Ecobonus al 65% per gli elettrodomestici estesi anche a pompe di calore, caldaie e condizionatori

Il Senato ha approvato l’estensione dell’ecobonus riservato alle ristrutturazioni edilizie anche agli elettrodomestici di classe A+ e a caldaie e pompa di calore103874397-620x350

Con un emendamento votato oggi al Decreto Efficienza energetica, il Senato ha approvato l’estensione al 65% delle detrazioni per chi acquista una nuova caldaia o per un nuovo impianto a pompa di calore. Nello stesso provvedimento è passato anche l’emendamento in cui il Governo si impegna a evitare di elevare l’Iva per i supporti integrativi dei libri scolastici dal 4% al 21%. Accanto agli elettrodomestici a incasso sono stati inclusi dunque anche i grandi elettrodomestici che potranno usufruire della detrazione del 50% dell’importo speso così come i mobili fino a una somma totale di 10 mila euro e per tutto il 2013. Il bonus sarà spalmato su 10 quote annuali e i colleghi di Soldiblog spiegano che i bonus per le ristrutturazioni sono estesi anche ai condomini, per cui la proroga vale fino al 31 dicembre 2014 qualora gli interventi di riqualificazione interessino il 25% della superficie dell’involucro del palazzo. Ha detto Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico:

Sono risorse che consentiranno di sostenere un comparto importante, contribuendo in questo modo a dare un sostegno deciso al made in Italy.

Fonte: Il Mattino

In Lombardia 1000 gli edifici certificati in Classe A+

La crescita positiva degli edifici a bassissimo consumo è confermata dal Catasto Energetico della Regione (CEER). Erano 33 nel 2011 e sono 1.009 ad aprile 2013374615

Il superamento dei 1.000 esemplari di green building costruiti in Lombardia e certificati in Classe energetica A+, conferma la crescita dell’interesse a favore dell’efficienza energetica e della riduzione dei consumi. Il dato proviene direttamente dal CEER, il Catasto Energetico Edifici Regionali, gestito da Finlombarda per conto della Regione Lombardia, che conferma la crescita degli ACE (Attestati di Certificazione Energetica) in Classe A+, dai 33 edifici certificati nel 2011 agli attuali 1.009. La Classe A+ è una categoria di edifici estremamente efficienti, un consumo energetico inferiore ai 16 kWh/mq annuo,avvicinandosi moltissimo alle richieste imposte dalla Direttiva europea con la definizione di “Edifici ad energia quasi zero”. Inoltre la Regione Lombardia può vantare oggi oltre 6.200 classi A e circa 44.000 classi B, di cui la maggior parte (90%) nel settore abitativo residenziale, con maggior concentrazione nelle zone più popolate: Milano con il 25% dei casi, Brescia con il 21% e Bergamo con il 14%. Per quanto riguarda il resto del costruito in Italia, tuttavia, oltre la metà degli edifici presenti nel CEER fanno ancora parte della Classe G, quella a più alto dispendio energetico, un chiaro sintomo dell’arretratezza del patrimonio edilizio italiano.  www.ceer.it

Fonte. Eco dalle città

In Lombardia 1000 gli edifici certificati in Classe A+

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Il superamento dei 1.000 esemplari di green building costruiti in Lombardia e certificati in Classe energetica A+, conferma la crescita dell’interesse a favore dell’efficienza energetica e della riduzione dei consumi. Il dato proviene direttamente dal CEER, il Catasto Energetico Edifici Regionali, gestito da Finlombarda per conto della Regione Lombardia, che conferma la crescita degli ACE (Attestati di Certificazione Energetica) in Classe A+, dai 33 edifici certificati nel 2011 agli attuali 1.009. La Classe A+ è una categoria di edifici estremamente efficienti, un consumo energetico inferiore ai 16 kWh/mq annuo,avvicinandosi moltissimo alle richieste imposte dalla Direttiva europea con la definizione di “Edifici ad energia quasi zero”. Inoltre la Regione Lombardia può vantare oggi oltre 6.200 classi A e circa 44.000 classi B, di cui la maggior parte (90%) nel settore abitativo residenziale, con maggior concentrazione nelle zone più popolate: Milano con il 25% dei casi, Brescia con il 21% e Bergamo con il 14%. Per quanto riguarda il resto del costruito in Italia, tuttavia, oltre la metà degli edifici presenti nel CEER fanno ancora parte della Classe G, quella a più alto dispendio energetico, un chiaro sintomo dell’arretratezza del patrimonio edilizio italiano.  www.ceer.it

Fonte. Eco dalle città