Ortociclo: i prodotti dell’orto arrivano in bici a casa tua

Prodotti sani e naturali provenienti dall’orto arrivano direttamente a domicilio in sella ad una bicicletta. Partito a Brescia, il progetto Ortociclo è stato ideato da Andrea Morandi che, due giorni alla settimana, in sella ad una bici speciale, consegna a domicilio frutta, verdure, spezie e altri prodotti. Cambiare vita è un concetto che spesso si sovrappone al cambiare lavoro, essendo quest’ultimo un tratto di noi che, volente o nolente, ci identifica spesso. La storia che vi raccontiamo questa settimana riguarda questo e altro: c’entra il lavoro, ma anche l’agricoltura e la sostenibilità umana e ambientale. Andrea Morandi è un ragazzo di Brescia che fece il suo ingresso nel mondo lavorativo come geometra; complice la crisi, i ritmi lavorativi diminuirono sensibilmente. In compenso Andrea scoprì in questa fase che nella vita voleva fare altro, lavorare e vivere di conseguenza in maniera diversa. Dopo aver vissuto in un paesino alle porte di Brescia, Andrea si era nel frattempo trasferito in centro ed aveva notato un particolare della città: “mancava un servizio di approvvigionamento di frutta e verdura biologica, la gente doveva spostarsi e andare nei mercati contadini o direttamente nelle aziende agricole per trovare prodotti di questo tipo” racconta Andrea. Perché non provare a realizzare un’impresa che realizzi consegne a domicilio di questi tipi di prodotto?

Andrea è appassionato di bicicletta ed è, dal 2015, segretario del circolo di Brescia del Movimento per la Decrescita Felice. Il puzzle è quasi completo: perché non unire la sua intuizione alle sue passioni nel lavoro? È quello che ha fatto.

Ortociclo nasce nel giugno del 2015 allo scopo di fare consegne a domicilio di prodotti provenienti da agricoltura naturale con una cargo bike, una bicicletta a due ruote (ma può averne anche tre ndr) dotata di un grande cassone molto capiente, tra il manubrio e la ruota davanti. Ortociclo si approvvigiona da aziende agricole che Andrea Morandi conosce e valuta personalmente, contribuendo a creare uno stretto rapporto reciproco di trasparenza, fiducia ed armonia tra produttori e clienti. La bici è diventata anche l’elemento caratteristico e principale dell’avventura di Andrea: “l’immaginario della bici conta moltissimo”, ci spiega, “in primis perché realizzare consegne con questo mezzo è una mia scelta di tipo etico che coincide con il primo obiettivo di Ortociclo, che è quello di consegnare prodotti genuini, rispettandone la stagionalità, abbattendo le emissioni di anidride carbonica.” Il trasporto incentiva così la scelta verso un consumo più critico e attento alla riduzione dell’impatto ambientale. Gli ordini vengono effettuati tramite il sito internet di Ortociclo e consegnati due giorni a settimana, il martedì e il venerdì pomeriggio dopo che Andrea li ha ritirati direttamente la mattina dalle aziende agricole selezionate. Altre consegne minori vengono fatte in alcuni punti di smistamento a Brescia, dunque le persone hanno anche la possibilità di andare a prendere direttamente i prodotti. La consegna è gratuita, il guadagno di Ortociclo è un ricarico sui prodotti che consegna.12376162_1096423180388242_7685587101468024366_n

L’aspetto che colpisce Andrea e che lo sorprende tutt’oggi è “la reazione delle persone quando mi vedono girare e consegnare con questa bici pittoresca: nonostante ormai mi conoscano in molti, sorridono sempre al mio passaggio. Il rapporto umano che si crea con le persone, sia produttori che consumatori, e le sensazioni che emana la mia figura mentre consegno sono gli aspetti che amo di più del mio lavoro.”

Dopo un anno e mezzo, Ortociclo sta crescendo sempre di più: gli ordini aumentano, Andrea sta pensando di inserire una nuova figura per la gestione degli ordini: “all’inizio ordinare prodotti freschi online potrebbe apparire come una cosa insolita, non è immediato per le persone fidarsi” racconta Andrea “ma il fatto che ci ho messo la faccia ha semplificato questo aspetto più difficile del lavoro.”img-20161130-wa0014

Flower market al castello Quistini di Rovato

 

Il furto della bici: un esempio di solidarietà concreto

Concludiamo con un aneddoto che ci è sembrato un esempio di come l’esperienza di Ortociclo sia entrata nel cuore degli abitanti di Brescia (e non solo). Nell’agosto di quest’anno, durante una consegna, la Cargo Bike di Andrea è stata rubata e purtroppo mai più ritrovata. Un brutto colpo, emotivo ma soprattutto pratico perché in quel momento la situazione finanziaria di Andrea non gli avrebbe permesso in tempi brevi di riacquistare il mezzo. A sfatare uno dei ricorrenti luoghi comuni sul “nord individualista ed egoista” sono arrivati tantissimi gesti di solidarietà da parte delle persone: all’inizio sotto forma di messaggi e chiamate per Andrea, con il suggerimento di aprire una campagna di raccolta fondi, con un conto deposito, per comprare un’altra bici. Nell’arco di quattro giorni sono arrivati i fondi necessari per acquistare la cargo nuova; il segno che secondo Andrea “Ortociclo è entrato nel cuore dei bresciani e questo è il lato rincuorante e positivo di una disavventura che si è trasformata in una conferma che mi dona gioia e fiducia”.

Fonte: http://www.italiachecambia.org/2016/12/io-faccio-cosi-145-ortociclo-prodotti-orto-bici-casa-tua/?utm_source=newsletter&utm_campaign=general&utm_medium=email&utm_content=relazioni

 

“Cambio vita con una bicicletta”. Andrea Saccon e le consegne ecologiche

Un’idea semplice e due ruote. A volte basta questo per dare una direzione diversa alla propria vita. È la storia di Andrea Saccon che abbiamo avuto modo di conoscere qualche mese fa in occasione del Festival della Lentezza, organizzato dai Comuni Virtuosi.

Il 40enne parmigiano, di fronte alla crisi della sua azienda, ha deciso di investire su se stesso e inventarsi un nuovo lavoro. È nata così “La Sajetta” , un servizio di consegne in bicicletta rivolto a privati, imprese e professionisti. “Lavoravo per una multinazionale che ad un certo punto, per vari motivi, è entrata in crisi. Ci sono stati licenziamenti a più riprese, finché non hanno deciso di chiudere la sede a Parma e di tenere soltanto nove persone tra cui io. Nessuno di noi era però disposto a restare, così tutti abbiamo deciso di lasciare l’attività. Non mi piaceva più il lavoro che facevo e ho deciso di cambiare”. Andrea ha quindi acquistato un vecchio carretto anni ’20 e con quello andava a Milano a ritirare frutta e verdura biologica per un sito nazionale, per poi distribuirla nella città di Parma. “Mi sono reso conto che in 4/5 mesi sono entrato in casa di oltre 100 famiglie, che in bicicletta ci si muoveva benissimo. Ho iniziato così a documentarmi e ho scoperto che molte delle merci che circolano in città possono essere trasportate in bicicletta. Ho deciso quindi di mettere la bicicletta al centro di tutto”.11108185_870474489690144_7367274844630988525_n

“La Sajetta” è un servizio ecologico, veloce e flessibile. Senza restrizioni alla circolazione e con qualsiasi condizione atmosferica, Andrea può effettuare consegne in giornata di vario tipo, dal pranzo in un ufficio a regali da far recapitare, dalla posta raccomandata al disbrigo di pratiche presso banche e uffici comunali. Il servizio non è rivolto solo alle ditte di Parma ma anche a quelle al di fuori della città che vogliono evitare di entrare nel centro storico. “Parma è una città a traffico limitato, quindi entrare nel centro è molto costoso. Così spesso le aziende che si trovano fuori città mi contattano e io effettuo per loro l’ultimo chilometro, che per loro è il più dispendioso in termini di soldi e di tempo”.

Ogni giorno Andrea percorre circa 80/90 chilometri, nel mese di dicembre oltre 100. “Ci sono aziende che per consegnare i loro pacchi natalizi si rivolgono solo a me”.

Andrea non ha dubbi quando gli domandiamo se è soddisfatto della sua scelta di cambiare vita. “Ci metto tutta la mia passione e quello che faccio ora mi piace davvero tanto. Entro nelle case, negli uffici, ho a che fare con centinaia di persone ogni giorno. Dal punto di vista dei rapporti umani ho guadagnato molto, non è così sotto l’aspetto economico, ma in questo caso bisogna poi valutare come effettivamente spendi uno stipendio fisso”.10177348_763040723715480_6988047443075753112_n

“Prima – confessa Andrea – compravo spesso cose di cui non avevo assolutamente bisogno. Adesso ho imparato a dare valore ai soldi e a ciò che è effettivamente è per me necessario. Quando mi siedo al bar e penso che una birra mi costa 5 euro penso ai chilometri che ho dovuto fare per guadagnare questi soldi. E poi magari la prendo ma, sicuramente, con una consapevolezza diversa”.

Fonte : italiachecambia.org