Banca dei semi, educazione alimentare e consegne ecologiche: quando un orto è molto più di un orto

Luca e Fabio, due ragazzi palermitani, nel loro orto non coltivano solo ortaggi biologici ed erbe aromatiche, ma anche sogni e buone pratiche. Vi raccontiamo la loro storia e quella del progetto che hanno lanciato, che passo dopo passo vuole diffondere consapevolezza e sostenibilità a Palermo.

PalermoSicilia – Sono degli appassionati custodi della biodiversità Fabio e Luca, che da circa un anno hanno deciso di coltivare un orto a Piana dei Colli, a pochi chilometri di distanza dal centro storico di Palermo. Un orto che è cresciuto e si è evoluto insieme ai sogni dei due che gli hanno dato vita e se ne prendono cura ogni giorno. Quello che era nato un po’ per gioco e un po’ per passione si è a poco a poco trasformato in un giardino che è ormai uno scrigno di piante spontanee alimentari, fiori, erbe officinali e aromatiche e ortaggi antichi, rari e biologici.Luca e Fabio, in questo anno particolare, hanno deciso di evolvere la loro attività, hanno aperto l’associazione Aterraterra consegnano in bici i loro ortaggi ed erbe in delle buste ai residenti del centro storico di Palermo. Le loro bags vengono consegnate in modo del tutto ecosostenibile in bici agli associati ogni settimana e ogni settimana tutti sanno che ci saranno prodotti diversi in base all’orto e alla stagionalità. Il numero di bags che riescono a garantire in questo momento è destinato a crescere perché le richieste sono sempre di più.

Foto di Valeria Monti

Ma c’è tanto altro che ruota attorno a quel giardino ricco di colori e profumi spesso dimenticati. Intanto l’orto nato dalla grande cura, ricerca e dedizione di Luca Cinquemani e Fabio Aranzulla non nasce dalle piantine come spesso accade, bensì quasi esclusivamente dai semi che cercano da anziani contadini o tramite associazioni o banche dei semi. «Ci piacerebbe un giorno creare anche noi una banca dei semi – racconta Luca – oltre a ricercare ortaggi e piante rare e selvatiche abbiamo appreso delle tecniche di impollinazione grazie alle quali riusciamo ad ottenere e salvare le sementi di queste piante anno dopo anno».

Questa operazione di conservazione delle varietà antiche e rare consente di preservare un’alta biodiversità, che purtroppo a causa della grande distribuzione si sta sempre più perdendo a scapito anche di un’alimentazione variegata. «Cerchiamo di fare educazione alimentare: quando consegniamo le bags diamo consigli su come cucinare gli ortaggi rari e antichi o le erbe spontanee commestibili. Stiamo recuperando vecchie ricette e le tramandiamo, perché in tanti non conoscono alcuni dei nostri prodotti e abbiamo riscontrato un grandissimo interesse e tanta curiosità: molti vogliono vedere e provare sapori nuovi seppure antichi, lasciarsi stupire da gusti e consistenze mai provati».

Foto di Valeria Monti

Un progetto che si interseca e si intreccia con l’educazione alimentare, ma anche con l’arte, l’attivismo e la cultura: «Siamo coinvolti in diversi progetti culturali – aggiunge Luca –, ci piace molto far incontrare il mondo dell’agricoltura con altri ambiti culturali e per noi è importante invitare i giovani qui a scoprire il nostro orto e le nostre piante, sono venuti diversi studenti, ricercatori, ma anche cineasti».

L’orto continua a crescere, così come le interazioni di Luca e Fabio con agricoltori, cooperative, associazioni, studenti, attivisti, artisti, aziende e privati, così anche le loro idee e i loro sogni aumentano di volume. Uno dei prossimi obiettivi è quello di cominciare la coltivazione di un altro terreno per estendere il progetto e la sperimentazione e allo stesso tempo potenziare e arricchire l’offerta di prodotti, riuscendo così a consegnare più bags. Intanto grazie alla neonata collaborazione con la Cooperativa Agricola Valdibella il loro paniere si è già arricchito di prodotti agricoli e freschi che arrivano direttamente da Camporeale e anche di conserve e di prodotti trasformati sempre e rigorosamente biologici.

«Io e Fabio – aggiunge Luca – ci siamo incontrati casualmente, lui era da poco arrivato a Palermo dalla Germania, è venuto a trovarmi all’orto e si è messo a lavorare insieme a me in modo del tutto spontaneo. Condividevamo appieno sin dall’inizio il modo di vedere sui temi della biodiversità, dell’ecosostenibilità e un comune amore e rispetto per le piante e per le altre forme di vita».

Foto di Valeria Monti

Da quel momento i due hanno iniziato a progettare e lavorare insieme: «Ci riempie di gioia coltivare la terra, vedere le piante che crescono piano piano, e ora cominciano ad arrivare i risultati. Ci ha sorpresi la bella risposta delle persone, ci siamo lasciati coinvolgere in tante collaborazioni, i feedback sono positivi. Siamo cresciuti e siamo contenti e orgogliosi. Speriamo che questa pratica ecosostenibile prenda piede a Palermo e diventi sempre più diffusa».

Tante le collaborazioni in corso, oltre a quella con la Cooperativa Agricola Valdibella, la partecipazione al programma di Between Land and Sea, con il progetto tra Sicilia e Tunisia dal titolo “School of Water Scarcity”, nato dalla collaborazione con il documentarista e ricercatore Habib Ayeb e il ricercatore Enrico Milazzo del Collettivo Epidemia, la partecipazione alla Summer School del Caffè Internazionale, con la Summer School Difficult Heritage (Royal Institute of Art Stockholm & University of Basel) e con tanti altri agricoltori, attivisti e artisti.

Fonte: https://www.italiachecambia.org/2021/10/banca-semi-orto/?utm_source=newsletter&utm_medium=email

Ortociclo: i prodotti dell’orto arrivano in bici a casa tua

Prodotti sani e naturali provenienti dall’orto arrivano direttamente a domicilio in sella ad una bicicletta. Partito a Brescia, il progetto Ortociclo è stato ideato da Andrea Morandi che, due giorni alla settimana, in sella ad una bici speciale, consegna a domicilio frutta, verdure, spezie e altri prodotti. Cambiare vita è un concetto che spesso si sovrappone al cambiare lavoro, essendo quest’ultimo un tratto di noi che, volente o nolente, ci identifica spesso. La storia che vi raccontiamo questa settimana riguarda questo e altro: c’entra il lavoro, ma anche l’agricoltura e la sostenibilità umana e ambientale. Andrea Morandi è un ragazzo di Brescia che fece il suo ingresso nel mondo lavorativo come geometra; complice la crisi, i ritmi lavorativi diminuirono sensibilmente. In compenso Andrea scoprì in questa fase che nella vita voleva fare altro, lavorare e vivere di conseguenza in maniera diversa. Dopo aver vissuto in un paesino alle porte di Brescia, Andrea si era nel frattempo trasferito in centro ed aveva notato un particolare della città: “mancava un servizio di approvvigionamento di frutta e verdura biologica, la gente doveva spostarsi e andare nei mercati contadini o direttamente nelle aziende agricole per trovare prodotti di questo tipo” racconta Andrea. Perché non provare a realizzare un’impresa che realizzi consegne a domicilio di questi tipi di prodotto?

Andrea è appassionato di bicicletta ed è, dal 2015, segretario del circolo di Brescia del Movimento per la Decrescita Felice. Il puzzle è quasi completo: perché non unire la sua intuizione alle sue passioni nel lavoro? È quello che ha fatto.

Ortociclo nasce nel giugno del 2015 allo scopo di fare consegne a domicilio di prodotti provenienti da agricoltura naturale con una cargo bike, una bicicletta a due ruote (ma può averne anche tre ndr) dotata di un grande cassone molto capiente, tra il manubrio e la ruota davanti. Ortociclo si approvvigiona da aziende agricole che Andrea Morandi conosce e valuta personalmente, contribuendo a creare uno stretto rapporto reciproco di trasparenza, fiducia ed armonia tra produttori e clienti. La bici è diventata anche l’elemento caratteristico e principale dell’avventura di Andrea: “l’immaginario della bici conta moltissimo”, ci spiega, “in primis perché realizzare consegne con questo mezzo è una mia scelta di tipo etico che coincide con il primo obiettivo di Ortociclo, che è quello di consegnare prodotti genuini, rispettandone la stagionalità, abbattendo le emissioni di anidride carbonica.” Il trasporto incentiva così la scelta verso un consumo più critico e attento alla riduzione dell’impatto ambientale. Gli ordini vengono effettuati tramite il sito internet di Ortociclo e consegnati due giorni a settimana, il martedì e il venerdì pomeriggio dopo che Andrea li ha ritirati direttamente la mattina dalle aziende agricole selezionate. Altre consegne minori vengono fatte in alcuni punti di smistamento a Brescia, dunque le persone hanno anche la possibilità di andare a prendere direttamente i prodotti. La consegna è gratuita, il guadagno di Ortociclo è un ricarico sui prodotti che consegna.12376162_1096423180388242_7685587101468024366_n

L’aspetto che colpisce Andrea e che lo sorprende tutt’oggi è “la reazione delle persone quando mi vedono girare e consegnare con questa bici pittoresca: nonostante ormai mi conoscano in molti, sorridono sempre al mio passaggio. Il rapporto umano che si crea con le persone, sia produttori che consumatori, e le sensazioni che emana la mia figura mentre consegno sono gli aspetti che amo di più del mio lavoro.”

Dopo un anno e mezzo, Ortociclo sta crescendo sempre di più: gli ordini aumentano, Andrea sta pensando di inserire una nuova figura per la gestione degli ordini: “all’inizio ordinare prodotti freschi online potrebbe apparire come una cosa insolita, non è immediato per le persone fidarsi” racconta Andrea “ma il fatto che ci ho messo la faccia ha semplificato questo aspetto più difficile del lavoro.”img-20161130-wa0014

Flower market al castello Quistini di Rovato

 

Il furto della bici: un esempio di solidarietà concreto

Concludiamo con un aneddoto che ci è sembrato un esempio di come l’esperienza di Ortociclo sia entrata nel cuore degli abitanti di Brescia (e non solo). Nell’agosto di quest’anno, durante una consegna, la Cargo Bike di Andrea è stata rubata e purtroppo mai più ritrovata. Un brutto colpo, emotivo ma soprattutto pratico perché in quel momento la situazione finanziaria di Andrea non gli avrebbe permesso in tempi brevi di riacquistare il mezzo. A sfatare uno dei ricorrenti luoghi comuni sul “nord individualista ed egoista” sono arrivati tantissimi gesti di solidarietà da parte delle persone: all’inizio sotto forma di messaggi e chiamate per Andrea, con il suggerimento di aprire una campagna di raccolta fondi, con un conto deposito, per comprare un’altra bici. Nell’arco di quattro giorni sono arrivati i fondi necessari per acquistare la cargo nuova; il segno che secondo Andrea “Ortociclo è entrato nel cuore dei bresciani e questo è il lato rincuorante e positivo di una disavventura che si è trasformata in una conferma che mi dona gioia e fiducia”.

Fonte: http://www.italiachecambia.org/2016/12/io-faccio-cosi-145-ortociclo-prodotti-orto-bici-casa-tua/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

 

“Cambio vita con una bicicletta”. Andrea Saccon e le consegne ecologiche

Un’idea semplice e due ruote. A volte basta questo per dare una direzione diversa alla propria vita. È la storia di Andrea Saccon che abbiamo avuto modo di conoscere qualche mese fa in occasione del Festival della Lentezza, organizzato dai Comuni Virtuosi.

Il 40enne parmigiano, di fronte alla crisi della sua azienda, ha deciso di investire su se stesso e inventarsi un nuovo lavoro. È nata così “La Sajetta” , un servizio di consegne in bicicletta rivolto a privati, imprese e professionisti. “Lavoravo per una multinazionale che ad un certo punto, per vari motivi, è entrata in crisi. Ci sono stati licenziamenti a più riprese, finché non hanno deciso di chiudere la sede a Parma e di tenere soltanto nove persone tra cui io. Nessuno di noi era però disposto a restare, così tutti abbiamo deciso di lasciare l’attività. Non mi piaceva più il lavoro che facevo e ho deciso di cambiare”. Andrea ha quindi acquistato un vecchio carretto anni ’20 e con quello andava a Milano a ritirare frutta e verdura biologica per un sito nazionale, per poi distribuirla nella città di Parma. “Mi sono reso conto che in 4/5 mesi sono entrato in casa di oltre 100 famiglie, che in bicicletta ci si muoveva benissimo. Ho iniziato così a documentarmi e ho scoperto che molte delle merci che circolano in città possono essere trasportate in bicicletta. Ho deciso quindi di mettere la bicicletta al centro di tutto”.11108185_870474489690144_7367274844630988525_n

“La Sajetta” è un servizio ecologico, veloce e flessibile. Senza restrizioni alla circolazione e con qualsiasi condizione atmosferica, Andrea può effettuare consegne in giornata di vario tipo, dal pranzo in un ufficio a regali da far recapitare, dalla posta raccomandata al disbrigo di pratiche presso banche e uffici comunali. Il servizio non è rivolto solo alle ditte di Parma ma anche a quelle al di fuori della città che vogliono evitare di entrare nel centro storico. “Parma è una città a traffico limitato, quindi entrare nel centro è molto costoso. Così spesso le aziende che si trovano fuori città mi contattano e io effettuo per loro l’ultimo chilometro, che per loro è il più dispendioso in termini di soldi e di tempo”.

Ogni giorno Andrea percorre circa 80/90 chilometri, nel mese di dicembre oltre 100. “Ci sono aziende che per consegnare i loro pacchi natalizi si rivolgono solo a me”.

Andrea non ha dubbi quando gli domandiamo se è soddisfatto della sua scelta di cambiare vita. “Ci metto tutta la mia passione e quello che faccio ora mi piace davvero tanto. Entro nelle case, negli uffici, ho a che fare con centinaia di persone ogni giorno. Dal punto di vista dei rapporti umani ho guadagnato molto, non è così sotto l’aspetto economico, ma in questo caso bisogna poi valutare come effettivamente spendi uno stipendio fisso”.10177348_763040723715480_6988047443075753112_n

“Prima – confessa Andrea – compravo spesso cose di cui non avevo assolutamente bisogno. Adesso ho imparato a dare valore ai soldi e a ciò che è effettivamente è per me necessario. Quando mi siedo al bar e penso che una birra mi costa 5 euro penso ai chilometri che ho dovuto fare per guadagnare questi soldi. E poi magari la prendo ma, sicuramente, con una consapevolezza diversa”.

Fonte : italiachecambia.org