VI Rapporto Anci-Conai: 12 comuni italiani premiati per incremento quantità di rifiuti avviati al riciclo

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Durante la presentazione del VI rapporto Anci-Conai, sono stati premiati ben 12 comuni che hanno sensibilmente migliorato la raccolta differenziata e diminuito le emissioni di CO2 .

Dei 3.549 Comuni che hanno raggiunto l’obiettivo del 50% di avvio a riciclo, in 12 hanno ricevuto oggi un riconoscimento come migliori novità del 2015, considerando non solo l’incremento delle quantità di rifiuti avviati al riciclo, ma anche quante emissioni di CO2 equivalenti sono state evitate: Scandicci, Saronno, Ostuni, Cava de’ Tirreni, Cuneo, Como, Bergamo, Salerno, Padova e le Città Metropolitane di Milano, Torino e Venezia. Le targhe sono state consegnate durante la presentazione del VI rapporto di Anci e Conai sull’andamento della raccolta differenziata in Italia.

Ecco l’elenco dei vincitori:

 

Scandicci – provincia di Firenze – 49.765 abitanti 

AR: 87,62%

RD : 88,91%

Emissioni evitate: 0,242 tCO2eq/t avviate a riciclo

Saronno – provincia di Varese – 38.598 abitanti 

AR: 73%

RD : 74,13%

Emissioni evitate: 0,173 tCO2eq/T avviate a riciclo

Ostuni – provincia di Brindisi – 31.860 abitanti 

AR: 79,96%

RD : 75,27%

Emissioni evitate: 0,173 tCO2eq/T avviate a riciclo

Cava de’ Tirreni – provincia di Salerno – 53.885 abitanti

AR: 79,94%%

RD : 82.29%

Emissioni evitate: 0,167 tCO2eq/T avviate a riciclo

Cuneo – 55.013 abitanti

AR: 69,62%

RD : 67,59%

Emissioni evitate: 0,198 tCO2eq/T avviate a riciclo

Como – 82.045 abitanti 

AR: 68,54%

RD : 68,44%

Emissioni evitate: 0,174 tCO2eq/T avviate a riciclo

Bergamo – 115.349 abitanti 

AR: 69,12%

RD : 67,27%

Emissioni evitate: 0,171 tCO2eq/T avviate a riciclo

Salerno – 132.608 abitanti 

AR: 52,67%

RD : 53,60%

Emissioni evitate: 0,142 tCO2eq/T avviate a riciclo

Padova – 206.192 abitanti 

AR: 51,29%

RD : 47,33%

Emissioni evitate: 0,221 tCO2eq/T avviate a riciclo

Città Metropolitane di Milano – 3.038.420 abitanti

AR: 58,26%

RD : 59,38%

Emissioni evitate: 0,168 tCO2eq/T avviate a riciclo

Venezia  – 846.962 abitanti

AR: 53,01%

RD : 53,47%

Emissioni evitate: 0,194 tCO2eq/T avviate a riciclo

Torino – 2.247.780 abitanti

AR:  51,74%

RD : 54,08%

Emissioni evitate: 0,189 tCO2eq/T avviate a riciclo

 

Fonte: ecodallecitta.it

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Conai ad Ecomondo: “Con il riciclo dei rifiuti urbani 89mila nuovi posti di lavoro”

In occasione della fiera Ecomondo di Rimini, Conai ha presentato lo studio “Ricadute occupazionali ed economiche nello sviluppo della filiera del riciclo dei rifiuti urbani”. L’occupazione nel settore (raccolta differenziata, trasporto, selezione e riciclo) porterebbe a 89mila nuovi posti di lavoro380874

La vera sfida per lo sviluppo economico ed occupazionale del Paese viene dalla green economy. E’ quanto sostiene CONAI nello studio “Ricadute occupazionali ed economiche nello sviluppo della filiera del riciclo dei rifiuti urbani”, presentato nell’ambito del gruppo di lavoro 2 della 3° edizione degli Stati Generali della Green Economy, il cui tema centrale di quest’anno è “Lo sviluppo delle imprese della green economy per uscire dalla crisi italiana”.
Lo studio realizzato da CONAI, in collaborazione con Althesys, valuta quali ricadute occupazionali ed economiche per il nostro Paese si possano conseguire con il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, che fissano al 50% il riciclo dei rifiuti urbani. La sessione dedicata all’”Economia Del Riciclo Dei Rifiuti” tenutasi il 5 novembre, coordinata da CONAI e da COBAT, ha visto i principali attori della filiera del riciclo confrontarsi circa le prospettive di crescita economica e le concrete proposte di sviluppo del settore industriale del recupero.
“La normativa europea sui rifiuti” ha dichiarato Walter Facciotto, Direttore Generale di CONAI “ha fissato obiettivi più ambiziosi rispetto al passato che a nostro avviso solo attraverso lo sviluppo della green economy potranno essere raggiunti. In particolare ciò significa realizzare una più marcata industrializzazione della filiera italiana del waste management: dalle economie di scala, agli investimenti in infrastrutture, fino allo sviluppo dell’innovazione e della ricerca.”

La gestione dei rifiuti urbani oggi

Ad oggi, la situazione italiana nella gestione dei rifiuti urbani è ancora eterogenea. A livello Paese circa un terzo dei rifiuti urbani è avviato a riciclo e il ricorso alla discarica supera di poco il 40%: al Nord viene conferito in discarica solo il 22% dei rifiuti a fronte del 60% delle Regioni del Sud.

L’evoluzione al 2020

Lo studio di CONAI elabora due possibili scenari. Il primo scenario è definito teorico e prevede il raggiungimento del 50% del riciclo dei rifiuti urbani nelle tre macro aree Nord, Centro e Sud ed il conseguente sostanziale superamento del ricorso alla discarica.  Il secondo scenario, definito prudente, tiene conto delle attuali differenti situazioni ed ipotizza il raggiungimento di un tasso medio nazionale di riciclo dei rifiuti urbani al 50%, con punte minime al 40% e punte massime al 61%. In questo scenario, il conferimento in discarica si ridurrebbe di 4 milioni di tonnellate, ovvero rispetto al 2013 del 20% al Centro Sud e del 10% al Nord.

Gli effetti sull’occupazione

Nello scenario prudente, gli addetti aggiuntivi (occupazione diretta e indiretta) della filiera del riciclo (raccolta differenziata, trasporto, selezione e riciclo al netto dell’occupazione persa in altri settori, come per esempio le discariche) sarebbero circa 76.400, cui si andrebbero ad aggiungere ulteriori 12.600 posti creati dalla nuova necessaria infrastruttura impiantistica, per un totale di 89.000 nuovi posti di lavoro. Gli effetti occupazionali sarebbero più evidenti al Centro e al Sud, grazie al solo decollo della raccolta differenziata, mentre al Nord il maggiore impatto occupazionale si avrebbe nell’implementazione dell’industria del riciclo.

Le ricadute economiche complessive

L’occupazione non è l’unico fattore a beneficiare della diffusione e del rafforzamento dei sistemi di gestione integrata dei rifiuti. Il volume d’affari incrementale della filiera (raccolta differenziata, trasporto, selezione, produzione di semilavorati per il riciclo, compostaggio, termovalorizzazione etc.) nello scenario prudente è valutato pari a circa 6,2 miliardi, gli investimenti in infrastrutture in 1,7 miliardi, mentre il valore aggiunto generato da tali attività sarebbe di 2,3 miliardi.
Rilevanti potranno essere i benefici economici netti, cioè la differenza i benefici generati dal sistema CONAI e i costi. Un precedente studio di Althesys, infatti, ha valutato che, per la sola filiera del riciclo degli imballaggi da rifiuti urbani, dal 1998 al 2012 i benefici netti sono pari a circa 12,7 miliardi di euro.

Fonte: ecodallecitta.it

Conai, nuovo studio sul contributo della filiera del riciclo dei rifiuti urbani alla crescita dell’occupazione

Lo studio sull’occupazione nel settore del riciclo realizzato da CONAI rileva che in uno scenario realistico di sviluppo della filiera del riciclo si potranno creare entro il 2020 circa 90.000 nuovi posti di lavoro380089

Presentato lo studio “Ricadute occupazionali ed economiche nello sviluppo della filiera del riciclo dei rifiuti urbani”, realizzato da CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi – in collaborazione con Althesys. Il documento è stato illustrato nell’ambito del convegno “Creare Occupazione” alla presenza di Giuliano Poletti – Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Obiettivo dello studio, valutare quali ricadute occupazionali ed economiche per il nostro Paese si possano conseguire dal raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, che fissano al 50% il riciclo dei rifiuti urbani e domestici.

Fonte: ecodallecitta.it

Conai, aumento del contributo ambientale per imballaggi in plastica e in vetro a partire dal 2015

Il Consiglio di Amministrazione del Conai ha deciso di aumentare il contributo ambientale per gli imballaggi in plastica dagli attuali 140 euro a tonnellata a 188 euro, a decorrere dal 1° gennaio 2015. Per il vetro si passerà dagli attuali 17,82 euro a tonnellata a 20,80379649

Come già comunicato in precedenza, l’aumento del contributo ambientale per gli imballaggi in plastica a 140 euro/ton dal 1° gennaio 2014 ha permesso solo di rallentare il peggioramento patrimoniale del Consorzio Corepla. Gli incrementi dei corrispettivi conseguenti alla stipula del nuovo accordo quadro Anci-Conai, che prevede un aumento dei corrispettivi unitari pari al 10,6% rispetto al 2013, lo sviluppo della raccolta differenziata soprattutto nel Sud del Paese con il conseguente aumento dei rifiuti di imballaggio in plastica ritirati e selezionati (+ 11% nel 2013) e il peggioramento del mix qualitativo stanno negativamente influendo sui risultati economici del Consorzio Corepla che ha registrato nel 2013 e così sarà nel 2014, rilevanti disavanzi.  Il Consiglio di Amministrazione del Conai, ha quindi deciso di aumentare il contributo ambientale per gli imballaggi in plastica dagli attuali 140 euro/ton a 188 euro/tona decorrere dal 1° gennaio 2015. L’aumento avrà effetto anche su alcune procedure forfettarie.  Per quanto concerne gli imballaggi in vetro stesso discorso ma cifre differenti. Il consorzio ha deciso di aumentare il contributo passando dagli attuali 17,82 euro/ton a 20,80 euro/ton a decorrere dal 1° gennaio 2015.  Conai fa sapere che “al fine di agevolare l’applicazione della nuova disciplina in materia di Contributo Ambientale, è a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento il Numero Verde 800-337799”.

Fonte: ecodallecittà.it

Rapporto Anci-Conai 2012: in Italia solo sette regioni oltre il 50% nel riciclo dei rifiuti

Tra i Comuni con più di 50mila abitanti solo 25 riciclano più del 50% dei rifiuti.FRANCE-ENVIRONMENT-WASTE-RECYCLING-THEME

Il Rapporto sulla raccolta differenziata e il riciclo, nato dalla collaborazione tra Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), Conai (Consorzio nazionale imballaggi) e alcuni stakholders del settore e redatto con la collaborazione di Ancitel Energia e Ambiente, giunge alla sua terza edizione, infatti pochi giorni fa è stato presentato quello con i dati relativi al 2012. Ebbene, dal nuovo rapporto emerge che in Italia, a livello nazionale, c’è una percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti del 39,9%, mentre quella del riciclo è del 38,6%. Il Codice dell’ambiente (decreto legislativo n. 152 del 2006) prevede di raggiungere entro il 2020 una percentuale del 50% in termini di peso, ma per ora, purtroppo, questo obiettivo sembra abbastanza lontano. Il dato positivo è che comunque la percentuale di avvio al riciclo e quella della raccolta differenziata sono in aumento, rispettivamente dell’1,3% e del 4,4%. Per quanto riguarda i dati a livello regionale, dal Rapporto emerge che in tutta Italia solo Valle d’Aosta, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sardegna superano la soglia del 50% del riciclo, con una evidente assenza di regioni del Sud e del Centro. Anche a livello comunale i dati sono negativi, perché tra i comuni che hanno più di 50mila abitanti soltanto 25 in tutta Italia superano il fatidico 50% di riciclo. Ricordiamo che il Rapporto sulla raccolta differenziata e il riciclo si basa sulla banca dati che è nata dagli accordi tra Anci, Conai, Centro di coordinamento Raee, Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori e Consorzio nazionale abiti usati.

Fonte: Anci.it

 

“Etichetta per il cittadino”, il vademecum di Conai per migliorare la raccolta differenziata

E’ stato pubblicato sul sito di Conai “Etichetta per il Cittadino”, un utile vademecum pensato per le aziende e per tutti i cittadini/consumatori allo scopo di agevolare una raccolta differenziata di qualità. Il vademecum è frutto del lavoro del Gruppo di Prevenzione Conai,a cui partecipano, oltre al Consorzio Nazionale Imballaggi, Rilegno e gli altri consorzi di filiera, e alcuni rappresentanti delle imprese e delle loro associazioni
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Il Gruppo di Lavoro Prevenzione Conai ha reso disponibile un vademecum “Etichetta per il cittadino”che guiderà le aziende ad adottare una etichetta volontaria ambientale a favore del cittadino aiutandolo nella raccolta differenziata degli imballaggi. L’esigenza di informazioni relative agli imballaggi per una corretta gestione a fine vita, si sta progressivamente facendo strada fra tutti gli attori interessati e in particolar modo:
– tra i cittadini/consumatori, che quotidianamente chiedono alle aziende come effettuare una corretta raccolta differenziata dell’imballaggio;
– tra le aziende che, raccogliendo le richieste della clientela, vogliono dar loro seguito;
– tra i Comuni, che si organizzano per strutturare le informazioni sulla raccolta.

Il progetto si propone di individuare le informazioni ambientali minime necessarie da riportare volontariamente sull’imballaggio, che permettano al consumatore finale di realizzare una corretta raccolta differenziata. Occorre, comunque, tenere conto che, per alcune tipologie di imballaggio di ridotte dimensioni o che presentano le informazioni in un numero elevato di lingue (come accade nel caso del settore cosmetico/luxury) le indicazioni contenute nelle seguenti pagine potrebbero risultare di difficile applicazione.
Cuore del Progetto sono le “Informazioni di base” necessarie ad identificare, per ogni tipologia di soluzione di imballaggio, il percorso della gestione post consumo, così da:
– essere utile al consumatore nella corretta gestione dell’imballaggio nel suo fine vita/nuova vita;
– consentire un miglior livello qualitativo della raccolta differenziata;
– agevolare le operazioni di selezione e riciclo degli imballaggi stessi.
L’elaborazione grafica dell’etichetta ambientale è lasciata all’impresa che, fermo restando le“Informazioni di base” e i passaggi logici del Progetto, possono integrar la con le proprie esigenze di spazio, comunicazione e grafica. Per ogni approfondimento in merito ai riferimenti normativi di natura legislativa (nazionale o internazionale) o tecnica utilizzati/citati, si rinvia alle “Linee Guida per l’etichettatura ambientale degli imballaggi” pubblicata dalla Commissione Ambiente dell’Istituto Italiano Imballaggio, scaricabile dal sito www.conai.org

Fonte:eco dalle città

 

Conai: in Italia recuperati 3 imballaggi su 4

Grazie all’attività del consorzio per il recupero degli imballaggi si è evitata la costruzione di 500 discariche01-2-586x439

Quasi 8 milioni e mezzo di tonnellate sono stati recuperati nel corso del 2012, una cifra pari al 75,3% degli oltre 11 milioni di tonnellate immesse sul mercato. È questo il dato che emerge dal bilancio consuntivo 2012 di Conai che tiene contro sia del riciclo che del recupero energetico dei rifiuti di imballaggio in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) è un consorzio privato senza fini di lucro, costituito dai produttori e utilizzatori di imballaggi che hanno finalità di perseguire obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Anche il dato che riguarda il solo riciclo dei rifiuti di imballaggio è confortante con ben7.342.000 tonnellate riciclate pari al 65,6% di quanto immesso al consumo. In quattordici anni il recupero degli imballaggi è passato dal 33% al 75% con una ricaduta positiva sull’ambiente e uno “snellimento” dei quantitativi che finiscono il loro ciclo vitale in discarica. Merito dell’adesione di circa un milione di imprese al sistema consortile. Secondo quanto previsto dal consorzio Anci-Conai, i corrispettivi erogati ai Comuni in convenzione sono stati 323 milioni di euro nel 2012, con un incremento del 10,8% rispetto al 2009 e del 4,5% rispetto al 2011. Questi corrispettivi vengono erogati sulla base della quantità e qualità delle raccolte: minori sono le frazioni estranee contenute nei rifiuti di imballaggio, maggiore è il corrispettivo economico riconosciuto. Si tratta di una strategia utilizzata da Conai per incentivare la qualità della raccolta e aumentare, dunque, la quota di riciclo. Dall’inizio dell’attività (1997) il consorzio è riuscito ad aumentare del 61% il volume di recupero dei rifiuti di imballaggio: un beneficio economico quantificabile in 12,7 miliardi di euro e un guadagno ambientale che ha permesso di evitare la costruzione di 500 discariche e l’emissione di 82 milioni di tonnellate di CO2.

Fonte:  Conai

Soldi in cambio di rifiuti, a Orbassano il centro che unisce riciclo e filiera corta

In un comune dell’hinterland torinese, un centro di riciclaggio accredita denaro da spendere nei negozi locali a chi differenzia i propri rifiutiRealacci-promette-Commissione-dinchiesta-sui-rifiuti-586x330

Da due anni allo Spazio Ecologico di Orbassano, in provincia di Torino si acquistano rifiuti. Proprio così: soldi in cambio di immondizia. Il progetto di moral dissuasion nasce da un’intuizione di Antonio Fischetto, titolare di Ri-Ambientando: incentivare il riciclo e valorizzare gli esercizi commerciali locali. Il pagamento, infatti, è contingentato a una spesa da effettuare nei negozi convenzionati di Orbassano e dintorni. Carta, alluminio, cartone, plastica e ferro non finiscono più nei centri di stoccaggio della zona, ma da problema si trasformano in risorsa. Il guadagno? Una famiglia particolarmente attiva può risparmiare sino a 180-200 euro l’anno. Il Comune di Orbassano ha collaborato fornendo i locali di raccolta carta, mentre nel progetto sono coinvolti alcuni imprenditori e, in misura maggioritaria, il Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi. Il funzionamento della Ecologiccard che consente gli acquisti è semplice: ogni chilogrammo di rifiuti differenziati vale un tot di centesimi: 15 per l’allumini, 11 per la plastica, 3 per il ferro e il cartone, 1 per la carta. Dopo la pesatura il credito viene caricato sulla card che si può utilizzare in 70 negozi di alimentari e abbigliamento di Orbassano. Nel centro ecologico (aperto martedì dalle 12 alle 18, giovedì dalle 9 alle 13 e sabato sempre dalle 9 alle 13) possono recarsi soltanto i residenti di Orbassano. L’ideatore e gestore del centro, Antonio Fischetto, resta disponibile per eventuali proposte di aperture di Spazi Ecologici in franchising. Per avere informazioni è possibile scrivere a info@ri-ambientando.com, consultare il sito Ri-Ambientando oppure contattare il numero verde 800.146629.

Fonte: Ri-Ambientando

 

CONAI: “Nel 2012 riciclo e recupero in linea con l’anno precedente”

Il 23 aprile 2013 ha avuto luogo a Milano l’Assemblea Ordinaria CONAI. Comunicati i dati 2012: il recupero complessivo di imballaggi d’acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro si è mantenuto su livelli analoghi a quelli dell’anno precedente attestandosi a 73,8%. Il riciclo complessivo è stato invece del 63,9% dell’immesso al consumo (64,6% nel 2011). On line il comunicato stampa CONAI del 23.04.2013374709

Come testimonia la relazione sulla gestione e bilancio di CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi – nel 2012 il Sistema si è riconfermato, in presenza di un forte rallentamento dell’economia, un attore decisivo non solo nella salvaguardia dell’ambiente ma anche di una intera filiera industriale che va dalla raccolta al trattamento e alla valorizzazione dei rifiuti di imballaggio. A fronte di una situazione di crisi dell’economica nazionale che ha inciso sull’immesso al consumo riducendolo a 11,2 milioni di tonnellate (-3,4% rispetto al 2011), il recupero complessivo di imballaggi d’ acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro si è mantenuto su livelli analoghi a quelli dell’anno precedente attestandosi a 73,8%, equivalente a 8,27 milioni di tonnellate di imballaggi recuperate. Da sottolineare che il calo dell’immesso al consumo riguarda prevalentemente gli imballaggi commerciali e industriali che risentono maggiormente della perdurante contrazione degli scambi. Il riciclo complessivo, per circa la metà dovuto alla gestione diretta del Sistema Consortile, è stato invece del 63,9% dell’immesso al consumo, anch’esso in linea con il 2011 (64,6% nel 2011). Questo dato è prevalentemente legato al calo del riciclo degli imballaggi industriali e commerciali; a conferma sono tutti in leggero miglioramento i dati relativi ai diversi materiali ad esclusione del dato relativo al legno che determina il leggero calo complessivo. “Complessivamente il riciclo dei rifiuti di imballaggio urbani e assimilati, soprattutto gestito da parte del Sistema Consortile – commenta il Presidente Roberto De Santis – rispetto all’immesso al consumo cresce ulteriormente mentre il riciclo degli operatori indipendenti, soprattutto legato agli imballaggi industriali e commerciali, cala per effetti della crisi. I quantitativi di imballaggi da raccolta differenziata urbana conferiti ai Consorzi crescono per tutti i materiali ad esclusione della carta per effetto della scelta di alcuni Comuni di fuoriuscire dalle convenzioni ANCI-CONAI per gestire autonomamente i propri rifiuti, a conferma del ruolo di seconda istanza svolto dal sistema CONAI”.
Nel corso del 2012 CONAI ha deliberato, in linea con quanto già deciso nel 2011 per alluminio, carta e plastica, una nuova diminuzione del Contributo Ambientale carta e plastica ed aggiunto l’acciaio. A regime, le riduzioni del Contributo Ambientale deliberate porteranno a circa 130 milioni di euro il risparmio per le aziende produttrici ed utilizzatrici di imballaggio. Secondo Althesys, sono continuati a crescere i benefici economici netti derivanti dal riciclo dei materiali garantito da CONAI: 1.6 miliardi di euro che, sommati a quelli ottenuti dal 1998 al 2011, grazie alla progressiva diffusione della raccolta differenziata e alla crescita del riciclo, hanno raggiunto quota 12,7 miliardi di euro. Nel complesso, infine, si stima che il sistema di raccolta e riciclo abbia creato circa 16.000 occupati incrementali diretti in 15 anni. Allargando il computo agli addetti dell’industria del riciclo a valle delle attività del Sistema CONAI, la stima è di ulteriori 20.700 unità con un totale quindi di 36.700 posti di lavoro. In termini ambientali, in 15 anni, Il Sistema Conai ha permesso di evitare emissioni di CO2 per complessivi 82 milioni di tonnellate e di evitare la costruzione di 500 discariche. Secondo i dati relativi al periodo 1998 – 2012, si è infatti registrata una crescita notevole dei rifiuti avviati a recupero (da 33,2% a 73,8%), con una conseguente riduzione del 60% dei quantitativi di rifiuti di imballaggio destinati a smaltimento. Al 31 dicembre 2102 il numero di consorziati a CONAI è pari a 1.261.099. Sono 7.370 i Comuni serviti dai Consorzi di filiera a fronte dell’Accordo ANCI/CONAI, con un coinvolgimento di oltre 58 milioni di cittadini.

Fonte. Eco dalle città

RE-CYCLING di CONAI parte a Milano col Giro d’Italia

Presentato al Gazzetta Store della Galleria San Carlo di Milano il gioco interattivo ideato da CONAI per promuovere la raccolta differenziata degli imballaggi durante il Giro d’Italia. Videogioco e app per differenziare correttamente mentre “si pedala” e che accompagneranno tutte le tappe del Giro. Ospite d’eccezione di venerdì, Gianni Bugno. L’evento annuale del Consorzio Nazionale Imballaggi fa parte della rassegna Raccolta 10+374621

E’ partita dal Gazzetta Store di Milano venerdì 19 aprile l’ultima edizione CONAI di “RACCOLTA 10 +”, gli eventi organizzati dal Consorzio Nazionale Imballaggi, che questa volta lancia Re-Cycling, un videogioco e app per imparare a differenziare i rifiuti correttamente … pedalando. Abbiamo provato il videogioco con un’impegnativa pedalata sulla bicicletta da corsa Pinarello, elaborata per trasmettere gli impulsi del movimento al computer, stabilendo il parziale record della mattinata di 2 minuti e 24 secondi. La gara virtuale permette di pedalare per compiere il tragitto della tappa al miglior tempo possibile e la velocità della prestazione si incrementa man mano che si riesce a “catturare” gli imballaggi che si trovano sulla strada ed inserirli nel giusto contenitore. Re-Cycling, dopo l’anteprima di Milano, sarà “in pista” durante le 40 tappe del Giro d’Italia, partner ufficiale CONAI, nelle località toccate dalla competizione ciclistica nazionale, dal 4 al 26 maggio. Il gioco interattivo, che mette alla prova l’abilità nel riconoscere e “catturare” correttamente gli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, mentre si corre una gara ciclistica virtuale, sarà anche scaricabile come app dal 4 maggio dal sito http://www.raccolta10piu.it, da cui si potrà partecipare ad un concorso che mette in palio la Maglia Rosa del Giro 2013.< Intento dell’iniziativa CONAI è quello di incrementare quel 64% di riciclo del totale imballaggi immessi al consumo nel 2012. 73,8% invece la percentuale 2012 del recupero imballaggi complessivo in Italia. Nel 2012 recuperati 3 imballaggi su 4: erano 1 su 3 nel 1998.

www.raccolta10piu.it

Raccolta10+, il decalogo Conai per una corretta raccolta differenziata in 5 lingue [1,56 MB]

Fonte: eco dalle città