Intesa Ue sull’inquinamento atmosferico

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Ci sono voluti mesi di negoziati ma alla fine ConsiglioParlamento e Commissione Ue sono giunti a un’intesa per ridurre gli inquinanti nell’aria con tetti nazionali più stringenti dal 2020 al 2029 e poi dal 2030. Le sostanze che sono state regolamentate sono cinque: anidride solforosaossidi di azotocomposti organici volatili diversi dal metano (per esempio benzene, formaldeide, etanolo), ammoniaca e particolato sottile. Si calcola che siano 400mila le morti premature nell’Ue a causa dell’inquinamento atmosferico. Con le riduzioni stabilite nei due periodi (2020-2029 e post 2030) si punta a ridurre l’impatto dell’inquinamento sulla salute del 50%, ponendo come punto di partenza il 2005.

Speciali deroghe ai limiti da rispettare si potranno ottenere in caso di estati torride o inverni più rigidi.

“Dopo anni di negoziati siamo stati in grado di raggiungere questo accordo nell’ultimo giorno della presidenza olandese per tutta le gente in Europa”,

ha dichiarato il ministro olandese per l’ambiente Sharon Dijksma.

Il commissario Ue all’ambiente Karmenu Vella ha sottolineato come la riduzione dell’inquinamento potrà portare a

“risparmi diretti all’economia grazie a meno giorni di lavoro persi, minori costi per la sanità e investimenti in nuove tecnologie e crescita verde”.

Fonte:  Ansa

Smog, la lista degli 11 paesi europei dove l’aria è più inquinata

Sono 11 gli Stati membri che hanno sforato i limiti di emissione per quattro inquinanti: anidride solforosa (SO2) , ossidi di azoto (NOx) , ammoniaca ( NH3) e composti organici volatili ( COVNM ). Nel 2012 ben 11 paesi Stati membri europei hanno sforato il tetto massimale di emissioni in atmosfera. La sostanza responsabile dei maggiori sforamenti è stato l’ossido di azoto (NOx), con nove Stati membri che hanno superano i livelli massimi consentiti. Il trasporto su strada ha contribuito per circa il 40 % del totale delle emissioni di NOx dell’UE ed è uno dei principali fattori alla base del gran numero di sforamenti. Le riduzioni dell’ossido di azoto così come previste per gli ultimi due decenni non hanno portato a grandi risultati. Due paesi – Danimarca e Finlandia – hanno superato il limite per l’ammoniaca (NH3) , mentre solo il Lussemburgo ha violato due livelli uno per composti organici volatili (COVNM) e l’altro per il NOx; inquinamento oltre soglia anche in Austria, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Malta e Spagna hanno violato i livelli di ossido di azoto (NOx) nel 2010, 2011 e 2012. Danimarca e Finlandia hanno superato i livelli di NH3 per tre anni consecutivi; Malta ha sforato anche per l’anidrite solforosa (SO2). Nonostante le molteplici violazioni dei livelli di massima, le emissioni di tutti e quattro gli inquinanti sono diminuite in generale nell’UE tra il 2011 e il 2012.DOUNIAMAG-FRANCE-PARIS-ENVIRONMENT-TRANSPORT-POLLUTION

Hans Bruyninckx, direttore esecutivo dell’AEA , ha dichiarato:

L’inquinamento atmosferico è ancora un problema molto reale – basta guardare le alte concentrazioni smog avute di recente in vaste aree dell’Europa occidentale. Dobbiamo migliorare questa situazione mediante ulteriori tagli alle emissioni. Le nuove tecnologie e le buone pratiche possono aiutare, dobbiamo anche incoraggiare le persone ad agire scegliendo, ad esempio, alternative all’uso dell’automobile.

Lo smog è cancerogeno e ce lo dice l’OMS e i veicoli con motori a diesel sono i più inquinanti e la causa principale delle emissioni nocive in atmosfera. Ovviamente né le case automobilistiche e né gli automobilisti sono propensi a rinunciare a questo genere di autovetture.

Fonte: EEA

Come migliorare la qualità dell’aria in casa in 5 mosse

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Home sweet home è uno slogan che spesso riecheggia nelle nostre orecchie e sottende l’idea di poter vivere la casa come un nido, un posto sicuro, caldo ed accogliente. A nessuno verrebbe mai in mente che la qualità dell’aria fra le nostre pareti domestiche sia in alcuni casi più nociva dello smog cittadino. Nel 2000 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto come diritto inviolabile il  poter respirare aria sana e pulita negli ambienti indoor, quali luoghi di lavoro (non industriali) e abitazioni private. La cattiva qualità dell’aria è responsabile di patologie di vario grado a carico del sistema respiratorio, come bronchite cronica, asma, malattie polmonari e non da ultimo le allergie. Sono stati riscontrati anche effetti cancerogeni e a livello del sistema nervoso e cardiovascolare. Le fonti di inquinamento in casa si possono distinguere in ambientali e legati agli stili di vita. Tra le fonti ambientali annoveriamo i componenti d’arredo, gli elementi strutturali,  quali pavimenti e soffitti, stufe, apparecchi elettrici, tappezzeria, vernici e materiali  di rifinitura. Le fonti legate alle abitudini sono: l’uso di candele e deodoranti, fumo, abiti, prodotti chimici per la pulizia della casa e per l’igiene personale, umidità, condizionatori e deumidificatori. Gli agenti inquinanti possono essere distinti in chimici, biologici e fisici. Gli agenti chimici si trovano sotto forma gassosa, liquida o solida. Tra i più importanti vi ricordiamo il monossido di carbonio, la formaldeide, l’ozono, l’amianto, i pesticidi, i composti organici volatili (VOC). Gli inquinanti biologici sono prodotti direttamente dall’uomo, dagli animali e dalle piante eventualmente presenti in casa e dalla polvere. Si tratta di acari, allergeni di animali domestici, batteri, virus, muffe. L’inquinamento dato da agenti fisici si riferisce al cosiddetto inquinamento elettromagnetico, generato da impianti e apparecchi costruiti dall’uomo.

Ma cosa possiamo fare concretamente per combattere l’inquinamento all’interno delle nostre abitazioni?

Bastano 5 importanti mosse in realtà:

1) Lasciare le scarpe fuori la porta d’ingresso! Sembra che quest’usanza che vige in diverse parti del mondo consenta in fondo di evitare che tutte le sporcizie che finiscono sotto le nostre suole si depositino sul pavimento. Consiglio utilissimo soprattutto se avete bambini che gattonano e giocano a terra.

2) Utilizzare aspirapolvere con il filtro dell’aria HEPA: solo così sarete sicuri di poter trattenere tutti gli acari. Una pulizia a vapore sarebbe l’ottimale per garantire un’igiene completa.

3) Preferire mobili naturali a arredamenti ultramoderni che contengono colle e finiture piene di sostanze chimiche.

4) Installare un depuratore d’aria per facilitare il continuo ricambio, assicurandosi di controllare periodicamente i filtri che dovrebbero essere del tipo HEPA.

5) Da ultimo vi consigliamo di arricchire il vostro ambiente domestico con piante verdi disinquinanti capaci di rigenerare l’aria. Tra quelle più efficaci citiamo il ficus, l’edera e l’aloe vera.

E voi, avete qualche altro suggerimento per darci?

Fonte: tutto green.it