Sacchetti, i proventi delle multe alle Tesorerie Provinciali

Sanzioni per chi distribuisce o vende sacchetti di plastica usa e getta: salvo ulteriori precisazioni, i proventi delle multe applicate ai trasgressori del bando andranno alla Tesoreria Provinciale dello Stato, e l’autorità competente a valutare eventuali ricorsi è la Camera di Commercio380180

Sacchetti sanzioni, non saranno i Comuni ad incassare i proventi delle multe ai trasgressori del bando, ma le Tesorerie Provinciali dello Stato, le cui funzioni sono svolte dalla Banca d’Italia. Come ricordato, il testo della legge non prevede destinazioni d’uso specifiche per le somme incassate, che non sono quindi vincolate a nessun intervento di sostenibilità ambientale, come invece accade per gli introiti delle multe per divieto di sosta.
Vigili Urbani sono tenuti ad effettuare controlli d’ordinanza per accertare il rispetto della legge e le eventuali segnalazioni seguiranno l’iter tradizionale:ricevimento/verifica/controllo/accertamento infrazioni. Nel caso in cui i trasgressori multati decidessero di presentare ricorso, gli scritti difensivi verranno valutati dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

Fonte: ecodallecitta.it

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Prato, online bando per la riqualificazione energetica delle imprese

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Piede sull’acceleratore per l’efficienza energetica delle aziende del distretto. A spingere a fondo la leva dello sviluppo sostenibile nei processi produttivi sono la Provincia e la Camera di Commercio di Prato, che pubblicano due bandi strategicamente coordinati. La Provincia di Prato infatti mette a disposizione delle imprese 411 mila euro di contributi a fondo perduto per promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo razionale dell’energia e la Camera di Commercio sostiene le aziende che hanno bisogno del check-up energetico. Siccome la diagnosi del consumo e del fabbisogno di energia è necessaria per accedere al bando della Provincia, il 50% del budget del bando della Camera di Commercio, che complessivamente stanzia 130 mila euro di finanziamenti regionali, è riservato alle imprese che partecipano al bando provinciale. E’ convinzione della Provincia di Prato che il risparmio e l’efficienza energetica siano fondamentali in tutti i settori, proprio perché il consumo attuale è eccessivo. Prato in particolare, per il territorio piccolo e quindi con limitate risorse, per i grandi consumi dell’industria e il bisogno di abbattere la bolletta delle imprese in modo da accrescere la competitività e per l’occasione di produrre nuova impresa, è un candidato ideale per sperimentare il modello di sviluppo energetico. La bolletta che Prato paga ogni anno (al netto dei carburanti) vale 600 milioni di euro. Si tratta essenzialmente di energia da fonti fossili e quindi inquinante e di soldi che per il 99% se ne vanno da Prato e per gran parte anche dall’Italia. Quindi l’efficienza energetica ha buone ragioni per candidarsi a divenire elemento caratterizzante della nuova vocazione energetica di Prato. Il bando della Provincia mette a disposizione 411 mila euro contributi a fondo perduto per la riqualificazione energetica delle imprese produttive con strutture operative site sul territorio della provincia di Prato. Possono accedere alle agevolazioni del bando le micro, piccole, medie e grandi imprese appartenenti alla attività manifatturiere e che abbiano sede nel territorio della provincia di Prato. Sono ammissibili a contributo gli investimenti finalizzati a perseguire l’uso razionale dell’energia nei processi produttivi, attraverso la realizzazione, l’ammodernamento o sostituzione di impianti con il ricorso a sistemi, macchinari, componenti ed attrezzature in grado di generare una riduzione dei consumi di energia primaria dell’intero ciclo o di una sua parte. Le iniziative proposte ed i relativi vantaggi energetici devono essere individuati e giustificati attraverso una diagnosi energetica. Per tutte le tipologie di impresa il contributo concesso per ciascuna domanda non può superare la somma massima di 3.000 euro. Le domande di contributo dovranno pervenire alla Provincia di Prato entro 90 giorni (8 Aprile 2014). Il bando della Camera di Commercio di Prato, che destina il 50% del budget disponibile alle aziende che decideranno di partecipare anche al bando provinciale, offre l’opportunità di realizzare i check-up per la valutazione del consumo di energia e del risparmio energetico e la consulenza per check up diretti all’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il contributo della Camera di Commercio sarà pari al 50% delle spese fino ad un massimo di tremila euro. Ogni azienda potrà presentare domanda per un solo check up. Le imprese dovranno avere sede operativa nella provincia di Prato ed essere iscritte alla Camera di Commercio. Le domande di contributo potrano essere inviate alla Camera di Commercio a partire dall’8 gennaio 2014 ed entro il 30 maggio 2014.

Fonte: Provincia di Prato

 Provincia di Prato. Bando per la riqualificazione energetica delle imprese (300.61 kB)

 Cam.Com. di Prato. Contributi per check up energetici nelle imprese (119.03 kB)

Patto dei Sindaci: PAES collettivo per 12 piccoli comuni del Veneto

Le 12 amministrazioni hanno aderito al Patto dei Sindaci, elaborando il primo PAES d’area del Veneto. Promosso dall’IPA, sostenuto dalla Camera di Commercio e realizzato con il Consorzio per lo Sviluppo della Bioedilizia, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile programma gli interventi di efficientamento energetico dell’intero territorio377902

Porta la firma di 12 sindaci della Pedemontana del Grappa l’importante convenzione che segna l’avvio del primo PAES territoriale del Veneto. Firmando insieme il Patto dei Sindaci, le amministrazioni si sono impegnate a realizzare il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile in forma aggregata, segnando un’innovazione di sistema che coinvolge Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Crespano del Grappa, Fonte, Maser, Monfumo, Mussolente, Paderno del Grappa, Pederobba, Possagno e San Zenone degli Ezzelini, in qualità di capofila. I primi cittadini hanno scelto di superare i confini comunali e pianificare in modo condiviso gli interventi destinati all’efficientamento energetico e alla lotta ai cambiamenti climatici. Per realizzare il PAES d’area sarà effettuata una mappatura delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici utile a definire e programmare gli interventi relativi alla gestione delle fonti energetiche, ma anche all’edilizia, alla mobilità, alla pianificazione urbana, alle tecnologie di informazione e comunicazione, agli appalti pubblici. L’obiettivo finale è molto concreto: con il Patto dei Sindaci, stipulato direttamente con l’Europa, i primi cittadini si impegnano a ridurre le emissioni e i consumi energetici, ad aumentare l’uso delle rinnovabili di oltre il 20% entro il 2020.
Nonostante l’ampio spettro di soggetti coinvolti e la novità della proposta, l’intesa è stata raggiunta in pochi mesi, a seguito di un proficuo confronto tra i sindaci che hanno deciso di aprirsi a questa sfida. A promuovere l’aggregazione, l’Intesa Programmatica d’area della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano, ente di concertazione e programmazione dello sviluppo territoriale, di cui tutti i Comuni fanno parte. Fra le novità della visione di sviluppo indicata dal PAES, anche la partecipazione attiva dei privati. “Le scelte strategiche per lo sviluppo del territorio non possono che essere definite su orizzonti condivisi e in piena collaborazione con i privati, imprese e cittadini – dichiara Italo Bosa, presidente del Tavolo di Coordinamento dell’IPA – Questo percorso ha l’obiettivo di coordinare la programmazione degli interventi, facilitare l’acquisizione dei finanziamenti per la loro realizzazione e incidere direttamente sulla gestione efficiente delle risorse”.  L’IPA ha investito 10.000 euro per la realizzazione del PAES e la Camera di Commercio ha garantito un contributo di ulteriori 10.000 euro, a sostegno di tutte le amministrazioni comunali che partecipano direttamente in quota parte. Il budget complessivo del Piano, quasi 90.000 euro, è destinato alla rilevazione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 nel territorio, alla gestione del percorso di partecipazione con stakeholder e cittadini per la concertazione delle priorità su cui agire, fino alla definizione del piano di interventi e all’attività di accompagnamento delle amministrazioni per la verifica di accessibilità ai fondi europei. San Zenone degli Ezzelini è il comune capofila e a nome di tutti, il sindaco Luigi Mazzaro ribadisce la scelta improrogabile dell’aggregazione. “L’area dei 12 comuni che rappresentiamo ospita oltre 55.000 abitanti ed un sistema produttivo importante. Ai cittadini e alle imprese dobbiamo garantire risposte qualificate. Le ricadute del PAES saranno significative e di lungo raggio: da qui al 2020 il piano è destinato a mobilitare investimenti pubblici e privati nel territorio”. “Si tratta di un’iniziativa – spiega il presidente della Camera di Commercio di Treviso Nicola Tognana – che deve rappresentare un modello anche per altre realtà del nostro territorio e non solo: un’esperienza che ci insegna a “fare sistema”. Unire insieme le forze e le energie di diversi enti pubblici, ma anche del tessuto imprenditoriale e sociale, è la strada maestra per uscire dalla crisi”. Il Consorzio per lo Sviluppo della Bioedilizia è il partner tecnico del Piano, mentre la Regione Veneto è stata identificata come ente di supporto nei rapporti con l’Europa. “L’adesione al Patto dei Sindaci mette il territorio nelle condizioni di accedere ai fondi che incentivano un percorso di efficientamento oramai obbligato – afferma Michele Noal, presidente del Consorzio – da sempre ci impegniamo perché questo processo di innovazione sia una occasione di lavoro e di crescita di competenze per le nostre aziende.”  Il coinvolgimento dei cittadini, delle imprese e delle categorie economiche e sociali verrà realizzato attraverso un percorso partecipativo che prevede incontri di informazione e sensibilizzazione, per arrivare alla definizione condivisa delle scelte strategiche da adottare e quindi degli interventi da inserire nel Piano. Con il PAES d’area realizzato dai 12 comuni, che verrà integrato con quello già adottato dal Comune di Asolo, si consolida il percorso di innovazione del sistema produttivo e sociale dell’area, già imboccato dai sindaci dell’IPA, nella comune convinzione che la sfida dello sviluppo sostenibile possa essere affrontata solo accettando di superare la logica dei campanili.

Fonte: ecodallecittà