Collegato ambientale, arriva il decreto che uniforma il calcolo della raccolta differenziata dei rifiuti

Il decreto prevede anche la possibilità di conteggiare il compostaggio domestico nella raccolta differenziata. Il ministro Galletti: “Basta disomogeneità, Paese unito verso economia circolare”385785_1

Un decreto del ministro dell’Ambiente pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale introduce, per la prima volta, linee guida nazionali per un metodo di calcolo unico della raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati, cui tutte le Regioni dovranno attenersi nel dotarsi dei propri metodi di calcolo e di certificazione. Il decreto, che attua l’articolo 32 del Collegato Ambientale, permetterà un reale confronto dei risultati tra le diverse aree geografiche del territorio nazionale e tra i Comuni, calibrando i tributi comunali a seconda dei livelli di raccolta raggiunti e certificati dalle Regioni. Tra le novità, anche la possibilità di conteggiare il compostaggio domestico nella raccolta differenziata e di considerare nel calcolo tutti i rifiuti che sono conferiti nei centri di raccolta comunali: ciò, è specificato nel testo, potrà avvenire solo nei comuni che abbiano con proprio atto disciplinato questa attività,garantendo dunque la tracciabilità e il controllo.

L’Italia della raccolta differenziata – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – viaggia ancora a diverse velocità, anche a causa della confusione generata da strumenti di calcolo differenti da una Regione all’altra, cui segue un’ovvia difficoltà nel rendere omogenea l’applicazione del tributo. Queste linee guida nazionali sono funzionali a portare tutto il nostro Paese verso l’economia circolare, adeguandolo agli standard europei di differenziata e superando la realtà delle discariche in cui purtroppo va ancora gran parte dei rifiuti nazionali”.

Qui il link al testo della Gazzetta Ufficiale

Fonte: Ministero dell’Ambiente

Collegato ambientale è legge: cosa prevede

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Con 169 sì, 32 no e 11 astenuti la Camera dei deputati ha votato in via definitiva il Collegato ambientale il cui iter parlamentare era cominciato due anni fa. Come sottolineato dal ministro Gian Luca Galletti si tratta di “un importante passo avanti nella direzione dell’accordo raggiunto a Parigi e dell’impegno europeo verso l’economia circolare”. È indubbio che l’accordo di Parigi sia stato determinante nell’accelerare il voto in via definitiva dei 79 articoli che prevedono misure riguardanti l’ambiente, l’energia, gli animali, la “manutenzione del territorio”, la bicicletta e le energie rinnovabili.

Una delle priorità del Collegato ambientale è l’economia circolare ovverosia il riciclo e il recupero dei rifiuti, ma altrettanto importanti sono la riduzione dei rifiuti stessi e le agevolazioni sulle tasse per i comuni più virtuosi. Gli investimenti sulla mobilità sostenibile sono nell’ordine dei 35 milioni di euro, mentre è previsto un fondo per la progettazione di opere contro il dissesto idrogeologico. Il Collegato ambientale prevede, inoltre, il credito d’imposta per le aziende che lavorano alla bonifica dell’amianto e un fondo di 11 milioni di euro per gli edifici abusivi che si trovano in zone a rischio di dissesto idrogeologico. Un fondo di 1,8 milioni di euro è stato pensato a sostegno delle Aree Marine Protette, gli acquisti “green” della Pubblica Amministrazione vengono normati, vengono introdotte misure per tutelare i ciclisti che subiscono un incidente nel percorso casa-lavoro, multe da 30 a 150 euro per tutti coloro che gettano a terra scontrini, fazzolettini o chewing gum (in Italia il costo di rimozione è di un euro a gomma), di 300 euro per chi si sbarazza dei mozziconi di sigaretta abbandonandoli sul marciapiede, ma anche norme come il divieto di pignoramento per gli animali d’affezione, da compagnia o quelli utilizzati a fini terapeutici e assistenziali. Altro punto fondamentale è la riforma dell’Enea che, dopo sei anni di commissariamento, punterà su risparmio ed efficienza energetica. Un’altra norma che avrà effetti sulle abitudini degli italiani è il ritorno del vuoto a rendere: bar, alberghi e ristoranti potranno decidere, su base volontaria, di applicare una cauzione che verrà restituita se l’acquirente porterà il contenitore vuoto. La responsabilità della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti resta ai comuni e le disposizioni del Collegato ambientale prevedono un premio per le città più virtuose e penalizzazioni per chi, per esempio, manca gli obiettivi minimi di raccolta differenziata. Decisamente irrisoria è la cifra stanziata per i progetti di mobilità sostenibile: con 35 milioni di euro si dovranno finanziare i progetti di car-pooling, car-sharing, bike-pooling, bike-sharing e piedibus. Lo stanziamento evidenzia quanto poco conti ancora le politiche di mobilità sostenibile per l’attuale Governo: con la cifra stanziata, tanto per fare un esempio, si paga poco più di mezzo chilometro di ferrovia ad Alta velocità… E nel Collegato ambientale è previsto anche un marchio volontario, Made Green in Italy, con il quale verranno identificati i prodotti nostrani. Tante, insomma, le novità che Ecoblog avrà modo di presentare in maniera più specifica nelle prossime settimane.

Fonte: ecoblog.it