Sfalci e potature, cos’è cambiato nel 2014 a Torino

A Torino dai dati Amiat sembrerebbero dimezzati i quantitativi di sfalci e potature rispetto ad un anno fa: nel periodo gennaio-agosto si passa dalle 3575 tonnellate conferite nel 2013 alle 1978 del 2014. Ma la ragione sta nel fatto che da quest’anno sono le stesse cooperative che si occupano del verde pubblico a doversi far carico del conferimento380588

Nei primi 8 mesi dell’anno diminuisce -quasi si dimezza- la frazione verde conferita ad Amiat. Quali le ragioni? Il primo pensiero va alla riduzione di sfalci e potature dettata dai chiari di luna del bilancio comunale. Ma il passaggio dalle 3575 tonnellate conferite nel 2013 alle 1978 del 2014 non può essere imputabile esclusivamente ad una minor cura del verde pubblico. La risposta al quesito ci viene suggerita da Renzo Minetti di Agriforest, una delle cooperative che si occupa di gran parte degli sfalci e potature della città: “A partire dall’ultimo bando per l’assegnazione del servizio, il conferimento della frazione verde è in carico alle cooperative stesse e non più ad Amiat. Noi ad esempio abbiamo iniziato a portare tutto in impianti privati a Vinovo e San Mauro che avviano il materiale al compostaggio o ne fanno cippato”. Per questa ragione i quantitativi non sono ancora entrati nel “bilancino” Amiat, ma verranno aggiunti soltanto a fine anno, in un’unica soluzione, sotto la voce “da terzi”.
Dall’Amiat continuano comunque a passare circa la metà degli sfalci e delle ramaglie della città che vengono anche in questo caso avviate a recupero attraverso, rispettivamente, la ditta Koster di San Nazzaro Sesia (NO) e in un impianto della Tecnogarden a Vimercate (MI).

Fonte: ecodallecitta.it

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