Lavazza e Novamont presentano a Milano la prima capsula di caffè compostabile al 100%

Capsule in bioplastica compostabili, fatte in Mater-Bi® di terza generazione. Lavazza e Novamont le hanno presentate presso Cascina Cuccagna a Milano. Sarà sul mercato solo nel 2016, ma per EXPO Lavazza attuerà una raccolta differenziata dei fondi di caffè in collaborazione con AMSA382119

Sarà sul mercato nel 2016 la prima capsula di caffè compostabile al 100% di produzione italiana. L’hanno presentata presso la Cascina Cuccagna di Milano Lavazza e Novamont, a conclusione di un progetto di ricerca durato 5 anni.
Il problema del riciclo delle capsule di caffè è già stato affrontato, ma sinora le iniziative più virtuose si limitavano ad incentivare il riciclo delle capsule di alluminio,insieme alla plastica o al vetro, e la naturale destinazione dei fondi di caffè nell’umido (o rifiuto organico). Ora anche la capsula potrà finire nel rifiuto umido, in quanto al 100% compostabile. Novamont l’ha infatti realizzata in Mater-Bi® 3G, compatibile per ora con la sola macchina Lavazza Minù (e disponibile in due diverse miscele di caffè), ma in Lavazza promettono che l’esperimento sarà presto adottabile anche per altre macchine e, probabilmente, anche per la macchine da bar. La capsula – rigorosamente protetta all’evento di Cascina Cuccagna, probabilmente per non finire nelle mani dei concorrenti – sarà pronta nel secondo semestre 2015 e presente sul mercato nel 2016.  La terza generazione di bioplastiche, Mater-Bi® di terza generazione, il materiale della nuova plastica creato da Novamont, è una famiglia di materiali con una più alta percentuale di rinnovabilità, che usa sostanze vegetali anche da filiera agricola integrata, che si ricicla in compostaggio, in grado di biodegradare in ambienti naturali diversi e che garantisce una significativa riduzione delle emissioni di gas serra rispetto alle precedenti tecnologie. Una capsula che può essere raccolta con il rifiuto umido ed avviata al compostaggio industriale, dove capsula e caffè esausto vengono riciclati insieme in compost, concime naturale per i suoli. Lavazza ha dichiarato di avere voluto varare l’iniziativa “proprio nell’anno in cui l’azienda celebra i 120 anni, che coincidono con EXPO – dove Lavazza è caffè ufficiale di Padiglione Italia”. Per Novamont il progetto è significativo per “mostrare in concreto le potenzialità della bioeconomia, intesa come rigenerazione territoriale e non come semplice uso di materie prime rinnovabili”, ha spiega l’amministratore delegato dell’azienda Catia Bastioli.Il materiale di Novamont esce infatti da “bioraffinerie integrate nel territorio, dedicate ai prodotti ad alto valore aggiunto, quali biochemicals e bioplastiche. Il Mater-Bi® di terza generazione con cui verranno realizzate le capsule per caffè espresso Lavazza viene prodotto attraverso una filiera che coinvolge ben tre siti produttivi italiani (Terni, Patrica e Porto Torres)”. Dagli stabilimenti Novamont esce quindi anche l’acido azelaico, uno degli elementi che caratterizza il Mater-Bi® di terza generazione. Anche se la nuova capsula di caffè compostabile sarà sul mercato solo nel 2016, Lavazza ha dichiarato che, durante EXPO, sarà operativo un progetto “sostenibile” di tutti i fondi di caffè consumati: AMSA si occuperà infatti del ritiro dei fondi, che saranno poi dati in carico ad Associazioni e portati nei centri di raccolta gestiti dalle cooperative sociali, per essere utilizzati non solo come rifiuto umido, ma pure come substrato per funghi commestibili, pellet, inchiostri, semilavorati e molti altri prodotti.

Fonte:  ecodallecitta.it

Assocarta al Festival della Scienza di Genova: “Per dire che la carta è riciclabile e compostabile”

Dopo il successo di presenze del 2013 torna il LABORATORIO DELLA CARTA al Festival della Scienza di Genova, presso il Porto Antico, un percorso educativo che illustra a studenti e cittadini come tutte le tipologie di carta, oltre ad essere ottenute da materie prime certificate, siano riciclabili, biodegradabili e compostabili.380818

Dopo il successo di presenze del 2013 torna il LABORATORIO DELLA CARTA al Festival della Scienza di Genova, presso il Porto Antico, un percorso educativo – a cura di Vanda Elisa Gatti – che illustra a studenti e cittadini come tutte le tipologie di carta, oltre ad essere ottenute da materie prime certificate, siano riciclabili,biodegradabili compostabili. Uno spazio di 100m2 dove la carta si può toccare e sperimentare grazie agli animatori presenti al Laboratorio che simulano prove scientifiche di combustione, resistenza e assorbenza della carta ma anche un esperimento “cognitivo” sul packaging che mette in luce la valenza di protezione, resistenza ma anche di creatività e design dell’imballaggio al consumatore che può scegliere la carta per la sua sostenibilità, biodegradabilità e compostabilità. Ma la carta è anche artistica, innovativa, memorabile, assorbente, e igienica e assolve alle più svariate funzioni della vita quotidiana e collettiva. La funzione igienica della carta è uno dei messaggi illustrati nel Laboratorio con il supporto di materiali educativi messi a disposizione da Lucart Group, main sponsor dell’iniziativa. Al termine del percorso educativo gli studenti portano con sé uno shopper in carta realizzato da Taffarello Bags to communicate su carta Cartiere Saci riciclata al 100%contenente fazzolettini di carta Tenderly, borsette multi colore realizzate dalla Cartiera di Cordenons e origami.
“Lo shopper in carta avana messo a punto per il Festival della Scienza” spiega Massimo Medugno DG di Assocarta “è una iniziativa per comunicare l’importanza della sostenibilità del packaging in carta messa a punto in collaborazione con TwoSides – Il lato verde della carta – una iniziativa europea, coordinata per l’Italia da Assocarta, con l’obiettivo di informare i consumatori sul carattere naturale e rinnovabile del legno, materia prima che insieme alla carta da macero è impiegata per produrre carta. Con 2000 kg riciclati al secondo” spiega Medugno “la carta è il materiale più riciclato a livello europeo. In Italia, ad esempio, il riciclo negli imballaggi è all’85%. Tutto questo in un contesto europeo in cui la superficie forestale è cresciuta del 30% rispetto al 1950: ogni anno le foreste aumentano di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio (circa 850.000ha)”. Il Laboratorio della Carta è stato realizzato grazie al contributo di Lucart Group, main sponsor dell’iniziativa, con il supporto di Assocarta, Burgo Group, Cartesar, Cartiera di Cordenons, Cartiere Saci e Taffarello Spa, Fedrigoni Group, NextMade e Master in “Produzione della Carta e Gestione del Sistema Produttivo” Lucca e altre realtà aziendali della filiera cartaria.

Fonte: ecodallecitta.it