La mini-casa solare nei boschi della British Columbia

Pensata per tutti coloro che vogliono ‘evadere’ dalla frenetica quotidianità metropolitana per ritrovare il contatto con la natura e il piacere di un’esistenza semplice e rigenerante, gli architetti dello studio Olson Kundig hanno realizzato l’idea abitativa perfetta per questo genere di esigenza: una mini-casa solare in stile orientale immersa nei boschi della British Columbia.cabina-400x250

Più che di una vera e propria abitazione, si tratta di una cabina semplice, discreta e accogliente, perfetta per trascorrere qualche giorno nella quiete della foresta. Lo stile minimalista ed essenziale con cui è stato realizzato il progetto è abbinato alle tecniche costruttive più all’avanguardia del green building moderno. La camera da letto è realizzata con pannelli in legno altamente isolanti, mentre l’involucro esterno è fatto di calcestruzzo e acciaio, materiali che assicurano la perfetta tenuta della struttura in caso di tempeste o incendi. L’aspetto moderno e al contempo ‘rustico’ della cabina si inserisce in maniera armonica e discreta nell’ambiente circostante, ovvero i boschi della costa antistante le isole di San Juan. All’interno c’è lo spazio sufficiente ad accogliere un letto matrimoniale, una stufa, un piccolo angolo cottura e i servizi igienici mentre la doccia è ubicata al’esterno della cabina, sotto uno dei porticati. L’illuminazione è affidata in gran parte alla luce naturale che filtra dalle grandi vetrate esterne presenti su ogni lato della casa. Il sole è anche la principale fonte energetica per il riscaldamento dell’acqua e dell’ambiente abitabile. Non vi sembra un meraviglioso sogno ad occhi aperti?

Ma ora godiamoci anche una fotogallery di questo piccolo rifugio:gulf-islands-cabin-olson-kundig-architects-3

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fonte: tuttogreen.it

Carbon Tax: in British Columbia ha funzionato e sostiene l’economia

In cinque anni le emissioni sono scese del 10% senza danni per l’economia. Il segreto? La carbon tax si è tradotta in una complessiva riduzione delle tasse per la popolazione, mentre paga solo chi inquina

 

Nel 2008, proprio in coincidenza con lo shock petrolifero, il governo della British Columbia ha introdotto una Carbon Tax, cioè tassa sulle emissioni di CO2 relativa ad alcuni combustibili fossili (1). Dopo oltre cinque anni dall’applicazione, si è dimostrata una delle più efficaci misure per la riduzione dell’inquinamento da gas serra: tra il 2008 e il 2011 le emissioni sono calate del10%, a fronte di un misero 1,1% dell’intero Canada. L’economia tuttavia non ne ha sofferto, perchè gli indicatori della Columbia Britannica sono simili a quelli del resto del paese. Dove sta il segreto? Secondo una ricerca dell’università di Ottawa in due fattori:

Primo: La tassa è stata introdotta in modo progressivo, ponendo il prezzo della CO2 a 10 C$/t , con una crescita di 5 C$ all’anno per arrivare ad un massimo di 30 nel 2012.

Secondo: la carbon tax non ha alimentato genericamente le entrate dello stato, ma è tornata direttamente nelle tasche dei cittadini sotto forma di riduzione della fiscalità generale. L’aliquota per redditi individuali di 100000 C$ è diminuita dall 8,74% al 7,72% in cinque anni e lo stesso è avvenuto per la tassazione sulle imprese. Il grafico in basso confronta il gettito della carbon tax con la diminuzione delle altre imposte.

Questo ha permesso alle famiglie con redditi più bassi di compensare in parte il maggiore costo dell’energia ed ha spinto molte aziende ad operare scelte di risparmio energetico e di passaggio  a soluzioni (idro)elettriche invece che a combustione fossile. Secondo gli autori, una carbon tax spinge a ridurre i consumi di prodotti fossili molto di più di un generico rincaro del prezzo di mercato del petrolio. Tutte queste misure non sono state adottate da una coalizione politica ultra-ambientalista, ma dal BC liberal party che ha una generica collocazione di centro-destra. Ci sono altri aspetti della politica ambientale della provincia canadese che necessitano di miglioramenti, ma questa è stata sicuramente una buona idea. Chissà se i governi europei riusciranno a seguirne l’esempio.Carbon-Tax-BC

(1) Sono esclusi dalla tassa i combustibili per l’aviazione e per la produzione di calore ed elettricità.

Fonte: ecoblog