Rapporto PEFC 2017: più di 1000 aziende in Italia gestiscono legno e carta in modo sostenibile. Certificati 745.559 ettari di boschi e foreste.

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Superato il traguardo delle 1.000 aziende certificate PEFC in Italia, segnando un +8% rispetto al 2016. Alla fine del  2017 risultano  certificati PEFC 745.559,04 ettari di foreste e boschi: al primo posto le aree del Trentino Alto Adige, con gli ettari gestiti dalla Provincia Autonoma di Bolzano e dalla Provincia Autonoma di Trento. Il 2017 in Italia si è chiuso con un grande risultato per la certificazione forestale: sono infatti ben 77 (+8% rispetto al 2016) le nuove aziende in Italia che hanno scelto di certificare la propria attenzione all’ambiente con lo standard PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).  Si è quindi superato il traguardo delle 1.000 aziende certificate PEFC in Italia, per un totale di 1.005 che hanno scelto di dimostrare a tutti i consumatori di avere un’attenzione forte all’ambiente e in particolare al modo in cui viene gestito il patrimonio forestale italiano.
Il Triveneto è l’area con più aziende virtuose in Italia, con Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia ai primi tre posti (rispettivamente con 236, 183 e 174 aziende certificate PEFC); la medaglia di “legno”, decisamente appropriata vista il contesto, alla Lombardia con 121 aziende di trasformazione con la tracciabilità fino al bosco d’origine. Le segherie, il commercio, edilizia e carpenteria, mobilio, editori e tipografie sono le categorie con maggiori aziende certificate (fanalino di coda, ma di grande rilevanza, i prodotti forestali non legnosi, come miele, funghi, sughero, oli essenziali).

Nel 2017 certificati 745.559,04 ettari, al primo posto Bolzano

Secondo i dati del PEFC Italia, sul territorio italiano sono 745.559,04 gli ettari gestiti in maniera sostenibile attestati dalla certificazione PEFC. In particolare, aumentano i pioppeti certificati che, con 340 nuovi ettari, hanno portato la superficie totale a 4.690,90 ettari.

A livello geografico, l’area a maggior certificazione è quella gestita dal Südtiroler Bauernbund – Unione Agricoltori di Bolzano (con 300.899,70 ettari, il 40,3% del totale PEFC italiano), seguita dall’area gestita dal Consorzio dei Comuni Trentini – AR Trentino (con 258.566,72 ettari, il 34,6%) e da quella gestita dall’UNCEM in Friuli Venezia Giulia (con 81.913 ettari, il 10,9%). Seguono poi le superfici forestali certificate della Lombardia, Toscana, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Basilica, Umbria e Veneto.

Certificazione: impegno etico e strumento di marketing per la green economy

“Siamo orgogliosi che sempre più aziende abbiano i requisiti per ottenere il marchio di certificazione di Catena di Custodia PEFC, che garantisce la sostenibilità di tutta la filiera della lavorazione dei prodotti di origine forestale, tra cui carta e legno”, spiega Antonio Brunori, segretario di PEFC Italia.

La Catena di Custodia è un sistema di tracciabilità a livello aziendale, utilizzato per tutte le fasi di lavorazione e distribuzione di legno e carta, che attesta che il sistema di registrazione del flusso della materia prima applicato dall’impresa soddisfa i requisiti stabiliti dallo schema di certificazione ed esige che la materia prima forestale non provenga da fonti controverse (es: abbattimento illegale o in aree protette) possa entrare nella catena dei prodotti certificati.

“La certificazione di ‘Catena di Custodia’ della propria azienda – conclude Brunori – rappresenta non soltanto un impegno etico nei confronti dell’ambiente, ma anche uno strumento di marketing, di differenziazione rispetto ai concorrenti e di comunicazione positiva verso il consumatore”.unnamed2

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Chi è PEFC Italia

PEFC Italia è un’associazione senza fini di lucro che costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale. Il PEFC è un’iniziativa internazionale basata su una larga intesa delle parti interessate all’implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale. Partecipano allo sviluppo del PEFC i rappresentanti dei proprietari forestali e dei pioppeti, organizzazioni ambientaliste, dei consumatori finali, degli utilizzatori, dei liberi professionisti, della ricerca, del mondo dell’industria del legno e dell’artigianato. Tra i suoi obiettivi si segnala quello di migliorare l’immagine della selvicoltura e della filiera foresta–legno-carta, fornendo di fatto uno strumento di mercato che consenta di commercializzare legno, carta e prodotti della foresta derivanti da boschi e impianti gestiti in modo sostenibile.

 

Fonte: – agenziapressplay.it

 

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Materiale riciclabile e raccolta differenziata: cosa fare con carta e plastica

Quale destino per il materiale riciclabile? Dove si buttano la carta plastificata e la carta per alimenti? Ecco alcuni consigli su come fare la raccolta differenziata e sul riciclaggio della carta e della plastica.

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Molte volte la raccolta differenziata rappresenta un vero e proprio enigma. Tante sono le domande che ci poniamo di fronte al materiale riciclabile. Per esempio dove va la carta plastificata? Qual è il modo corretto per effettuare il riciclaggio della carta? Dove devo mettere la carta per alimenti? E in quale posto posso mettere la plastica?

Per quanto riguarda la carta la regola numero uno è la seguente: carta, cartoni e cartoncini utilizzati o sporchi non possono essere gettati nella raccolta differenziata; i fazzoletti usati, la carta assorbente unta, la carta per alimenti, la carta da lucido e la carta plastificata non rientrano nella carta riciclabile e nei normali iter di riciclaggio della carta.

La carta alluminio va inserita nei contenitori delle lattine e degli altri prodotti in alluminio. Tante le cose che si possono riciclare: giornali, riviste e fumetti, ma anche i dépliant pubblicitari che vengono messi nelle buche delle lettere, i sacchetti della spesa di carta, il packaging di panettieri e fruttivendoli. Nell’elenco materiali riciclabili e nella carta riciclabile sono compresi anche i cartoni di imballaggio degli elettrodomestici, le scatole delle scarpe, dei detersivi e dei prodotti in cartoncino e anche i contenitori del latte e dei succhi di frutta in Tetrapak. I rifiuti di plastica riciclabili sono: tutti i contenitori che recano le sigle PE, PET e PVC, i contenitori per liquidi, le bottiglie per bevande, i flaconi per prodotti per l’igiene personale e pulizia per la casa, i contenitori di shampoo e bagnoschiuma, le vaschette per l’asporto dei cibi, le confezioni per alimenti, il polistirolo espando degli imballaggi e simili, le borse di nylon e la plastica in pellicola.

Veniamo allo smaltimento cd. In molti pensano che il materiale possa finire nell’alluminio, ma non è così. A meno che non si decida di optare per un riciclo creativo l’unica soluzione è l’indifferenziata. Le custodie dei cd di plastica, invece, è meglio tenerle perché potranno essere utili per futuri cd.

Raccolta differenziata: il glossario per riciclare

Anche questa settimana proseguiamo il nostro viaggio nella complessa gestione dei rifiuti relativamente a tutti quegli oggetti di uso comune che iniziano con la lettera C. Prima, però, è doveroso fare alcune specifiche essenziali – per quanto certamente già note ai lettori di ecoblog – a proposito del materiale cartaceo: non si può riciclare la carta unta e bisunta ma solo quella pulita! Sarebbe opportuno, poi, non raccogliere la stessa in buste plastiche che, se buttate nel cassonetto della carta, contribuirebbero ad aumentare enormemente i costi del riciclo.  Quanto a scatole e pacchi è sempre consigliabile ridurne il volume prima di gettarle, in modo da non occupare troppo spazio all’interno del cassonetto evitando, in questo modo, che altri siano costretti ad abbandonare il prezioso rifiuto all’aperto, spesso involontariamente, disperdendolo.

Dopo il salto l’elenco dei materiali e le procedure per lo smaltimento.

Carrozzine e passeggini – singoli componenti riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.
Carta assorbente per cucina – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.
Carta da forno – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.
Carta da pacchi – riciclabile – cassonetto della carta.
Carta lucida da disegno – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.
Carta (né unta, né bagnata) – riciclabile – cassonetto della carta.
Carta per alimenti – tendenzialmente non riciclabile, salvo a separarne i componenti – cassonetto indifferenziato.
Carta plastificata – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.
Carta velina – riciclabile – cassonetto della carta.
Cartoni ondulati – riciclabile – cassonetto della carta.
Cartoni per bevande –riciclabile – cassonetto della carta.
Cartucce per stampanti – riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta.
Casco – componenti riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.
Cassette audio e video – non riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.
Cassette della frutta in legno – riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.
Cassette della frutta in plastica – tendenzialmente non riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.
CD (inclusa la custodia in plastica rigida) – non riciclabili – cassonetto indifferenziato.
Cellulari e caricabatterie – componenti in parte riciclabili -isole ecologiche, centri di raccolta e rivenditori autorizzati.
Cicche di sigaretta – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.
Ceramiche in cocci – riciclabile – cassonetto indifferenziato. Cerotti – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.
Cibi (sia crudi che cotti) – utili per il compostaggio – cassonetto dell’umido o indifferenziato.
Collant e calze – non riciclabili – cassonetto indifferenziato.
Computer e componenti – riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta.
Condizionatori d’aria – riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta.
Confezioni di caffè e simili – riciclabili – cassonetto multi materiale.
Confezioni di carta – riciclabili – cassonetto della carta.
Contenitori di detersivi in plastica – riciclabili – cassonetto multi materiale.
Contenitori di prodotti per l’igiene personale – riciclabili – cassonetto multi materiale.
Coperchi di barattoli per alimenti – riciclabili – cassonetto multi materiale.
Coperchi vasetti di yogurt in carta stagnata – riciclabili – cassonetto multi materiale.
Coperte – riciclabili – cassonetto giallo. Cornici – tendenzialmente riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.
Cristalli – non riciclabili – cassonetto indifferenziato.

Foto | Flickr

Fonte: ecoblog.it

 

Raccolta differenziata, ‘Stati Generali del Sud’: intercettabili 600mila tonnellate in più di carta e cartone

La prima giornata degli “Stati Generali del Sud” di Napoli ha visto i casi di successo dei Comuni EcoCampioni. Nei primi 8 mesi 2016, +10% rispetto al 2015 nella raccolta carta e cartone, ma la potenzialità è ancora altissima .386413_1

Napoli, 21 Ottobre 2016 – Si è aperta oggi presso il Teatro S. Carlo di Napoli la prima edizione degli “Stati Generali del Sud per la raccolta differenziata di carta e cartone” organizzati da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) e Regione Campania per fare il punto sulla raccolta differenziata di carta e cartone nel Mezzogiorno. Obiettivo della due giorni: individuare le opportunità e le strategie per potenziare la raccolta differenziata in un’area dove ancora oggi oltre 600mila tonnellate di carta e cartone finiscono nell’indifferenziato.
Ad aprire i lavori e a dare il benvenuto ai partecipanti è stato Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare. “Al Sud – ha scritto il ministro nel suo messaggio di saluto – si gioca la sfida più complessa nell’ambito della trasformazione del nostro modello economico da lineare a circolare. Conosciamo i ritardi e le strutturali difficoltà: ma i dati del Piano per il Sud di Comiecoha osservato Galletti – ci dicono anche che il Mezzogiorno ha grandi potenzialità di crescita, se sarà in grado di programmare e insieme trasmettere cultura ambientale. La Strategia Industria 4.0, con le sue fortissime agevolazioni per chi sa innovare nella sostenibilità, sosterrà anche gli investimenti strategici in tecnologia per la tutela ambientale, in impianti di raccolta, separazione e smaltimento, nell’ecodesign, nell’ottimizzazione del riciclo dei prodotti. Per essere capofila della svolta europea dell’economia circolareha concluso Galletti – abbiamo bisogno di un Paese che ragioni con la stessa visione, da nord a sud”.    
Per parlare di casi virtuosi, nel confronto su “Case history di buone pratiche per lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone”, hanno partecipato Luca Capasso, Sindaco di Ottaviano (NA), Pasquale Cascella, Sindaco di Barletta (BT e Davide Ferreli, Sindaco di Lanusei (OG), tutti membri attivi del Club dei Comuni EcoCampioni, e  Patrizio Cinque, Sindaco di Bagheria (PA) che con il contributo di Comieco ha tolto dalle strade i cassonetti della raccolta indifferenziata. Nato nel 2007 su iniziativa di Comieco, il Club dei Comuni EcoCampioni è attualmente attivo in Campania, Puglia e Sardegna e raggruppa realtà che si distinguono per gli ottimi risultati di raccolta differenziata di carta e cartone: circa 80 comuni, ma questo numero è destinato a salire presto a 130 in base alle ultime rilevazioni sui dati di raccolta disponibili. A questo nucleo “storico” si aggiungeranno a breve analoghi Club in Abruzzo, Calabria e Sicilia.
“Il Sud sta cambiando marcia nella raccolta di carta e cartone, registrando un aumento del 10% rispetto al 2015, anche se la strada per raggiungere dei livelli accettabili è ancora lunga – ha affermato Piero Attoma, Presidente di Comieco – Ecco perché Comieco, in coerenza con la propria mission di garante del riciclo sull’intero territorio nazionale ha fatto la scelta strategica di investire sullo sviluppo della raccolta dal Sud. Il beneficio per i Comuni è legato sia ai corrispettivi economici che il Consorzio riconosce a fronte del materiale cellulosico raccolto (circa 29 milioni di euro nel 2015), sia ai finanziamenti straordinari per lo sviluppo della raccolta al Sud (circa 13 milioni di euro dal 2014 ad oggi), sia ai minori costi di smaltimento.”

Ultimo momento di dibattito su questi temi è stato il Forum “Gli attori delle buone pratiche per la raccolta differenziata di carta e cartone”. Ad introdurre e coordinare i lavori, Giovanni De Feo, Professore dell’Università degli Studi di Salerno. Sono intervenuti Fillippo Brandolini, Vicepresidente Utilitalia, Michele Buonomo, Presidente Legambiente Campania, e Giuseppe Cuomo, Sindaco di Sorrento e Presidente del Club EcoCampioni della Campania. Anche Giuseppe D’Ercole, Dipartimento Ambiente CISL, Fulvio De Iuliis, 100% Campania, Franco Gerardini, Dirigente Servizio gestione rifiuti Regione Abruzzo e Francesco Iacotucci, di ASIA Napoli hanno alimentato il confronto in questa sessione.
Al termine della prima mezza giornata degli Stati Generali per il Sud, si è tenuta la premiazione dei progetti vincitori della IV edizione del Bando di comunicazione riservato ai Comuni EcoCampioni.

Fonte: ecodallecitta.it

 

Carta riciclata: Italia è leader nel Europa ma 7 italiani su 10 lo ignorano

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L’Italia si colloca ai primi posti in Europa nel riciclo di carta e cartone e ciò costituisce un vanto per i suoi cittadini che dimostrano di essere attenti all’ambiente. Tuttavia 7 italiani su 10 non sono al corrente di questo dato così importante, come emerge da un sondaggio condotto su campioni di popolazione nelle province di Rovigo, Vicenza, Verona , Salerno, Frosinone e Lucca. Lo scopo dello studio era quello di saggiare la percezione degli italiani sull’industria del riciclo e la posizione dell’Italia a livello europeo; il sondaggio a cui ci riferiamo è stato condotto da Ipsos per conto della Comieco; dai dati raccolti risulta palese che la maggior parte non ha contezza della posizione privilegiata dell’Italia nella classifica europea, addirittura nutre la convinzione che si trovi agli ultimi posti! Inoltre è emerso che soltanto per il 4% della popolazione l’Italia si colloca al primo posto in Europa, mentre per il 25% la nostra nazione è fra i primi posti. In ogni caso si evidenziano informazioni quasi vaghe ed un’insufficiente conoscenza dell’argomento. È quanto conferma, in sintesi, anche il noto sondaggista Nando Pagnoncelli, amministratore delegato di Ipsos, osservando inoltre che il maggiore livello di informazione in questo campo si registra a Lucca e provincia; tuttavia è emerso anche che tra gli intervistati manca una conoscenza approfondita delle attività che si svolgono nelle industrie cartarie per il riciclaggio. Questa assenza di consapevolezza fra gli italiani si spiega perché probabilmente, a livello comunicativo, risultano più sensazionali, e quindi veicolano con maggiore diffusione, le notizie che fanno scandalo, come ad esempio il problema dello smaltimento dei rifiuti in alcune grandi città, anziché quelle positive. Dai sondaggi condotti da Ipsos per conto di Comieco si evince che per la maggior parte degli intervistati, soprattutto fra Salerno e Frosinone, il consumo di carta in futuro è destinato a diminuire, ma, nel complesso, circa il 30% ritiene che possa aumentare. Ciò rappresenterebbe una vera minaccia per le foreste amazzoniche se si perseverasse nell’uso di carta vergine (ottenuta dalla cellulosa), quindi è importante sensibilizzare al consumo di quella riciclata con una forte campagna d’informazione sia da parte dei media che delle aziende interessateunnamed

. Molte aziende i cui prodotti sono costituiti principalmente da carta e cartone, sono già orientate verso l’utilizzo del prodotto ecologico; infatti sono tantissimi i libri i quaderni, i manuali, realizzati in carta riciclata anziché in carta vergine. Inoltre, le proposte delle aziende che offrono servizi di stampa online, come ad esempio questa, di prediligere la carta riciclata diventa un valido strumento di sensibilizzazione sul tema del riciclo della carta e sul mondo dell’industria che lo sostiene. In tal modo, non solo i rischi connessi alla deforestazione si riducono sensibilmente, ma si contribuisce a rendere i cittadini italiani consapevoli del loro status nella classifica del riciclo a livello europeo; a formare una coscienza ecologica che spinga alla raccolta differenziata e ad un nuovo e più corretto stile di vita. I primi costruttori di carta furono i Cinesi nel lontano 105 d. C. che la ottennero utilizzando materiale povero come stracci, corteccia e reti.  Da allora, attraverso lunghi secoli e splendide civiltà, la carta si è rivelata un materiale prezioso e ha trovato sempre maggiore impiego .Oggi, noi protagonisti del nostro tempo, continuiamo a usarla in modo responsabile.

L.P.

Comieco, aperte iscrizioni al bando per la differenziata di carta e cartone nei piccoli comuni

Il consorzio apre le iscrizioni al Bando 2015 per il finanziamento delle attrezzature dedicate alla raccolta differenziata di carta e cartone. L’obiettivo è quello di incrementare quantità e qualità della raccolta nei comuni medio-piccoli che abbiano registrato performance molto al di sotto della media nazionale381291

Comieco, rinnoverà anche per il 2015 – in accordo con ANCI – il bando per l’acquisto di attrezzature per sostenere lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia, attraverso uno Sportello attivato con Ancitel Energia e Ambiente e un contributo di 2 milioni di euro. L’obiettivo è quello di incrementare quantità e qualità della raccolta nei Comuni medio-piccoli che abbiano registrato performance molto al di sotto della media nazionale (gli abitanti complessivi di tali Comuni sono circa 7,5 milioni) con un finanziamento, erogato da Comieco a fondo perduto, che potrà essere utilizzato dalle amministrazioni comunali per l’acquisto di nuove attrezzature necessarie ad effettuare o a migliorare il servizio di raccolta differenziata della carta e del cartone (cassonetti, campane, bidoni, sacchetti di carta, etc).
Oltre al sostegno economico, lo sportello fornisce un supporto tecnico gratuito per l’ottimizzazione o la strutturazione del servizio. Per ricevere maggiori informazioni e per richiedere assistenza contattare la Segreteria Tecnica di Ancitel Energia e Ambiente:

numero verde: 800.912.862

email: progettocomieco@ea.ancitel.it

I Comuni interessati dal potenziamento delle attrezzature potranno usufruire anche di attività di sensibilizzazione e comunicazione, messe a disposizione da Comieco, con l’obiettivo di raggiungere sempre migliori performance di raccolta in termini di efficacia, efficienza e qualità. La Domanda e la Scheda tecnica di progetto, dovranno essere redatte mediante l’applicativo web il cui accesso è possibile cliccando qui, seguendo le istruzioni della procedura guidata.

 

Fonte:  ecodallecitta.it

Stilisti e imprenditori si allenano sulla carta

Con il riciclo si supera anche la mancanza di risorse. Carte di caramelle al posto dei bottoni, pieghe della maglia con le bustine di tè, per gonna pagine di giornale spiegazzate. E gli accessori? Una collana di capsule di caffè. I 250 studenti dell’indirizzo moda dell’Istituto tecnico e professionale Zerboni, studentesse in maggioranza, hanno realizzato una ventina di abiti fashion, perfettamente indossabili, con carta di recupero – da La Stampa del 06.11.2014380891

Fabrizio Assandri

Carte di caramelle al posto dei bottoni, pieghe della maglia con le bustine di tè, per gonna pagine di giornale spiegazzate. E gli accessori? Una collana di capsule di caffè. I 250 studenti dell’indirizzo moda dell’Istituto tecnico e professionale Zerboni, studentesse in maggioranza, hanno realizzato una ventina di abiti fashion, perfettamente indossabili, con carta di recupero. La collezione «Pret a papier» è frutto del progetto avviato l’anno scorso con la cooperativa Arcobaleno, che gestisce la raccolta differenziata della cellulosa col progetto Cartesio, con sede nei pressi della scuola di via Paolo della Cella. L’iniziativa ha permesso agli studenti di sviluppare competenze pratiche, disegnare e realizzare vestiti, creando un proprio portfolio. «Il corso moda uscito dalla riforma – dice il preside Livio Gentile – è centrato sulla teoria. Abbiamo inserito quest’attività per certificare altre competenze. Le nostre ragazze devono uscire di qua potendo dire: so fare qualcosa, posso lavorare». La scuola ha optato per una «curvatura» di laboratorio e fin dalla prima ci sono ore di pratica che non erano previste.

Il coworking

Con gli stessi obiettivi è nato quest’anno un progetto di alternanza scuola-lavoro. Gli studenti costruiranno da zero una vera impresa, non una simulazione. Un coworking di sartoria dove “lavoreranno”: una bottega artigianale in centro dove disegneranno e realizzeranno abiti sportivi in vendita per clienti reali. Una serie di stilisti terranno lezioni in classe. «Stiamo cercando dei finanziamenti, ma il progetto è iniziato a settembre. I ragazzi non saranno stipendiati, eventuali profitti andranno alla didattica». Le classi III e IV saranno impegnate nel coworking, le II sugli abiti di carta, le I sui gioielli «di recupero». «Siamo partiti quasi per gioco con le palline di Natale in feltro, prima di incontrare Arcobaleno», spiega la professoressa Patrizia Murro. È più facile lavorare la carta rispetto alla stoffa. «Ti perdona l’errore, perché non costa, inoltre non si danno i punti “di sorgettatura”, tipo di cucitura complessa». I ragazzi, inoltre, hanno riflettuto sul riciclo, ma anche sulla nuova vita di alcuni dipendenti svantaggiati, disabili o ex tossicodipendenti, della coop.
Fantasia
Il resto è il frutto della loro fantasia. «Il mio è un abito lungo, con corpetto a v, una gonna con le pieghe, tutto di vecchi giornali. Prima di questo progetto non avevo fatto nulla di pratico». «Il mio, con le piramidi 3D che spuntano, è alla Lady Gaga» dice Giulia Lucà. Grandi aspettative per il coworking: gli studenti staranno un giorno a settimana nel laboratorio di una cooperativa legata al Gruppo Abele, che avrà dai ragazzi nuovo impulso in un periodo difficile.
Tante idee

Gli studenti verificheranno impianti e macchine, studieranno i materiali, realizzeranno le matrici per gli abiti. Trattandosi di abiti sportivi – veri e non di carta – in classe studieranno storia dello sport e casi imprenditoriali di brand famosi. La linea verrà presentata a giugno. Le idee già ci sono, ma le creative studentesse non vogliono ancora svelare troppi dettagli. «Avremo un target giovane – dice Alessia Attanasio – farò abiti che io per prima indosserei. Penso, per esempio, a una maglia da tennis con polsini staccabili». Le ragazze hanno anche fatto da modelle per i propri abiti di carta a Cinemambiente. La collezione, che ha due sezioni, vestiti di carta e da leggere, è stata esposta alla biblioteca centrale e alla Bela Rosin. La collezione, che ha due sezioni, Abiti così belli che vanno letteralmente a ruba. «Al termine di una mostra, uno era sparito».

 

Fonte: ecodallecitta.it

CarTOniadi, primo giro a San Salvario. Sembra che l’iniziativa piaccia a negozi e locali

Quasi nessuno sa di cosa si tratti, tuttavia sono stati tutti disponibilissimi ad accogliere i volantini e le locandine. Per alcuni servirebbero più bidoni per i giorni di maggior lavoro, senza sapere che per averli basta chiederli a Cartesio. E infatti c’è chi spiega di averli ottenuti facilmente con una telefonata380854

gestori dei locali e degli esercizi commerciali di San Salvario sono contenti delle Cartoniadi. Nel corso di un giro pomeridiano tra le vie della movida torinese, siamo entrati in numerosi bar, ristoranti e negozi a pubblicizzare l’iniziativa per incrementare la raccolta differenziata di carta e cartone in città e tutte le persone con cui abbiamo parlato si sono dimostrate interessate e partecipative. A dire il vero quasi nessuno sapeva di cosa stessimo parlando, infatti è stato necessario spiegare che per prendere parte alla competizione tra i quartieri non serve fare niente di diverso dalla abituale raccolta differenziata della carta, se non farla meglio. Tuttavia sono stati tutti disponibilissimi ad accogliere i volantini sui banconi e le locandine da attaccare, anche se bisogna sperare che lo facciano veramente vista la grande quantità di iniziative già presenti sulle bacheche. “Se questo può aiutare a migliorare la situazione del quartiere per quanto riguarda i rifiuti in generale ben venga” è stata una delle considerazioni fatte dalla maggior parte degli esercenti “perché qui non è facile raccogliere e conferire correttamente i materiali”.
A sentire i locali serali la carta sembra essere quella che crea meno problemi. Quasi tutti dicono che non hanno difficoltà a fare la raccolta differenziata correttamente, utilizzando i bidoni gialli di Cartesio nei cortili condivisi con i condomini, ma nei fine settimana questo viene smentito dalle grandi quantità di scatole di cartone presenti nei cassonetti dell’indifferenziato in corrispondenza dei posti più frequentati. E infatti qualcuno lo ammette, dicendo che “quando si lavora tanto non c’è molto tempo per sistemare le scatole e buttarle correttamente”. Per alcuni servirebbero più bidoni, proprio per i giorni di maggior lavoro, senza sapere che per averli basta chiederli a Cartesio. E infatti c’è chi spiega di averli ottenuti facilmente con una telefonata. Per venire incontro ai locali della movida ma anche per evitare che la carta venisse buttata nei cassonetti dell’indifferenziato, la scorsa estate Cartesio aveva attivato un servizio di raccolta notturna. La Cooperativa Arcobaleno e Amiat avevano spedito a tutti i gestori una lettera per sensibilizzarli e per ricordare loro che per le inadempienze nel conferimento sono previste delle sanzioni. Nonostante la collaborazione degli esercenti l’iniziativa non aveva ottenuto buoni risultati. Troppe le difficoltà per girare con i mezzi nelle strade affollate e piene di macchine parcheggiate in ogni angolo.

 

Fonte: ecodallecitta.it

Assocarta al Festival della Scienza di Genova: “Per dire che la carta è riciclabile e compostabile”

Dopo il successo di presenze del 2013 torna il LABORATORIO DELLA CARTA al Festival della Scienza di Genova, presso il Porto Antico, un percorso educativo che illustra a studenti e cittadini come tutte le tipologie di carta, oltre ad essere ottenute da materie prime certificate, siano riciclabili, biodegradabili e compostabili.380818

Dopo il successo di presenze del 2013 torna il LABORATORIO DELLA CARTA al Festival della Scienza di Genova, presso il Porto Antico, un percorso educativo – a cura di Vanda Elisa Gatti – che illustra a studenti e cittadini come tutte le tipologie di carta, oltre ad essere ottenute da materie prime certificate, siano riciclabili,biodegradabili compostabili. Uno spazio di 100m2 dove la carta si può toccare e sperimentare grazie agli animatori presenti al Laboratorio che simulano prove scientifiche di combustione, resistenza e assorbenza della carta ma anche un esperimento “cognitivo” sul packaging che mette in luce la valenza di protezione, resistenza ma anche di creatività e design dell’imballaggio al consumatore che può scegliere la carta per la sua sostenibilità, biodegradabilità e compostabilità. Ma la carta è anche artistica, innovativa, memorabile, assorbente, e igienica e assolve alle più svariate funzioni della vita quotidiana e collettiva. La funzione igienica della carta è uno dei messaggi illustrati nel Laboratorio con il supporto di materiali educativi messi a disposizione da Lucart Group, main sponsor dell’iniziativa. Al termine del percorso educativo gli studenti portano con sé uno shopper in carta realizzato da Taffarello Bags to communicate su carta Cartiere Saci riciclata al 100%contenente fazzolettini di carta Tenderly, borsette multi colore realizzate dalla Cartiera di Cordenons e origami.
“Lo shopper in carta avana messo a punto per il Festival della Scienza” spiega Massimo Medugno DG di Assocarta “è una iniziativa per comunicare l’importanza della sostenibilità del packaging in carta messa a punto in collaborazione con TwoSides – Il lato verde della carta – una iniziativa europea, coordinata per l’Italia da Assocarta, con l’obiettivo di informare i consumatori sul carattere naturale e rinnovabile del legno, materia prima che insieme alla carta da macero è impiegata per produrre carta. Con 2000 kg riciclati al secondo” spiega Medugno “la carta è il materiale più riciclato a livello europeo. In Italia, ad esempio, il riciclo negli imballaggi è all’85%. Tutto questo in un contesto europeo in cui la superficie forestale è cresciuta del 30% rispetto al 1950: ogni anno le foreste aumentano di un’area pari a 1,5 milioni di campi da calcio (circa 850.000ha)”. Il Laboratorio della Carta è stato realizzato grazie al contributo di Lucart Group, main sponsor dell’iniziativa, con il supporto di Assocarta, Burgo Group, Cartesar, Cartiera di Cordenons, Cartiere Saci e Taffarello Spa, Fedrigoni Group, NextMade e Master in “Produzione della Carta e Gestione del Sistema Produttivo” Lucca e altre realtà aziendali della filiera cartaria.

Fonte: ecodallecitta.it

San Salvario, se manca il contenitore della carta…

Con le prime Cartoniadi di Torino all’orizzonte inizia l’indagine sulla “carta perduta”, ovvero quella che finisce nei cassonetti dell’indifferenziato invece che in quelli dedicati per essere avviata a riciclo. La prima tappa è a San Salvario380587

Come può un cittadino fare un’efficiente raccolta differenziata della carta se manca il contenitore dedicato nel suo condominio?
Via Bernardino Galliari, cuore di San Salvario. In un grosso palazzo a cinque piani, con due diverse scale e circa 20 appartamenti, gli inquilini si accorgono che da qualche tempo è scomparso il contenitore giallo per il conferimento di carta e cartone. “è stato rimosso perché dentro ci finiva di tutto” dicono alcuni. Sì, ma rimosso da chi? In realtà non è fondamentale saperlo. È più importante capire se sia possibile averne uno nuovo, così da non dover andare in giro per le strade del quartiere in cerca di cassonetti per la carta, che a San Salvario sono decisamente pochi. Cosa che, banale dirlo, non è di certo un incentivo alla raccolta differenziata. Cartesio, che per conto di Amiat gestisce il servizio di raccolta di carta e cartone porta a porta, dice che sui terminali all’indirizzo in questione risulta esserci un “punto di presa in preparazione”. Potrebbe voler dire che stanno lavorando per allestire un’area ecologica nei pressi del condominio, ma non è certo. La segnalazione dell’assenza del contenitore comunque viene fatta e allo stesso tempo vengono invitati gli inquilini a contattare l’amministratore per capire se abbia qualche informazione in più. Nel frattempo i cassonetti per i rifiuti indifferenziati presenti sulla via si riempono, ovviamente, anche di carta e cartoni vari. Materiale che anziché essere avviato a riciclo, va ad aumentare la quantità dell’indifferenziato da smaltire. Nel 2013 nel comune di Torino sono state smaltite 250 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati, di cui circa il 20 % era composto da materiali in carta e cartone. Si parla dunque di 50 mila tonnellate “mancanti” alla raccolta carta. Dati che quasi certamente verranno confermati anche nel 2014. Nei primi 8 mesi dell’anno, secondo i dati di Cartesio, sono state conferite 30.177 tonnellate di carta e cartone, a fronte delle 30.505 tonnellate raccolte negli stessi mesi del 2013. Una flessione dell’1,07%, equivalente a circa 328 tonnellate complessive. Il mese in cui si è avvertito maggiormente il calo è stato maggio con una riduzione di ben 326 tonnellate di carta e cartone nei cassonetti, seguito dai mesi di gennaio e marzo.

Fonte: ecodallecitta.it

Ecco il testo del nuovo Accordo Quadro Anci-Conai e gli allegati tecnici (tranne la plastica)

Disponibile il testo del nuovo Accordo Quadro ANCI CONAI, valido fino al 31 marzo 2019, e dei cinque Allegati Tecnici sottoscritti dalle parti, in attesa di quello sulla plastica379313

Conai pubblica il testo dell’Accordo Quadro con l’Anci, che regolerà per il quinquennio 2014-2019 l’entità dei corrispettivi da riconoscere ai Comuni convenzionati per i “maggiori oneri” della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio. Il consorzio fa sapere che “per quanto riguarda la gestione dei rifiuti di imballaggi in plastica, in attesa della definizione del nuovo Allegato Tecnico, si ricorda che sono state prorogate fino al 30 giugno le condizioni previste dall’Allegato precedente, con un incremento pari al 10,6% dei corrispettivi da esso previsti”.

“Per quanto riguarda invece i cinque allegati tecnici già sottoscritti, considerato quanto previsto dal vigente Accordo Quadro in merito al rinnovo automatico delle convenzioni fatta salva la possibilità di recesso entro 30 giorni, i singoli Consorzi di Filiera comunicheranno ai propri convenzionati le relative modalità attuative”.

Al fondo i link per scaricare il testo completo del nuovo Accordo ANCI-CONAI e i rispettivi Allegati Tecnici.

 

 

 

Testo accordo quadro Anci-Conai 2014-2019 [0,14 MB]

 

 

Acciaio [0,06 MB]

 

 

Alluminio [0,11 MB]

 

 

Carta [0,39 MB]

 

 

Legno [0,09 MB]

 

 

Vetro [0,88 MB]

 

 

 

Fonte: ecodallecittà.it