Un bagno nella seta liquida per conservare la frutta più a lungo

159252467

Si può conservare la frutta deperibile fuori frigo per più di una settimana? Sì, si può e a scoprirlo sono stati l’italiano Fiorenzo Omenetto, docente di ingegneria biomedica alla Tufts University di Medford, negli Stati Uniti, e il suo team di ricerca che da anni studia le potenziali applicazioni della seta come biomateriali per il futuro. Il team di Omenetto ha scoperto che la frutta fresca immersa nella seta liquida si conserva sette giorni fuori frigo, ma non solo: la pellicola protettiva che la preserva è trasparente, inodore e biocompatibile. Nella seta è presente la fibroina, una proteina insolubile, biocompatibile e biodegradabile capace di stabilizzare e proteggere i materiali con in quali entra in contatto, quindi Omenetto e i suoi compagni hanno pensato di utilizzarla come una sorta di “scudo” protettivo per conservare la frutta senza che sia necessaria la refrigerazione. La frutta è stata “bagnata” fino a quattro volte in una soluzione contenente fibroina e successivamente trattata con vapore d’acqua sotto vuoto, in modo da rinforzare il rivestimento protettivo spesso fra i 27 e i 35 millesimi di millimetro. Successivamente la frutta è stata lasciata a temperatura ambiente e ci si accorti che le fragole trattate erano ancora turgide e succose come appena staccate dalla loro pianta. Anche l’esperimento condotto sulle banane ha dato esito soddisfacente, con una maturazione notevolmente rallentata.

Fonte:  Ansa

Annunci

“Edizero”: dagli scarti dell’agrofood a biomateriali per l’edilizia, premiata eccellenza Italia a WEF di New Delhi

La prima impresa al mondo ad usare oltre 100 diversi tipi di scarti da fonti rinnovabili dell’agrofood, riconvertiti in biomateriali con zero petrolio e acqua, specifici per edilizia, disiniquinamento ambientale, terrestre e idricoindia

L’Italia che crea e fa innovazione nel rispetto del territorio e nello spirito di valorizzare in modo simile donne e uomini, è stata premiata nel 2/o Women Economic Forum (WEF), chiusosi a New Delhi il 21 maggio 2016 con la partecipazione di 1500 donne e uomini provenienti da istituzioni, imprese e associazioni di ben 108 Paesi. Infatti, fra i 20 ‘Pionieri dell’Innovazione’ premiati vi sono Oscar Ruggeri e Daniela Ducato, fondatori di ‘Edizero – Architecture of Peaceprima impresa al mondo ad usare oltre 100 diversi tipi di scarti da fonti rinnovabili dell’agrofood, riconvertiti in biomateriali con zero petrolio e acqua, specifici per edilizia, disiniquinamento ambientale, terrestre e idrico.india2

Inoltre, ha ricevuto un premio anche Emanuela Donetti, di ‘Urbano Creativo‘, docente di Green building all’università di Ginevra, che ha sviluppato le prime applicazioni e relativi sistemi tecnologici per una urbanistica sostenibile e smart.

Tra i temi approfonditi in piu’ di 400 sessioni di discussione, vi sono stati il ruolo cruciale dell’innovazione nella leadership, sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente, ed in sanità, istruzione e ‘public diplomacy’. La giuria internazionale composta da economisti e scienziati, docenti di prestigiose università tra cui Harvard e la New York University, ha valutato le imprese innovative in base non solo all’eccellenza nel proprio settore, ma soprattutto alla capacità di valorizzare il contributo di donne leader. La sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica nei settori ‘green’, sono stati oggetto di approfondimento dei premiati con l’ambasciatore d’Italia a New Delhi, Lorenzo Angeloni, che ha confermato come risparmio energetico, edilizia ‘green’ e smart cities siano temi prioritari nel mondo, e in particolare in un paese in crescita come l’India. A tal proposito ha ricordato che il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale è da tempo impegnato a promuovere più alti standard ambientali con un Piano d’Azione ‘Farnesina Verde‘ comprensivo di varie iniziative ecologiche, soprattutto nelle sue ambasciate e consolati.

Fonte: ecodallecitta.it