Vacanze in campeggio- 5 consigli pratici

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Le vacanze sono finalmente arrivate ed è tempo di partire. E se il campeggio è stata la scelta per questʼanno e avete bisogno di qualche consiglio su come gestire il tutto, cosa portare e a quali cose prestare maggiore attenzione, ecco un piccolo vademecum dei punti più importanti da tenere a mente!

Pochi ma buoni – Quando si va in campeggio non bisogna portarsi dietro casa, né acquistare una tenda grande come un castello. Puntate invece allʼutilità delle cose che portate con voi e alla loro funzionalità. Lʼimportante è che la tenda sia robusta, facile da montare e ben coibentata per tutte le temperature. E la stessa cosa vale per ogni oggetto che deciderete di portare con voi.

Armarsi contro gli insetti – Stare in mezzo alla natura è bellissimo, ma ricordatevi che questo significa anche la presenza dʼinsetti, come le formiche o le zanzare: premuratevi quindi di non lasciare cibo in giro e di chiudere sempre bene le zip della vostra tenda.

Stare in mezzo alla natura è bellissimo, ma ricordatevi che questo significa anche la presenza dʼinsetti, come le formiche o le zanzare. Premuratevi di non lasciare cibo in giro, di chiudere sempre bene le zip della vostra tenda e di munirvi di protezioni contro le punture di zanzara con prodotti come questi, così da essere protetti nei casi più gravi, soprattutto se con voi ci sono dei bambini.unnamed

Igiene – Sia ben chiaro, il campeggio non è sinonimo di sporco, ma comunque lʼigiene personale diventa più precaria, dovendo far uso di bagni condivisi. Siate quindi sicuri di munirvi tutto ciò che può servirvi e rendere più facile e protetta la cura della vostra persona.

To do list – Per non scordarvi nulla, fate una bella lista delle cose che servono. Il campeggio prevede tanti piccoli pezzi che insieme fanno una dimora ed è facile che qualcuno sfugga alla vostra attenzione.

Posizionatevi bene – Se è un campeggio fisso quello che farete, scegliete con cura il posto per la vostra tenda. Tenetevi lontano da famiglie numerose, comitive di ragazzi o campeggiatori gourmet. Oppure….portatevi dei buoni tappi per le orecchie!

LP

Vi sentite stanchi? Andate in campeggio

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Se soffrite di insonnia o la mattina vi svegliate già stanchi, un po’ di sano campeggio potrebbe essere proprio quello di cui avete bisogno. E’ quanto suggerisce uno studio della University of Colorado Boulder pubblicato su Current Biology. Il perché è presto detto. Secondo lo studio, nell’ambiente moderno siamo soggetti a un ritardo di circa due ore sui normali ritmi circadiani, come indicato in maniera piuttosto evidente dalla fluttuazione dell’ormone melatonina. Infatti si tende sempre più a rimanere svegli dopo mezzanotte, e ad alzarsi comunque verso le otto del mattino. La conseguenza? La maggior parte delle persone è al massimo della stanchezza proprio quando si è appena svegliata, poiché le notti biologiche, per così dire, si estendono oltre il momento del risveglio, un po’ come se stessimo ancora dormendo, ma in piedi e a occhi aperti. Per studiare meglio il fenomeno ed eventuali rimedi, Kennet Wright della University of Colorado Boulder e i suoi colleghi hanno reclutato otto adulti reduci da una settimana di intenso lavoro, scuola e normali routine di attività sociali, ognuno con orari molto diversi e regolare esposizione a luce artificiale (lampade, ma anche pc e televisione) specialmente durante la sera. Queste persone sono state quindi portate in campeggio in Colorado, dove le uniche fonti di luminosità erano invece la luce del sole durante la giornata e quella di un falò nelle serate all’aria aperta. I ricercatori, inoltre, hanno loro vietato l’utilizzo di qualsiasi dispositivo elettronico come gli smartphone, ma anche quello di semplici torce elettriche, permettendo a ognuno di andare a dormire quando meglio preferiva. Dopo la settimana all’aria aperta, i ritmi circadiani di tutti i campeggiatori si erano spostati indietro di due ore circa, come anche gli orari seguiti per il sonno e la veglia, nonostante il totale di ore dormite fosse rimasto circa lo stesso. Come spiegano i ricercatori, le alterazioni nei livelli di melatonina avevano riportato l’equilibrio nell’orologio interno, aiutando le persone a sentirsi attive già di prima mattina. Il naturale ciclo luce-buio della vita all’aria aperta, infatti, aiuta il nostro orologio biologico interno a regolarsi: una settimana di albe, tramonti, e notti illuminate dalla sola luce del falò sarebbe un toccasana per tutte quelle persone con ritmi più simili a quelli di un gufo che a quelli di un mattiniero gallo. Purtroppo non possiamo vivere sempre in campeggio e a contatto con la natura, ma secondo i ricercatori possiamo ricorrere a dei piccoli espedienti per non sentirci sfasati e fuori forma. Per esempio, fare una passeggiata mattutina e tenere le tende aperte al lavoro per far entrare il sole, o mantenere basse le luci in casa di sera, spegnere pc e televisione sono accorgimenti che potrebbero rivelarsi utili. E il mattino seguente, promettono i ricercatori, ce ne accorgeremo.

Riferimenti: Current Biology Doi:10.1016/j.cub.2013.06.039

Fonte: galileonet.it