Piste ciclabili sopraelevate per le e-bike nel futuro secondo BMW Vision E³ Way

BMW immagina una città del futuro, con piste ciclabili per e-bike rialzate dal piano stradalep90285361_highres_bmw-vision-e-way-11

In un futuro non molto lontano, fatto di mobilità elettrica dalle forme non per forza simili a quelle di una automobile, le principali case automobilistiche dovranno assumere un nuovo ruolo per sopravvivere: non più solo produttori di automobili, ma fornitori di servizi di mobilità complete e innovative. E di idee, tante e buone idee. Anche coraggiose, se necessario. Come coraggiosa è sicuramente l’idea che sta dietro BMW Vision E³ Way, il concept di viabilità del futuro sviluppato dal centro ricerca BMW di Shanghai in collaborazione con l’università Tongji, che prevede soluzioni completamente nuove per muoversi nelle metropoli del futuro. Già la E³, E alla tripla, sta per Elevated, Electric, Efficient. E dice tutto: sopraelevata, elettrica ed efficiente, come deve essere la strada delle future metropoli secondo BMW. Ma, in questo caso, non si tratta di una strada per automobili ma per e-bike, scooter elettrici e qualunque altro mezzo elettrico leggero.  In quest’ottica nelle piste ciclabili sopraelevate circolano solo mezzi a motore elettrico a emissioni zero. E circolano “protetti” dagli altri mezzi che potrebbero causar loro pericolo, come le automobili o i mezzi pesanti. Quest piste ciclabili sono trasparenti e chiuse, per proteggere chi vi circola dentro anche dalle intemperie. E climatizzate, per aumentare il comfort anche nelle giornate estive. All’interno di questi “tubi ciclabili” si viaggia a bassa velocità (5/25 kmh) e a senso unico, per minimizzare gli incidenti. In caso di necessità i sensi di marcia possono essere invertiti: ad esempio nelle ore di punta è possibile dedicare due o più corsie all’ingresso in città o all’uscita verso la periferia. Nessun incrocio né semaforo, perché non servono, ma numerosi svincoli per raggiungere i meandri della metropoli in maniera rapida e con meno stress. L’idea è quello di un flusso di veicolo elettrici che viaggiano senza fermarsi o rallentare, come un fiume che scorre lento ma senza intoppi.

La BMW Vision E³ Way apre una nuova dimensione della mobilità in agglomerati sovraffollati: efficiente, conveniente e sicura – spiega Markus Seidel, direttore dell’ufficio tecnologico di BMW in Cina – Funziona semplicemente creando spazio dedicato per il traffico a zero emissioni a due ruote“. Idea semplice e, probabilmente, sempre più necessaria.

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Fonte: ecoblog.it

Il fotovoltaico trasparente al BMW Group Startup Symposium

Tra i finalisti della BMW Startup Challenge, la tecnologia Lumiduct di Wellsun che produce energia rinnovabile facendo passare il 40% della luce.http _media.ecoblog.it_e_e8d_bmw-finanzia-il-fotovoltaico-trasparente-che-insegue-il-sole

Tra i tre finalisti della BMW Startup Challenge c’è anche l’olandese Wellsun, che realizza pannelli fotovoltaici ad alta efficienza trasparenti, da integrare nelle facciate degli edifici per produrre energia elettrica rinnovabile senza coprire del tutto le aperture. La BMW Startup Challenge è una competizione tra startup attraverso la quale il Gruppo BMW sceglie in quali nuove aziende e tecnologie investire, tramite i suoi tre acceleratori di business: BMW i Ventures, BMW Startup Garage e URBAN-X. Il modello di investimento di BMW nelle startup prevede che il gruppo automobilistico scelga, anche attraverso la Startup Challenge, alcune nuove realtà molto promettenti che, se ben finanziate, potrebbero avere un grosso potenziale sul mercato dell’auto, della mobilità urbana e della vita urbana in generale. L’investimento nella startup, poi, prevede una stretta collaborazione con i tecnici BMW affinché le startup possano trovare nel gruppo il loro primo potenziale cliente. Il fotovoltaico trasparente di Wellsun si è posizionato sul podio della Challenge per i numerosi possibili scenari di utilizzo del prodotto. Si tratta di celle fotovoltaiche con efficienza elevatissima (40%, con tecnologia derivata dall’industria spaziale), inglobate tra due lastre di vetro. Questo sandwich, che è quasi trasparente (fa passare fino al 40% della luce), viene montato su inseguitori solari affinché possa muoversi e direzionarsi sempre verso il sole, massimizzando la produzione di energia elettrica. Il fatto che non sia opaco, inoltre, lo rende un candidato ideale per le superfici vetrate degli edifici del futuro. Nella stessa Challenge è stata premiata LeydenJar, con le proprie batterie con anodo di silicio di LeydenJar. Le batterie di LeydenJar potrebbero rivoluzionare il nascente mercato dell’auto elettrica, poiché permettono di accumulare il 50% in più di energia elettrica (a parità di peso e volume) rispetto alle attuali batterie a ioni di litio. L’estrattore di CO2, invece, potrebbe migliorare nettamente la qualità dell’aria nell’abitacolo delle automobili in situazioni di traffico pesante.

Fonte: ecoblog.it