Traffic Droid, un “supereroe” al servizio dei ciclisti urbani

Dopo essere stato vittima di un incidente mentre pedalava sulla sua bicicletta, Lewis Dediare ha deciso di dare la caccia agli automobilisti indisciplinati. Si fa chiamare Traffic Droid, ma il suo vero nome è Lewis Dediare. La sua missione quotidiana è documentare le infrazioni compiute dagli automobilisti di Londra con le cinque microvideocamere GoPro che lo accompagnano nelle sue pedalate. Le microcamere sono fissate sul casco, sul manubrio e sull’inseparabile zainetto. Nonostante il nome da eroe Marvel, Lewis assomiglia più che altro a un vigile urbano superaccessoriato. Oltre alle molteplici videocamere, Dediare è dotato di metro per misurare la distanza fra la sua bicicletta e le automobili, di un potente faro frontale e di cartellini giallo e rosso per ammonire o espellere i guidatori più indisciplinati. Nello zainetto ha un computer portatile utile per quando si renda necessaria un immediato download di un filmato. Come ogni “supereroe” che si rispetti, la sua “mutazione” in paladino dei ciclisti urbani è avvenuta dopo essere stato vittima di un incidente. L’attività di questo 49enne è tutt’altro che effimera, qualcosa di più di una semplice trovata pubblicitaria. Gli automobilisti londinesi hanno cominciato a conoscerlo, anche perché i suoi filmati vengono utilizzati regolarmente per multare chi infrange il codice stradale. Ogni suo tour cittadino si trasforma in uno show: Traffic Droid suona il fischietto, intima agli automobilisti di non parlare al cellulare e di fermarsi agli stop. Qualcuno discute, qualcun altro chiede scusa, molti rallentano. Laddove non arrivano educazione e coscienza arrivano le telecamere, l’arma segreta di Traffic Droid.A man (L) rides a new London Cycle Hire

Fonte:  The Telegraph

© Foto Getty Images

Torino in bici, con B.U.NE.T.: nuovi servizi per i ciclisti urbani torinesi

Si chiama B.U.NE.T. ed è un servizio di calcolo percorso che permette ai ciclisti di pianificare gli spostamenti a Torino e nel territorio provinciale utilizzando sia la propria bicicletta sia il bike sharing di [TO]BIKE379369

Il Biciplan, o Piano della Mobilità Ciclabile, della Città di Torino ha come obiettivo principale quello di incrementare la percentuale di cittadini utilizzatori della bicicletta quale ordinario strumento di mobilità urbana dal 3%, quota calcolata nel 2012, al 15% entro il 2020.  Per far questo, è necessario incentivare la mobilità ciclabile anche attraverso la promozione di nuovi servizi alla cittadinanza, come quello che gli assessori Enzo Lavolta e Roberto Ronco hanno presentato alla stampa: il B.U.NE.T. (Bike’s Urban Network in Torino) è il servizio di calcolo percorsi che consente di effettuare il calcolo di un tragitto sia con la bicicletta propria (nell’ambito del territorio di Torino e Provincia) sia con le biciclette del Bike sharing. Il B.U.NE.T. consente di pianificare velocemente il percorso in bicicletta mediante un sistema point and click a cursore, rapido ed intuitivo, o in alternativa con sistema più classico di menu a tendina con indirizzo di partenza e destinazione. Caratteristica dell’applicativo è l’utilizzo di tecnologie open source (Open Street Map e Open Trip Planner) integrate con le mappe delle stazioni del bike sharing [TO]BIKE.  Si presenta quindi come un prodotto dinamico: è costantemente aggiornato in conseguenza delle modifiche che vengono apportate alla fonte delle informazioni; e partecipativo: conserva tutte le caratteristiche delle tecnologie open source: l’utilizzatore può proporre miglioramenti o osservazioni che verranno valutate e ove possibile realizzate.
B.U.NE.T. è un progetto della Città di Torino Direzione Ambiente- Ufficio Biciclette e Provincia di Torino, Mobility Management di Area, sviluppato da 5T S.r.l. e con la collaborazione della Soc. Comunicare S.r.L.

B.U.NE.T. è raggiungibile anche dal nuovo portale web dedicato alla mobilità ciclabile, un “facilitatore” di rete che riassume in sé tutte le informazioni utili per chi sceglie la bicicletta come strumento di viaggio in città.
Il nuovo portale “Torino in Bici” è dedicato a tutti i ciclisti urbani e ha l’ambizione di essere uno strumento agile, facilmente interpretabile e utilizzabile, dotato di tutti gli strumenti utili per viaggiare meglio, velocemente e in sicurezza nella strade e nelle ciclopiste della città. “Torino in Bici” è progettato e realizzato a cura di Città di Torino/Area Ambiente/Ufficio Biciclette, Servizi Informativi/ Redazione Web Città di Torino e con la preziosa collaborazione delle associazioni ciclistiche torinesi.  In esso verranno ospitate diverse sezioni dedicate sia a chi già possiede una bicicletta, illustrando in tal caso come parcheggiarla validamente, come prevenire per quanto possibile il furto, come ripararla; sia a coloro che non la posseggono: vengono illustrate le proposte del bike sharing e altre opportunità di noleggio. È anche aperta una sezione dedicata al mondo dell’associazionismo del ciclismo urbano e una ai nuovi, o riscoperti, mestieri inerenti la bicicletta quali ciclofficine, trasporti, consegne… non manca, naturalmente, una sezione dedicata alle news.
“Con l’approvazione del Biciplan l’Amministrazione si era impegnata anche a realizzare un portale interamente dedicato a quanti decidono si utilizzare le bici in città – afferma l’assessore all’Innovazione e all’Ambiente, Enzo Lavolta -. Grazie alla collaborazione con la Provincia di Torino e con 5T abbiamo da oggi a disposizione un nuovo strumento che abbiamo voluto aperto sia alle segnalazioni di cittadini sia a quanti vogliano suggerire migliorie e integrazioni”.
“Si tratta quindi di una piattaforma di progettazione partecipata – conclude l’assessore – che accompagnerà l’implementazione dei percorsi sicuri sui quali l’amministrazione è impegnata”.
“È bene incentivare con qualsiasi mezzo la mobilità ciclabile, anche e soprattutto attraverso la promozione di nuovi servizi alla cittadinanza” spiega l’assessore all’Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco. “B.U.Ne.T. va esattamente in questa direzione: è al servizio degli utenti sia della città sia del territorio provinciale, e consente di fare della bicicletta un mezzo di trasporto a tutti gli effetti e un elemento imprescindibile della mobilità integrata e intelligente”.

In allegato la scheda tecnica del servizio B.U.NE.T.

 

B.U.NE.T. [0,11 MB]

Scheda tecnica

Fonte: ecodallecittà,it

Legge pro ciclisti in Gran Bretagna: la proposta acchiappa-voti dei LibDem

Se dovesse passare la proposta del LibDem Julian Huppert, in caso di incidente gli automobilisti verranno ritenuti presunti colpevoli fino a prova contraria 175574024-586x379

Sarà che da due anni vincono il Tour de France(prima con Bradley Wiggins, poi con il “kenyano” Chris Froom), sarà che i movimenti di  rotafissati e di ciclisti urbani spuntano come funghi, sarà, soprattutto, che il vulcanico sindaco di Londra Boris Johnson ha stilato un cycling action plan che ha rimodellato la viabilità della capitale, ma in Gran Bretagna la bicicletta sta diventando una cosa terribilmente seria. Favoriti dalle piste ciclabili frotte di ciclisti invadono la città rinunciando ad auto, metro e bus per muoversi e rilassarsi con una sana pedalata. La cyclingmania è contagiosa, basta farsi un giro sui social media o analizzare i dati delle importazioni di biciclette (molte dal Belpaese). All’Eroica, la gara che si disputa in Chianti su biciclette d’epoca, ci sono più stranieri che italiani e la parte del leone la fanno sempre gli inglesi. La rivoluzione ciclistica britannica ormai ha fatto il grande salto: le due ruote non sono più viste come strumento di svago, ma come mezzo di trasporto alternativo al traffico motorizzato. La politica, dunque, si sta accorgendo che politiche per la ciclabilità possono garantire un bacino sempre più ampio di voti. Julian Huppert, deputato dei LibDem che sostengono i Tory al governo ha lanciato una proposta: gli automobilisti che abbiano un incidente con un ciclista saranno ritenuti responsabili a meno che non possano provare il contrario. Una presunzione di colpevolezza che i ciclisti sconteranno nei confronti dei pedoni che dovessero investire. Ma non ci si fermerà alla regola del “presumed guilty”:  verrà chiesta al governo una maggiore repressione contro le auto che invadono le piste ciclabili, ma, allo stesso tempo, anche le ingiunzioni ai ciclisti a rispettare fedelmente le regole del codice della strada. In parlamento si è creato un gruppo interpartitico a favore della bicicletta: ne fa parte il campione olimpico ed ex primatista dell’Ora Chris Boardman che invita a seguire il modello del cycling action plan londinese di Boris Johnson. Da Londra alla Gran Bretagna, la bicicletta tenta di riprendersi le strade, d’altronde è questo uno dei primi Paesi in cui il mezzo si è diffuso e la Storia, si sa, è fatta di corsi e ricorsi.

Fonte: The Times

Milano in bici: una guida web sul sito del Comune dedicata ai ciclisti urbani

È online “Milano in bici”, la guida web interamente dedicata a chi utilizza le due ruote per muoversi in città. Si possono consultare tutte le informazioni utili per spostarsi in bicicletta, il piano di ampliamento delle piste ciclabili, la mappa delle nuove rastrelliere e delle zone 30, le informazioni sul bikesharing e gli indirizzi delle ciclofficine della città

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È online “Milano in bici“, la guida web sul sito del Comune interamente dedicata a chi utilizza le due ruote per muoversi in città. Cliccando su “Milano in bici” si possono consultare tutte le informazioni utili per spostarsi in bicicletta, il piano di ampliamento delle piste ciclabili, la mappa delle nuove rastrelliere e delle zone 30, le informazioni sul bikesharing e gli indirizzi delle ciclofficine della città. Dati e informazioni sono contenuti anche nella versione in pdf “Milano in bici: la città amica delle due ruote”, scaricabile dal sito http://www.comune.milano.it, così come il manuale “Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta” (anche in formato e-book). “Milano in bici” contiene anche una sezione sulle normative per le due ruote e uno spazio dedicato al cicloturismo e agli itinerari ciclabili dentro e fuori città, nonché i link a siti utili per i ciclisti. L’area media ed eventi propone una guida delle principali iniziative sulla ciclabilità a Milano: dagli incontri e convegni sulla mobilità sostenibile alle rassegne e manifestazioni dedicate alla promozione e diffusione della cultura della bicicletta. Presenti in questa sezione anche gli interventi, i video e le foto dell’incontro pubblico “Milano in bici: verso il piano della ciclabilità“, che si è tenuto sabato 2 marzo a Palazzo Marino per raccontare ai milanesi i primi risultati ottenuti nel primo anno e mezzo di mandato e spiegare come Milano si sta trasformando in una città ciclabile. Dati e informazioni sono contenuti anche nella versione in pdf “Milano in bici: la città amica delle due ruote“, scaricabile dal sito http://www.comune.milano.it, così come il manuale “Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta” (anche in formato e-book). “Milano in bici” contiene anche una sezione sulle normative per le due ruote e uno spazio dedicato al cicloturismo e agli itinerari ciclabili dentro e fuori città, nonché i link a siti utili per i ciclisti. L’area media ed eventi propone una guida delle principali iniziative sulla ciclabilità a Milano: dagli incontri e convegni sulla mobilità sostenibile alle rassegne e manifestazioni dedicate alla promozione e diffusione della cultura della bicicletta. Presenti in questa sezione anche gli interventi, i video e le foto dell’incontro pubblico “Milano in bici: verso il piano della ciclabilità”, che si è tenuto sabato 2 marzo a Palazzo Marino per raccontare ai milanesi i primi risultati ottenuti nel primo anno e mezzo di mandato e spiegare come Milano si sta trasformando in una città ciclabile.

Fonte:eco dalle città