secondo i dati di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro), l’estate in Italia si registra un incremento medio nella raccolta degli imballaggi in vetro nelle zone turistiche, che supera il 30%, rispetto alla media del resto dell’anno. Il vetro raccolto e ritirato da Coreve per il successivo riciclo, in alcune località turistiche registra incrementi fino al 300%. Ma la nota dolente è che la qualità della raccolta spesso peggiora notevolmente. A ciò contribuisce sicuramente la varietà dei sistemi di raccolta adottati nei luoghi di residenza rispetto a quelli di villeggiatura, per cui i cittadini si mostrano confusi, quando non disinteressati e ignari dei danni provocati dagli errati conferimenti. La corretta raccolta dei materiali è una pratica fondamentale per assicurare il riciclo, che non va trascurata neanche durante la stagione estiva, innanzitutto per tutelare ambiente e territorio, ma anche per non gravare economicamente sui residenti delle località dove si villeggia. CoReVe ha scelto di stilare un vademecum per sensibilizzare i cittadini su come fare una corretta raccolta differenziata del vetro e per rispondere al grido dei Sindaci e degli Assessori contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti, che in questi giorni si sta facendo sempre più forte. Con l’arrivo delle vacanze alcune buone pratiche e abitudini virtuose vengono spesso dimenticate anche da chi, durante il resto dell’anno, si comporta invece correttamente. Ci si sente, a volte, autorizzati e giustificati ad avere comportamenti poco civili, ma il rispetto per gli altri e per l’ambiente non dovrebbe mai andare in vacanza. In realtà, proprio d’estate, quando aumentano alcuni tipi di consumi, raccogliere correttamente i materiali diventa ancora più importante:

• vivere all’aria aperta è bello e salutare, ma niente è peggio per rovinarsi la giornata che trovare rifiuti sparsi in spiaggia o nel luogo prescelto per un pic-nic;

• gli accumuli di rifiuti possono essere dannosi per la salute dei cittadini;

• per riparare ai danni provocati da persone inconsapevoli o incuranti, i Comuni vanno incontro a costi molto elevati di gestione dei rifiuti, rischiando di annullare sacrifici e risparmi ottenuti durante l’inverno.

Il vetro è un protagonista di primo piano dei nostri consumi anche durante il periodo estivo, basti pensare all’acqua e ai succhi di frutta, alla birra o ad altre bevande dissetanti, che rinfrescano le giornate più calde. Il vetro è riciclabile al 100% e all’infinito, quindi, la sua gestione è apparentemente semplice ma, affinché possa essere recuperato dopo il consumo, deve essere conferito e raccolto a dovere sin dal principio. CoReVe invita, pertanto, a tenere a mente alcuni semplici accorgimenti da adottare sempre, anche in vacanza:

• non abbandonare i rifiuti fuori dai contenitori stradali o dai contenitori predisposti appositamente per la raccolta, anche negli esercizi commerciali;

• non conferire il vetro con il sacchetto di plastica o altri contenitori utilizzati per trasportarlo;

• svuotare i contenitori in vetro da eventuali residui (anche se non è necessario lavarli) prima di gettarli.tabella_riciclo_vetro

Ma cosa si butta, ci si chiede, nei contenitori dedicati al vetro per evitare errori? La risposta è semplice:

SOLO Bottiglie, vasetti e barattoli in vetro. Nient’altro.

Cosa, invece, non va assolutamente conferito nelle “campane” per la raccolta del vetro da imballaggio, anche se spesso viene ad esso assimilato:

• Piatti, tazzine, coppe, piatti o altri contenitori in ceramica e porcellana, che troviamo molto spesso sulle colorate tavole estive insieme al vetro;

• calici e bicchieri di cristallo, con cui brindiamo nelle occasioni più importanti;

• pirofile in vetroceramica, tipo pyrex, con cui cuciniamo le più prelibate pietanze estive;

• schermi di tv, pc, tablet, smartphone ed e-book, che capita di rompere accidentalmente;

• specchi e specchietti, con cui controlliamo l’abbronzatura in spiaggia;

• lampade, lampadine e faretti, con cui illuminiamo le serate in compagnia.

“Con l’arrivo dell’estate s’intensifica il rischio dell’abbandono selvaggio dei rifiuti sulle spiagge, sui litorali, nei parchi, in montagna, – dichiara Franco Grisan, Presidente di CoReVe – problema che trasforma splendidi luoghi di villeggiatura in vere e proprie discariche. E anche se i Comuni hanno dato il via a numerose campagne di sensibilizzazione e gli stabilimenti balneari, gli alberghi, i campeggi, i villaggi, sono sempre più attrezzati con appositi contenitori per la raccolta differenziata, è importante che tutti facciano uno sforzo per conferire correttamente i rifiuti, contribuendo a favorire il riciclo e la sostenibilità di un turismo consapevole, che sappia tutelare e valorizzare ambiente e territorio. Probabilmente, i cittadini italiani e stranieri che sono abituati a diverse modalità di raccolta, rispetto a quelle che trovano nelle città in cui scelgono di trascorrere le ferie, non prestano la dovuta attenzione, per questo CoReVe con queste semplici regole, valide ovunque, vuole aiutare i cittadini a capire l’importanza di una corretta raccolta e dare supporto ai Comuni nella lotta all’accumulo di rifiuti”.

Fonte: CoReVe